Visualizzazione post con etichetta Juventus-Sassuolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Juventus-Sassuolo. Mostra tutti i post

mercoledì 10 settembre 2025

10 Settembre 2016: Juventus - Sassuolo

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. É il 10 Settembre 2016 e Juventus e Sassuolo si sfidano nella terza giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio  Serie A TIM 2016-17 allo 'Juventus Stadiumdi Torino.

I Bianconeri con al timone Massimiliano Allegri partono in pole position per vincere l'ennesimo campionato. Ed infatti arriva il sesto consecutivo ed il terzo sulla panchina juventina per l'allenatore livornese.

Dall'altra parte ci sono i neroverdi che disputano una stagione tranquilla e si piazzano in dodicesima posizione finale.

Buona Visione!



juve



Torino - Juventus Stadium
Sabato 10 settembre 2016 ore 18.00
JUVENTUS-SASSUOLO 3-1
MARCATORI: Higuain 5, Higuain 10, Pjanic 27, Antei 33

JUVENTUS: Buffon, Benatia, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Khedira (Hernanes 73), Lemina, Pjanic, Alex Sandro, Dybala (Pjaca 87), Higuain (Mandzukic 70)
Allenatore: Massimiliano Allegri

SASSUOLO: Consigli, Gazzola, Antei, Acerbi, Peluso, Pellegrini Lo. (Missiroli 57), Magnanelli, Duncan, Politano, Matri (Iemmello 57), Ragusa (Ricci 80)

ARBITRO: Di Bello




I campioni d'Italia disputano una prima mezz'ora di gara travolgente e i neroverdi non possono che assistere. Il Pipita realizza una doppietta in cinque minuti, poi Pjanic chiude la pratica. La rete ospite arriva grazie a un errore di Buffon e una deviazione di Antei.

TORINO - Fino al gol del Sassuolo, la sensazione è stata una sola che poi è anche una conferma di quello che tutti sospettavano: questa Juventus è troppo forte, di una categoria superiore rispetto al campionato italiano. Ritmi alti, giocate di prima senza errori e tre gol in 27' al Sassuolo che non è proprio l'ultima arrivata. Gonzalo Higuain realizza una doppietta d'autore al suo esordio dal 1' in bianconero e Pjanic ci mette la ciliegina. Il Sassuolo accorcia, sempre nel primo tempo, approfittando di una uscita a vuoto di Buffon e Antei si ritrova goleador senza capire nemmeno come. Nel secondo tempo la Juventus controlla, potrebbe segnare ancora, ma si accontenta di essere capolista a punteggio pieno dopo tre giornate di Serie A.

FURIA HIGUAIN - Allegri può finalmente proporre la vera nuova Juventus con i big tutti dal 1′: Pjanic a centrocampo e in attacco la coppia Higuain e Dybala. Chiellini gioca regolarmente in difesa mentre riposano Barzagli e Dani Alves rimpiazzati rispettivamente da Benatia e Lichtsteiner. Lemina vince il ballottaggio con Asamoah. Al 3-5-2 bianconero, Di Francesco risponde col 4-3-3 con Ragusa, Matri e Politano in attacco viste le assenze di Berardi e Defrel. In mezzo al campo con Magnanelli ci sono Duncan e Pellegrini; al centro della difesa Antei viene preferito a Cannavaro. 

PJANIC FA TRIS, MA ANTEI ACCORCIA - E' un monologo bianconero adesso col Sassuolo che appare inerme. Sfiora la rete anche Bonucci di testa su calcio d'angolo, ma è Pjanic a siglare il 3-0 al 27': Dybala scatta in area ma viene fermato in extremis da un difensore. Pallone ancora vivo con colpo di testa di Pjanic e traversa piena. Quindi il bosniaco è più lesto dello stesso Dybala a insaccare da due passi. Al 33' a sorpresa arriva il gol del Sassuolo: angolo, Buffon esce a vuoto, Antei in corsa impatta la sfera e la insacca. I ritmi altissimi della Juventus non permettono al Sassuolo di giocare e quando Pellegrini commette una leggerezza nella propria area, Khedira lo grazia concludendo alto. Nell'unico minuto di recupero, corner di Pjanic e colpo di tacco di Benatia che il portiere controlla.

CONSIGLI TIENE A GALLA IL SASSUOLO - Consigli tiene a galla il Sassuolo nel secondo tempo quando para su Khedira e soprattutto all'11' salvando su Pjanic che si inserisce in area e conclude in corsa. Di Francesco a questo punto cambia due elementi: fuori Matri (ex applauditissimo dallo Stadium) e Pellegrini e dentro Iemmello e Missiroli. Ma le sostituzioni non incidono e Dybala al quarto d'ora si beve tutta la difesa, poi con una finta supera Duncan sul fondo e conclude: Consigli devia. Si batte l'angolo e Chiellini di testa per poco non centra la porta. Al 22' occasionissima per Lichtsteiner: nell'area piccola e con Consigli già a terra, lo svizzero conclude però sul corpo del portiere. Quindi mischia furiosa e il Sassuolo che si salva mentre l'esterno bianconero cade e lamenta un fallo da rigore che pare non esserci.

ENTRA RICCI MA E' TARDI - Il punteggio consente ad Allegri di gestire i cambi in vista dell'impegno di Champions: il primo a abandonare la scena è Higuain, al suo posto dentro Mandzukic. Quindi out Khedira e dentro Hernanes. Alla mezz'ora il Sassuolo chiede calcio di rigore quando Iemmello colpisce di testa una palla che Chiellini poi devia in angolo con un braccio teso. Penalty che poteva starci, non per Di Bello. Quando tra gli ospiti entra Ricci per Ragusa, qualcosa migliora nella manovra offensiva ospite, ma ormai è tardi. Anzi, al 38' assistiamo a un gran lancio di Bonucci per Pjanic che in area intende servire Dybala ma c'è l'anticipo decisivo di Acerbi che salva i suoi dal 4-1. Al 43' il 3-2 pare cosa fatta quando Politano, liberato in area, salta Buffon e conclude. Ma salva sulla linea Lichtsteiner, degno sostituto oggi di Dani Alves.




Terza vittoria in tre partite: una doppietta di Higuain e un gol dell'ex centrocampista della Roma fanno volare i bianconeri che battono 3-1 i neroverdi di Di Francesco. Qualche disattenzione difensiva nel finale, però, fa arrabbiare Max Allegri Per stendere il Sassuolo, alla Juve bastano 27 minuti. Una doppietta di Gonzalo Higuain alla sua prima dall’inizio in bianconero e un gol di Miralem Pjanic, all’esordio in campionato con la nuova maglia, fanno volare la squadra di Max Allegri. Tre vittorie in tre partite: aspettando Genoa e Sampdoria, i campioni uscenti della Serie A sono già in testa da soli a punteggio pieno. E ora che hanno ritrovato gli acquisti più importanti di una grandissima sessione di mercato, mirano davvero a far bene in ogni competizione. Soprattutto in quella Champions che resta il grandissimo obiettivo stagionale. Dopo la sconfitta a tavolino contro il Pescara, a causa del tesseramento definito irregolare di Ragusa, il Sassuolo invece non riesce a ripartire. Dopo aver trovato un gol fortunoso al 32’ del primo tempo sull’unico errore della difesa bianconera con Antei, non è mai riuscito nella seconda parte di gara a cambiare passo per mettere in difficoltà con continuità la Juve. Nel finale, un salvataggio sulla linea di Lichtsteiner su Politano, fa arrabbiare Allegri. Dopo aver cambiato tantissimi giocatori rispetto allo scorso anno, la Juventus sembra giocare già a memoria per larghi tratti di gara: velocità, ottimo gioco negli spazi stretti, e davanti la coppia Higuain-Dybala promette già scintille. Da migliorare forse, qualcosina in difesa: qualche sbavatura di troppo avrebbe potuto far rientrare in gara il Sassuolo sul 3-1. Il mister bianconero dalla panchina ha mostrato di non gradire. I cambi in formazione - Dopo due gare ai box, Pjanic va a posizionarsi davanti alla difesa, nel solito centrocampo a cinque. In difesa non c’è Barzagli ma Benatia, accanto a Bonucci e Chiellini. Dopo esser rimasto a Vinovo per ritrovare la forma nel corso della sosta per le nazionali, Gonzalo Higuain fa il suo esordio davanti dal primo minuto accanto a Dybala. Senza Berardi infortunato, Di Francesco dà spazio a Ragusa e Politano, a supporto di Matri unica punta. Passano pochissimi minuti: al 9’ la Juve è già sul 2-0. Che giochi in contropiede, o provi a impostare, i bianconeri nei primi minuti sono uno spettacolo. Al 4’ Pjanic lancia Dybala, appoggio per Higuain e il Pipita fa quello che sa fare meglio: da posizione molto defilata sulla destra, trafigge Consigli. Passano solo cinque minuti e sempre l’argentino fa un gol davvero impressionante: palla a campanile e grandissimo destro al volo che si insacca alle spalle di un incolpevole, e bravissimo portiere del Sassuolo. Il terzo gol di Pjanic al 27' sembra spegnere i sogni di rimonta degli ospiti ma non è così. Al 32’, dopo una rete molto fortunosa di Antei, bravo a inserirsi in un’indecisione tra Buffon e Alex Sandro. E’ l’unico sussulto dei neroverdi. Nel finale di tempo, è ancora la Juve che preme. Negli spogliatoi si va sul 3-1. Grande Juve anche nella ripresa - Nella seconda parte di gara, i bianconeri ci provano più volte. Ma Consigli c’è su Khedira, Pjanic e Dybala. Nel finale il Sassuolo si scrolla la tensione dei primi 30’, e tenta di risalire. I cambi di Di Francesco (Iemmello per Matri, Missiroli per Pellegrini e Ricci per Ragusa), sembrano dare maggior forza alla propria squadra. All’87’ è proprio l’ex Crotone, appena in campo, a servire Politano con un grandissimo filtrante. Il suo tiro chiama Lichtsteiner al grandissimo salvataggio sulla linea. Allegri non avrà lanciato il cappotto come contro il Carpi nello scorso campionato, ma è furibondo. La sua Juve chiude la gara 3-1. Ma sicuramente lavorerà sulle incertezze difensive. Una squadra che punta alla Champions, certi errori non può permetterseli. Un primo tempo perfetto, non gli fa dormire sogni tranquilli.







goal

gonzalo

juve

juve

juve

sassuolo

sassuolo

maglie


domenica 9 marzo 2025

9 Marzo 2015: Juventus - Sassuolo

È il 9 Marzo 2015 Juventus e Sassuolo si sfidano nella Settima Giornata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2014-15 allo 'Juventus Stadium' di Torino.

La Juve è guidata dalla panchina da Massimiliano Allegri (che è subentrato al dimissionario Antonio Conte a Luglio)  mentre il Sassuolo è allenato da Eusebio Di Francesco. I bianconeri dopo aver conquistato i precedenti tre campionati sotto la guida del allenatore salentino si apprestano a farlo anche con quello livornese. I neroverdi emiliani dal canto loro lottano con il coltello fra i denti per evitare la retrocessione. Ce la faranno tranquillamente con un ottimo piazzamento a quasi metà classifica.

Buona Visione!


juventus


Campionato di Serie A 2014-15 - 7 ritorno
Torino - Juventus Stadium
Lunedì 9 marzo 2015 ore 21.00
JUVENTUS-SASSUOLO 1-0
MARCATORI: Pogba 82

JUVENTUS: Storari, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra, Vidal, Marchisio C., Pogba, Pereyra (Pepe 63), Tevez (Barzagli 86), Morata (Llorente 63)
Allenatore: Massimiliano Allegri

SASSUOLO: Consigli, Vrsaljko, Acerbi, Peluso, Longhi, Brighi (Chibsah 79), Magnanelli, Missiroli (Lazarevic 85), Berardi, Zaza, Sansone N. (Taider 72)
Allenatore: Eusebio Di Francesco

ARBITRO: Peruzzo



Prodezza del francese che nel secondo tempo risolve una partita complicata per i bianconeri. Merito del Sassuolo, squadra che affronta i campioni d'Italia senza paura, in modo organizzato e praticamente alla pari. Bianconeri adesso a +11 sulla Roma con trequarti di tricolore in tasca

TORINO – Una prodezza di Paul Pogba ipoteca il quarto scudetto bianconero consecutivo. Sono infatti adesso 11 i punti di vantaggio in classifica dei piemontesi nei confronti della Roma, affetta da ormai da pareggite cronica. Anche quando sembra una serata-no, nonostante i tanti errori tecnici e nonostante un Sassuolo ben organizzato e combattivo, la Vecchia Signora ha tra le sua fila campioni che in qualsiasi momento possono decidere una partita. E così è stato.

TANTI ERRORI – Allegri ha perso Caceres per il resto della stagione (frattura al malleolo) e deve fare a meno stasera anche di Gigi Buffon, colpito da influenza. 4-3-1-2 per il tecnico bianconero che piazza Pereyra dietro le punte, Tevez e Morata. A centrocampo Vidal, Marchisio e Pogba. Davanti a Storari, giocano Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini ed Evra. Di Francesco risponde col 4-3-3. E’ emergenza difesa tra infortunati e lo squalificato Gazzola. In campo allora Vrsaljko e Longhi terzini e Acerbi e Peluso al centro della difesa. A centrocampo Brighi, Magnanelli e Missiroli. Classico tridente composto da Berardi, Zaza e Sansone. Già dai primi secondi di gioco si capisce che partita sarà con il Sassuolo che pressa alto e costringe la Juventus all’errore tecnico: tanti, troppi i passaggi sbagliati dai campioni d’Italia. Inoltre i bianconeri non possono permettersi di sbilanciarsi troppo per non subire il contropiede emiliano.

CONCLUSIONI DA FUORI – Quando non ci sono spazi, resta la soluzione da fuori. E la Juventus la sfrutta molto. Morata viene murato, mentre Marchisio conclude alle stelle, così come Vidal. Meglio Tevez al 21’ con la sfera di poco alta sopra la traversa. Il Sassuolo si fa vedere con una bella azione al 24’: inserimento a destra di Vrsaljko, cross basso, Zaza scivola e la palla giunge al limite dove Berardi ci prova senza fortuna. La Juve insiste e Chiellini di testa manda alto di poco dopo un angolo. Alla mezz’ora ancora attivo Tevez con un tiro dal limite che Consigli neutralizza coi pugni.

I CAMBI DI ALLEGRI – Il secondo tempo non è molto diverso dal primo. Però i bianconeri giocano più spesso nella metà campo neroverde e i tiri sono più pericolosi. Pogba ci prova al 7’ e Consigli gli dice di no. Magnanelli si immola su Morata al 9’ mentre ancora Tevez e lo spagnolo non trovano lo specchio della porta da fuori. Allegri cambia e inserisce Pepe al posto di Pereyra e Llorente per Morata. Sono cambi decisivi con la Juventus che si schiera con una sorta di 4-4-2. Pepe sulla destra dà fastidio con cross sempre precisi e insidiosi.

DECIDE POGBA – Di Francesco corre ai ripari e leva Sansone per inserire Taider. La Juventus insiste, mentre gli ospiti non sono mai pericolosi e Zaza è sempre ben controllato a turno da Chiellini e Bonucci. Alla mezz’ora della ripresa gran botta da 30 metri di Bonucci che Consigli sventa in angolo. Poco dopo palla nell’area piccola dove Llorente, contrastato, si gira e conclude debolmente. Serve la prodezza del singolo e allora al 37’ Pogba si inserisce di forza su un passaggio lungo verso la sinistra di Pepe, controlla e conclude in corsa dal limite col destro. Palla alla sinistra di Consigli e quarta sconfitta consecutiva per gli emiliani. La gara si chiude qui così come, molto probabilmente, il campionato 2014/15.




carlos

simone

pogba

goal

juve

juve

juve

juve

sassuolo

sassuolo

sassuolo

sassuolo













martedì 4 febbraio 2025

4 febbraio 2018: Juventus - Sassuolo

È il 4 Febbraio 2018 e Juventus e Sassuolo si sfidano nella quarta giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio Serie A TIM 2017-18 all' Allianz Stadiumdi Torino.

La Juve allenata in panchina da Massimiliano Allegri si appresta a vincere lo Scudetto ma è tallonata da vicino dal Napoli magistralmente guidato da Maurizio Sarri. Sará un'altra prova di forza dei bianconeri guidati in campo da un 'goaleador' come Gonzalo Higuain.

Per quanto riguarda i neroverdi emiliani, questi saranno protagonisti di una stagione tranquilla. Finito il campionato si troveranno in una mediocre metá classifica.

Buona Visione!


juventus



Stagione 2017-2018 -
Campionato di Serie A - 4 ritorno
Torino - Allianz Stadium Domenica 4 febbraio 2018 ore 15.00
JUVENTUS-SASSUOLO 7-0
MARCATORI
: Alex Sandro 9, Khedira 24, Khedira 27, Pjanic 38, Higuain 63, Higuain 74, Higuain 83

JUVENTUS: Buffon, De Sciglio, Rugani (Benatia 46), Chiellini, Alex Sandro, Khedira (Sturaro 46), Pjanic, Matuidi (Marchisio C. 26), Bernardeschi, Higuain, Mandzukic
Allenatore: Massimiliano Allegri

SASSUOLO: Consigli, Pol Lirola, Lemos, Acerbi, Peluso, Missiroli, Magnanelli, Duncan, Berardi (Matri 59), Babacar (Ragusa 81), Politano (Biondini 64)
Allenatore: Giuseppe Iachini 

ARBITRO: Giacomelli



Nel primo tempo rete di Alex Sandro, doppietta di Khedira e gol di Pjanic, nella ripresa si scatena il Pipita. Gara a senso unico

La Juve ha passato un freddo pomeriggio di inizio febbraio a bullizzare il Sassuolo: un’ora e mezza di tiri in porta e palloni rovesciati in rete contro una squadra troppo brutta per essere vera. Pallottoliere alla mano, i gol all’Allianz sono così abbondanti che gli infortuni prima e durante il match non tolgono il buonumore alla Signora. Dentro a questo 7-0, ridondante e un po’ rococò, ecco la bellezze di certe geometrie a centrocampo, la corrispondenza di amorosi sensi tra Pjanic e Khedira e, soprattutto, lo strapotere di Higuain, mai così tonico.

CENTRAVANTI KHE — Un polpaccio dispettoso toglie dal match, un attimo prima di iniziare, Andrea Barzagli. E, nello stesso momento, offre una chance dopo una vita a Rugani. Mentre, come proclamato solennemente da Allegri alla vigilia, Bernardeschi “stringe” i denti per spalleggiare Mandzukic e il Pipita. Di tridente in tridente, Iachini risponde azzardando il nuovo arrivato Babacar davanti ai due mancini migliori della rosa: sia per Politano che per Berardi la parola Juventus provoca sussulti. Se per il primo è ancora fresca la cicatrice del passato al Napoli, saltato sul filo dei minuti; il secondo resterà sempre l’uomo del doppio gran rifiuto alla Signora. Ma l’atteggiamento del Sassuolo, dal primo all’ultimo alito, è troppo passivo perché i sinistri possano duettare: così la Juve prende possesso e si infila immediatamente dietro alle linee nemiche. E sfonda pure, subito, molto prima di quanto capiti di solito qui all’Allianz: prima Khedira suona la tromba dalla distanza e costringe Consigli a distendersi, poi al 9’ Alex Sandro la spinge con facilità dopo un mischione. E anche nel 2-0 c’è la zampa, anzi la testa, del redivivo esterno brasiliano: la spizzata su angolo di Pjanic, arriva proprio sul piede di Khedira per un tap-in da centravanti. Il tedesco conosce il mestiere e anche il 3-0 poco dopo è un colpo da Pipita: volata su ennesimo gioiellino di Pjanic, protezione col corpo e destro a incrociare.

DOMINIO ANNICHILENTE — La partita è talmente su un piano inclinato, e il Sassuolo così alla deriva e con tanta acqua imbarcata, che il vero sussulto finisce per essere l’ennesimo infortunio: appena dopo il 2-0, Matuidi si tocca la coscia e deve uscire per un applauditissimo Marchisio. Più del k.o. di Barzagli, i muscoli del francese potrebbero davvero far tremare Allegri: l’equilibrio di tutta questa nuova architettura si basa sull’atletismo intelligente del numero 14. I cattivi pensieri non fanno in tempo a prendere corpo nella testa dei 40mila dello Stadium perché la grandinata continua sulla testa di un misero Sassuolo: il poker è un destro secco dal limite di Pjanic, uno dei migliori in questo dominio annichilente. Ed è solo un caso che non sia arrivato già nella prima metà il guizzo del Pipita, vicino più volte (e con entrambi i piedi) alla meta: Higuain sta una favola, per le esultanze multiple bisogna solo avere pazienza. Tutto il contrario del Sassuolo, mai così triste e arrendevole prima d’ora: solo Lirola, baby di buone speranze appena ceduto agli emiliani, va vicino al più tradizionale gol dell’ex, ma a questa maxi-festa partecipa anche Buffon, titolare in A dopo quasi due mesi.

MEDICINA PIPITA — Nella ripresa, visto l’andazzo, Allegri sceglie di mettere al minimo l’energia: Firenze è dietro l’angolo, prima della notte europea del 13 febbraio contro il Tottenham di Pochettino, argentino di sangue piemontese. Khedira, ad esempio, lascia spazio ai muscoli di Sturaro e anche Rugani è costretto a lasciare a Benatia. Paradossalmente, rispetto a loro, prende più applausi il cambio successivo del Sassuolo, l’ex Matri al posto di Berardi, abulico almeno quanto il gioiello Politano (anche lui sostituito). Alla fine, il secondo tempo potrebbe scivolare lento fino al 90’, ma c’è tutto il tempo per far partecipare al banchetto una-due-tre volte il più importante dei convitati: il gol di Higuain in girata secca arriva tardi rispetto alla qualità della prestazione e significa 5-0. Quello del 6-0 è seguente a uno stop di velluto e a un dribbling su Consigli. L’esagerato 7-0, poi, è figlio di un docile tocco sotto. È la prima tripletta del Pipita di bianconero vestito: aspettando i responsi del dottore sui troppi infortunati, è questa la migliore medicina prima del Tottenham.



goal

sami

goal

giorgio

higuain

juve

juve

juve

juve

sassuolo

sassuolo

sassuolo

sassuolo












 

giovedì 14 dicembre 2023

15 Dicembre 2013: Juventus - Sassuolo

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. É il 15 Dicembre 2013 Juventus e Sassuolo si sfidano nella Sedicesima Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Serie A 2013-14 allo 'Juventus Stadium' di Torino.

É una Juventus tutta record questa guidata in panchina dal 'gladiatore' Antonio Conte. É la Juve dei 102 punti finali che strapazza tutti e conquista così il suo trentaduesimo scudetto. Pensate che il Torino (fermatasi ad un onorevole settimo posto) finisce a ben quarantacinque (45!) punti di distacco dalla squadra Campione d'Italia. Dall'altra parte c'é un Sassuolo che chiude in quartultima posizione e salva (per il rotto della cuffia) il suo status in Serie A.

Buona Visione!


juventus


Stagione 2013-2014 - Campionato di Serie A - 16 andata
Torino - Juventus Stadium
Domenica 15 dicembre 2013 ore 18.30
JUVENTUS-SASSUOLO 4-0
MARCATORI: Tevez 15, Peluso 28, Tevez 45, Tevez 68

JUVENTUS: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Isla, Vidal (Padoin 75), Pogba, Asamoah, Peluso (De Ceglie 56), Tevez (Quagliarella 70), Llorente
Allenatore : Antonio Conte

SASSUOLO: Pegolo, Gazzola, Antei, Bianco, Marzorati, Longhi, Marrone, Magnanelli (Chibsah 71), Kurtic (Zaza 51), Missiroli, Floro Flores (Masucci 75)
Allenatore : Eusebio Di Francesco

ARBITRO: Bergonzi



La Juve cancella nel migliore dei modi la due giorni da incubo di Istanbul travolgendo per 4-0 il Sassuolo. 
Una vittoria importante perché mette ulteriore pressione alla Roma, scivolata per ora a -6 in attesa della sfida di lunedì sera a San Siro con il Milan, e perché contribuisce a far tornare il morale in seno ad una squadra uscita, inevitabilmente, con il morale sotto i tacchi dalla Champions. Oltre ai tre punti, Conte si gode la solidità di una difesa giunta a 730’ di imbattibilità, la buona prova sugli esterni di Isla e Peluso e, soprattutto, l’interessante esperimento di Asamoah intermedio. Il ghanese con la sua corsa ha sempre fornito buone varianti di gioco a Pogba e Vidal con i suoi inserimenti. In quel ruolo potrà decisamente essere riproposto. Il Sassuolo, invece, torna a casa con le ossa rotte. Troppa la differenza tra le due squadre per reggere il confronto. L’impresa riuscita contro Napoli e Roma non è stata ripetuta. E non tanto perché è mancata la voglia di riproporsi, quando perché in effetti, la Juve ha dimostrato di essere di ben altro spessore. E questo fa capire anche che differenza c’è tra i bianconeri e le loro prime inseguitrici.
Conte ha dato quasi una prova di appello alla squadra battuta a Istanbul cambiando solo due pedine: Peluso al posto dello squalificato Marchisio, con Asamoah promosso interno di centrocampo, e Isla preferito a Lichtsteiner sull’out di destra. Di Francesco ha riposto cambiando modulo, nella speranza di contenere gli avversari. Niente 3-4-3 ma un ben più accorto 3-5-1-1, pronto all’occorrenza a trasformarsi in un 5-4-1 per mantenere una costante superiorità numerica nella zona nevralgica. Tutto vano, perché la Juve, sorpresa solo da un affondo di Longhi in avvio (sinistro di poco a lato su cross di Gazzola), ha dominato in lungo e largo la scena. E dopo essere stata fermata per tre volte in extremis dalla retroguardia neroverde, ha rotto gli argini: tutto merito di Llorente e Vidal che hanno confezionato un bel duetto in area con conseguente tiro del cileno respinto da Pegolo sui piedi di Tévez che da due passi ha insaccato.
Il Sassuolo non ha cambiato né modulo né atteggiamento tattico e la Juve, allora, ha insistito, raddoppiando al 28’: su una punizione-cross dalla destra di Vidal, Peluso ha anticipato di testa Antei e ha infilato il pallone sotto l’incrocio. La squadra di Di Francesco ha sbandato e, prima della fine del tempo, ha finito anche per regalare il 3-0: Marzorati ha sbagliato la misura del retropassaggio a Pegolo consentendo a Tévez di segnare a porta vuota.
Nella ripresa il Sassuolo ha provato per qualche minuto ad approfittare di un atteggiamento più lascivo dei bianconeri prendendo il possesso del centrocampo. Ma l’illusione è durata poco. Appena la Juve ha rialzato i ritmi ha raddoppiato (73’) con un’azione corale perfetta nata dai piedi di un ottimo Vidal che ha allargato a destra per Isla che ha servito a Tévez la palla per mettere a tacere anche le voci maligne di chi lo giudica un perdente in Europa visto che non segna nelle coppe da quattro anni. La gara in pratica è finita qui. Il Sassuolo ha tentato di segnare almeno il goal della bandiera con i subentrati Masucci e Zaza ma non ha trovato il modo di impensierire Buffon che, così, può godersi un’altra settimana da record prima di pensare a come fermare anche l’Atalanta di Denis.
«Abbiamo voltato pagina». 
Antonio Conte accoglie il successo sul Sassuolo come un tonificante colpo di spugna dopo la cocente eliminazione dalla Champions. 
«Un messaggio alle nostre dirette concorrenti? No, c’è poco da mandare messaggi. Resta il rammarico, la delusione da parte mia e da parte di tutti per l’eliminazione in Champions ma l’essere rimasti fuori ci deve dare più forza, più cattiveria, più rabbia agonistica per far bene nella altre competizioni. E poi non dimentichiamo che questi ragazzi stanno facendo cose straordinarie: quest’anno abbiamo vinto quattordici partite, ne abbiamo pareggiata una e perso una».
Conte si è già messo al lavoro per il futuro:
«Ci eravamo messi noi in quella situazione in Champions e di questo e faremo tesoro negli anni a venire perché non accada più. Guardate il Napoli. Ha fatto dodici punti con Arsenal, Borussia Dortmund e Marsiglia. Questo significa che c’è grande gap fra noi e il Napoli in Champions? Piuttosto dobbiamo essere noi ad avere un atteggiamento diverso».
Il tecnico bianconero non pensa che i tre punti con il Sassuolo possano dare il via a una fuga: 
«È un campionato lungo e stancante, ci daranno in molte filo da torcere fino in fondo. Bisogna metterci grande intensità, grande voglia, grande organizzazione, e giocare ogni partita come se fosse l’ultima per vincerlo. Napoli, Roma, Inter, il Milan che si sta riprendendo, la Fiorentina, sono squadre attrezzate che possono fare molto bene, ma noi speriamo di fare meglio».
Conte chiude spendendo due parole in particolare per Asamoah: «I movimenti da interno li conosceva a memoria e si è calato perfettamente nella parte, poteva fare goal ma, dove lo metti fa sempre bene» e Peluso: 
«Sta rispondendo molto bene ma deve smetterla di farsi ammonire, altrimenti sarà sempre costretto a sostituirlo».
Carlos Tévez, dal canto suo, si gode la bella serata: 
«Volevamo voltare pagina il prima possibile dopo Istanbul e ci siamo riusciti. Era una partita difficile, perché arrivava dopo l’eliminazione in Champions, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra mentalmente forte e questa è la cosa più importante. Con la squadra abbiamo parlato dopo l’eliminazione e ci siamo detti che dobbiamo andare avanti. Non abbiamo disputato una buona Champions e l’abbiamo pagato. Ora dobbiamo continuare a crescere: la Juve è un grande club e daremo tutto in Coppa Italia, Europa League e campionato. Perché segno in campionato e non in Europa? Non lo so, io cerco sempre di giocare bene».
Jacopo Manfredi 
tratto da: Juventus-Sassuolo 4-0, Tevez cancella Istanbul
 



juve

carlos

juve

apache

juventus

juventus

juve

juve

sassuolo

sassuolo

sassuolo

sassuolo

juve