Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi proponiamo questo gustoso amarcord di questa data odierna.
É il 22 Maggio 1996 e Juventus ed Ajax Amsterdam si sfidano nella Finale (a gara unica ed in campo neutro) della UEFA Champions League 1995-96 allo Stadio 'Olimpico' di Roma.
La Juventus guidata in panchina dal 'maestro' Marcello Lippi, dopo aver rivinto lo Scudetto dopo ben otto anni adesso pensano in grande. Pensano alla Champions League. Ed infatti i bianconeri non giocano come sanno in campionato e si fanno 'rubare' il titolo dal Milan. Alla fine sará secondo posto.
Dall'altre parte c'é un Ajax che da Campione d'Europa in carica incute timore e si rispettare fino all'ultimo tiro in porta.
Buona Visione!
I bianconeri contro l'Ajax conquistavano la finale di Roma ai rigori: Jugovic decisivo, con Vialli che avrebbe dovuto battere il quinto penalty.
La Juventus, quasi tre decenni fa, alzava la sua ultima Champions League. Una gioia datata, quindi, 22 maggio 1996. Con Gianluca Vialli, capitano di quella squadra, a sollevare la coppa dalle grandi orecchie al cielo di Roma.
Una gioia incredibile per la Signora, caratterizzata dalle idee di Marcello Lippi. Un innovatore, a tratti visionario, con un carattere schivo e riservato. Insomma, perfetto per il mondo bianconero. Lo stesso che ha avuto modo di amarlo alla follia.
Una rosa qualitativamente eccelsa, impreziosita dalle linee guida stilate dal tecnico viareggino, sbarcato all'ombra della Mole nell'estate del 1994. Primo anno nel capoluogo piemontese, subito tricolore; che mancava da quelle parti dal 1986. Insomma, mai scelta fu più azzeccata, con Madama a toccare l'apice all'Olimpico, imponendosi sui Lancieri.
Può capitare che una finale di Champions possa finire ai rigori. Dunque, occorre pianificare tutto al minimo dettaglio: undici metri, ovviamente, compresi. E la storia narra che, proprio grazie ai penalty, la Juve sia riuscita a superare l'ostica formazione guidata da Louis Van Gaal.
Un aspro duello fino alla fine. Aperto da Fabrizio Ravanelli, pareggiato da Jari Litmanen. A proposito del finlandese, giocatore di livello assoluto, ecco le parole di Sergio Porrini, in panchina in quella partita:"Era senza dubbio il più pericoloso, era in un momento in cui se toccava palla faceva goal. E infatti lo fece. Erano molto bravi anche gli esterni di quel 4-3-3, l’olandese Kiki Musampa e il nigeriano Finidi George, che potevano far male in attacco ma allo stesso tempo concedere molto dietro".
Gli aneddoti a distanza di anni si sprecano, vedi quello svelato da Vialli al 'Corriere della Sera':"Io dovevo tirare il quinto o il sesto. Fu un sollievo infinito. All’Olimpico avevo sbagliato un rigore al Mondiale del '90 contro gli Stati Uniti, e mi ero rotto un piede tirandone un altro contro la Roma. Quella notte sapevo che era la mia ultima occasione per vincere la Champions. Pensi gli incubi, se no".
L'uomo di Cremona, appunto, non è arrivato a tirarlo. Compito affidato ai piedi di Ferrara, Pessotto, Padovano e Jugovic. Tutti a segno. Tutti chirurgicamente a segno, nonostante gli sforzi di Van der Sar.
Eroe tra gli eroi, ovviamente, Jugovic. Il pallone posizionato meticolosamente, lo sguardo rivolto all'estremo difensore olandese, tiro a incrociare e poi...delirio bianconero: 4-2.
"Sono felice e orgoglioso di essere nella storia della Juve e nel cuore dei tifosi. Non ero nemmeno il quinto rigorista, ma è capitato comunque a me: evidentemente qualcuno dall’alto mi ha regalato l’emozione che conserverò sempre".
Resta la fotografia di un giovane Alex Del Piero in formato campione d'Europa, con una curiosità raccontata da Marcello Lippi in chiave Mondale 2006:
"Quando a Berlino dovevamo tirare i rigori, si fece avanti Del Piero per calciare il quarto: “l’ho fatto già alla finale di Champions contro l’Ajax e fui decisivo”, mi disse. E io: ma che dici, Alessandro, tu non l’hai nemmeno tirato a Roma”.
Romeo Agresti
tratto da: 22 maggio 1996, la Juve trionfa in Champions: la storia dei rigoristi
La Juve piega l'Ajax dal dischetto
mercoledì 22 maggio 1996
AFC Ajax - Juventus 1-1, la Juve vince 4-2 dcrVladimir Jugović trasforma il rigore decisivo per i Bianconeri dopo le parate di Angelo Peruzzi su Edgar Davids e Sonny Silooy.
"Abbiamo atteso a lungo questo momento. Quella del 1985 non l'abbiamo mai considerata una vera vittoria a causa dell'Heysel".Il dirigente della Juventus Roberto Bettega non ha dubbi sul significato della conquista della UEFA Champions League 1995/96. A Roma, contro l'AFC Ajax, i bianconeri possono finalmente festeggiare una “vera” vittoria, ma solo al termine di una gara combattuta.
La partita si mette subito bene per i bianconeri, complice un avvio di gara all'insegna dei tanti errori da parte della giovane formazione campione in carica. Al 12', Frank de Boer giudica male un colpo di testa, permettendo a Fabrizio Ravanelli di inserirsi tra lui e Edwin van der Sar e di insaccare da posizione molto defilata.
Il gol ha l'effetto di distendere i nervi dell'Ajax, sconfitto soltanto una volta nelle ultime 20 partite del torneo. I lancieri iniziano a premere, risultando insidiosi sui calci da fermo. Un grande intervento di Angelo Peruzzi nega il gol a Nwankwo Kanu sugli sviluppi di un corner. Al 40', i bianconeri non riescono ad allontanare il pallone dalla zona di pericolo e vengono puniti.
Danny Blind si apposta per battere di destro una punizione che invece calcia a sorpresa Frank de Boer di sinistro. Peruzzi può soltanto respingere verso l'area affollata, dove Litmanen è il più lesto a ribadire in rete. La Juventus riprende in mano le redini del gioco e potrebbe imporsi già nei tempi regolamentari, ma Gianluca Vialli calcia sull'esterno della rete da buona posizione.
La sfida si allunga ai supplementari, dove succede poco. Sfida a senso unico dal dischetto. Gli olandesi sbagliano con Edgar Davids e Sonny Silooy, mentre la squadra di Marcelo Lippi ne trasforma quattro su quattro. Il rigore decisivo è di Vladimir Jugović, campione d'Europa con l'FK Crvena zvezda nel 1991, che fissa il 4-2. In casa juventina possono finalmente iniziare i festeggiamenti.
tratto dal sito UEFA.com
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