La Juventus é guidata in panchina da Carlo Ancelotti e sembrerebbe in rampa di lancio per conquistare un altro Scudetto. Peró una grande Lazio, un epilogo da campionato non da Vecchia Signora, ed un signore fornito di ombrello in un campo piú da pallanuoto che di calcio, 'ruba' un tricolore piú che meritato.
L'Inter dall'altra parte é guidata da Marcello Lippi (nella sua unica annata disastrosa in panchina) deve affidarsi ad uno spareggio con il Parma per acciuffare all'ultimo respiro l'ultimo posto per la Champions League .
Buona Visione!
Campionato di Serie A 1999-2000 - 13 ritorno Milano - Stadio Giuseppe Meazza Domenica 16 aprile 2000 ore 20.30 INTER-JUVENTUS 1-2 MARCATORI: Kovacevic 55, Kovacevic 79, Seedorf 83
JUVENTUS: Van der Sar, Ferrara C. (Tudor 88), Montero, Iuliano, Zambrotta, Conte A., Davids, Pessotto, Del Piero (Esnaider 85), Inzaghi (Tacchinardi 66), Kovacevic Allenatore : Carlo Ancelotti
ARBITRO: Treossi
Kovacevic stende l'Inter
La Juve vede lo scudetto Per i nerazzurri a segno
Seedorf
MILANO - Di testa a Bologna, di piede e ancora di testa a Milano:
Kovacevic scende dalla panchina nel momento più importante della stagione e in
due domeniche appoggia il mantello tricolore sulle spalle della Juventus.
Ancelotti lo schiera a sorpresa dall'inizio, spinto forse anche dal pari della Lazio a Firenze e
l'attaccante lo ricambia come meglio non avrebbe potuto. I bianconeri
costruiscono la loro vittoria più pesante con la stessa ricetta usata per
tirar su la casa dello scudetto: con novanta minuti pieni di concretezza,
carattere e una spruzzata di talento, che spingono i rivali a meno cinque.
LE PAGELLE Nel derby uruguagio di San Siro Montero batte nettamente Recoba
INTER PERUZZI 5. Grave indecisione sul raddoppio aereo di Kovacevic, responsabilità inesistenti sul primo gol. Pesa poco il miracolo finale su Esnaider. SIMIC 5,5. Trova saporiti gli stinchi di Inzaghi. Che sul primo hurrà juventino riesce a sfuggire alla museruola (dal 40'st Moriero sv: nient'altro che alcuni cross scialbi). BLANC 6. Regale di testa, elegante di piedi. Che non sia una freccia lo si sa da un pezzo, CORDOBA 6. Una fatica del diavolo contro Kovacevic, nel duello tra ossi duri. Se lo perde sulla seconda rete, aspettando l'uscita di Peruzzi. ZANETTI 5,5. Impiega mezz'ora per affondare contro Pessotto. Da fuori prova nel primo tempo, trovando l'estensione di Van der Sar a negare la prodezza. CAUET 5,5. Colpisce quasi tutto quello che gli passa accanto: pallone e giocatori. DI BIAGIO 5. Non incìde mai, non inventa nulla. Ammonito. SERENA 6. Crea problemi a Zambrotta con discese frequenti, si affloscia dopo un'ora (24'st Mutu sv. trova il tempo di farsi ammonire). SEEDORF 6. Teorico punto d'incontro tra fosforo e manovalanza. Nella ripresa firma l'inutile gol con rasoiata al curaro. ZAMORANO 6. Solo contro i centurioni rivali, si attorciglia di lesta e sfiora il gol un paio di volte, una per tempo. RECOBA 5. Pochissime cose da ricordare, mai un'esecuzione al momento giusto.
LIPPI 6. Con un attacco spuntato impossibile organizzare uno spettacolino migliore.
JUVENTUS VAN DER SAR 6. Trova una sberla di Zanetti, non arriva sul destro di Seedorf. FERRARA 6,5. Dalla sua parte arrivano minimo in due, talvolta in 3. Ma dove c'è lui non si passa (dal 43'st Tudor sv: per guadagnare tempo). MONTERO 7. L'unico errore della sua partita libera Zamorano al tiro. Perfetto, per il resto. lULIANO 6,5. Svolge il compito come un vigile urbano. ZAMBROTTA 6,5. Copre quantià industriale di chilometri, cresce nella ripresa. Ammonito, CONTE 7. Da un suo break nasce il gol. Sentinella inappuntabile e costante. DAVIDS 7,5. Un tritacarne con scarpini e treccine. Uomo ovunque che fa pentole e coperchi. Ammonito. PESSOTTO 6. meglio l'inizio della fine. Rincula pericolosamente contro Zanetti. DEL PIERO 7. Brilla spesso, nel conto totale le luci oscurano le ombre. Se ritrova anche i tempi riscoprirà presto anche il piacere del gol (dal 40'st Esnaider sv: fallisce il terzo gol, assai semplice). INZAGHI 6.Da manuale l'assist per il primo gol di Kovacevic. Si muove alla moviola, sbaglia un'occasione ghiotta nel primo tempo (dal 20'sl Tacchinardi sv: stucco per il centrocampo quando c'è da tirare su il ponte levatoio). KOVACEVIC 8. Dopo quello di Bologna, firma altri due gol-scudetto: 6 in tutto il campionato, una media straordinaria considerando i mozziconi di partita.. ANCELOTTI 7. Osa con Del Piero, dietro le due punte. E stavolta non fallisce il matchpoint.
TREOSSI 6,5. Direzione all'inglese, non prende decisioni di cui pentirsi.