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lunedì 1 gennaio 2024

3 Gennaio 1988: Torino - Juventus

È il 3 gennaio 1988 Torino e Juventus si sfidano nella tredicesima giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1987-88 allo Stadio 'Comunale' di Torino. È il Derby della Mole e tutta la città si mobilita.

I bianconeri sono guidati in panchina da Rino Marchesi e dopo i fasti ed i successi con Giovanni Trapattoni e Michel Platini a guidarli, questi sono anni di magra. Inoltre c'è il Milan di Arrigo Sacchi che sta per iniziare la sua era d'oro. 

Dall'altra parte c'è il Torino che viaggia sempre tra la qualificazione UEFA e una mediocrità cronica. Infatti entrambi i club saranno ancora impegnati in uno spareggio fratricida per l'ultimo posto possibile per la Coppa UEFA.

Buona Visione!


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Campionato di Serie A 1987-1988 - 13ª andata
Torino - Stadio Comunale
Domenica 3 gennaio 1988 ore 14.30
TORINO-JUVENTUS 2-2
MARCATORI: Crippa 40, Alessio 57, Gritti 66, Rossi E. autorete 84

TORINO: Lorieri, Corradini, Ferri G., Crippa, Rossi E., Cravero, Berggreen, Sabato, Polster, Comi, Gritti
Allenatore: Luigi Radice

JUVENTUS: Tacconi, Favero (Bruno 71), Cabrini, Bonini, Brio, Tricella, Alessio, Mauro (Magrin 46), Rush, De Agostini, Laudrup
Allenatore: Rino Marchesi

ARBITRO: D'Elia


Classifica: Napoli 21; Milan, Sampdoria 18; Roma 17; JUVENTUS 14; Cesena, Inter, Verona 13; Fiorentina, Pescara 12; Ascoli, Pisa, TORINO 11; Como 9; Avellino 6; Empoli 4. Bellissimo "Derby della Mole" tra il Torino e la Juventus. Le 2 squadre divise da 3 punti in classifica danno vita a una partita agonisticamente intensa e con varie occasioni da goal. Primo Tempo, Torino in vantaggio grazie alla rete di Crippa. Nella ripresa, reazione della Juventus che pareggia con Alessio. Granata di nuovo in vantaggio con Gritti e definitivo pareggio per i Bianconeri, grazie ad un autogoal di Ezio Rossi. Alla fine, giusto il risultato di parità!

Tratto da: "SERIE A-STORY”: STAGIONE 1987/88. 3 GENNAIO 1988, TORINO-JUVENTUS 2-2! 




Il Toro due volte in vantaggio offre ai rivali il pareggio con l'autogol di Rossi
Befana granata per la Juve
Grintoso avvio bianconero, poi supremazia torinista.
Segna Crippa, risponde Alessio.
Sciupa Berggreen, di Gritti la rete dell'illusione
Polster protagonista, pochi palloni per Rush

TORINO - Derby durissimo, più scontri che gioco, cancellata sul campo la differenza dei miliardi d'estate. Il Torino ha sofferto il clima acceso nel primo quarto d'ora ma ha prevalso nel resto del match. La Juve ha strappato il pareggio a sei minuti dalla fine, ringraziando del regalo Ezio Rossi. Tacconi, che è più serio di tutti quando non è momento di battute, ha fatto trascorrere gli ultimi spiccioli di gara tenendo palla: di rischi ne aveva già corsi troppi con quelle maglie granata che gli abucavano davanti sbagliando il gol che avrebbe chiuso in anticipo la gara.

Di derby ne abbiamo visti altri a parti invertite, col Torino interiore cine pareggia va o vinceva, per sorprenderci di questo. Il calcio è così, soprattutto nelle slide cittadine. Ed anche il pubblico è così: imprevedibile. Dopo il clima moscio della vigilia, la gente è accorsa al Comunale per divertirsi, almeno, con una partita che sul piano agonistico è stata piacevolissima. La gente granata se ne è andata delusa dal pareggio, ma esaltata della prestazione del suol. La gente bianconera non riusciva a godere perché il risultato lasciava la sua squadra nel limbo.

La crisi tecnica bianconera continua. Tocchi di classe solo da Alessio e Laudrup (anche se il danese ha faticato a sfuggire a Ferri), dagli altri soprattutto giocate fiacche o rabbiose. La rabbia della disperazione di chi non riesce ad esprimersi nel collettivo, da tensioni interne. o una rabbia dettata dalla carica ricevuta in spogliatoio? Una curiosità che non soddisferemo mai, e ci resta solo il sospetto. La partenza juventina ha avuto toni grintosissimi. Irriconoscibile Bonini, il quale sa bene di essere da sempre un atleta che personalmente ci entusiasma. Ammonito al 5' e perdonato al 32' da D'Elia per una scorrettezza su Crippa. Il sei in pagella al direttore di gara è un augurio di Capodanno (calcistico). Un augurio anche al Torino: di non incontrarlo troppo spesso, la domenica, il signor D'Elia.

Contro un avversario così concentrato, in avvio i granata hanno stentato. La Juve mascherava con pressing e decisione i guai di gioco. Era Cravero a reggere la baracca subito, con autorità. Ma Ezio Rossi spegneva presto l'inizio promettente (come movimento) di Rush, Ferri (pochi falli, bravo) toglieva spazio a Laudrup, Corradini ingaggiava con Alessio il più bel duello della partita trovando anche il modo per appoggiare l'attacco. A centrocampo le coppie Sabato-De Agostini, con Comi e Mauro Crippa-Bonini a duellare a distanza senza svettare.

La partita si sbilanciava via via a favore del granata per il sopravvento di Crippa e Sabato nei duelli diretti, per il dinamismo di Berggreen che inguaiava Cabrini, per il movimento di Gritti che riceveva complimenti di Favero, soprattutto per la caparbia e generosa ... prestazione di Polster il quale portava fuori zona Brio, lo impegnava in duelli in spazi aperti impedendogli di sfruttare l'arma dell'anticipo.

Così contrata, la Juve perdeva lo slancio iniziale che le aveva permesso di sfiorare il vantaggio dopo soli 23" (punizione di De Agostini appena a lato), e di premere pericolosamente. La prima risposta granata arrivava al 17" con un tiro di Crippa alto di poco. Alta anche una bordata di Berggreen (36") debole, un colpo di testa di Rush (38´") che mandava la palla addosso a Lorieri. Al 40" il gol granata, propiziato da Corradini con un perfetto cross a rientrare dalla destra. La difesa bianconera era sorpresa dall'inserimento di Crippa, il quale, di testa, infilava Tacconi (sulla sinistra del portiere).

Marchesi cambiava regista nell'intervallo, ma con Magrin il centrocampo blanconero non migliorava. Era il Torino a fare pressing a tutto campo, impegnando Tacconi (55") con una bordata di Ferri, ma la squadra di Radice si scopriva e veniva infilata (57") da un lancio profondo di Tricella che Laudrup perfezionava con uno splendido assist per Alessio. Dal dischetto, al volo, il bianconero batteva Lorieri con una botta violenta.

Lo smacco non frenava il Torino, che di forza spostava il gioco nella metà campo bianconera. Gritti (63") lanciava Polster sulla sinistra: sul cross radente lo stesso Gritti era ostacolato da Favero, alle spalle dei due sbucava solo. Berggreen che calciava alto, sciupando una clamorosa occasione. L'arrembaggio granata fruttava il  2-1 al 66'. In mischta calciava con forza Berggreen. Tacconi riusciva solo a ribattere il pallone verso la sua destra dove sbucava Gritti per ribattere in rete.

Alla Juve riusciva solo una risposta, ma decisa. Al 71", Brio impegnava Lorieri in una deviazione, le successive conclusioni di Rush e di Alessio erano respinte con affanno e fortuna dai difensori. Il Torino tornava sotto per chiudere il match. Magrin (77") anticipava Gritti sul tiro, finivano fuori di poco le conclusioni di testa di Berggreen e dello stesso Gritti. 

Sbilanciati in avanti, granata erano scoperti - all'84 sul lancio di Tricella per Laudrup. Il danese si liberava splendidamente sulla sinistra, toccava al centro per Rush: Ezio Rossi, cercando di anticipare il gallese, deviava la palla in porta sorprendendo Lorieri.

Bruno Perucca
tratto da La Stampa del 4 gennaio 1988






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