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lunedì 17 agosto 2026

26 Marzo 1972: Torino - Juventus

É il 26 Marzo 1972 ed allo Stadio 'Comunale' di Torino si consuma il 'Derby della Mole' tra (appunto) Torino Juventus.

Con i bianconeri pronti a festeggiare il 14esimo Scudetto, i cugini granata offrono la loro tenace resistenza come la Storia insegna. 

Sará un campionato incerto fino all'ultima giornata. La gara conclusiva della Serie A offre l'ostacolo Lanerossi Vicenza per la Juve. Gara risolta per 2-0; il che fa del tutto inutili le altrettanto vittorie di Milan e Torino.

Il tutto é valevole per la ottava giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1971-72.

Buona Visione!



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C’è un weekend, nel corso dell’anno, che risulta essere – per i tifosi di calcio – nettamente il più atteso.

Quello che vede in calendario la partita più attesa, più temuta, più gloriosa.Tutti aggettivi, questi, che trovano il proprio accompagnamento ad una singola parola: derby.

Sono numerosissimi gli aneddoti, i corsi e i ricorsi storici su questa gara, che è una delle partite più rappresentative della nostra Serie A.

tratto da: IL DERBY DELLA MOLE: STORIA DELL’INFINITA RIVALITÀ TRA JUVENTUS E TORINO 


Stagione 1971-1972 - Campionato di Serie A - 8 ritorno
Torino - Stadio Comunale
domenica 26 marzo 1972 ore 15:00
TORINO-JUVENTUS 2-1
MARCATORI: Anastasi 20, Sala C. 30, Agroppi 64

TORINO: Castellini, Lombardo, Fossati, Zecchini, Cereser, Agroppi, Rampanti, Crivelli, Pulici (Toschi 48), Sala C., Bui
Allenatore: Gustavo Giagnoni

JUVENTUS: Carmignani, Spinosi, Marchetti G., Furino, Morini, Salvadore, Causio, Savoldi, Anastasi, Capello F., Novellini (Viola F. 59)
Allenatore: Cestmir Vycpalek

ARBITRO: Angonese



Anche la capolista protesta Vycpalek: "I rigori non arrivano mai,, 
Il trainer aggiunge: «Una botta dura, ma ci riprenderemo » 
Fiducia dei giocatori 
Haller «sempre a disposizione» 

« Saranno coincidenze però alla Juventus, quest'anno, è stato assegnato soltanto un rigore. Fu a Varese, nell'andata. E' poco per una squadra che resiste al comando della classifica da ventitré giornate. Per trovarsi in questa posizione si sarà pure affacciata nell'area degli avversari! Lontano da me l'idea della polemica, faccio una semplice constatazione. Non mi sembra del tutto normale. Avete visto l'ultimo rigore concesso alla Fiorentina? ». 

Cestmir Vycpalek non accusa, constata. E lo spunto gli viene offerto, oltre che dal rigore di Firenze, dal braccio di Agroppi inseritosi al momento giusto nella traiettoria del tiro di Savoldi II. Per Angonese non si e trattato di un gesto intenzionale, per Vycpalek e per i giocatori bianconeri era un rigore, un rigore che si sarebbe potuto tramutare per la Juventus in un pari nel derby. 

« Saranno coincidenze — ripete Vycpalek — o saranno state le dichiarazioni di Rivera, fatto sta che noi di rigori all'attivo continuiamo ad averne sempre uno solo. L'Inter l'anno scorso ha vinto lo scudetto anche grazie a otto penalties ». 

Dopo le divagazioni sui rigori, Vycpalek esamina il derby. La sconfitta ha rimesso in corsa squadre che parevano escluse dalla lotta per il titolo, ma il trainer continua ad avere fiducia: 

"II campionato diventerà più sofferto e difficile ma i nostri tifosi non debbono essere pessimisti. Le possibilità sono immutate. A "quota 43" si può vincere e i punti a disposizione sono quattordici. Abbiamo tre incontri con Varese, Sampdoria e Mantova, in cui dovremo imporci. Ci sono ancora parecchi confronti diretti che dovrebbero consentirci di tirare un po' il fiato. Il nostro problema è di assorbire, moralmente, il risultato del derby. Non sarà facile ma ci riusciremo. Domenica sera potremmo avere nuovamente tre lunghezze di vantaggio ». 

— Non teme che la Juventus possa ripetere quanto ha fatto il Milan l'anno scorso? 

"II calo del Milan si era iniziato a Natale. Non c'è paragone ». 

— Il Torino ha concrete possibilità di vincere il titolo? 

"Potrebbe averne ma dovrebbe giocare sempre come domenica. Adesso c'è troppa euforia nell'ambiente granata, poi magari subentra un certo rilassamento. Contro di noi il Torino ha confermato il suo valore, ma specie nel primo tempo, non siamo stati inferiori. Sul piano atletico la partita si è conclusa alla pari. Forse ci manca la penetrazione e l'efficacia di un tempo nelle conclusioni. Non andiamo più in gol come prima anche se una rete per partita riusciamo a segnarla». 

— Come si può risolvere questo problema? 

« Novellini si dà da fare, compie un gran movimento ma non ha molta astuzia ed è un po' leggero. Tanto di cappello invece ad Anastasi che quest'anno sta disputando un ottimo campionato. Splendida la rete che ha fatto nel derby. A parte il problema del gol non sempre c'è spontaneità e scioltezza nel gioco. Savoldi II ha disputato, nel complesso una buona partita, Causio è calato nella ripresa anche pelli ritmo del Torino ». 

Tra i giocatori il contraccolpo per la sconfitta si fa sentire, ma c'è spìrito di reazione. Causio sostiene che le speranze sono immutate. Marchetti e della stessa opinione: 

"E' presto per chiunque cantar vittoria. Il campionato e ancora lungo. Noi dobbiamo riorganizzarci mentalmente. Chiediamo ai tifosi un po' di pazienza. Andremo avanti giornata per giornata cercando di ragionare ». 

Interessante il parere di Furino: 

"In fondo abbiamo perso in trasferta. Domenica giocheremo in casa e la situazione potrebbe tornare come prima del derby. Non ci saranno ripercussioni dal punto di vista psicologico. Il Torino ha costituito un'autentica sorpresa. Ogni avversario ha i suoi meriti, ma durante il campionato tanti fattori possono influire e condurre una squadra ad un punto di distanza. Penso che la Juventus sia ancora avvantaggiata ». 

Furino, ammonito nel derby, rischia la squalifica. Se non dovesse giocare il ruolo di mediano potrebbe essere affidalo a Marchetti, con Longobucco e Roveto terzino. Marchetti ha riportato una forte contusione al ginocchio sinistro. Se non fosse in grado di giocare è pronto Cuccureddu. Vycpalek inoltre potrebbe concedere un turno di riposo a Marini per consentirgli di guarire completamente dall'infortunio all'alluce destro: una decisione verrá presa nei prossimi giorni. Novellini lamenta una leggera contrattura muscolare: andrà due giorni in clinica. Forse sarà disponìbile ma non è detto che venga utilizzato. Qualcuno riaffaccia la candidatura di Haller, che continua ad allenarsi. Il tedesco dice di essere in buone condizioni: 

«Giocare non dipende da me. Per quanto riguarda il campionato la lotta è aperta e noi abbiamo le stesse possibilità di prima». 

Vycpalek su Haller dice: 

«E' sempre a disposizione. Se è in forma si potrebbe anche pensare ad un suo impiego, specie nelle partite interne». 

Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 27 marzo 1972





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La Stampa 27 marzo 1972

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La Stampa 27 marzo 1972

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venerdì 5 settembre 2025

5 Settembre 1971: Juventus - Sampdoria


É il 5 Settembre 1971 Juventus e Sampdoria si sfidano nella Seconda Giornata del Gruppo 4 della prima fase della Coppa Italia 1971-72 allo Stadio 'Comunale' di Torino.

La Juventus si appresta a vincere il suo Quattordicesimo Scudetto dopo una battaglia senza esclusioni di colpi con Milan e Torino. Alla fine di questo Campionato la classifica si legge così :

Prima e Campione d'Italia: Juventus Punti 43

Seconda/Terza: Milan e Torino Punti 42

Per quanto riguarda la coppa nazionale, i rossoneri si prendono una 'rivincita' nei confronti dei bianconeri eliminandoli nella seconda fase del torneo. I milanesi infatti vanno a vincere il trofeo nella finale a gara unica a Roma contro il Napoli.

Buona Visione!



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giovedì 7 agosto 2025

3 Ottobre 1971: Juventus - Catanzaro

É il 3 Ottobre 1971 e Juventus e Catanzaro si sfidano nella prima giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1971-72 allo Stadio 'Comunale' di Torino.

I bianconeri cominciano la stagione che porterá in bacheca il Quattordicesimo Scudetto dopo una battaglia senza esclusioni di colpi con Milan e Torino

Alla fine di questo Campionato la classifica si legge cosi' :

Prima e Campione d'Italia : Juventus Punti 43

Seconda/Terza : Milan e Torino Punti 42

Dall'altra parte c'é un Catanzaro (alla prima esperienza in massima divisione) che deve a malincuore salutare la Serie A dopo una bataglia fino all'ultimo minuto per evitare la Serie B.

Buona Visione! 



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Stagione 1971-1972 - Campionato di Serie A - 1 andata
Torino - Stadio Comunale
domenica 3 ottobre 1971 ore 15:00 
JUVENTUS-CATANZARO 4-2
MARCATORI: Anastasi 34, Haller 64, Bettega R. 66, Spelta 75, Bettega R. 76, Gori 79

JUVENTUS: Carmignani, Spinosi, Marchetti G., Furino, Morini, (c) Salvadore, Haller, Causio, Anastasi, Capello F., Bettega R. 
A disposizione: Alessandrelli, Cuccureddu
Allenatore: Cestmir Vycpalek

CATANZARO: Pozzani, Zuccheri, D'Angiulli, Benedetto, Silipo, Busatta, Gori, Banelli, Spelta, Franzon, Braca (Ciannameo 74)
A disposizione: Bertoni
Allenatore: Gianni Seghedoni

ARBITRO: Trinchieri
ESPULSIONI: Capello F. 28 (Juventus)




JUVENTUS Fredda reazione all'espulsione di Capello: questa è la dimostrazione di maturità e carattere
CHE ORCHESTRA SENZA DIRETTORE!
Causio (più umile) sale sul podio con Haller 
Spinosi che succede?

La Juventus di ieri può essere paragonata a un'orchestra che, a un terzo del concerto, vede sparire il suo direttore e continua l'esecuzione con un crescendo esaltante, Capello è il direttore d'orchestra e Trinchieri lo ha allontanato dal campo dopo circa mezz'ora di gioco. Il fallo di reazione di Capello non era nei limiti di un'espulsione: ha reagito a una scorrettezza di Franzon, ma non meritava una punizione cosi severa. Bastava un'ammonizione.

Capello è logicamente un elemento assai prezioso nello schema bianconero e ieri stava disputando una buona partita. Eppure, rimasta in dieci la Juventus non ha fatto una grinza. In un batter d'occhio ha riorganizzato il proprio gioco: Salvadore si è piazzato davanti a Morini, Causio si è trasformato in regista pur continuando a svolgere compiti d'attaccante. Su Causio, Furino e Haller e sulla difesa è gravato da quel momento il peso dell'incontro.

Con un atto di presunzione comprensibile data l'euforia e il sostegno di metá del pubblico che parlava in dialetto calabrese il Catanzaro si è fatto più coraggioso, è uscito dalla trincea e La Juventus l'ha trafitto in contropiede quella che era stata l'arma offensiva del giallorossi per mezz'ora con Anastasi.

Gli ospiti, ricchi di volontà ma poveri d'esperienza e modesti tecnicamente, nella ripresa hanno tentato una rimonta e, prima su un cross di Spinosi (corretto di testa da Bettega) e trasformato da Haller, poi su un traversone di Morini girato in rete da Bettega, sono stati infilati altre due volte con una buona dose d'ingenuita. Acquisire tre gol di vantaggio malgrado l'inferioritá numerica è una dimostrazione di carattere, forza di reazione, determinazione. Ecco, a nostro avviso, un importante passo avanti compiuto dalla Juventus.

Sul 3-0 la squadra ha rallentato il ritmo, ha preso fiato, si è concessa una pausa. Gli avversari ne hanno subito approfittato per accorciare le distanze con un colpo di testa di Spelta (Morini accecato dal sole si é lasciato anticipare). Come percorsa da una scarica di corrente ad alta tensione, la Juventus si e riportata sotto e Bettega, su passaggio di Anastasi, ha fatto centro per la quarta volta. Sembrava tutto finito ma ecco che il piccolo Gori, sfruttando un'incertezza di Spinosi ha realizzato di testa il secondo gol catanzarese. A questo punto la Juventus, che di energie ne aveva spese parecchie, ha preferito evitare altri guai ed ha fatto la partita tenendo il pallone, facendo melina. Gli spettatori di fede giallorossa hanno fischiato. Dobbiamo convenire però che la squadra bianconera aveva gia concesso più del dovuto allo spettacolo ed era logico che, dopo lo sforzo sostenuto, cercasse di non compromettere il risultato.

La prima partita di campionato ha confermato le indicazioni scaturite nella fase di preparazione e in Coppa Italia: la Juventus ha una prima linea che può diventare irresistibile. A centrocampo, sinché Capello ha giocato, c'è stata una maggior copertura che in passato: non erano mancate le occasioni da gol, fallite di un soffio o neutralizzate da Pozzani. Anastasi è piaciuto per la volontà, la disciplina tattica, l'impegno con cui ha cercato il gol e di perfezionare gli scambi con Bettega. Sotto il profilo atletico Petruzzu è già in ottime condizioni: ha segnato ed ha fatto segnare. Ha tradotto in pratica ciò che gli viene richiesto, con un valido gioco di movimento. Se continua così il suo rendimento sarà più che soddisfacente. Bettega, con la doppietta, è il capocannoniere del torneo, Sui palloni alti ieri è parso titubante: troppo fresco il ricordo dell'infortunio al capo riportato con il Taranto. Dopo un primo tempo a corrente alternata, Bettega ha disputato un'eccellente ripresa, confermando il suo fiuto del gol.

Haller ha segnato dando il suo contributo anche in fase di copertura. Causio ha svolto con diligenza i compiti che gli sono stati affidati dopo l'uscita di Capello sorretto, in questo sfiancante lavoro, da un Furino maiuscolo, onnipresente.

In difesa notevole l'apporto di Marchetti, efficaci Salvadore e Morini. Lo stopper ha lottato con caparbietá contro l'attivo Spelta: ha fornito il passaggio-gol a Bettega, l'unica pecca l'ha avuta quando, a causa del sole, non ha contrastato Spelta che di testa ha battuto Carmignani. Pure Spinosi ha collaborato all'azione del gol di Haller, ma è rimasto fermo sul gol di Gori, uno a tutto pepe, difficile da controllare. Spinosi, onestamente, ha ammesso che ieri era poco concentrato, non sentiva molto la partita. Capita. Carmignani non ha colpe specifiche sui due gol subiti: è rimasto coinvolto nello sbandamento della retroguardia. In precedenza il portiere si era lasciato sfuggire un paio di palloni ma senza conseguenze: occorre dargli il tempo d'ambientarsi, di raggiungere in forma e l'affiatamento con la difesa. Non può che migliorare.

Adesso c'è in sosta internazionale. Cinque bianconeri, fra Nazionale A e Under 23, saranno impegnati in azzurro nel doppio confronto con la Svezia. Gli altri proseguiranno normalmente gli allenamenti. Martedì 12 ottobre la Juventus si esibirà in amichevole a Trieste al gran completo per prepararsi alla trasferta di Verona. La gara contro i rossoalabardati consentirà a Vycpalek di provare anche alcuni giovani.

Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 4 ottobre 1971






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