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mercoledì 27 agosto 2025

27 Agosto 2022: Juventus - Roma

Il 27 Agosto 2022 andó in scena all' 'Allianz Stadiumdi Torino questo incontro valido per la terza giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A TIM 2022-23 tra Juventus e Roma.

Anche se dopo varie vicissitudini la Vecchia Signora non ha onorato in pieno la propria storia, questa stagione ci ha messo davanti varie circostanze da ricordare sia in positivo che in negativo.

Buona Visione!



juve



Stagione 2022-2023 - Campionato di Serie A - 3 andata
Torino - Allianz Stadium
sabato 27 agosto 2022 ore 18:30 
JUVENTUS-ROMA 1-1
MARCATORI: Vlahovic 2, Abraham 69

JUVENTUS (4-5-1): Szczesny, De Sciglio, Bremer, Danilo, Alex Sandro, Cuadrado (McKennie 77), Rabiot (Zakaria 58), Locatelli M. (Rovella 85), Miretti (Milik 77), Kostic, Vlahovic (Kean 86)
A disposizione: Perin, Pinsoglio, Gatti F., Rugani, Soulé
Allenatore: Massimiliano Allegri

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio, Mancini G. (El Shaarawy 46), Smalling, Ibanez, Karsdorp (Celik 62), Cristante, Matic, Spinazzola (Zalewski 46), Dybala (Kumbulla 77), Pellegrini Lo. (Bove 90+3), Abraham
A disposizione: Boer, Svilar, Shomurodov, Vina, Tripi
Allenatore: José Mourinho

ARBITRO: Irrati
AMMONIZIONI: Locatelli M. 6, Kostic 77 (Juventus); Cristante 41, Celik 90+5 (Roma)




La Roma a punteggio pieno esce col pari dall’Allianz Stadium dove aveva perso 10 volte su 11, rallenta la marcia ma soprattutto non accende quella della Juventus, a lungo forse alla miglior prestazione stagionale al primo big match ma incapace di capitalizzare oltre l’1-0 segnato al via con Vlahovic e riacciuffata nella ripresa da Abraham. 
A sette punti con tre gol segnati in tre partite i giallorossi si godono il massimo risultato possibile, il secondo pari di Mourinho in dieci partite contro la Signora. Che nel finale perde la maggiore virtù di questo inizio di stagione, i clean sheet, ma vede un po’ di luce sul piano del gioco. 
IL RITORNO DI DYBALA—   Era la partita del ritorno allo Stadium di Paulo Dybala, che in questo stadio ha segnato più di chiunque altro nei suoi sette anni di Juve (con dodici trofei) chiusi in primavera come il nono marcatore bianconero ogni epoca con un finale da telenovela. Chiamato sotto la curva nel riscaldamento, accolto da un boato alla lettura delle formazioni, salutato da applausi misti a fischi al momento dell’uscita al 77’, la Joya ha giocato una partita come tante dei suoi ultimi mesi juventini: lento, periferico, a lungo fuori dalla partita non per l’emozione perché gli arrivano pochi palloni e pochi ne cerca. Però uno che gli capita nella posizione ideale lo capitalizza al meglio, mettendo a venti minuti dalla fine sulla testa di Abraham la palla del pari. L’abbraccio con McKennie e lo scambio di maglia con Vlahovic sono l’immagine finale della sua serata.

LA PIEGA DELLA PARTITA —   La punizione mancina dai 20 metri, conquistata da Cuadrado per un fallo di Matic, con cui Vlahovic infila Rui Patricio all’incrocio dei pali dopo 77 secondi (e rischierà di fare il bis dai 30 metri al 39’) arriva ancora prima che si svelino le mosse di Allegri e Mourinho sullo scacchiere. Pure decisive nella piega che prende la partita, al di là dell’aggressività superiore con cui la Juve si presenta in campo, che insieme al gol immediato manda in confusione da subito i centrali giallorossi nei disimpegni.

LE SORPRESE DI ALLEGRI —   La prima sorpresa di Allegri è ribaltare i centrali: Bremer finalmente sul prediletto centro-destra, Danilo sul centro-sinistra con mestiere a fare di lavoro quello che risolve problemi, ogni volta in una zona di campo diversa. La seconda è Miretti, preferito a Zakaria, McKennie e Rovella, che dalla mediana affollata si alza più di tutti per il primo pressing come l’americano con la Samp, e se proprio non vogliamo chiamarlo 4-5-1 la cosa a cui assomiglia di più è un 4-2-3-1 col 18enne sottopunta (!) con Cuadrado a destra e Kostic a sinistra (ottimo asse proprio con Miretti) a infilarsi alle spalle di Spinazzola e Kardsorp.

ROMA SCOLLEGATA —   Non era atteso neanche Rabiot, prestazione vigorosa, in una posizione più interna rispetto a quella quasi in fascia in cui lo vedeva Allegri per tutto l’anno scorso, oltretutto alla destra di Locatelli. Insieme schermano Dybala e Pellegrini, isolati con Abraham dal resto della Roma, che spinge solo di rado a sinistra con Spinazzola, e che in mezzo non ha gli uomini per rifornirli. Il mestiere di Matic e Cristante sarebbe aggredire il possesso della Juve, che invece fa girare la palla alla larga, costruendo coi difensori e passando per le fasce, così la staticità posizionale dei due mediani romanisti diventa un minus contro il dinamismo con cui Rabiot e Locatelli attaccano lo spazio a velocità doppia.

OCCASIONI PERSE —   Ne nasce così una gara che ai punti dovrebbe finire sul 2-0 al riposo, e la Juve ci va vicina. Un paio di volte con Cuadrado: al 16’ su un recupero di Kostic, con Miretti a condurre il contropiede per scaricare a destra al Panita e gran botta centrale respinta da Rui Patricio, poi al 35’ su una punizione rasoterra ancora del colombiano su cui si allunga l’estremo romanista. In mezzo al 25’ anche un gol annullato a Locatelli, pescato per il siluro dal limite dell’area proprio da uno scarico arrivato da destra da Cuadrado, ma Vlahovic aveva toccato col braccio nel corpo a corpo con Cristante per lanciare il contropiede. Allegri non la prende bene.

CAMBIO DI PASSO —   Con El Sharaawy al posto di Mancini (oltre a Zalewsky per Spinazzola, poi cambierà anche dall’altra parte Karsdorp per Celik) Mourinho ridisegna nella ripresa la Roma attorno a un 4-2-3-1 con cui copre meglio il campo, di cui il primo a beneficiare è Matic meno in difficoltà in mediana e il secondo vantaggio è normalizzare un po’ una Juve meno arrembante. Il gap di aggressività resta, fotografato dalla spinta di Kostic e Cuadrado, da cui però la Juve spreme al massimo un diagonale con cui il colombiano sfiora il secondo palo al 54’. Eppure, interrotta l’emorragia, la partita per i giallorossi resta lì da riaprire se i talenti là davanti si inventano la giocata.

PARI E PATTA —   E va così: al 69’ su corner di Pellegrini dalla sinistra la palla va sul secondo palo dove, con Alex Sandro andato a vuoto, Dybala dalla linea di fondo ricama un assist per Abraham che tutto solo a centro area di testa infila il rientrante ex Szczesny per il primo gol stagionale subito dalla Juve. E un quarto d’ora dopo il polacco ancora incerto in uscita fa correre dei gran brividi ai suoi in una mischia in area in cui a liberare sulla linea di porta è Milik, arrivato venerdì ed entrato al 77’. Finisce così, muovono la classifica entrambe, ma è un risultato che profuma di punto guadagnato dalla Roma e due punti persi dalla Juve.

Giuseppe Nigro 
tratto da: Vlahovic illude la Juve, Abraham (su assist di Dybala) pareggia: la Roma è prima



LE PAGELLE BIANCONERE

Wojciech SZCZESNY 6 – Inoperoso. Non so veramente cosa scrivere. 
Alex SANDRO 6 – Dopo le tante voci sullo scarso rendimento della scorsa stagione, il brasiliano confeziona un’altra bella partita e conquista gli applausi dello Stadium. Ottima la connection con il nuovo arrivo Kostic. 
DANILO 6.5 – Il jolly, l’uomo da giostrare ovunque. Praticamente perfetto in tutte le situazioni senza palla e generatore di tracce di gioco nella prima costruzione. Giocatore intelligente. 
BREMER 6.5 – Finalmente centrale di destra, il suo ruolo. Si mangia Abraham a colazione e oscura la vallata tutte le volte che la Roma prova a farsi vedere in area. 
Mattia DE SCIGLIO 6 – Festeggia il 300° gettone tra club e nazionale con una prestazione di ottima fattura: aggressivo in avanti, preciso e ben posizionato. Spinazzola non gli crea problemi. 
Fabio MIRETTI 7 – Mamma mia che giocatore. Per 60 minuti abbondanti sembra Iniesta, alternando magie da illusionista a pressione folle sui portatori, poi finisce la benzina ed è costretto ad uscire. Standing ovation per lui: meritata 
(Dal 77’ MILIK 6 – Poco tempo per incidere alla "prima" in bianconero) 
Manuel LOCATELLI 6.5 – Dybala gli gira intorno e lo fa ammonire dopo appena sei minuti, ma lui non ne risente e gioca come se niente fosse. Molto bene in distribuzione, aggressivo nella riconquista. Segna anche il gol del 2-0 bianconero, ma un tocco con la mano di Vlahovic glielo cancella. 
(Dall’86’ ROVELLA SV) 
Adrien RABIOT 6.5 – Cavallo pazzo: Allegri lo mette sul centrodestra e lui ripaga la scelta nel migliore dei modi. Si muove tanto, mette pressione a Matic e sbaglia pochissimo. Promosso. 
(Dal 58’ ZAKARIA 6 – Entra e fa il suo, senza infamia e senza lode) 
Juan CUADRADO 6.5 – Fondamentale in difesa con il suo posizionamento tattico; eccellente in attacco con i classici dribbling, tiri e cross. Sfiora il gol in un paio di occasioni. 
(Dal 77’ MCKENNIE 6 – Energia in un ruolo non propriamente suo) 
Dusan VLAHOVIC 6 – Dopo 76 secondi timbra la terza rete in due partite allo Stadium, ma per il resto è controllato ottimamente da Smalling e Ibanez. 
(Dall’86’ KEAN sv) 
Filip KOSTIC 6 – Il fit con Alex Sandro è più che buono e il lavoro sulla corsia non è disprezzabile. Obbliga Mourinho al cambio di Karsdorp, ma non crea grandissimi pericoli. 
All. Massimiliano ALLEGRI 6 – Super primo tempo: di energia, di voglia, di aggressività e anche di ottimi movimenti. Nella ripresa invece la squadra si spegne e lascia troppo campo alla Roma. Una prestazione a metà, per una Juventus che continua a convincere a targhe alterne.

tratto da: SERIE A, JUVENTUS-ROMA 1-1, PAGELLE: MIRETTI PER UN'ORA SEMBRA INIESTA, VLAHOVIC E ABRAHAM TROVANO IL GOL, DYBALA DA 6




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domenica 1 ottobre 2023

2 Ottobre 2022: Juventus - Bologna

Noi di JLSSN - Juventus La Storia Siamo Noi vi riproponiamo le migliori cinque (5) gare della Juventus nel Campionato di Calcio di Serie A TIM 2022-23.

Anche se dopo varie vicissitudini la Vecchia Signora non ha onorato in pieno la propria storia, questa stagione ci ha messo davanti varie circostanze da ricordare sia in positivo che in negativo.

Buona Visione!


juve



Stagione 2022-2023 - Campionato di Serie A - 8 andata
Torino - Allianz Stadium
domenica 2 ottobre 2022 ore 20:45 
JUVENTUS-BOLOGNA 3-0
MARCATORI: Kostic 24, Vlahovic 59, Milik 62

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny, Danilo, Bremer, Bonucci, Alex Sandro, McKennie (Cuadrado 60), Locatelli M. (Miretti 77), Rabiot (De Sciglio 77), Kostic (Paredes 60), Milik (Kean 81), Vlahovic
A disposizione: Perin, Pinsoglio, Gatti F., Rugani, Fagioli, Soulé
Allenatore: Massimiliano Allegri

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski, De Silvestri (Cambiaso 61), Sosa, Bonifazi, Lykogiannis, Schouten (Aebischer 77), Dominguez (Medel 61), Soriano (Ferguson 77), Orsolini, Sansone N. (Vignato 61), Arnautovic
A disposizione: Bardi, Bagnolini, Posch, Soumaoro, Moro, Zirkzee, Lucumì, Kasius
Allenatore: Thiago Motta

ARBITRO: Abisso
AMMONIZIONI: Sosa 90+2 (Bologna)


LE PAGELLE BIANCONERE

Wojciech SZCZESNY 6 - Mai impegnato. Nelle rare occasioni in cui il Bologna si fa vedere dalle sue parti, sono i difensori a liberare l'area.

DANILO 6 - Non sempre è preciso con il pallone tra i piedi. Difensivamente, in ogni caso, se la cava nonostante qualche salita insidiosa di Lykogiannis.

Leonardo BONUCCI 6 - Fa correre un paio di brividi con altrettanti interventi non perfetti, che però rimangono senza conseguenze.

BREMER 6,5 - Vive una serata decisamente tranquilla. Il Bologna e il pericolo pubblico Arnautovic fanno il solletico a lui e all'intera retroguardia bianconera.

Alex SANDRO 7 - Ottimi segnali. Si sgancia spesso e volentieri, operando cross pregevoli, e a pochi minuti dalla fine rischia di realizzare una prodezza: se la sarebbe meritata.

Weston MCKENNIE 6,5 - Non parte bene, tra un gol mezzo mangiato e qualche mugugno del pubblico, ma è perfetto il centro per il raddoppio di Vlahovic (dal 60' Juan CUADRADO 6 - Lascia in qualche modo lo zampino nel raddoppio di Milik)

Manuel LOCATELLI 6 - Non è esattamente il simbolo dell'ordine e della precisione. Compensa in ogni caso con una buona fase di filtro (dal 77' Fabio MIRETTI s.v.)

Adrien RABIOT 6,5 - Brillante. Ha voglia di mettersi in mostra e ci riesce. In mezzo al campo pare avere una marcia in più rispetto agli avversari (dal 77' Mattia DE SCIGLIO s.v.)

Filip KOSTIC 7 - Va più volte al cross, con esiti altalenanti. Ma ha il merito di scacciare paure e timori con il diagonale mancino che vale il vantaggio (dal 60' Leandro PAREDES 6 - Pericoloso dalla bandierina)

Arek MILIK 7 - Si conferma uno degli uomini migliori della Juventus in questo avvio di stagione: sbaglia una prima volta, non la seconda. E poi colpisce pure un palo (dall'81' Moise KEAN s.v.)

Dusan VLAHOVIC 7 - Torna al gol dopo un digiuno discretamente lungo, specialmente per uno come lui. E in precedenza aveva fornito a Kostic l'assist dell'1-0. Bentornato.

All. Massimiliano ALLEGRI 7 - Nel primo tempo è una Juve nervosa e imprecisa, ma poi la musica cambia. Giusto aver puntato nuovamente sul doppio centravanti.

tratto da: SERIE A - JUVENTUS-BOLOGNA 3-0, PAGELLE: VLAHOVIC FA LA DIFFERENZA, CONFERMA MILIK, NIENTE DA SALVARE NEI ROSSOBLÙ 


Via le polemiche, alle spalle il periodo più complicato degli ultimi anni. La Juventus riparte, ancora una volta non incanta per tutta la partita ma intanto torna alla vittoria: battuto 3-0, e in maniera complessivamente convincente, un Bologna che nemmeno con Thiago Motta sembra capace di imboccare la retta via. Nel primo tempo va a segno Kostic, che servito da Vlahovic trova il suo primo centro italiano. E nella ripresa, dal 59' al 62', la Juve chiude i conti prima con lo stesso Vlahovic e poi con Milik. Lo stesso polacco colpisce anche un palo, mancando il poker. Una vittoria tutto sommato tranquilla, anche per demerito di un avversario che non riesce praticamente mai a portarsi pericolosamente nell'area di Szczesny. E così la squadra di Allegri torna a guardare con discreta fiducia al futuro. A partire dalle prossime sfide, già fondamentali per il prosieguo della stagione: mercoledì c'è il Maccabi Haifa, sabato prossimo il big match contro il Milan. Due impegni da non fallire.

tratto da: SERIE A - JUVENTUS-BOLOGNA 3-0: KOSTIC-VLAHOVIC-MILIK, I BIANCONERI RIPARTONO IN GRANDE STILE 



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domenica 13 agosto 2023

15 Agosto 2022: Juventus - Sassuolo

Grazie al Canale Youtube Ufficiale della Serie A vi offriamo questo 'amarcord' che sicuramente vi sará di gradimento.

Il Campionato di Serie A TIM 2022-23 sará ricordato a lungo da noi tifosi juventini come uno di sofferenza - tormentato da episodi, controversie e condito da tutto quello che un buon supporter non si puo augurare.

In questa gara Juventus e Sassuolo giocano all' 'Allianz Stadium' la gara valida per la prima giornata del girone di andata della stagione appena nominata.

Buona Visione!


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Stagione 2022-2023 - Campionato di Serie A - 1 andata
Torino - Allianz Stadium
lunedì 15 agosto 2022 ore 20:45 
JUVENTUS-SASSUOLO 3-0
MARCATORI: Di Maria 26, Vlahovic rigore 43, Vlahovic 51

JUVENTUS (4-4-1-1): Perin, Danilo, Bonucci, Bremer, Alex Sandro (De Sciglio 61), Cuadrado (Kostic 61), Zakaria, Locatelli M. (Rovella 76), McKennie (Soulé 76), Di Maria (Miretti 66), Vlahovic
A disposizione: Pinsoglio, Garofani, Gatti F., Rugani, Fagioli, Da Graca
Allenatore: Massimiliano Allegri

SASSUOLO (4-3-3): Consigli, Muldur (Toljan 7), Ayhan, Ferrari G.M., Rogerio, Frattesi (Ceide 80), Matheus Henrique, Thorstvedt (Harroui 80), Berardi, Defrel (Raspadori 46), Kyriakopoulos (Pinamonti 59)
A disposizione: Pegolo, Russo, Marchizza, Erlic, Ruan Tressoldi, Obiang, D'Andrea, Alvarez
Allenatore: Alessio Dionisi

ARBITRO: Rapuano
AMMONIZIONI: Locatelli M. 16 (Juventus); Thorstvedt 33, Ferrari G.M. 41, Matheus Henrique 69 (Sassuolo)



Dopo una partenza sofferta, i bianconeri dilagano: l'argentino va a segno dopo 26 minuti, il serbo firma una doppietta: rigore al 43' e raddoppio al 51' su assist del Fideo.

L’Allianz Stadium è quasi pieno (38 mila spettatori) e la Juventus fa bene il suo dovere: le nubi di una settimana fa, provocate dalla brutta sconfitta in amichevole con l’Atletico Madrid, si sono dissolte all’improvviso grazie alla nuova coppia bianconera. Dusan Vlahovic e Angel Di Maria timbrano il 3-0 nel debutto contro il Sassuolo e grazie ai suoi tenori Madama tiene testa a Milan, Inter, Roma, Napoli, Atalanta e Lazio, tutte vittoriose alla prima di A. Una Juventus che ancora non è bella però ha ricominciato a essere cinica, come certificano i 3 gol realizzati con 4 tiri in porta. Curiosità: è la prima volta dal suo ritorno a Torino che Allegri vince con 3 reti di scarto.

tratto da: Di Maria-Vlahovic assist e gol. Juve, tutto facile col Sassuolo 

LE PAGELLE Bianconere

Mattia PERIN 6.5 - Nel 1° tempo tre interventi preziosi, di cui uno scenico sul bolide di Ayhan. Nella ripresa salva di piede su Pinamonti. Sicuro nelle uscite, sempre pronto a farsi sentire dai compagni, pronto e reattivo tra i pali. Molto più di un vice-Szczesny, ma non serviva questa partita per scoprirlo.
DANILO 6.5 - Corsa, qualità, chiusure preziose. Sempre l'uomo in più per questa Juventus, anche al netto dell'arrivo di un fenomeno quale Di Maria. La chiusura sul tiro di Frattesi è la sintesi di quanto sia compatto il legame coi compagni e di come sia ormai leader assoluto dello spogliatoio.
Leonardo BONUCCI 6 - Presenza numero 477, al 7° posto all-time nella storia dei giocatori Juve e con la fascia da capitano al braccio. Gioca come sa, non forza nell'inventare ma non sbaglia praticamente nulla dietro.
BREMER 6.5 - Giganteggia su qualsiasi palla alta, recupera bene sugli errori dei centrocampisti e non soffre affatto il passaggio alla difesa a quattro. Lo attendiamo a banchi di prova più probanti, ma l'esordio è decisamente ok.
Alex SANDRO 6.5 - Rivitalizzato? Troppo presto per dirlo, visto che una buona prestazione non cancella la scorsa annata. Sulla sinistra ricorda però da vicino il giocatore acquistato dal Porto nel 2015. Assist per Di Maria, tanti buoni cross e anche un mezzo rigore procurato proprio a inizio gara. Promosso. (Dal 61' Mattia DE SCIGLIO 6 - Ordinato come sempre, ma la serata è di quelle decisamente agevoli visto che entra sul 3-0 e non deve poi fare granché).
Juan CUADRADO 6 - La scena se la prende tutta Di Maria, ma anche il colombiano è prezioso in diverse occasioni. Non debordante come nei suoi giorni migliori, però rimane un jolly di cui Allegri non può fare a meno. (Dal 61' Filip KOSTIC 6 - Entra tra un boato d'ovazione ed è protagonista di qualche buon cross che i compagni non riescono a trasformare. Sarà interessante vederlo titolare nelle prossime giornate).
Denis ZAKARIA 6 - Senza lode e senza infamia. Non ha ancora la condizione dei giorni migliori e non produce quegli strappi che aveva fatto intravedere lo scorso anno prima dell'infortunio. Si accascia all'88', forse per un colpo subito, forse per l'ennesimo problema muscolare di questa sua esperienza alla Juve.
Manuel LOCATELLI 5.5 - Non è nel suo ruolo naturale ed è ormai chiaro, però alcuni errori potrebbero costare caro a tutta la squadra. L'arrivo di Leandro Paredes sembra ormai imprescindibile per poter riammirare il giocatore visto tra Sassuolo e Nazionale. (Dal 76' Nicolò ROVELLA S.V. - Allegri gli preferisce Miretti e gli concede solo l'ultimo quarto d'ora, sempre più in direzione Monza?).
Weston MCKENNIE 6 - Fa legna a centrocampo e mostra una buona condizione, anche se vanifica qualche buona ripartenza dei bianconeri sbagliando passaggi elementari. (Dal 76' Matias SOULÉ S.V.)
Angel DI MARIA 7.5 - Apre la Serie A della Juve con un gol da stropicciarsi gli occhi. Sfiora il 3-0 con una carezza e, dopo pochi secondi, recupera palla su erroraccio di Ayhan, imbucando per il tris a firma Vlahovic. Se questo è il buongiorno, figurarsi cosa può fare in questo campionato. Esce toccandosi però l'adduttore sinistro, non un bel segnale... (Dal 66' Fabio MIRETTI 6 - Si mette in mezzo al campo, permettendo a Locatelli di cambiare ruolo e non demerita affatto, anche se la partita non ha ormai più nulla da dire).
Dusan VLAHOVIC 7.5 - Si crea da solo tante occasioni, si arrabbia quando non viene servito in profondità e si procura un rigore che segna, sfogando rabbia e frustrazione prima di chiamare a raccolta i compagni nell'esultanza. Mentalità da grande attaccante, ma già si sapeva. Il 3-0 è apparecchiato da Di Maria, ma non realizzava una doppietta da tantissimo tempo.

All. Massimiliano ALLEGRI 6.5 - Partenza in sordina, ma poi partita giocata nello sfruttare al meglio le individualità che ha questa Juventus. Ha dichiarato che la sconfitta con l'Atletico sarebbe stata utile e un 3-0 all'esordio ufficiale potrebbe dargli ragione. Aspettiamo però partite più complicate, al netto di un cinismo che, almeno stasera, pare ritrovato.

tratto da: eurosport.it 


 

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