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martedì 20 ottobre 2026

20 Ottobre 1974: Varese - Juventus

È il 20 ottobre 1974 e Varese e Juventus si sfidano nella terza giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1974-75 allo Stadio 'Franco Ossola' di Varese.

La Juve è guidata in panchina da Carlo Parola e si appresta a conquistare il suo sedicesimo scudetto. 

Dall'altra parte c'é il Varese che allenato da Pietro Maroso non riuscirá ad evitare una retrocessione in Serie B che a molti sembrava inevitabile.

Buona Visione!



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Stagione 1974-1975 - Campionato di Serie A - 3ª andata 
Varese -Stadio Franco Ossola 
domenica 20 ottobre 1974 ore 14:30
VARESE-JUVENTUS 0-0

VARESE: Fabris. Valmassoi, Zianoli, Borghi, Lanzi, Prato, Fusaro, Bonafè, Tresoldi, Marini Libera (Ramella 18)
A disposizione: Della Corna, Mayer
Allenatore: Pietro Maroso

JUVENTUS: Zoff, Gentile, Cuccureddu, Furino, Spinosi, Scirea, Damiani, Causio, (c Anastasi, Capello F., Bettega R. 
A disposizione: Piloni, Longobucco, Viola F. 
Allenatore: Carlo Parola

ARBITRO: Barbaresco
AMMONIZIONI: Bonafè, Lanzi, Prato (Varese)




A Varese i bianconeri non vanno oltre il pareggio senza gol
Juventus, è mancato il centrocampo
Per la Juve è il primo risultato "nullo" della stagione. 
Non ha segnato un po' per l'attenta difesa avversaria, un po' per demerito proprio. 
Bettega il migliore. Causio ha giocato sotto tono.
Parola assolve tutti 
I giocatori si accusano
"Abbiamo giocato male" dice Anastasi, "e sbagliato troppi passaggi". Secondo Cuccureddu il centrocampo non ha retto bene

(Dal nostro inviato speciale) Varese, 20 ottobre.

E' un campo duro questo di Varese, E' l'unico commento che si riesce a strappare a Boniperti che si allontana dal Masnago nove minuti prima del termine della partita.

La battuta del presidente il suo dialogo con i giornalisti stesta con cui Parola apre a fine partita:

"D'altronde quello che era capitato all'inter nella prima giornata" prosegue l'allenatore bianconero "poteva già essere considerato comunque, alla Juventus sta bene: ci sono state occasioni da gol da entrambe le parti ed comunale Juventus store in quanto al portieri essi ci sono apposta per parare. Certo lo da 0-0 non place mai molto al pubblico, ma questo è un altro discorso.

Il reparto che oggi è sembrato più fuori quadro è senza dubbio il centrocampo. A tre giorni dalla partita con 'Hibernian la cosa non la preoccupa?

"Quello di oggi non era né va preso come un collaudo, e poi ho visto degli sbagli in fase esecutiva, non come idea di base. L'intento era buono, la realizzazione difettosa. Ecco tutto.

Cosi´ in pratica, con le sue dichiarazioni, Parola assolve la Juventus in generale ed il centrocampo in particolare, non tutti i bianconeri si mostrano dello stesso avviso. Anzi c'è chi, come Cuccureddu, che tiene a precisare che del centro campo non ne faceva parte appartenendo, almeno come maglia e in parte come compiti (doveva marcare il tornante Fusaro), alla retroguardia. Anastasi, che già domenica scorsa non aveva esitato a man, quando era stato dare a quel paese l'allenatore, era stato invitato ad uscire per far posto ad Altafini, anche oggi non si mostra molto tenera.

"La Juventus dice non è quella vista oggi. Abbiamo giocato male, sbagliando piu´ passaggi, in queste condizione non può vincere anche se, dopo tutto, delle occasioni da gol ne abbiamo create più di una.

-La buona vena del Varese vi ha dunque messi in difficoltà?

"Ho già detto che non abbiamo giocato bene, ma non so proprio se ciò sia stato causato dal ritmo del Varese oppure dal fatto che noi non siamo a posto"

Si diceva: centrocampo sotto accusa. A Furino chiediamo il motivo per cui le cose non non sono andate troppo bene: 

"Forse abbiamo fatto qualche errore di troppo ammette -però le occasioni le abbiamo create ugualmente, il Varese, d'altrende, ha mostrato di essere una buona squadra ed il pareggio mi sembra risultato giusto."

La cattiva giornata di alcuni può essere imputata al fatto che magari con la mente eravate già in Scozia per l'impegno di coppa Uefa di mercoledi?

"No, non si è trattato di deconcentrazione ribatte Furino ma di una partita che è andata cosi. Capita, a volte, no?"

Spinosi, tra i primi ad uscire dallo spogliatoio, informa subito delle condizioni di Libera. Quindi nega di aver colpa nell'infortunio toccato al varesino.

"Piuttosto, aggiunge, subito dopo chissà cosa si direbbe se fossi io a picchiare come hanno fatto oggi i giocatori del Varese."

Domani pomeriggio, alle 15, i bianconeri si ritroveranno al campo Combi per allenarsi in vista della trasferta per la partita con l'Hibernian. Rimarrà a riposo Causio, che lamentava già prima della partita odierna un risentimento alla zona inguinale, e che comunque dovrebbe essere in campo in Scozia: in quanto alla sostituzione dello squalificato Capello, Parola si è limitato a dire che vuole ancora pensarci e che potrebbe essere роtenziare il centrocampo con un finto attaccante.

Giorgio Barberis
tratto da La Stampa del 21 ottobre 1974




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domenica 10 dicembre 2023

13 Dicembre 1970: Varese - Juventus

É il 13 Dicembre 1970 e Varese e Juventus si sfidano nella nona giornata nel Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1970-71 allo Stadio 'Franco Ossola' di Varese.

Nel campionato che consacra l'Inter come Campione d'Italia, i bianconeri si imbattano in una tragedia che sconvolge la loro stagione agonistica. Infatti il giovane allenatore Armando Picchi scompare dopo una breve malattia.
La dirigenza juventina si affiderá così all'esperto Čestmír Vycpálek, ma concluderá la stagione in un anonimo quarto posto finale.

Dall'altre parte ci sono i lombardi biancorossi vincono il loro scudetto. Questo ovviamente significa una salvezza meritata e combattuta fino al ultimo.

Buona Visione! 


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Stagione 1970-1971 - Campionato di Serie A - 9 andata
Varese - Stadio Franco Ossola
Domenica 13 dicembre 1970 ore 14:30
VARESE-JUVENTUS 0-0

VARESE: Carmignani, Perego, Rimbano, Sogliano, Dellagiovanna, Morini, Carelli, Borghi, Traspedini, Brignani, Nuti
Allenatore: Nils Liedholm

JUVENTUS: Tancredi, Spinosi, Furino, Cuccureddu, Morini, Salvadore, Haller (Savoldi 89), Marchetti G., Anastasi, Capello F., Bettega R.
Allenatore: Armando Picchi

ARBITRO: Bernardis



In tribuna accanto a Boniperti "La porta varesina sembrava stregata" 

VARESE, lunedi mattina. La partita vista accanto a Giampiero Boniperti. Il « numero 1 » della Juventus ha ricevuto molti applausi, ha dovuto stringere molte mani che lo salutavano affettuosamente e nell'intervallo si è appartato con Lorenzi, l'indimenticabile « Veleno », per ricordare insieme i tempi in cui recitavano la parte del protagonisti in campo, un'amicizia rinsaldata proprio dalla loro proverbiale rivalità agonistica. 

Boniperti ha sofferto molto, anche ieri, e fino all'ultimo ha Invocato il gol della vittoria, un gol che non è mai arrivato. Tre volte è balzato in piedi, invocando il « rigore » per i falli di mano, in area; di Dellagiovanna e Perego nel primo tempo e per l'atterramento del varesino Morini ai danni di Anastasi nella ripresa. Ricordiamo alcuni suol commenti. Punizione per il Varese all'inizio della partita. Calcio a due, barriera bianconera, Nuti calcia fuori, 

« Momento pericoloso », 

dice Boniperti lisciandosi I capelli con una mano. Anastasi insegue Morini, che ha la palla sul piede fino verso il fondo campo e rimedia un calcio d'angolo. 

« Questo devono capire — spiega — bisogna lottare su tutti i palloni perché qualcosa si ottiene sempre, anche se si tratta soltanto di un calcio d'angolo ». 

La Juventus preme, Boniperti fuma. 

« Il gol lo meritiamo — dice — anche perché stiamo giocando benino, ma la rete del Varese sembra stregata ». 

Colpo di testa di Bettega, Carmignani si allunga e devia in corner con un po' di fortuna. Giampiero era in piedi primo a gridare al gol. 

Ripresa. Insiste la Juventus, partono cross verso l'area del Varese, ma nessuno del bianconeri è pronto ad avventarsi per il colpo decisivo. Gesti di stizza. 

« Val, vai! » 

grida e subito dopo si ritrae con rassegnazione. Anastasi si libera, calcia a rete, ancora Carmignani sventa in tuffo. In due tempi con la collaborazione di Morini che trattiene fallosamente Anastasi. Boniperti scatta in piedi, urla prima al gol e poi al rigore. 

« Bellissima azione — commenta — ma ancora una volta non ci ha sorretto la fortuna. Meritiamo di vincere e non ci riusciamo ». 

Lascia lo stadio dieci minuti prima del termine. Non vedrà neanche più l'ultima prodezza di Carmignani, allo scadere, su tiro incrociato di Anastasi, quando già tutti avevano gridato al gol. Lascia lo stadio contento a metà, ancora una volta. Spogliatoi. 

Picchi dice: 

« Un pareggio in trasferta va sempre bene, peró considerato l'andamento della gara possiamo anche pensare di aver perso un punto. La sfortuna ci ha impedito la concretizzazione di tante manovre offensive. Comunque mi ritengo soddisfatto, la squadra è viva ed è in costante progresso ». 

Poi rivolto a Sogliano che è venuto a salutarlo dice: 

« Visto come corrono i miei ragazzi? E mi accusano di prepararli male. Novanta minuti senza prendere fiato, ti pare poco? ». Sogliano acconsente.

Bruno Perucca
tratto da: La Stampa 14 dicembre 1970


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