giovedì 3 aprile 2025

5 Aprile 1981: Juventus - Catanzaro

É il 5 Aprile 1981 Juventus e Catanzaro si sfidano nella nona Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1980-81 allo Stadio 'Comunale' di Torino.

I bianconeri sono affamati di vittoria dopo che l'Inter l'anno prima l'aveva beffato sul traguardo tricolore. Sará una vittoria per i bianconeri bella ed importante verso il cammino che porterá i nostri beniamini verso il diciannovesimo tricolore. 

Dall'altra parte c'é un Catanzaro che dopo un ottimo campionato si conquista uno storico ottavo posto finale.

Buona Visione!

 

juventus


Campionato di Serie A 1980-1981 - 9 ritorno
Torino - Stadio Comunale
Domenica 5 aprile 1981 ore 15.30
JUVENTUS-CATANZARO 3-0
MARCATORI: Marocchino 15, Brady 82, Scirea 90

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu (Osti 24), Cabrini, Prandelli, Gentile, Scirea, Marocchino, Tardelli, Bettega, Brady, Fanna (Verza 64)
Allenatore: Giovanni Trapattoni

CATANZARO: Zaninelli, Sabadini, Ranieri, Boscolo, Menichini, Morganti, Borghi, Braglia (Mauro 61), Majo (Orazi 75), Sabato, Palanca
Allenatore: Tarcisio Burgnich

ARBITRO: Mattei


Con un bottino di 14 punti, il Catanzaro chiuse l’andata al settimo posto. Niente male per una squadra definita, ad inizio stagione, come una sorta di compagine materasso. Nel girone di ritorno, i calabresi pensarono a mettere fieno in cascina, cercando di raggiungere, prima possibile, la quota salvezza. Tanti i pareggi, tra cui quello casalingo contro la Roma, impegnata nella volata scudetto a tre con Juventus e Napoli. Tra gli acuti del Catanzaro va citato il successo di Ascoli (1-2, reti di Palanca e Borghi). I giallorossi calabresi salutarono i propri tifosi pareggiando, all’ultima giornata, contro l’Inter campione d’Italia uscente. Il bottino finale fu di 29 punti ed un settimo posto di grandissimo prestigio, in coabitazione con l’altra rivelazione stagionale, il Bologna di Gigi Radice.

tratto da Catanzaro e quella domenica in testa alla Serie A 



Marocchino trova la testa 

ZOFF-Per una ventina di minuti fa lo spettatore, poi Majo e Borghi lo tengono sveglio e Palanca, su punizione e su corner, lo chiama ad un difficile lavoro, sfiorando anche la beffa che il portiere, da par suo, evita con classe.

CUCCUREDDU - Per l'assenza di Furino è promosso capitano. Fa in pieno il proprio dovere su Palanca sino a quando (23') uno stiramento lo mette fuori combattimento.

OSTI-Subentra a Cuccureddu e a freddo concede a Borghi, suo avversario, una palla-gol (fuori bersaglio). Poi entra nel clima della partita senza grossi problemi. 

CABRINI- Braglia e Borghi, a turno, hanno il compito di frenare le sue scorribande. In parte ci riescono ma a gioco lungo il terzino riesce a far l'ala con efficacia. 

PRANDELLI - S'incolla a Borghi che lo tiene in posizione arretrata, quasi da terzino. Appare incerto in giocate elementari: l'impegno c'è, manca la lucidità.

GENTILE-Spinge subito sull'acceleratore (fronteggiato da Majo) ma non è al meglio e i suoi cross si trasformano in passaggi agli avversari. Con l'uscita di Cuccureddu si sposta su Palanca e lo marca bene concedendo al baffuto piede di fata di rendersi pericoloso solo su calci piazzati.

SCIREA - Meno brillante che in altre partite, risolve situazioni difficili e complica, talvolta, quelle facili. Chiude in gloria con il terzo gol ma il merito è tutto di Brady.

MAROCCHINO - E' tra i migliori in campo malgrado l'ossessionante marcatura di Ranieri. Sblocca il risultato con un magnifico gol di testa (il primo da professionista), propizia parecchie azioni pericolose, fallendo di un soffio il raddoppio personale.

TARDELLI - Parte su Sabato, prosegue su Majo, alterna spunti validi ad errori, come la volée di piatto sinistro davanti alia porta che si perde a lato.

BETTEGA - La morsa Menichini-Morganti gli lascia poca libertà e lo induce a giocare per i compagni. Quando, dopo l'uscita di Cuccureddu, riceve i gradi, c'è chi lo definisce ironicamente capitano non giocatore; lui risponde con un colpo di testa che s'infrange contro la traversa, con un intelligente assist-gol per Prandelli. Si sacrifica in difesa ma la gente pretende di più.

BRADY-Con Boscolo alle calcagna, con i compagni ben marcati gli è difficile impostare ma nel finale ha lampi assolutamente geniali da fuoriclasse e stronca il Catanzaro segnando lo splendido gol del 2-0 e preparando quello di Scirea. Il pubblico gli dedica un lungo applauso di ammirazione e... riconoscenza.

FANNA-Dopo il cross del gol di Marocchino, ha difficolta ad emergere (Sabadini lo manda spesso a mordere l'erba). Spreca una palla-gol e cede il posto a Verza (64'). 

VERZA - Trapattoni lo manda in mischia con il compito di opporsi a Sabato. La sua freschezza è utile.

Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 6 aprile 1981




Juventus

Il gol di Scirea nato da un fantastico slalom di Brady.

Juventus

Il 2-0 di Liam Brady.

Juventus

Domenico Marocchino apre le marcature. 

Juventus

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La Stampa 6 aprile 1981

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La Stampa 6 aprile 1981