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domenica 19 novembre 2023

21 Novembre 1976: Juventus - Verona

É il 21 Novembre 1976 e Juventus e Verona si sfidano nella Sesta Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1976-77 allo StadioComunale‘ di Torino.

É un campionato dominato dalle squadre piemontesi questo. Con Torino e Juventus 'abbracciate' in un appassionante testa a testa fino a fine campionato. Alla fine trionferanno i bianconeri per un solo punto in un duello entrato nella storia. 

Dall'altra parte c'é un Verona che si dibatte nei bassifondi della classifica per lunghi tratti della stagione; peró alla fine riesce ad evitare una dolorosa retrocessione in Serie B.

Buona Visione!



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Stagione 1976-1977 - Campionato di Serie A - 6 andata
Torino - Stadio Comunale
Domenica 21 novembre 1976 ore 14:30
JUVENTUS-VERONA 2-1
MARCATORI
: Bettega R. 69, Causio 87 (J), Luppi 90 (V)

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Spinosi, Scirea, Causio, Marchetti A., Boninsegna, Benetti, Bettega R.
Allenatore: Giovanni Trapattoni

VERONA: Superchi, Logozzo, Franzot, Busatta, Bachlechner, Negrisolo, Fiaschi, Mascetti, Luppi, Guidolin, Zigoni (Maddè 46)
Allenatore: Ferruccio Valcareggi

ARBITRO: Serafini



JUVENTUS-VERONA
Gli scongiuri di Boniperti

Gianni Brera in questo periodo non scrive sui quotidiani perché è ...disoccupato (ma il consiglio di fabbrica insiste perché torni a "Il Giorno") ed è quindi diventato il giornalista più intervistato d'Italia. Tutti vogliono conoscere il suo pensiero. Brera trova naturale il declino calcistico di Milano, e ha detto a Curino: 

"Guarda Parigi: calcisticamente è andata. Londra è andata. Adesso tocca a Milano, capitale della Padania. Hai capito? Milano, come Parigi e come Londra, non è più così paesana da esaltarsi di tifo pedatorio". 

Però Brera non crede nemmeno in Torino e l'ha cantato in musica proprio all'inviato del giornale di Agnelli: 

"Torino e Juventus non vincono il campionato. Guarda, te lo metto per iscritto: se vanno avanti con questo ritmo, non vincono. Torino e Juventus, forse nessuno al mondo, ha ancora trovato il modo di ovviare a quell'inconveniente che ho intuito: che si muore di sè medesimi. L'anno scorso, la Juventus è morta di sé medesima. Non c'è ancora uno che dica: "Ragazzi, non vincete, non fate sforzi: basta il pareggio"." 

Dopo aver letto la profezia di Cassandra-Brera, Boniperti ha fatto gli scongiuri di rito.

Elio Domeniconi
tratto dal Guerin Sportivo anno 1976 nr.47


Buta zo' la Signora!

ERO ANDATO a Torino per constatare di persona se la Nazionale aveva galvanizzato la Juventus oppure se l'aveva invece stressata. Anche se la vittoria sull'Inghilterra ha sicuramente fatto piacere a Bettega e compagni, bisogna riconoscere che il blocco-Juventus ha risentito della fatica di Roma. E ha stentato a battere il Verona non solo perché Trapattoni ha chiesto di pensare anche ai russi dello Shaktior Donetz (e in vista della Coppa, era rimasto in panchina l'uomo chiave Tardelli). Lo sapete: la Juventus ha battuto il magnifico Superchi solo quando il Verona è rimasto in dieci, per l'infortunio di Mascetti. Sapete anche che il Verona spera (inutilmente?) di vincere la partita a tavolino, perché il presidente Garonzi ha presentato riserva scritta per il martirio di Zigoni. Io ero in tribuna stampa e al pari dell'arbitro che era in campo, non ho visto niente. Pare che il signor Serafino (di cognome, e non di nome: guai a confonderlo con il tifoso di professione che pesa un quintale e mezzo) abbia confidato negli spogliatoi di non aver riscontrato niente di irregolare. Trapattoni ha dichiarato di aver sentito un giocatore del Verona, che in dialetto friulano suggeriva a Zigoni di inscenare il collasso, gridandogli: 

"Butate zo, butate zo!". 

In via ufficiale non ha voluto fare il nome per non tradire lo stile-Juventus, in via riservata ha indicato Sirena. Si è detto che Zigoni è stato colpito da una bottiglietta, ma persino il medico sociale del Verona, dott. Costa, che è una persona seria, ha dovuto ammettere di non aver riscontrato ematomi. Lasciando lo stadio Boniperti conoscendo Zigoni aveva detto di non preoccuparsi minimamente, anche perché nessuno era riuscito a trovare sul campo la famosa bottiglietta. Ma il presidente ha cominciato a preoccuparsi, quando l'indomani ha aperto "Stampa sera". Titolo a tutta pagina dell'articolo di Franco Costa: 

"Juve, vittoria chiara e ri-sultato in forse". 

Giovanni Arpino, nel suo pezzo di costume, ha parlato, scandalizzato, di un nuovo 

"giallo provocato dai tifosi a Torino" 

e ha chiesto: 

"Fuori il colpevole!". 

Lui non ha dubbi: Zigoni è stato colpito. Ha parlato di 

"fattaccio torinese" e di "bottigliette che contengono amari da vomito". 

Il titolo che apre il supplemento sportivo, sembra opera di un redattore di "Alè Toro!": 

"Juventus-Torino: c'è stato il "divorzio", ma sarà rovesciato?". 

E nel servizio di prima pagina firmato dall'ex addetto stampa del Torino Beppe Bracco, Zigoni è descritto come un martire: 

"Aveva un aspetto molto sofferente, era sorretto da un paio di persone e camminava a fatica. Aveva il volto congestionato, lo sguardo smarrito". 

Non sembra di leggere il giornale di Agnelli, ma "L'Arena" di Verona. La Juventus ha tifosi in tutta Italia, meno che a Torino.

Elio Domeniconi
tratto dal Guerin Sportivo anno 1976 nr.48 




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