È il 16 febbraio 1992 e Juventus ed Atalanta si sfidano nella quarta giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1991-92 allo Stadio 'Delle Alpi' di Torino.
Contro questo Milan (imbattuto in Serie A) perfettamente guidato in panchina da Fabio Capello, è difficile ottenere di più di un secondo posto nella classifica finale del massimo campionato italiano.
Così una Juventus ancora debole ma tanto volenterosa riesce nel suo scopo iniziale : un secondo posto finale piú che positivo.
Dall'altra parte c'è l'Atalanta che disputa un campionato tranquillo e si posiziona a metà classifica.
Buona Visione!
Stagione 1991-1992 - Campionato di Serie A - 4 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
Domenica 16 febbraio 1992 ore 15.00
JUVENTUS-ATALANTA 2-1
MARCATORI: Schillaci 34, Piovanelli 49, Baggio R. 51
JUVENTUS: Tacconi, Carrera M., Marocchi, Conte A. (De Agostini 60), Kohler, Julio Cesar, Galia, Reuter, Schillaci, Baggio R. (Corini 82), Di Canio
Allenatore: Giovanni Trapattoni
ATALANTA: Ferron, Minaudo, Pasciullo, Bordin, Porrini, Stroemberg, Perrone, Nicolini, Bianchezi, Caniggia, Cornacchia (Piovanelli 46) -
Allenatore: Bruno Giorgi
ARBITRO: Bazzoli
"Se gioca così, porti pure le trecce."
L'Avvocato: ma quel codino non mi è mai piaciutoTORINO.
«Se gioca così, vuol dire che gli lasceremo portare anche le trecce».Destinatario della battuta, Roberto Baggio, mittente Giovanni Agnelli che a 10 minuti dalla fine della partita ha lasciato soddisfatto la tribuna del «Delle Alpi». Né ha fatto mistero, l'Avvocato, di non aver mai digerito quel codino che il fantasista bianconero si è fatto crescere quest'anno.
«Francamente non mi è mai piaciuto»,ha commentato con espressione tollerante. In quel momento, la Juve stava rosicchiando un punto al Milan e il presidente della Fiat non ha resistito alla tentazione di auspicare dalla sorte qualcosa di meglio:
«Chissà che stasera non diventino due, non mettiamo limiti alla Provvidenza».Due battute d'obbligo anche sul problema degli stranieri che in settimana il consiglio federale aveva risolto lasciando molti insoddisfatti a cominciare dall'avvocato Chiusano che aveva definito «una stupidaggine» il compromesso al quale si era giunti.
«Tre in campo e uno in panchina, meglio così che niente»,esclama conciliante l'avvocato Agnelli che ha assistito all'incontro insieme al segretario repubblicano La Malfa e alla signora Giovanna Incisa Cattaneo. Il nuovo sindaco di Torino ha inquadrato velocemente la propria posizione nei confronti del calcio:
«Sono tifosa della Juve e credo che non si debba rinunciare alla speranza di acciuffare il Milan. Con l'Avvocato, però, non si è parlato di calcio».Dichiarata fede bianconera, dunque, che non esclude però una simpatia verso il Torino
«naturalmente quando non c'è di mezzo il derby».Schierata ma diplomatica. E ora la parola all' on. La Malfa, apparso piuttosto a disagio, per la verità, nelle vesti di commentatore calcistico.
«Mi sono divertito e, considerate le circostanze, ho sentito il dovere di tifare Juventus».Poi, accennando al sindaco:
«Oggi abbiamo fatto davvero un'accoppiata vincente».L'ultima botta, probabilmente riferita a vecchie polemiche, è riservata a Diego Novelli:
«Mi spiace per lui, granatissimo, ma dopo trent'anni siamo riusciti non solo a esprimere il sindaco ma anche a colorarlo di bianco e nero».Piercarlo Alfonsetti
tratto da: La Stampa 17 febbraio 1992
UN PUNTO RIMONTATO
JUVENTUS ATALANTA 2 1IL MIGLIORE: BAGGIO 7,5
L'ispirazione continua ad assisterlo nei doppi panni di goleador e uomo squadra. Trapattoni comincia a ottenere da lui ciò che gli aveva chiesto.
IL PEGGIORE: CORNACCHIA 5
Giorgi gli affida la fascia destra offrendogli un improbabile impiego da tornate. L'ex cagliaritano riveste la tuta dopo 45 minuti di corse a vuoto.
Telex: la Juventus inchioda, un'Atalanta pericolosa. Sul risultato grava il sospetto del gol annullato a Caniggia.
Emanuele Gamba
tratto dal Guerin Sportivo anno 1992 n.8












