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sabato 31 ottobre 2026

31 Ottobre 1971: Milan - Juventus

È il 31 ottobre 1971 e Milan e Juventus si sfidano nella quarta giornata del girone di andata del campionato italiano di calcio Serie A 1971-72 allo Stadio 'San Siro - Giuseppe Meazza' di Milano.

La Juventus si appresta a vincere il suo quattordicesimo Scudetto dopo una battaglia senza esclusioni di colpi con Milan e Torino. Alla fine di questo campionato la classifica si legge così :

Prima e Campione d'Italia: Juventus Punti 43

Seconda/Terza: Milan e Torino Punti 42

Buona Visione!



juve


 

Stagione 1971-1972 - Campionato di Serie A - 4 andata
Milano - Stadio San Siro
Domenica 31 ottobre 1971 ore 14.30
MILAN-JUVENTUS 1-4
MARCATORI: Bettega R. 16, Bettega R. 28, Causio 39, Bigon 58, Anastasi 88

MILAN: Cudicini, Sabadini, Anquilletti, Biasiolo, Schnellinger, Magherini (Zignoli 71), Sogliano, Benetti, Bigon, Rivera, Prati
Allenatore: Nereo Rocco

JUVENTUS: Carmignani, Spinosi, Marchetti G., Furino, Morini (Roveta 55), Salvadore, Haller, Causio, Anastasi, Capello F., Bettega R.
Allenatore: Cestmir Vycpalek

ARBITRO: Francescon





CAUSIO, rivincita con rabbia 
L'entusiasmo di Haller per la prova delia squadra - 
Anastasi si ripropone per la Nazionale - 
La lucida diagnosi di Capello - 
Polemico Spinosi: « Dopo Verona dicevano che eravamo da serie B » 
dal nostro inviato Milano, lunedi mattina. 

« Una partita esaltante, tatticamente perfetta. Senz'altro la più bella della stagione. Abbiamo ampiamente riscattato Verona». 

Chi parla è Helmut Haller negli spogliatoi di San Siro dopo il clamoroso successo sul Milan. Per l'asso tedesco è stato determinante il gioco in prima battuta sviluppato dalla Juventus. 

"Siamo andati troppo forte per un Milan che avverte l'assenza di Rosato — ha aggiunto — Eccezionale la prestazione di Bettega e Anastasi i quali hanno effettuato scambi velocissimi. Per quanto mi riguarda ho assunto una posizione arretrata per "risucchiare" in avanti Sognano e aprire dei corridoi nei quali si sono inseriti, a turno, Causio e Furino. L'unico momento difficile, l'abbiamo passato dopo l'uscita di Morini. Adesso siamo nelle prime posizioni della classifica e speriamo di restarci a lungo". 

Torniamo a Milan-Juventus ed ai suoi protagonisti. Causio, che rientrava in squadra, ha fornito una prestazione maiuscola. E' polemico con chi l'aveva criticato. Dice: 

"Di me preferisco non parlare. li punteggio con cui abbiamo sconfitto i rossoneri è meritato. Il Milan? Non l'ho visto". 

Ecco Bettega. Ha segnato due magnifiche reti: 

"Mercoledì con l'Aberdeen ne avevo fallite un paio, mi riservavo di farle a San Siro. Contro il Milan potevo segnare anche tre gol, ma sono contento così. Un attaccante ha bisogno di un po' di fortuna per andare a bersaglio. L'ho avuta sulla seconda rete anche se ho deviato intenzionalmente il pallone di tacco". 

Arriva Anavtasi. Ha giocato benissimo frastornando Anquilletti ed ha avuto la soddisfazione di siglare l'ultima rete: "Per noi era solo questione di concentrazione. Il Milan è rimasto sorpreso dalla nostra partenza a razzo e non è più riuscito a rimontare". 

Qualcuno chiede ad Anastasi se pensa di entrare in concorrenza con Boninsegna per la maglia azzurra in occasione dell'incontro con l'Austria, 

"Non sta a me decidere — replica — certo però un pensierino adesso incomincio a farlo"

Capello spiega che la Juventus ieri ha semplicemente giocato in trasferta come normalmente gioca a Torino: 

"Tre gol al passivo il Milan non poteva rimontarli". 

Vycpalek elogia la prova dei bianconeri: 

"Abbiamo indovinato le marcature. In queste partite conta molto chi segna per primo. Visto Causio? Basta fargli un po' di paura e lui gioca ad altissimo livello. Un rientro positivo in ogni senso. Rispetto ai compagni era fresco di energie e non ha tradito le aspettative. Tutti si sono battuti bene sul piano individuale e collettivo. Intelligente la condotta di Haller, notevole l'apporto di Anastasi che è tornato quello dei bei tempi. Adesso si sacrifica persino e i risultati si vedono: è forse il migliore centravanti italiano. Furino ha controllato Rivera in modo perfetto. Bravissimi tutti". 

Il trainer dice poi che la Juventus si esalta contro gli squadroni, ma che in futuro dovrà esaltarsi anche contro gli avversari minori, 

"Possiamo batterci alla pari con Inter e Milan per il titolo. La squadra è in progresso. Ha disputato una gara stupenda per agonismo e gioco, specie nel primo tempo. Nella ripresa si è difesa con ordine sfiorando altri gol in contropiede. Siamo quasi al livello di rendimento dell'anno scorso". 

Furino parla di Rivera: 

"Non ha fatto molto. Forse ha risentito della giornata negativa della squadra. Noi siamo andati davvero forte". 

Interviene Morini, zoppica per una ginocchiata infertagli da Bigon al quadricipite destro, botta che l'ha costretto a rientrare negli spogliatoi dieci minuti dopo l'inizio della ripresa: 

"Non volevo uscire, ma il dolore era insopportabile. Bigon è un buon centravanti, tuttavia basta stare attenti e si riesce a neutralizzarlo. Eravamo tutti in giornata di grazia. Nessuno ha cercato di strafare, non era necessario. In altre occasioni abbiamo peccato di presunzione ma è un male di tutte le grandi squadre. L'importante è giocare con determinazione e tranquillità e daremo grosse soddisfazioni ai nostri sostenitori". 

Morini dovrebbe essere disponibile per l'amichevole che la Juventus ha in programma giovedì a Biella. 

Spinosi ha controllato molto bene Prati:

"Non sono al massimo della forma ma ho concesso poche volte l'iniziativa al mio diretto avversario. Prati è più forte dell'anno scorso però non ha segnato mentre nell'ultimo torneo aveva centrato il bersaglio sia a Torino che nel ritorno a Milano. Scudetto? E' presto per parlarne. Due settimane fa, dopo la sconfitta di Verona, dicevano che eravamo squadra di serie B". 

Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 1 Novembre 1971







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lunedì 17 agosto 2026

26 Marzo 1972: Torino - Juventus

È il 26 marzo 1972 ed allo Stadio 'Comunale' di Torino si consuma il 'Derby della Mole' tra (appunto) Torino e Juventus.

Con i bianconeri pronti a festeggiare il 14esimo Scudetto, i cugini granata offrono la loro tenace resistenza come la Storia insegna. 

Sarà un campionato incerto fino all'ultima giornata. La gara conclusiva della Serie A offre l'ostacolo Lanerossi Vicenza per la Juve. Gara risolta per 2-0; il che fa del tutto inutili le altrettanto vittorie di Milan e Torino.

Il tutto è valido per l'ottava giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1971-72.

Buona Visione!



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C’è un weekend, nel corso dell’anno, che risulta essere – per i tifosi di calcio – nettamente il più atteso.

Quello che vede in calendario la partita più attesa, più temuta, più gloriosa.Tutti gli aggettivi, questi, che trovano il proprio accompagnamento ad una singola parola: derby.

Sono numerosissimi gli aneddoti, i corsi e i ricorsi storici su questa gara, che è una delle partite più rappresentative della nostra Serie A.

tratto da: IL DERBY DELLA MOLE: STORIA DELL’INFINITA RIVALITÀ TRA JUVENTUS E TORINO 


Stagione 1971-1972 - Campionato di Serie A - 8 ritorno
Torino - Stadio Comunale
domenica 26 marzo 1972 ore 15:00
TORINO-JUVENTUS 2-1
MARCATORI: Anastasi 20, Sala C. 30, Agroppi 64

TORINO: Castellini, Lombardo, Fossati, Zecchini, Cereser, Agroppi, Rampanti, Crivelli, Pulici (Toschi 48), Sala C., Bui
Allenatore: Gustavo Giagnoni

JUVENTUS: Carmignani, Spinosi, Marchetti G., Furino, Morini, Salvadore, Causio, Savoldi, Anastasi, Capello F., Novellini (Viola F. 59)
Allenatore: Cestmir Vycpalek

ARBITRO: Angonese



Anche la capolista protesta Vycpalek: "I rigori non arrivano mai, 
Il trainer aggiunge: «Una botta dura, ma ci riprenderemo .» 
Fiducia dei giocatori 
Haller «sempre a disposizione» 

« Saranno coincidenze, però: alla Juventus, quest'anno, è stato assegnato soltanto un rigore. Fu a Varese nell'andata. È poco per una squadra che resiste al comando della classifica da ventitré giornate. Per trovarsi in questa posizione si sarà pure affacciata nell'area degli avversari! Lontano da me l'idea della polemica, faccio una semplice constatazione. Non mi sembra del tutto normale. Avete visto l'ultimo rigore concesso alla Fiorentina. 

Cestmir Vycpalek non accusa, constata. E lo spunto gli viene offerto, oltre che dal rigore di Firenze, dal braccio di Agroppi inseritosi al momento giusto nella traiettoria del tiro di Savoldi II. Per Angonese non si è trattato di un gesto intenzionale, per Vycpalek e per i giocatori bianconeri era un rigore, un rigore che si sarebbe potuto tramutare per la Juventus in un pari nel derby. 

« Saranno coincidenze — ripete Vycpalek — o saranno state le dichiarazioni di Rivera, fatto sta che noi di rigori all'attivo continuiamo ad averne sempre uno solo. L'Inter l'anno scorso ha vinto lo scudetto anche grazie a otto penalties ». 

Dopo le divagazioni sui rigori, Vycpalek esamina il derby. La sconfitta ha rimesso in corsa squadre che parevano escluse dalla lotta per il titolo, ma il trainer continua ad avere fiducia: 

"Il campionato diventerà più sofferto e difficile, ma i nostri tifosi non devono essere pessimisti. Le possibilità sono immutate. La "quota 43" si può vincere e i punti a disposizione sono quattordici. Abbiamo tre incontri con Varese, Sampdoria e Mantova, in cui dovremo imporci. Ci sono ancora parecchi confronti diretti che dovrebbero consentirci di tirare un po' il fiato. Il nostro problema è di assorbire, moralmente, il risultato del derby. Non sarà facile, ma ci riusciremo. Domenica sera potremmo avere nuovamente tre lunghezze di vantaggio ». 

— Non teme che la Juventus possa ripetere quanto ha fatto il Milan l'anno scorso? 

"Il calo del Milan si era iniziato a Natale. Non c'è paragone .». 

— Il Torino ha concrete possibilità di vincere il titolo? 

"Potrebbe averne, ma dovrebbe giocare sempre come domenica. Adesso c'è troppa euforia nell'ambiente granata, poi magari subentra un certo rilassamento. Contro di noi il Torino ha confermato il suo valore, ma specie nel primo tempo, non siamo stati inferiori. Sul piano atletico la partita si è conclusa alla pari. Forse ci mancano la penetrazione e l'efficacia di un tempo nelle conclusioni. Non andiamo più in gol come prima, anche se una rete per partita riusciamo a segnarla». 

— Come si può risolvere questo problema? 

« Novellini si dà da fare, compie un gran movimento ma non ha molta astuzia ed è un po' leggero. Tanto di cappello invece ad Anastasi che quest'anno sta disputando un ottimo campionato. Splendida la rete che ha fatto nel derby. A parte il problema del gol, non sempre c'è spontaneità e scioltezza nel gioco. Savoldi II ha disputato, nel complesso, una buona partita; Causio è calato nella ripresa anche per il ritmo del Torino ». 

Tra i giocatori il contraccolpo per la sconfitta si fa sentire, ma c'è spirito di reazione. Causio sostiene che le speranze sono immutate. Marchetti è della stessa opinione: 

"È presto per chiunque cantare vittoria. Il campionato è ancora lungo. Noi dobbiamo riorganizzarci mentalmente. Chiediamo ai tifosi un po' di pazienza. Andremo avanti giornata per giornata cercando di ragionare ». 

Interessante il parere di Furino: 

"In fondo abbiamo perso in trasferta. Domenica giocheremo in casa e la situazione potrebbe tornare come prima del derby. Non ci saranno ripercussioni dal punto di vista psicologico. Il Torino ha costituito un'autentica sorpresa. Ogni avversario ha i suoi meriti, ma durante il campionato tanti fattori possono influire e condurre una squadra a un punto di distanza. Penso che la Juventus sia ancora avvantaggiata. 

Furino, ammonito nel derby, rischia la squalifica. Se non dovesse giocare il ruolo di mediano, potrebbe essere affidato a Marchetti, con Longobucco e Roveto terzini. Marchetti ha riportato una forte contusione al ginocchio sinistro. Se non fosse in grado di giocare, è pronto Cuccureddu. Vycpalek inoltre potrebbe concedere un turno di riposo a Marini per consentirgli di guarire completamente dall'infortunio all'alluce destro: una decisione verrà presa nei prossimi giorni. Novellini lamenta una leggera contrattura muscolare: andrà due giorni in clinica. Forse sarà disponibile, ma non è detto che venga utilizzato. Qualcuno riaffaccia la candidatura di Haller, che continua ad allenarsi. Il tedesco dice di essere in buone condizioni: 

«Giocare non dipende da me. Per quanto riguarda il campionato, la lotta è aperta e noi abbiamo le stesse possibilità di prima». 

Vycpalek su Haller dice: 

«È sempre a disposizione. Se è in forma, si potrebbe anche pensare ad un suo impiego, specie nelle partite interne». 

Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 27 marzo 1972






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La Stampa 27 marzo 1972

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La Stampa 27 marzo 1972

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venerdì 5 settembre 2025

5 Settembre 1971: Juventus - Sampdoria


É il 5 Settembre 1971 e Juventus e Sampdoria si sfidano nella Seconda Giornata del Gruppo 4 della prima fase della Coppa Italia 1971-72 allo Stadio 'Comunale' di Torino.

La Juventus si appresta a vincere il suo Quattordicesimo Scudetto dopo una battaglia senza esclusioni di colpi con Milan e Torino. Alla fine di questo Campionato la classifica si legge così :

Prima e Campione d'Italia: Juventus Punti 43

Seconda/Terza: Milan e Torino Punti 42

Per quanto riguarda la coppa nazionale, i rossoneri si prendono una 'rivincita' nei confronti dei bianconeri eliminandoli nella seconda fase del torneo. I milanesi infatti vanno a vincere il trofeo nella finale a gara unica a Roma contro il Napoli.

Buona Visione!



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