Visualizzazione post con etichetta 2015-16. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2015-16. Mostra tutti i post

domenica 25 ottobre 2026

25 Ottobre 2015: Juventus - Atalanta

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi offriamo un altro gustoso ricordo di questa odierna. 

È il 25 ottobre 2015 e Juventus ed Atalanta si sfidano in questa gara valevole per la nona giornata del girone di andata del campionato italiano di calcio di Serie A 2015-16 allo Juventus Stadium di Torino.

Buona Visione!



juve




Torino - Juventus Stadium
Domenica 25 ottobre 2015 ore 15.00
JUVENTUS-ATALANTA 2-0
MARCATORI: Dybala 28, Mandzukic 49
 
JUVENTUS: Buffon, Padoin, Bonucci, Chiellini, Evra, Khedira (Sturaro 87), Marchisio C., Pogba, Pereyra (Asamoah 36), Dybala, Mandzukic (Morata 76)
Allenatore: Massimiliano Allegri
 
ATALANTA: Sportiello, Bellini (Masiello A. 46), Toloi, Paletta, Dramè, Grassi, De Roon (Migliaccio 73), Kurtic, D'Alessandro, Pinilla, Moralez (Gomez A. 51)
Allenatore: Edy Reja
 
ARBITRO: Di Bello
RIGORI FALLITI: Pogba 79 (Juventus)
ESPULSIONI: Toloi 73 (Atalanta)





Una rete dell'argentino nel primo tempo e la prima in A di Mandzukic chiudono la pratica contro i bergamaschi, troppo rinunciatari e mai pericolosi. Sportiello nella ripresa para un rigore a Pogba poco dopo l'espulsione di Toloi per doppia ammonizione

TORINO – Una Juventus in versione Champions, ripensando soprattutto al successo contro il Siviglia. I bianconeri disputano la miglior partita del campionato e chiudono la pratica Atalanta grazie a un gol per tempo con Dybala e Mandzukic. 2-0 ai bergamaschi mai pericolosi e schiacciati dalla voglia di vincere dei campioni d’Italia. Nel finale, Toloi è espulso per doppia ammonizione e Sportiello limita i danni parando un calcio di rigore a Pogba.

L’ATALANTA ASPETTA – Allegri non attua l’ampio turnover annunciato. Riposano infatti solo Barzagli, Cuadrado e Morata. Nel 4-3-3 bianconero in difesa c’è Padoin a fare il terzino destro con Evra a sinistra. Attacco affidato a Dybala, Mandzukic e Pereyra. Reja risponde col 4-3-3 ma senza il Papu Gomez: gioca D’Alessandro. In difesa si rivede Bellini che prende il posto a destra di Masiello. Centrocampo con Grassi, Kurtic e de Roon. L’atteggiamento tattico degli ospiti è semplice: tutti dietro la linea della palla ad aspettare la Juventus per poi magari ripartire in contropiede. Ma i bianconeri lo sanno e raramente concedono ripartenze ai bergamaschi. 

Anzi, l’inizio dei piemontesi è arrembante e dopo una manciata di minuti Sportiello è già chiamato in causa per parare un colpo di testa di Bonucci dopo una punizione di Dybala. Su un angolo vanno tutti a vuoto, tranne Mandzukic, che però devia col corpo, e Sportiello blocca. Ancora il portiere ospite che blocca una conclusione di Dybala al 12’.

COLPO DYBALA – Poi arrivano i tiri da fuori di Pogba che però non ha fortuna. Sul fronte opposto una rara occasione viene sprecata da Grassi che in area spara alto dopo un cross di Moralez. Ci prova da fuori anche Kurtic: out. Chiellini festeggia le 300 partite in A e lo fa alla grande quando al 26’ anticipa Pinilla che era pronto a deviare in rete un cross basso di Dramè. Al 28’ la Juventus si sblocca: gran sinistro dal limite di Dybala col pallone che ha uno strano effetto e inganna Sportiello che ci va con una mano ma senza riuscire a salvare. Tegola per Allegri al 35’ quando Pereyra accusa un problema muscolare alla coscia ed è costretto a lasciare il campo: entra Asamoah. Anche Bellini si fa male dopo un contrasto: un colpo da ko al volto. Ma il capitano orobico finisce il primo tempo in campo. Non succede più niente fino all’ultimo dei tre minuti di recupero quando Dybala cerca il bis su assist di Pogba, ma stavolta Sportiello col piede respinge da campione.

IL PRIMO SIGILLO DI MANDZUKIC – L’Atalanta comincia la ripresa senza il capitano Bellini: Masiello al suo posto. La Juventus chiude in pratica la partita dopo 4’: splendido colpo di tacco di Pogba al limite dell’area che innesca Dybala a sinistra, assist basso e Mandzukic non può sbagliare il tocco vincente. Primo gol in Serie A per il croato. Reja inserisce Gomez al posto di Moralez e il Papu dà quella vivacità che mancava ai nerazzurri. Sono suoi i migliori spunti sulla corsia di sinistra e su uno di questi D’Alessandro non riesce a deviare in porta da buona posizione. Pinilla si vede poco: al 20’ tenta un tiro da fuori ma la sfera sfila sul fondo non di molto.

POGBA SBAGLIA, TOLOI IN ROSSO – Dybala è sicuramente il migliore in campo e al 24’ va vicino al 3-0 con una punizione che sfiora il palo. Un minuto dopo, ennesima combinazione tra Pogba e Dybala, col francese che smarca in area il compagno, tocco morbido ma Sportiello salva in corner. Nell’Atalanta entra Migliaccio al posto di De Roon, nella Juve Morata rileva Mandzukic. Alla mezz’ora piove sul bagnato per gli ospiti: Toloi, già ammonito, riceve il secondo giallo e lascia i suoi in inferiorità numerica. Al minuto 33 Paletta ingenuamente stende in area Dybala: rigore netto. Sul dischetto ci va Pogba che calcia potente ma abbastanza centrale e Sportiello respinge limitando i danni. La Juventus decide che il 2-0 va bene, rallenta e controlla il risultato fino al 90’ col pensiero all’imminente turno infrasettimanale contro il Sassuolo.








dybala

dybala

padoin

paul

juventus

atalanta

juve

juve

atalanta

atalanta
juve
atalanta
maglie







mercoledì 30 settembre 2026

30 Settembre 2015: Juventus - Siviglia

Attraverso il canale Youtube ufficiale della Juventus vi proponiamo questo gustoso amarcord di questa data odierna. 

È il 30 settembre 2015 e Juventus e Siviglia si sfidano in questa gara valevole per la seconda giornata del girone di qualificazione dell'UEFA Champions League 2015-16. 

Il tutto si svolge allo "Juventus Stadium" di Torino.

Buona Visione!


juve


Stagione 2015-2016 - Champions League - 2ª giornata
Torino - Juventus Stadium
mercoledì 30 settembre 2015 ore 20:45 
JUVENTUS-SIVIGLIA 2-0
MARCATORI
: Morata 41, Zaza 87

JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Khedira (Alex Sandro 76), Hernanes, Pogba, Evra, Dybala (Rugani 88), Morata (Zaza 80)
A disposizione: Neto, Vitale, Lemina, Pereyra
Allenatore: Massimiliano Allegri

SIVIGLIA (4-4-2): Sergio Rico, Coke, Andreolli, Kolodziejczak, Tremoulinas, Konoplyanka, Nzonzi (Iborra 66), Krychowiak, Krohn-Dehli, Reyes (Munoz 79), Gameiro (Immobile 66)
A disposizione: Soria, Cristoforo, Luismi, Mariano Ferreira
Allenatore: Unai Emery

ARBITRO: Eriksson (Svezia)
AMMONIZIONI: Coke 78 (Siviglia)







Nella notte dell'ottimo esordio in gare ufficiali di Sami Khedira, i bianconeri centrano il primo successo casalingo stagionale: lo spagnolo sblocca lo stallo con il quinto gol nelle ultime cinque uscite continentali, nel finale l'ex Sassuolo chiude i conti. 
TORINO – La Champions League come un’isola felice, un rifugio da utilizzare per provare a dimenticare le amarezze del campionato. La Juventus ritrova in Europa la sua anima vincente, con Álvaro Morata che si conferma letale nel torneo più importante del Vecchio Continente: quinto gol nelle ultime cinque uscite di coppa per l’ex Real Madrid, è sua la firma necessaria per superare il Siviglia e volare a quota 6 punti nel “girone di ferro”. Nel finale c’è gloria anche per Zaza, che si alza dalla panchina e fissa il risultato sul 2-0 con una sgroppata conclusa alla perfezione col piede debole, il destro. Ma l’aspetto più positivo della notte dello Stadium è probabilmente l’impatto di Sami Khedira, che alla prima gara ufficiale in bianconero tiene alla grande per 75 minuti, regala alla mediana juventina la doppia dimensione che mancava e aiuta i compagni a centrare la prima vittoria casalinga stagionale. 
LA TATTICA BIANCONERA – Allegri risolve l’ultimo dubbio dando fiducia ad Hernanes a centrocampo; l’assetto tattico bianconero è particolarmente elastico: la “Vecchia Signora” difende con un 4-4-2 tradizionale, in cui Pogba è chiamato al sacrificio sulla corsia mancina di centrocampo e Barzagli deve adattarsi come terzino destro. In fase di possesso palla, i padroni di casa si schierano con un 3-5-2 che chiede molto a Evra, costretto a una sfiancante attività di proposta offensiva e rientro difensivo. L’ago della bilancia è Cuadrado, l’unico in grado di cambiare passo e di creare superiorità numerica: il colombiano semina il panico sulla fascia destra, Emery sceglie Krohn-Dehli in supporto a Tremoulinas non fidandosi dell’abnegazione di Konoplyanka, dirottato sul fronte opposto. 

Marco Gaetani 



alvaro

alvaro

fine

juventus

siviglia

juve

juve

sevilla

sevilla

goal

juve

juve








venerdì 1 maggio 2026

1 Maggio 2016: Juventus - Carpi

È il 1 maggio 2016 e Juventus e Carpi si sfidano nella diciassettesima  giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2015-16 allo 'Juventus Stadium' di Torino.

È una Juventus che domina il calcio italiano. Sta per concludere un altro campionato davanti a tutti. Davanti a lei c'è un Carpi che alla prima esperienza in A deve salutare il massimo campionato e scendere di nuovo in Serie B.

Buona Visione!  


juventus



Stagione 2015-2016 - Campionato di Serie A - 17 ritorno
Torino - Juventus Stadium
domenica 1 maggio 2016 ore 12:30 
JUVENTUS-CARPI 2-0
MARCATORI: Hernanes 42, Zaza 80

JUVENTUS (3-5-2): (c) Buffon, Rugani, Bonucci, Evra, Cuadrado (Lichtsteiner 74), Pogba, Hernanes, Asamoah (Sturaro 85), Alex Sandro, Mandzukic, Morata (Zaza 46). 
A disposizione: Rubinho, Audero, Barzagli, Padoin, Lemina, Khedira, Pereyra, Dybala. 
Allenatore: Massimiliano Allegri

CARPI (5-3-1-1): Belec, Sabelli, Zaccardo, Romagnoli S., Suagher, Gagliolo, Crimi (Porcari 74), Cofie, Martinho (Lasagna 66), Verdi (De Guzman 84), Mbakogu. 
A disposizione: Brkic, Colombi, Poli, Letizia, Daprelà, Pasciuti, Di Gaudio, Mancosu, Franchini. 
Allenatore: Fabrizio Castori

ARBITRO: Irrati
AMMONIZIONI:
 Mandzukic 28, Lichtsteiner 45+1, Rugani 51, Bonucci 66, Pogba 90+1, Hernanes 90+3 (Juventus); Martinho 30, Crimi 45+2 (Carpi)





Non una delle migliori uscite dei campioni d'Italia, ma con un gol per tempo di Hernanes e di Zaza, gli emiliani capitolano. Solita partita generosa degli ospiti, ma non basta per portare a casa punti. Per i piemontesi è la venticinquesima vittoria nelle ultime 26 gare.

TORINO - La Juventus non fa sconti e contro il Carpi conquista la quindicesima vittoria consecutiva, la venticinquesima nelle ultime ventisei gare. I bianconeri non disputano una grande partita allo Stadium, ma con un gol per tempo di Hernanes e di Zaza, piegano la resistenza degli emiliani, autori comunque di un match dignitoso che fa ben sperare per gli ultimi due incontri-salvezza.

CARPI ATTENTO, POCHE OCCASIONI - Allegri nel suo 3-5-2 schiera Rugani, Bonucci ed Evra in difesa con Cuadrado e Alex Sandro esterni. In attacco Mandzukic e Morata. Castori risponde col 3-5-1-1 che è più un 5-3-1-1 con Verdi che supporta la punta avanzata di Mbakogu. Gli esterni sono Gagliolo e Sabelli. Il Carpi, come spesso fa, si chiude dietro non concedendo spazi a una Juventus comunque meno precisa del solito. Le occasioni sono poche. Al 6' gran lancio di 60 metri di Bonucci e tiro al volo in area di Pogba che Belec respinge. Al quarto d'ora perfetto cross dalla sinistra di Alex Sandro con colpo di testa di Morata: pallone di poco sul fondo. Il Carpi ha l'unica chance con Verdi che al 21', servito da Crimi, impegna Buffon con un destro incrociato. Sul corner seguente deviazione doppia di Mbakogu e Suagher ma sfera out.

LA SBLOCCA HERNANES - Manduzkic fa il solito prezioso lavoro sporco anche se oggi il croato appare più nervoso del solito rimediando anche un'ammonizione per proteste. L'attaccante bianconero ha una sola occasione di testa alla mezz'ora ma non trova la porta. Porta che invece pesca Hernanes al 42' quando colpisce al volo di destro su un assist di Asamoah e con la complicità di Belec realizza il primo gol in bianconero in campionato.

IL CARPI CI PROVA - A inizio secondo tempo Morata, toccato duro da Romagnoli in avvio di match, lascia il posto a Zaza. Il Carpi deve pareggiare e disputa una prima parte di ripresa discreta con la Juventus invece che non riesca più a imbastire azioni offensive. Dopo 4' Sabelli ci prova dal limite ma prima trova Alex Sandro e poi conclude sul fondo. Castori verso il ventesimo decide che è giunto il momento di Lasagna: esce Martinho. Alla mezz'ora gran tiro di Porcari appena entrato in campo al posto di Crimi: un destro che dà alla palla un grande effetto lasciando Buffon immobile. Ma il pallone sul fondo.

MA ZAZA LA CHIUDE - Al minuto 34 si rivede la Juventus in attacco: traversone di Lichtsteiner e Mandzukic sfiora di testa anticipando anche Bonucci, ma palla sul fondo. Passa un minuto e la Juventus la chiude: cross dalla destra di Pogba e Zaza anticipa di testa Romagnoli insaccando alla destra di Belec. Quello dell'ex Sassuolo è un gol che tarpa definitivamente le ali al Carpi che ora dovrà solo pensare ai prossimi decisivi due impegni: in casa contro la Lazio e a Udine. Due partite per restare in Serie A.





juventus

carpi

juventus

juventus

carpi

carpi

juventus

goal

juventus

juve

carpi

maglie






venerdì 24 aprile 2026

24 Aprile 2016: Fiorentina - Juventus

È il 24 aprile 2016 e Fiorentina e Juventus si sfidano in questa gara valevole per la sedicesima giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2015-16 allo Stadio 'Artemio Franchi' di Firenze.

Buona Visione!



fiorentina


Campionato di Serie A 2015-2016 - 16 ritorno Firenze - Stadio Artemio Franchi Domenica 24 aprile 2016 ore 20.45 FIORENTINA-JUVENTUS 1-2 MARCATORI: Mandžukić 39, Kalinić 81, Morata 83
FIORENTINA: Tatarusanu, Tomović, Gonzalo Rodríguez, Astori, Tello (Matías Fernández 62), Badelj (Roncaglia 88), Borja Valero, Marcos Alonso, Ilić (Zarate M. 53), Bernardeschi, Kalinić
Allenatore: Paulo Sousa
JUVENTUS: Buffon, Barzagli, Bonucci, Rugani, Lichtsteiner (Cuadrado 88), Khedira, Lemina, Pogba (Asamoah 84), Evra, Mandzukic, Dybala (Morata 70)
Allenatore: Massimiliano Allegri
ARBITRO: Tagliavento RIGORI FALLITI: Kalinić 90 (Fiorentina)






Gli uomini di Allegri sbancano il Franchi e se il Napoli non dovesse vincere all'Olimpico contro la Roma, conquisteranno lo scudetto con tre turni d'anticipo. Vantaggio di Mandzukic, nella ripresa pari di Kalinic e nuovo sorpasso firmato dallo spagnolo. Al 90' il portiere bianconero para un calcio di rigore.

FIRENZE - Lo scudetto in tasca. La Juventus sbanca il Franchi 2-1 nel posticipo domenicale della 35ª giornata di Serie A ed è a un passo dal quinto tricolore consecutivo. I bianconeri, infatti, portano a 12 punti il vantaggio sul Napoli che domani dovrà far visita alla Roma per quello che ormai è diventato uno spareggio per il secondo posto. Se gli azzurri dovessero perdere o pareggiare, i bianconeri potranno festeggiare lo scudetto numero 32 seduti comodamente sul divano. In caso di vittoria azzurra, invece, la festa sarà solo rimandata a domenica prossima quando all'ora di pranzo gli uomini di Allegri affronteranno il Carpi.

BUFFON, LE MANI SULLO SCUDETTO - Il vero protagonista della serata, però, non è né Mandzukic, autore del vantaggio iniziale, né Morata capace di dare i tre punti ai suoi, ma Gigi Buffon che con le sue parate sta rendendo questo scudetto possibile. Anche questa sera il numero uno della nazionale si è letteralmente superato con parate difficilissime sintomo di una condizione fisico-mentale incredibile. Una buona notizia anche in vista degli Europei. Buffon a parte, di fronte a questa Juventus c'è solo da inchinarsi. Una cavalcata pazzesca dopo un inizio di stagione disastroso. Dalle zone basse della classifica fino alla cima. Un'ascesa figlia di 25 vittorie e un pareggio nelle ultime 26 giornate. Numeri impressionanti ai quali si aggiungono gli 836′ di imbattibilità di Gigi Buffon e gli appena 18 gol subiti in 35 giornate. Chapeau!

RAMMARICO VIOLA - In casa Viola, invece, c'è la delusione di aver sprecato un'occasione per tenere vicina l'Inter e giocarsi il quarto posto in classifica fino alla fine. Di fronte, però, c'era una vera e propria macchina da guerra alla quale la corazzata toscana ha saputo tenere testa dall'inizio sino alla fine. Agli uomini di Sousa va dato merito di aver giocato a viso aperto contro questa Juventus mettendola spesso in difficoltà e arrendendosi solo a due disattenzioni difensive. Chi critica il portoghese non si rende conto del gran lavoro fatto fino ad ora da parte dell'ex tecnico del Basilea. Tutti avrebbero firmato per la quinta posizione a inizio stagione, certo resta la delusione di essere calati sul più bello quando la Champions sembrava alla portata di mano, ma comunque ci deve essere la consapevolezza di aver dato il massimo in un campionato mai così entusiasmante negli ultimi 5 anni.

MANDZUKIC APRE I GIOCHI - Ma veniamo alla gara. Primo tempo vibrante al Franchi con i viola che provano a far male alla Juventus da fuori con Ilicic trovando un attento Buffon. L'estremo bianconero si supera al 20′ quando, su contropiede toscano, riesce a deviare in angolo con la punta del piede destro una conclusione di Bernardeschi sporcata da Barzagli. Qualche minuto prima l'attaccante era andato in gol, ma Tagliavento aveva annullato per fuorigioco inesistente. La Juve tiene botta e al 39′ passa con Mandzukic: cross morbido sul secondo palo di Khedira dal limite di destra, Pogba fa da torre per il croato che di sinistro al volo dagli undici metri infila Tatarusanu nel palo più lontano. Passano pochi minuti e Buffon torna super andando a deviare con la punta delle dita un pallonetto preciso di Bernardeschi destinato nel sette. Sugli sviluppi del corner successivo Marcos Alonso di testa sfiora il palo a Buffon battuto.

MORATA LI CHIUDE. PRIMO GIALLO IN DUE ANNI DI A PER RUGANI - Quello che accade nella ripresa è degno di un film hollywoodiano, soprattutto il finale ricco di colpi di scena. Ma andiamo con ordine. Al 12′ Mandzukic serve in velocità Pogba che entra in area e a tu per tu con Tatarusanu calcia sul fondo. Dalla parte opposta Buffon deve prima deviare in angolo sul sinistro di Zarate da dentro l'area, poi concedere un secondo corner su una conclusione di Kalinic al termine di un bel contropiede. Al 36′, però, il numero uno della nazionale azzurra deve capitolare: Bonucci tenta un dribbling al limite dell'area perdendo palla, la sfera termina sui piedi di Kalinic che si accentra e scarica il destro a giro sul quale Buffon non può nulla. 2′ più tardi Morata, subentrato a un opaco Dybala, riporta in vantaggio i campioni d'Italia depositando in rete un pallone vagante dentro l'area piccola della Fiorentina. Non è finita, perché al 43′ Allegri manda in campo a freddo l'ex Cuadrado (che si era rifiutato per due volte di riscaldarsi) e il colombiano procura il calcio di rigore col quale il Franchi spera di rovinare la festa alla Juventus. Dal dischetto Kalinic sceglie il palo alla sinistra di Buffon, lo stesso che sceglie l'estremo difensore: parato! Sulla ribattuta si avventa Bernardeschi che trova la pronta reazione di uno straordinario Buffon che da terra salva nuovamente la porta bianconera. In pieno recupero Kalinic prova a farsi perdonare sugli sviluppi di un calcio d'angolo con un colpo di testa a pochi passi dalla linea di porta, ma la palla si stampa sulla traversa. È l'ultima emozione di un finale thrilling che ha visto anche una piccola curiosità: la prima ammonizione in due anni di Serie A di Daniele Rugani.








fiorentina

rosa

fiorentina

fiorentina

juventus

juventus

fiorentina

gigi

alvaro

super

maglie