É il 24 Aprile 1977 e Perugia e Juventus si sfidano nell' undicesima giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1976-77 allo Stadio ‘Comunale di Pian di Massimo‘ di Perugia.
É un campionato dominato dalle squadre piemontesi questo. Con Torino e Juventus 'abbracciate' in un appassionante testa a testa fino a fine campionato. Alla fine trionferanno i bianconeri per un solo punto in un duello entrato nella storia. Dall'altra parte c'é un Perugia che disputa un gran bel campionato e finisce la propria cavalcata in uno storico sesto posto finale.
Buona Visione!
Stagione 1976-1977 - Campionato di Serie A - 11 ritorno
Perugia - Stadio Comunale di Pian di Massiano
Domenica 24 aprile 1977 ore 15:00
PERUGIA-JUVENTUS 1-1
MARCATORI: Causio 19, Vannini 31
PERUGIA: Marconcini, Nappi, Ceccarini, Frosio, Berni, Pin L., Scarpa, Curi, Novellino, Vannini, Cinquetti (Amenta 18)
Allenatore: Ilario Castagner
JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Morini, Scirea, Causio, Tardelli, Boninsegna, Benetti, Bettega R. (Cabrini 57)
Allenatore: Giovanni Trapattoni
ARBITRO: Bergamo
Addetto al controllo di Novellino
Gentile, un compito ingratoZOFF — E' battuto, imparabilmente, da un colpo di tetta dello specialista Vannini con il primo tiro che, nell'arco di mezz'ora, gli viene indirizzato. Per iI resto compie in pieno il proprio dovere e, coma ringraziamento, diventa il bersaglio del lancio di agrumi e di altri oggetti da parte dei tifosi perugini.
CUCCUREDDU — Cinquetti si « stira » dopo 18 minuti e viene sostituito da Amenta, ma il sardo se la sbriga senza particolari difficolta controllando con sicurezza II suo settore.
GENTILE — Comincia stroncando un tentativo di Novellino che, proiettatosi in una fuga, viene interrotto fallosamente. Deve ricorrere a tutto il suo mestiere e qualche volta ai falli (l'arbitro gli fischia otto punizioni contro e due a favore) per fermare il vivace Novellino che al sposta spesso anche a sinistra per sottrarsi alla marcatura asfissiante del bianconero. Nell'ultimo quarto d'ora, benché azzoppato, Gentile neutralizza il «brasiliano» ormai svuotato di energie.
FURINO — Prende in consegna Curi, poi se la vede con Pin che gli sfugge e propizia con un bel cross da fondo campo II gol di Vannini. Produce, comunque, un buon lavoro a centrocampo, specie in fase di contenimento.
MORINI — Neutralizza Scarpa anticipandolo costantemente e battendosi come un gladiatore per atroncare le velleitarie offensive del Perugia. Nell'esaltazione agonistica e per la stanchezza ha una reaziona eccessiva nei confronti di un avversario che lo ostacola e viene ammonito: un provvedimento che non scalfisce la sua ottima prestazione.
SCIREA — Si sgancia con frequenza nelle battute iniziali del « match » sfruttando la fascia laterale destra per II cross. Nella ripresa resta più ancorato alla sua zona per arginare, con tempestivi Interventi, gli inaerimantl dei centrocampiati umbri.
CAUSIO — Trascurato inizialmente dai compagni, non entra nel giro del gioco, ma entra al momento giusto per disturbare Marconcini sul tirocross di Boninsegna e determinare la « sponda » che porta in vantaggio la Juventus. Poi si produce in numeri eccezionali ridicolizzando Nappi, ma, dopo un'ammonizionl, si defila un po'.
TARDELLI — Vannini lo sovrasta di una spanna, come statura, e nulla può fare sul colpo di testa che determina il pareggio. Nel lavoro di centrocampo alterna spunti utili ad errori: non ha ancora ritrovato il miglior smalto e sta pagando il pedaggio di una stagione particolarmente logorante per lui.
BONINSEGNA — Propizia il gol di Causio. Le occasioni migliori gli capitano sul deatro, il piede meno abile, ma è anche merito di Marconcini se Il centravanti fallisce il punto decisivo. #
BENETTI — Sgobba con II solito impegno prima su Pin, poi au Curi e infine su Pin. Una gran mole di lavoro che talvolta lo porta fuori misura nei passaggi, ma che è assai redditizia.
BETTEGA — Pur non avendo recuperato In pieno tutte le energie, si prodiga come « pivot », al servizio di Boninsegns o in appoggio al centrocampo. Effettua un alto tiro dal lato, poi ripiega in retrovia per disturbare il lungo Vannini sui corner e sulle punizioni. Una ginocchiata di Vannini al fianco sinistro lo menoma costringendolo ad uscire in una fase delicata della partita.
CABRINI — Sostituisce Bettega all'12' della ripresa e svolge con diligenza il compito di ala tornante (è un po' un ritorno alle origini) impegnando a fondo Nappi, che si salva con interventi fallosi in un paio di occasioni. Assume una posizione più arretrata in difesa del pareggio.
Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 25 aprile 1977
Il torneo diventa di fuoco: la coda-lunghissima è piena di veleno. In testa, continua il derby piemontese. Tutti volevano Juve e Toro alla pari: ci ha pensato il Perugia, ci ha pensato soprattutto l'arbitro di Torino-Verona
Aggancio di rigoreL'OPERAZIONE-AGGANCIO è riuscita. Il Torino ha acciuffato la Juventus. Siamo al derby ad oltranza. Giovanni Arpino, ebbro di gioia, ha annunciato su "La Stampa" del vecchio Piemonte:
"Rieccoli in parità, i due "cavalli di razza" del football italiano. Come volevasi dimostrare, come sottolinea l'identica media inglese".Тоrino esulta giustamente. E l'autore di «Una nuvola d'ira» ha concluso il suo sermone sparando a zero sui mezzibusti della TV che si divertono solo con il «Mistero buffo di Dario Fo (e gentile signora)".
Ha detto Arpino:
"Torniamo a veder le stelle cioè: Juventus e Torino. Da questo punto, dicano pure la loro chiromanti, psichiatri, parapsicologi: i due "cavalli di razza" stanno giocandosi una stagione che non trova esempi nella storia. Anche se i barbogi della TV seguitano a parlare di "Monotonia al vertice". Forse si svegliano solo quando li bastonano le mogli ».PERUGIA-JUVENTUS: 1-1
La "Vecchia Signora" scippata dal GrifoneL'ANNO SCORSO la Juventus di Parola a Perugia aveva perso lo scudetto. Quest'anno Trapattoni è contento di aver pareggiato, Boniperti sapeva pure che l'allenatore del Perugia, Castagner, ha sempre una notevole dose di fortuna. Si ricordava quanto aveva scritto sul "Giornale Nuovo" Alfio Caruso:
"Raccontano che una volta dopo parecchie indecisioni si mise in fila per entrare in un'autostrada che giudicava superflua. Giunto al casello, al momento di ritirare lo scontrino si senti dire che avrebbe viaggiato gratis: era la ventimillesima auto".Domenica Castagner ha avuto la fortuna di trovare la testa dell'ex cеstista Vannini, quando la Juventus si era illusa di poter vincere la partita con il golletto di Causio. Nei commenti, la solita prova di campanilismo. Sulla «Gazzetta del Popolo», quotidiano di Torino, Franco Colombo ha dato questi voti: Zoff buono, Cuccureddu discreto, Gentile discreto; Furino sufficiente, Morini buono, Scirea buono; Causio buono, Tardelli sufficiente, Boninsegna discreto. Benetti sufficiente, Bettega discreto. E anche Gino Bacci su "Tuttosport" ha elogiato tutti: nessuno ha avuto l'insufficienza, il cronista ha distribuito tre 7 e tre 6,5. Pure i giudici di Bruno Bernardi su "Stampa Sera" sono stati lusinghieri, nessuna stroncatura in particolare. Apri invece il «Corriere della Sera» e scopri che Gianni de Felice ha dato l'insufficienza a Tardelli e Bettega. Vai a leggere la "Gazzetta dello Sport" e vedi che Giorgio Mottana, mentre ha attribuito 6,5 a Bettega, ha bocciato ben cinque giocatori. Sulla rosea, hanno infatti ricevuto l'insufficienza Cuccureddu, Furino, Tardelli, Boninsegna e Benetti (5 contro il 7 di Tuttosport). E allora non puoi che concludere che la stampa milanese stronca la Juventus anche per invidia. Se il Perugia fosse davvero così più forte della Juventus come sostengono le gazzette longobarde, come ha fatto la Juventus a staccare il Perugia di ben 17 punti? non può essere certo solo fortuna.
Elio Domeniconi
tratto dal Guerin Sportivo anno 1977 nr.16-17
![]() |
Doppia esultanza per Causio e Vannini. |
![]() |
A dare il via alle marcature è Causio che sfrutta uno scontro tra Nappi e Marconcini. |
![]() |
Livio Pin contro Franco Causio |










