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martedì 13 maggio 2025

13 Maggio 2012: Juventus - Atalanta

É il 13 Maggio 2012 e  Juventus ed Atalanta si sfidano nella quindicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio di Serie A 2011-12 allo 'Juventus Stadium' di Torino.

Questa gara é semplicemente ricordata come l'addio alla Juve (in campionato) di Alessandro Del Piero.

É il primo anno di Antonio Conte come allenatore dei nostri eroi, ma nessuno si puo sognare quale sará l'epilogo di questa stagione. Alla fine sará una marcia trionfale lunga trent'otto partite, tutte senza l'onta della sconfita. 

Dall'altre parte c'é l'Atalanta che completa un campionato dignitoso conlusosi a metá classifica.

Buona Visione!


 

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Campionato di Serie A 2011-2012 - 19 Ritorno
Torino - Juventus Stadium
Domenica 13 Maggio 2012
JUVENTUS-ATALANTA 3-1
MARCATORI: Marrone 10, Del Piero 28, Lichsteiner autorete 83, Barzagli rigore 90+1

JUVENTUS: Storari, Lichsteiner, Bonucci, Chiellini (Barzagli 86), Estigarribia (Quagliarella 66), Padoin, Pirlo, Marrone, Giaccherini, Del Piero (Pepe 57), Borriello
Allenatore: Antonio Conte

ATALANTA: Frezzolini, Bellini, :Lucchini, Manfredini, Peluso, Schelotto (Minotti 51), Carmona, Cazzola (Cigarini 82), Bonaventura, Moralez (Gabbiadini 51), Denis
Allenatore: Stefano Colantuono

ARBITRO: Gava




Nel giorno dell'addio al suo pubblico, Alessandro Del Piero salutava il mondo bianconero segnando contro l'Atalanta. Tra lacrime e standing ovation. 
"Starò sempre al tuo fianco, io di te non mi stanco, sei la cosa più bella che c'è". 
Alessandro Del Piero questo coro lo conosce bene. Perché i tifosi della Juventus gliel'hanno dedicato innumerevoli volte. Perché, con il tempo, è diventato uno slogan mai passato di moda.
Pinturicchio, così soprannominato da Giovanni Agnelli, è stato uno dei capitani più amati della storia bianconera. Un bene infinito, incondizionato, passato dall'euforia dei successi all'incubo della serie B. Insomma, è proprio vero: un cavaliere non lascia mai la sua Signora. 
Carta d'identità permettendo, s'intende. E il triplice fischio di Juventus-Atalanta, 13 maggio 2012, raffigura sicuramente un ricordo bello ma struggente.
Bello, sì, in quanto fa capire come il matrimonio tra Alex e Madama sia stato dei più veri e sentiti. Struggente, al tempo stesso, per le tante lacrime versate da chi questo sodalizio l'ha sostenuto sempre e costantemente.
Una Juve chirurgica, la prima di Antonio Conte, capace di vincere inaspettamente lo scudetto superando il ben più quotato Milan di Max Allegri. Una squadra famelica, indemoniata, imbattuta nel campionato 2012-2012.
Con il suo '10' a recitare non un ruolo da protagonista, ma fondamentale. Vedi la punizione, tanto per cambiare pennellata, contro la Lazio: una rete-tricolore, determinante per sognare l'imponderabile.  

Romeo Agresti 
tratto da: 13 maggio 2012: l'ultima di Del Piero allo Stadium 

 

 



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martedì 18 febbraio 2025

18 Febbraio 2001: Bari - Juventus

É il 18 ottobre 2000 e Bari Juventus si sfidano nella seconda giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2000-01 allo Stadio 'San Nicola' di Bari.

La Juventus guidata in panchina da Carlo Ancelotti sta sfidando la Roma di Fabio Capello per la conquista dello Scudetto. Alla fine peró sará solo un amarissimo secondo posto per i bianconeri. A fine stagione ci saranno solo recriminazioni per un titolo che ci poteva stare benissimo. Dall'altra parte c'é il Bari che non riesce ad evitare una dolorosa retrocessione ai piú apparsa evidente e naturale.

Buona Visione! 


bari


Stagione 2000-2001 - Campionato di Serie A - 2 ritorno 
Bari - Stadio San Nicola 
Domenica 18 febbraio 2001 ore 15:00 
BARI-JUVENTUS 0-1 
MARCATORI: Del Piero 81 

BARI (1-2-5-2): Gillet, De Rosa (Osmanovski 63), Innocenti (Sibilano 76), Neqrouz, Bellavista, Andersson, Said, Marcolini, Mazzarelli, Poggi, Cassano (Madsen 71)
A disposizione: Narciso, Del Grosso, Markic, Masinga
Allenatore: Eugenio Fascetti 

JUVENTUS (4-3-1-2): Van der Sar, Birindelli, Ferrara C., Montero, Pessotto G., Zambrotta (Brighi Mat. 46 - Fonseca 78), Tacchinardi, Davids, Zidane, Inzaghi, Kovacevic (Del Piero 63)
A disposizione: Carini, Tudor, Athirson, Maietta
Allenatore: Carlo Ancelotti
 
ARBITRO: Cesari 
AMMONIZIONI: Tacchinardi (Juventus); De Rosa, Neqrouz (Bari)



Del Piero


 

Nessuno di noi sapeva, avrebbe potuto sapere, che oltre a tutto questo, Alessandro si portava dentro un peso ancora più grande: la malattia del padre. Da oltre un anno il papà di Ale si stava spegnendo lentamente e dolorosamente per un tumore, e per quanto tu possa essere un calciatore ricco e famoso, in quei momenti sei come tutti gli altri: un ragazzo di 26 anni che sta perdendo il papà, senza poterci fare nulla.

Quello che non sapevamo, lo scoprimmo pochi giorni prima di quella partita di Bari: il papà di Alessandro Del Piero morì il 13 febbraio 2001. Il 18 febbraio la Juve si presentò a Bari con Del Piero comprensibilmente ancora una volta in panchina, e reduce ormai da 18 mesi di difficoltà tecniche e psicologiche.

Liberamente tratto da Ateralbus - About Juve
 

[…] Senza guardare la porta Ale di sinistro fa un colpo sotto, un pallonetto che scavalca morbidamente Gillet e si appoggia dopo una parabola perfetta in rete. È gol, è 0-1 per la Juve, è il sigillo sull’imminente vittoria della partita ed è, in special modo, la resurrezione di Del Piero. Ale corre come un forsennato, elude il tentativo di placcaggio di un compagno, poi scalcia un oggetto fuori dal campo, prima di esplodere in un pianto liberatorio soffocato tra le braccia di Tacchinardi e di Pessotto: in quelle lacrime, dopo la poesia del gol, ci sono la rabbia e il dolore e l’orgoglio ritrovato, c’è il ricordo dell’infortunio e il sacrificio per ricominciare, ci sono due anni durissimi di fatica, di delusione e disillusione dei suoi estimatori.
Ci sono le critiche, spesso feroci, c’è l’amarezza per le accuse infami a suo carico, c’è la consapevolezza di un campione che non è finito, non è morto, ma c’è soprattutto un ragazzo di 26 anni orfano, un uomo che ha perso il papà e ha fatto quel gol, quel meraviglioso gol, pensando a lui, portandosi il lutto dentro come un peso insostenibile e insieme come un vuoto, ma anche facendosi guidare da Gino, ispirare da lui, lasciandosi dettare quel gesto, mettendo la sua classe al servizio dell’amore paterno e del suo aiuto meta-fisico. […]

(Estratto del racconto “Gol nel nome del padre”, ispirato al gol di Del Piero nella partita Bari-Juventus del 18 febbraio 2001. Il racconto è stato inserito nel libro Tifosi juventini per sempre, pp. 150 euro 12, a cura di Miska Ruggeri, pubblicato da Edizioni della Sera). Acquista il libro qui.

 

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venerdì 19 gennaio 2024

20 Gennaio 2007: Juventus - Bari

É il 20 Gennaio 2007 Juventus e Bari si sfidano nella ventesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie B 2006-07 allo Stadio 'Olimpico' di Torino.

Confinata in Serie B dalla Commedia Italiana Piú Falsa della Storia (detta anche Calciopoli), la Juventus sta piano piano scalando posizioni e a fine campionato sará di nuovo Serie A. Ma questa gara contro i galletti pugliesi é ricordata per la 500esima presenza in bianconera della Leggenda Juventina Alessandro Del Piero.

Buona Visione! 



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Campionato di Serie B 2006-2007 - 20 andata
Torino - Stadio Olimpico
Sabato 20 gennaio 2007 ore 16.00
JUVENTUS-BARI 4-2
MARCATORI: Santoruvo 1, Trezeguet 34, Nedved 45, Del Piero 67, Nedved 73, Gervasoni 89

JUVENTUS: Mirante, Birindelli, Piccolo, Giannichedda, Balzaretti, Camoranesi (Marchionni 59), Zanetti (Marchisio C. 75), Paro, Nedved, Trezeguet, Del Piero (Bojinov 81)
Allenatore: Didier Deschamps

BARI: Gillet, Milani (Tabbiani 71), Esposito (Gervasoni 21), Pianu, Micolucci, Bellavista, Carrus, Rajcic, Scaglia, Santoruvo, Di Vicino (Sgrigna 46) 

Allenatore: Rolando Maran

ARBITRO: De Marco



I bianconeri volano in testa alla classifica grazie al 4-2 su un buon Bari, in vantaggio con Santoruvo. Trezeguet, il ceco (doppietta) e Del Piero, alla 500ª presenza con la Juve, non hanno però lasciato scampo ai pugliesi

TORINO, 20 gennaio 2007 - Puoi segnare un gol dopo un minuto e giocare una partita ordinata, coraggiosa. Ma nonostante tutto questo puoi pure tornartene a casa con quattro pappine sul groppone. Può succedere, se giochi contro gente come Del Piero, Nedved e Trezeguet. Nella 20esima di campionato un bel Bari si è arreso ai campioni della Juventus nel giorno della 500esima in bianconero di Del Piero. Ha vinto la Juve 4-2, trascinata dai gol dei suoi giocatori più rappresentativi. La spietata realtà è che contro di loro non sono ammesse pause o distrazioni: il Bari non ci è riuscito e ha pagato dazio duramente.    

La partita è stata subito bellissima grazie a una clamorosa disattenzione difensiva bianconera. Dopo un solo minuto, Giannichedda e Birindelli hanno lasciato solo Santoruvo a centro area: la punta ha raccolto un cross basso di Scaglia e ha segnato l’1-0 biancorosso. Niente di meglio per accendere il match. La Juve ha cominciato a macinare azioni su azioni e solo Gillet le ha inizialmente impedito di raddrizzare la situazione.

In particolare i pericoli sono quasi tutti arrivati dalla fascia destra del Bari. Lì si sono inseriti più volte Del Piero e Nedved, i due più attesi perché il primo festeggiava le 500 presenze, il secondo rientrava dalle 5 giornate di squalifica. Da lì sono partiti palloni che hanno fatto gridare al gol i tifosi dell’Olimpico. Come all’11’ quando Del Piero ha saltato il difensore diretto e ha sparato forte, Gillet ha però respinto. Un minuto dopo, stessa sorte per Trezeguet che però era a centro area. Al 19’ il portiere belga si è invece superato su Nedved. Il Bari però non ha demeritato affatto. Ha sempre cercato di ripartire con ordine (bravissimi Scaglia e Carrus) e al 24’ ancora Santoruvo si è liberato bene del suo marcatore: il colpo di testa è però finito fuori di un soffio. 

Scampato il pericolo del secondo gol, il pareggio della Juve non poteva che essere questione di minuti. Al 34’, e naturalmente da sinistra, Del Piero si è inserito, ha crossato al centro e Trezeguet ha realizzato. Un gol che ha spento il Bari e la Juve ne ha approfittato subito col terzo dei suoi fuoriclasse, Nedved. Al 45’ il ceco ha fatto tutto da solo: percussione centrale, tiro ribattuto da un difensore, palla ripresa, spostamento a sinistra in area e tiro incrociato facile facile su cui Gillet non ha potuto nulla.

Sul 2-1 il destino della partita era segnato. La ripresa ha visto un Bari molto generoso tentare di impensierire i rivali. Anche benino due volte con Sgrigna, all’8’ e al 14’. Ma se non si approfitta del poco che la Juve ti concede, non si può sperare di fare punti a Torino. Al 22’ Del Piero, ben lanciato da Marchionni, ha prima chiuso la partita solo a centro area. Poi al 28’ ha servito a Nedved un meraviglioso assist che il ceco ha infilato per il 4-1. Il Bari ha mitigato la punizione segnando nel finale con Gervasoni da corner. Ma il decollo Juve verso la serie A ora è completo.

Giusto Ferronato
tratto da: Torna Nedved, la Juve decolla





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sabato 4 novembre 2023

5 Novembre 2008: Real Madrid - Juventus

É il 5 Novembre 2008 e Real Madrid Juventus si sfidano nella quarta giornata delle gruppo di qualificazione iniziale della UEFA Champions League 2008-09 allo Stadio 'Santiago Bernabeu' di Madrid (Spagna).

Siamo al minuto 93': 

Al comparire del numero 10 sulla lavagnetta elettronica invece il sempre esigente pubblico del 'Santiago Bernabeu' si alza in piedi per tributare una standing ovation all'assoluto protagonista della serata. Gesto ricambiato da Alessandro Del Piero con un inchino 'Real' e indimenticabile anche nelle ricca carriera di un campione assoluto, tanto che il diretto interessato qualche tempo fa ha ammesso come quella serata sia per lui seconda solo a un'altra notte da ricordare - quella del gol in semifinale contro la Germania a Dortmund nel 2006!

 

Buona Visione!


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Stagione 2008-2009 - Champions League - 4ª giornata
Madrid - Stadio Santiago Bernabeu
mercoledì 5 novembre 2008 ore 20:45 
REAL MADRID-JUVENTUS 0-2
MARCATORI
: Del Piero 17, Del Piero 67

REAL MADRID (4-3-3): Casillas, Sergio Ramos, Cannavaro F., Heinze (Saviola 82), Marcelo, Diarra, Sneijder (Higuain 65), Guti, Drenthe, Raul, Van Nistelrooy (Van der Vaart 82)
A disposizione: Dudek, Salgado, Gago, Javi Garcia
Allenatore: Bernd Schuster

JUVENTUS (4-4-2): Manninger, Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Marchionni, Sissoko, Tiago, Nedved, Del Piero (De Ceglie 90+3), Amauri (Iaquinta 84)
A disposizione: Chimenti, Camoranesi, Giovinco S., Rossi F., Ariaudo
Allenatore: Claudio Ranieri

ARBITRO: Vink (Olanda)
AMMONIZIONI: Sissoko 28, Legrottaglie 34, Mellberg 78 (Juventus); Drenthe 31, Guti 36, Van Nistelrooy 51 (Real Madrid)


Ci sono notti che non si dimenticano, che non passano mai. Il calcio italiano è sempre stato riconosciuto fuori nostro confini per la sua competitività e qualità e lo stesso vale per i nostri campioni. Uno dei calciatori più amati degli ultimi trent'anni è stato, senza dubbio, Alessandro Del Piero. L'ex numero 10 della Juventus ha segnato un'epoca nel club bianconero e dopo aver vissuto l'inferno della Serie B con la Vecchia Signora stava cercando di riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo. La Juve era ripartita dopo Calciopoli e con Claudio Ranieri in panchina aveva raggiunto il secondo posto nel torneo 2007/2008 conquistandosi un posto per la Champions League successiva.
Nel girone della squadra piemontese l'urna inserì lo Zenit, il BATĖ Borisov e il Real Madrid dell'ex Fabio Cannavaro.
In casa del Real Madrid il numero 10 bianconero, quella sera in tenuta oro, firmò una bellissima doppietta in uno dei tempi del calcio mondiale e quando Ranieri decise di sostituirlo nel recupero, per far entrare un giovane De Ceglie, il pubblico spagnolo si alzò in piedi ad applaudirlo. Una standig ovation bellissima, che Del Piero commentò così a distanza di tempo:
"La mia standing ovation al Bernabeu? A un certo punto mi sono chiesto ‘le persone stanno applaudendo per me?' È stato un momento speciale. Quando questo accade nello stadio di un avversario è ancora meglio. Ancora di più al Real Madrid al Bernabeu. È stato unico come vincere un trofeo."
Mentre usciva dal campo il 10 fece un specie di inchino per ringraziare gli spettatori, ma quella manifestazione di affetto era assolutamente giustificata: Pinturicchio prese sulle sue spalle la Juventus e da vero trascinatore portò i suoi alla vittoria con due perle: nella prima frazione di gioco firmò il vantaggio con un preciso tiro di sinistro sul secondo palo dopo una lunga conduzione di palla con l'altro piede e chiuse il match subito dopo l'ora di gioco con una deliziosa punizione dai 25 metri che lasciò impietrito l'incolpevole Casillas.

Vito Lamorte




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