È il 27 ottobre 2001 e Juventus ed Inter si sfidano nella nona giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2001-02 allo Stadio 'delle Alpi' di Torino.
È una stagione col finale col botto questa per i campioni bianconeri. Iniziata così così, nel finale i nostri eroi stanno girando a mille. La vetta si avvicina e si avvicina anche il 5 maggio, ultima giornata di campionato. Tutto il resto è storia!
Buona Visione!
Stagione 2001-2002 - Campionato di Serie A - 9ª andata
Torino - Stadio Delle Alpi
sabato 27 ottobre 2001 ore 20:30
JUVENTUS-INTER 0-0
Torino - Stadio Delle Alpi
sabato 27 ottobre 2001 ore 20:30
JUVENTUS-INTER 0-0
JUVENTUS: Buffon; Tudor, Thuram L., Montero P. (Birindelli 46), Pessotto G.; Zambrotta, Tacchinardi, Davids, Nedved (Zenoni 87); Trezeguet, (c) Del Piero
A disposizione: Carini, Ferrara C., Iuliano, Maresca, Amoruso
Allenatore: Marcello Lippi
INTER: Toldo; Zanetti J., Córdoba, Materazzi, Gresko; Dalmat, Di Biagio (Farinos 89), Zanetti C., Guglielminpietro (Simic 61); Kallon, Ventola (Adriano 77)
A disposizione: Fontana, Padalino, Seedorf, Okan
Allenatore: Héctor Cuper
ARBITRO: Braschi
AMMONIZIONI: Tacchinardi (Juventus); Córdoba, Materazzi, Di Biagio, Zanetti C. (Inter)
Del Piero lezioso, Trezeguet impalpabile
Passo indietro dopo gli elogi in Champions. Inconsistenti anche Ventola e KallonJuventus
BUFFON 6. Davanti ha di nuovo una difesa che funziona, si limita all'ordinaria amministrazione, meritando lo stipendio con un'uscita bassa su Kallon.
TUDOR 6. Controlla Guly che gli concede anche troppa libertà. Tuttavia non ne sa approfittare, perché il suo pezzo forte è il calcio lungo alla rugbista che si perde nel nulla. Nella ripresa passa al centro, posizione che più gli si addice e sbaglia meno.
THURAM 7,5. Fortunato chi ce l'ha. Spazza via tutto. Grandioso un recupero su Dalmat lanciato solo verso Buffon.
MONTERO 7. Spesso è l'ultimo baluardo della difesa; fa la ronda per controllare che tutto fili tranquillo. Impietoso nel gioco aereo, spegne Kallon e chiunque si affacci dalle sue parti. La botta al
costato lo obbliga a lasciare
(dal 1° Birindelli 6: decisivo su Kallon innescato da Ventola).
PESSOTTO 6. Il controllo di Dalmat lo impegna, ma non gli impedisce di aiutare Nedved nel lavoro di cucitura del gioco sulla fascia, anche se la squadra sfrutta sempre poco le manovre di aggiramento. Si sgancia di più quando il francese si sposta a sinistra.
ZAMBROTTA 6. Tonicissimo, molto in partita. Sta sulla destra; si accentra quando si sgancia Tudor. In un mischione da corner colpisce la traversa di testa. Le pile si esauriscono nella seconda parte.
TACCHINARDI 5,5. Fatica a uscire dal limbo in cui è caduto. Si occupa di Di Biagio, non ravviva la manovra d'attacco come il copione gli imporrebbe.
DAVIDS 6,5. Affronta Cristiano Zanetti in un duello che fa subito scintille e tiene sul chi va là Braschi. Sentinella inflessibile dà brio al gioco con ripartenze vecchia maniera.
NEDVED 6. Se avesse fatto gol con quel dribbling più sventolante a metà del primo tempo, avrebbe fatto impazzire lo stadio. La voglia è tanta, tanta, i risultati non sempre ottimi
(dal 43' st Zenoni sv).
TREZEGUET 5. Grande movimento sul fronte offensivo, cerca di sfuggire alla marcatura di Materazzi, tende agguati continui ai nerazzurri. Ma alla fine c'è pochissima polpa.
DEL PIERO 5. Si culla sugli elogi del dopo Coppa. Gigionesco in certe giocate, troppo lezioso quando invece servirebbe la praticità.INTER
TOLDO 6. Nessuna occasione di dimostrare che non ha nulla da invidiare a Buffon. La Juve non lo chiama mai in causa.
J. ZANETTI 7. Ha il compito di disinnescare Nedved; ci riesce battendosi con la grinta che gli è propria. Difficile infilarsi dalla sua parte, il passaggio a livello è sempre abbassato.
CORDOBA 6,5. Palla o caviglia per lui pari son. Ma il risultato di mettere pressione agli attaccanti della Juve riesce bene. Del Piero ne sa qualcosa.
MATERAZZI 6,5. Un paio di svarioni che faranno inorridire il Trap. Amen. Staziona nella zona di Trezeguet, fa il pretoriano che poco concede.
GRESKO 5,5. Non si nota e questo è già un segnale allarmante. Zam brotta lo impegna in un'opera di demolizione che gli riesce a metà.
DALMAT 6. La mossa di Cuper non ha effetto dirompente; sulla fascia il francese è innocuo e spaurito.
C. ZANETTI 6,5. Gioca per tutto il primo tempo con la testa ingabbiata in una retina come nonna Giuseppina. Non è per vezzo, ma per una gomitata di Davids che già taglia la nuca. Grande attaccabrighe, mena fendenti con cinismo e con il rischio di sparire presto dalla scena. È normale che con un caratterino così avesse problemi nel marcare l'olandese. Ma alla lunga tira le fila del centrocampo.
DI BIAGIO 6. Ha sale in zucca, spreca poco o nulla, ma non riesce a essere davvero decisivo
(dal 43' st Farinos sv).
GUGLIELMINPIETRO 5. Non sbuca fuori dall'anonimato di una partita che conferma il suo impalpabile spessore tecnico.
(dal 16' st Simic 6: va a irrobustire una difesa spesso stretta alla gola).
KALLON 5. Agile di gambe l'ivoriano, ma si spaventa appena Thuram gli fa sentire il fiato sul collo.
VENTOLA 5. Per il bene dell'Inter è meglio che Vieri e Ronaldo affrettino il rientro. Cerca l'intesa con Kallon, trova l'opposizione di Montero e di Tudor nella ripresa
(dal 32' st Adriano sv).
L'arbitro BRASCHI 7. Ci sono colpi e colpetti proibiti; evita che la sfida degeneri in rissa continua con una direzione senza sbavature.Fabio Vergnano
tratto da La Stampa del 28 ottobre 2001











