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martedì 10 marzo 2026

10 Marzo 2017: Juventus - Milan

È il 10 marzo 2017 e Juventus e Milan si sfidano nella nona giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2016-17 allo 'Juventus Stadium' di Torino.

I Bianconeri con al timone Massimiliano Allegri partono in pole position per vincere l'ennesimo campionato. Ed infatti arriva il sesto consecutivo ed il terzo sulla panchina juventina per l'allenatore livornese.

Dall'altra parte ci sono i rossoneri milanesi che disputano una stagione deludente. Almeno riescono a 'rubacchiare' un posto nelle prossime coppe europee per il rotto della cuffia!

Buona Visione!


juventus




Stagione 2016-2017 - Campionato di Serie A - 9 ritorno
Torino - Juventus Stadium
Venerdì 10 marzo 2017 ore 20.45
JUVENTUS-MILAN 2-1
MARCATORI: Benatia 30, Bacca 43, Dybala rigore 90+7
 
JUVENTUS: Buffon, Barzagli (Lichtsteiner 46), Bonucci, Benatia (Rugani 78), Asamoah, Pjanic, Khedira, Dani Alves, Dybala, Pjaca (Kean 89), Higuain
Allenatore: Massimiliano Allegri
 
MILAN: Donnarumma, Zapata C., Paletta, Romagnoli A., De Sciglio, Pasalic (Poli 70), Sosa J., Bertolacci, Deulofeu, Bacca (Kucka 55), Ocampos (Vangioni 90)
Allenatore: Vincenzo Montella
 
ARBITRO: Massa D.
ESPULSIONI: Sosa J. 90+3 (Milan)



I bianconeri vincono all'ultimo respiro grazie a un penalty (fallo di mano di De Sciglio) realizzato dall'argentino e contestatissimo dai milanesi. Nel primo tempo vantaggio firmato da Benatia e pareggio di Bacca. Piemontesi momentaneamente a +11 sulla Roma

TORINO - Le mani sullo scudetto. La Juventus all'ultimo respiro batte 2-1 il Milan e allunga in classifica a +11 sulla Roma, almeno momentaneamente. Ma la sfida dello Stadium sarà ricordata per quell'ultimo minuto di recupero che ha visto l'arbitro Massa assegnare un calcio di rigore pesante come un macigno ai campioni d'Italia. Deviazione di mano di De Sciglio su un cross molto ravvicinato di Lichtsteiner che farà discutere per giorni. Dagli undici metri non sbaglia Dybala che vendica Doha e regala i tre punti ai bianconeri dopo le reti nel primo tempo messe a segno da Benatia e Bacca. 
JUVE ALL'ARREMBAGGIO - Indisponibili Chiellini e con Cuadrado squalificato, Allegri nel prepartita perde anche Mandzukic per problemi intestinali. In campo allora ci va un 4-2-3-1 con in attacco Higuain supportato da Dani Alves, Dybala e Pjaca. Barzagli e Asamoah fanno i terzini. 4-3-3 per Montella che è costretto a lasciare in panchina Suso, non al meglio. Davanti allora giocano Deulofeu, Bacca e Ocampos. In mezzo al campo Pasalic, Bertolacci e Sosa; De Sciglio e Romagnoli esterni con Paletta e Zapata a difesa di Donnarumma. Dopo qualche minuto di buon Milan, il pallino del gioco passa nelle mani bianconere. Sono tante le conclusioni dei campioni d'Italia; al 4' tiro di Pjaca dopo un cross di Dani Alves e una grande parata di Donnarumma. Khedira è pronto al tap-in ma Zapata alza la palla in angolo. Poco dopo ancora pericoloso il croato dopo uno sfondamento di Dybala che viene anche toccato in area da un difensore: niente rigore e sfera sul fondo. Donnarumma dice di no a Dybala mentre Bonucci ha una grossa chance ma 'cicca' clamorosamente il pallone sotto porta. Al 24' gran tiro dal limite di Higuain e Donnarumma in tuffo respinge ancora una volta. 
VANTAGGIO BENATIA, PAREGGIA BACCA - Il gol bianconero è nell'aria e arriva puntuale alla mezz'ora: Dybala per Dani Alves che dal limite crossa in area dove Benatia, tenuto in gioco da Romagnoli e dimenticato da Paletta, deve solo spingere la sfera in rete. Montella a questo punto sposta Deulofeu a sinistra per attaccare Barzagli, non proprio a suo agio nel ruolo di esterno. Al minuto 35' ancora Juventus: punizione di Dybala, palla respinta e Khedira impatta col destro ma manda la sfera sul fondo. Il match sembra saldamente in mano ai padroni di casa ma al 43' ecco una ripartenza veloce di Deulofeu che corre proprio a sinistra, supera Barzagli, si accentra e serve in area Bacca che, in posizione dubbia, con l'esterno sinistro infila Buffon. 
LA JUVENTUS SBATTE SU DONNARUMMA - A inizio del secondo tempo cambio tattico di Allegri: fuori un Barzagli in chiara sofferenza e dentro Lichtsteiner. La Juventus è avvelenata e attacca con furore. Prima Pjanic ci fa parare una punizione e poco dopo Bacca rischia un clamoroso autogol dopo un corner del bosniaco. Al 7' il gol è praticamente fatto ma sul tiro di Khedira c'è un salvataggio sulla linea. Bacca ha problemi fisici e Montella si copre rimpiazzandolo con Kucka. Al quarto d'ora punizione bianconera, palla messa fuori, Higuain di testa la rimanda dentro e Pjaca, defilato e libero, conclude in diagonale sul fondo. Qualche secondo dopo il tiro di Pjanic con deviazione di Donnarumma sulla traversa. Al 20' ancora protagonista Pjaca: ripartenza, assist smarcante di Dani Alves e il croato opta per un destro al volo con palla però alle stelle. Al 28' è strepitoso Donnarumma a negare la gioia del gol prima a Khedira e quindi a Higuain. 
DYBALA ALL'ULTIMO RESPIRO - Il Milan finalmente mette fuori la testa alla mezz'ora, ma il tiro di Sosa viene respinto da Buffon. Un minuto dopo regalo incredibile di Benatia per Deulofeu che in area però si lascia anticipare da Buffon. I ritmi calano e la partita pare avviata inesorabilmente verso il pareggio. Ma nei quattro minuti di recupero concessi da Massa succede di tutto. Prima Higuain, servito da Bonucci, con una bellissima mezza girata manda il pallone di nulla out. Al 50' della ripresa l'episodio che decide la partita è probabilmente il cross di Lichtsteiner dal fondo destro e la deviazione con la mano di De Sciglio, molto vicino allo svizzero. Per Massa è rigore ed esplodono le proteste rossonere. Quando finalmente può calciare dagli undici metri, Dybala dimentica Doha e supera Donnarumma.

JUVENTUS
BONUCCI 5.5 L'eccesso di sicurezza lo induce a una finezza che per poco Bacca non punisce. Dopo il pari del colombiano, sul quale le colpe sono d'altri, raddoppia la concentrazione.
PJANIC 5.5 Il tocco è sempre artistico, la precisione dei passaggi però non è un dettaglio. Nel primo tempo conferisce ordine, senza disdegnare il tiro. Nel secondo cala assai.
DYBALA 7 S'incunea felpato in mezzo alle maglie rossonere: gli zig-zag da lontano disorientano i rivali, costretti a raddoppiare controllori e sorveglianza su di lui. È in fondo che gli spetti il rigore della vittoria.
PJACA 5 Sciagurato nelle conclusioni in porta, sfoggia mira pessima, sprecando tre assist e vanificando l'evidente capacità di sapersi smarcare. 
MILAN
DONNARUMMA 8 Balza sul tiro di Pjaca, si allunga su quello di Dybala, si stende su quello di Higuain, fa il muro su Pjanic. È solo l'inizio di una notte in cui gli juventini lo odiano, lo ammirano per le nove paratone nove e un po' lo sognano per il futuro. Lui bacia lo stemma del Milan.
DEULOFEU 7 Il cambio di fascia con Ocampos è la svolta tattica: la sua velocità e la sua tecnica palla al piede mettono in crisi la Juventus, anche se è impegnato in prevalenti compiti difensivi.
OCAMPOS 5.5 Parte nell'anonimato, quasi intimidito. Si rianima da centravanti presunto, nella prateria. Dal 45' st. Vangioni sv.
BACCA 6.5 Mette il marchio sulla serata, con un gol fainesco, che gli juventini contestano per un lieve fuorigioco. È la conferma che la sua crisi è finita. Esce in anticipo, complice il lieve infortunio. 
ARBITRO Massa 5.5 Arbitra bene, senza giustificare proteste, fino all'epilogo, in cui ascolta l'addizionale Doveri. Se ne discuterà all'infinito, secondo tradizione delle sfide tra Juve e Milan. 
Federico Sala






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mercoledì 29 ottobre 2025

29 Ottobre 2016: Juventus - Napoli

É il 29 Ottobre 2016 e Juventus e Napoli si sfidano nell'undicesima giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2016-17 all' 'Allianz Stadium' di Torino.

I Bianconeri con al timone Massimiliano Allegri partono in pole position per vincere l'ennesimo campionato. Ed infatti arriva il sesto consecutivo ed il terzo sulla panchina juventina per l'allenatore livornese.

Dall'altra parte ci sono i partenopei che 'abituati' a vivere nell'ombra bianconera terminano la stagione in un ottimo terzo posto finale.

Buona Visione!



juve


Stagione 2016-2017 - Campionato di Serie A - 11 andata
Torino - Juventus Stadium
Sabato 29 ottobre 2016 ore 20.45
JUVENTUS-NAPOLI 2-1
MARCATORI: Bonucci 50, Callejon 54, Higuain 70

JUVENTUS: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini (Cuadrado 40), Lichtsteiner, Khedira, Hernanes (Sturaro 76), Pjanic (Marchisio C. 68), Alex Sandro, Mandzukic, Higuain
Allenatore: Massimiliano Allegri

NAPOLI: Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam, Allan (Zielinski 76), Diawara, Hamsik (El Kaddouri 82), Callejon, Mertens, Insigne (Giaccherini 61)
Allenatore: Maurizio Sarri

ARBITRO: Rocchi



Il Pipita risolve dopo il botta e risposta tra il difensore e lo spagnolo: Allegri vola a +7 su Sarri e a +5 sulla Roma, in campo domani a Empoli.

Una coltellata al cuore dei napoletani. Inferta quando la ferita dell’addio era ancora grondante di sangue. Il gol decisivo di Gonzalo Higuain, che sigilla il 2-1 con cui la Juve batte il Napoli, spalanca al Pipita le porte del pianeta Juve. Il centravanti che secondo i suoi detrattori non segna mai quando conta, manda a referto il più pesante degli 8 gol fin qui segnati in bianconero. Con cui Allegri si mette in tasca la prima vittoria stagionale in uno scontro diretto. La stoccata del più atteso, stasera nella rinomata versione “una palla pulita un gol”, chiude una partita molto equilibrata. Piuttosto bloccata, con poche occasioni. In cui il Napoli si fa leggermente preferire sul piano della manovra, ma in cui la Juve mostra l’efficacia della grande squadra. Capace di vincere anche quando non indossa l’abito migliore di un armadio che resta da principessa.

Finisce 2-1, nonostante un paio di mischie in area Juve. Il Napoli scivola a meno sette, i bianconeri provano la prima fuga in testa al gruppo. Nonostante la gamba non sia ancora quella del Vincenzo Nibali dei giorni migliori.





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mercoledì 24 settembre 2025

24 Settembre 2016: Palermo - Juventus

É il 24 Settembre 2016 e Palermo Juventus si sfidano nella sesta giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2016-17 allo 'Stadio Renzo Barberadi Palermo.

I Bianconeri con al timone Massimiliano Allegri vinceranno ancora il campionato. Sará il sesto consecutivo ed il terzo sulla panchina juventina per l allenatore livornese. 

Dall'altra parte invece i rosanero terminano il campionato in penultima posizione. Così sono costretti a salutare la massima serie!

Buona Visione! 

 

palermo



Serie A - Stagione 2016-17
6a Giornata - Girone d'Andata
Palermo - Stadio Renzo Barbera
Sabato 24 settembre 2016 ore 18.00
PALERMO-JUVENTUS 0-1
MARCATORI: Goldaniga autorete 49

PALERMO: Posavec, Cionek, Goldaniga, Gonzalez G., Rispoli, Gazzi, Jajalo (Bruno Henrique 67), Aleesami, Diamanti, Chochev (Hiljemark 81), Balogh (Nestorovski 59)
Allenatore: Roberto De Zerbi

JUVENTUS: Buffon, Rugani (Cuadrado 31), Bonucci, Barzagli, Dani Alves (Chiellini 85), Khedira, Lemina, Pjanic (Asamoah 68), Alex Sandro, Higuain, Mandzukic
Allenatore: Massimiliano Allegri

ARBITRO: Valeri



Nella Juve bene Dani Alves e Barzagli. Mandzukic lotta, deludono Higuain e Pjanic. Nei rosanero Posavec decisivo, Aleesami ha grandi doti, Gazzi a tutto campo. Ecco tutti i voti della partita del Barbera.

===LE PAGELLE DELLA JUVENTUS=== 
Gianluigi BUFFON 6 - Sicuro in presa, attento nelle uscite. I guanti li sporca, ma nessuna grande parata. 
Andrea BARZAGLI 6,5 - Lui fa sempre il suo dovere. Non eccelso, ma sicuro e concentrato. Doti che in queste partite tirate fanno sempre la differenza. 
Leonardo BONUCCI 6 - Un giallo (evitabile) dopo pochi minuti. Poi amministra, senza commettere ingenuità. 
Daniele RUGANI 6 - Dura meno di mezz'ora, poi lo scontro con Balogh e il problema al ginocchio. Aveva retto discretamente, brutta notizia per Allegri   
(Dal 31' CUADRADO 5,5 - Spinge e si appoggia, ma soffre la vivacità di Aleesami. Appena rientrato, sarà utile). 
DANI ALVES 7 - Gioca più palloni di tutti, recupera, imposta, mostra personalità e trova il tiro fortuito con il quale la Juventus passa in vantaggio. Un vincente nato.  
(Dal 85' CHIELLINI SV) 
Sami KHEDIRA 6 - Nessun inserimento veramente pericoloso, qualche errore di troppo, ma un pallone splendido, che Mandzukic spreca. 
Mario LEMINA 5,5 - In interdizione si fa valere. I problemi arrivano quando deve impostare e lanciare. Non serve a molto recuperare il pallone se poi lo si riconsegna agli altri. 
Miralem PJANIC 5,5 - No, non ci siamo. Mezz'ala libera, ma senza decisione e senza grandi idee. Tenero e quasi svogliato. Deve dare molto, molto di più se vuole giocare sempre titolare nella Juve.  
(Dal 68' ASAMOAH 5,5 - Entra e sbaglia subito due passaggi. Fatica a trovare ritmo e si infortuna) 
ALEX SANDRO 6 - Uno dei pochi che sembra almeno in forma. Nulla di trascendentale, ma qualche buona discesa. 
Gonzalo HIGUAIN 5,5 - Poca intesa con Mandzukic. Un tiro murato, qualche apertura. Prova opaca nel complesso. 
Mario MANDZUKIC 6 - Gioca di sponda, prettamente aerea. Va al tiro due volte nella ripresa, ma trova un grande Posavec. La sua caparbietà e la voglia di far bene non si discutono mai. 
ALL.: Massimiliano ALLEGRI 6 - Perde Rugani nel primo tempo e aggiusta la Juve con Cuadrado, provando ad alzare il baricentro. Juve poco brillante, poco coordinata e troppo imprecisa. Lemina e Asamoah insieme in campo creano danni.




Una Juve meno spettacolare rispetto alla gara contro il Cagliari, ma anche molto più attenta e cinica rispetto alla trasferta di Milano, supera di misura il Palermo con la seconda rete in due partite di Dani Alves e allunga momentaneamente in classifica, in attesa dei risultati delle inseguitrici.

Al Renzo Barbera Allegri tiene a riposo Dybala e propone Higuain e Mandzukic che, fino ad oggi, hanno giocato insieme appena un'ora nell'amichevole estiva contro l'Espanyol.

L'atteggiamento dei due attaccanti e di tutta la squadra è subito deciso e basta aspettare 12 secondi dal fischio d'inizio per vedere il primo tiro del Pipita, che alza troppo la mira dopo il suggerimento di Pjanic. Poi è il bosniaco, con un calcio piazzato da posizione defilata, a impegnare il portiere rosanero. Quindi è Mandzukic, di testa, a rendersi pericoloso, mettendo sopra la traversa. Insomma, la gara, a parte qualche sporadica avanzata dei padroni di casa, è un monologo ed è sufficiente vedere la posizione di partenza di Alex Sandro e Dani Alves, quasi sulla linea degli attaccanti, per capire quanto i bianconeri vogliano chiudere la pratica il prima possibile.

Il timbro potrebbe arrivare al 23', quando Pjanic imbecca Higuain con un lancio di 40 metri, ma il Pipita viene fermato dalla coraggiosa uscita di Posavec. Alla mezz'ora Rugani, in seguito ad un contrasto, deve lasciare il campo e al suo posto entra Cuadrado, all'esordio stagionale. Con l'ingresso del colombiano la Juve si ridisegna in un 4-3-3 e sfiora immediatamente il gol in ripartenza: Higuain allarga per Lemina che cerca l'incrocio dei pali e trova la respinta di Posavec.

La fase difensiva del Palermo è un esempio di determinazione e intensità e minuto dopo minuto si fa più precisa. La Juve non riesce a sfruttare a dovere le fasce, fa fatica a trovare l'uomo libero e il primo tempo si chiude senza sussulti.

Si apre in modo ben diverso la ripresa: dopo appena quattro minuti, al termine di un'azione infinita che sembra non trovare sbocchi, Dani Alves scarica una saetta di destro da venticinque metri. Il pallone è diretto in porta e già così sarebbe piuttosto insidioso, ma quando Goldaniga prova ad intervenire maldestramente, diventa letale. La deviazione è determinante, ma il gol va attribuito al brasiliano, che segna così la sua seconda rete in bianconero, dopo quella messa a segno appena quattro giorni fa contro il Cagliari.

Il Palermo ora è costretto a uscire dal guscio e prova ad alzare il ritmo della gara, ma la Juve ha troppa esperienza per non riuscire a gestire il gioco e il cronometro. Sono sempre i bianconeri i più pericolosi e al 21' Mandzukic sfiora il raddoppio, battendo al volo con il sinistro una corta respinta della difesa. Posavec è piazzato e alza sopra la traversa con un colpo di reni.

Il duello tra i due croati si ripropone poco dopo ed è ancora il portiere palermitano ad avere la meglio, mentre quando Mandzukic riesce a mettere in rete, deviando la punizione di Dani Alves, è in fuorigioco. Poco prima Allegri aveva operato il secondo cambio della gara, inserendo Asamoah al posto di Pjanic. Il Palermo aumenta la pressione e per qualche minuto riesce a schiacciare i bianconeri, ma non riesce a produrre nulla di più di un traversone pericoloso di Aleesami, che attraversa l'area senza trovare compagni, e di un sinistro di Nestorovski bloccato agevolmente da Buffon.

A cinque minuti dal termine Allegri torna alla difesa a tre, cambiando Dani Alves con Chiellini. A questo punto le sostituzioni sono terminate e così quando Asamoah accusa un fastidio e deve lasciare il campo la squadra deve concludere la gara con un uomo in meno. Anche in dieci però la Juve controlla gli avversari e riesce a gestirne il forcing finale, portando a casa tre punti preziosi. Un ottimo modo per iniziare il ciclo di tre mini trasferte che, dopo Palermo, vedrà i bianconeri viaggiare fino a Zagabria per la sfida di Champions contro la Dinamo, e poi ad Empoli, per l'ultimo turno di campionato, prima della pausa.






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mercoledì 10 settembre 2025

10 Settembre 2016: Juventus - Sassuolo

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. É il 10 Settembre 2016 e Juventus e Sassuolo si sfidano nella terza giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio  Serie A TIM 2016-17 allo 'Juventus Stadiumdi Torino.

I Bianconeri con al timone Massimiliano Allegri partono in pole position per vincere l'ennesimo campionato. Ed infatti arriva il sesto consecutivo ed il terzo sulla panchina juventina per l'allenatore livornese.

Dall'altra parte ci sono i neroverdi che disputano una stagione tranquilla e si piazzano in dodicesima posizione finale.

Buona Visione!



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Torino - Juventus Stadium
Sabato 10 settembre 2016 ore 18.00
JUVENTUS-SASSUOLO 3-1
MARCATORI: Higuain 5, Higuain 10, Pjanic 27, Antei 33

JUVENTUS: Buffon, Benatia, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Khedira (Hernanes 73), Lemina, Pjanic, Alex Sandro, Dybala (Pjaca 87), Higuain (Mandzukic 70)
Allenatore: Massimiliano Allegri

SASSUOLO: Consigli, Gazzola, Antei, Acerbi, Peluso, Pellegrini Lo. (Missiroli 57), Magnanelli, Duncan, Politano, Matri (Iemmello 57), Ragusa (Ricci 80)

ARBITRO: Di Bello




I campioni d'Italia disputano una prima mezz'ora di gara travolgente e i neroverdi non possono che assistere. Il Pipita realizza una doppietta in cinque minuti, poi Pjanic chiude la pratica. La rete ospite arriva grazie a un errore di Buffon e una deviazione di Antei.

TORINO - Fino al gol del Sassuolo, la sensazione è stata una sola che poi è anche una conferma di quello che tutti sospettavano: questa Juventus è troppo forte, di una categoria superiore rispetto al campionato italiano. Ritmi alti, giocate di prima senza errori e tre gol in 27' al Sassuolo che non è proprio l'ultima arrivata. Gonzalo Higuain realizza una doppietta d'autore al suo esordio dal 1' in bianconero e Pjanic ci mette la ciliegina. Il Sassuolo accorcia, sempre nel primo tempo, approfittando di una uscita a vuoto di Buffon e Antei si ritrova goleador senza capire nemmeno come. Nel secondo tempo la Juventus controlla, potrebbe segnare ancora, ma si accontenta di essere capolista a punteggio pieno dopo tre giornate di Serie A.

FURIA HIGUAIN - Allegri può finalmente proporre la vera nuova Juventus con i big tutti dal 1′: Pjanic a centrocampo e in attacco la coppia Higuain e Dybala. Chiellini gioca regolarmente in difesa mentre riposano Barzagli e Dani Alves rimpiazzati rispettivamente da Benatia e Lichtsteiner. Lemina vince il ballottaggio con Asamoah. Al 3-5-2 bianconero, Di Francesco risponde col 4-3-3 con Ragusa, Matri e Politano in attacco viste le assenze di Berardi e Defrel. In mezzo al campo con Magnanelli ci sono Duncan e Pellegrini; al centro della difesa Antei viene preferito a Cannavaro. 

PJANIC FA TRIS, MA ANTEI ACCORCIA - E' un monologo bianconero adesso col Sassuolo che appare inerme. Sfiora la rete anche Bonucci di testa su calcio d'angolo, ma è Pjanic a siglare il 3-0 al 27': Dybala scatta in area ma viene fermato in extremis da un difensore. Pallone ancora vivo con colpo di testa di Pjanic e traversa piena. Quindi il bosniaco è più lesto dello stesso Dybala a insaccare da due passi. Al 33' a sorpresa arriva il gol del Sassuolo: angolo, Buffon esce a vuoto, Antei in corsa impatta la sfera e la insacca. I ritmi altissimi della Juventus non permettono al Sassuolo di giocare e quando Pellegrini commette una leggerezza nella propria area, Khedira lo grazia concludendo alto. Nell'unico minuto di recupero, corner di Pjanic e colpo di tacco di Benatia che il portiere controlla.

CONSIGLI TIENE A GALLA IL SASSUOLO - Consigli tiene a galla il Sassuolo nel secondo tempo quando para su Khedira e soprattutto all'11' salvando su Pjanic che si inserisce in area e conclude in corsa. Di Francesco a questo punto cambia due elementi: fuori Matri (ex applauditissimo dallo Stadium) e Pellegrini e dentro Iemmello e Missiroli. Ma le sostituzioni non incidono e Dybala al quarto d'ora si beve tutta la difesa, poi con una finta supera Duncan sul fondo e conclude: Consigli devia. Si batte l'angolo e Chiellini di testa per poco non centra la porta. Al 22' occasionissima per Lichtsteiner: nell'area piccola e con Consigli già a terra, lo svizzero conclude però sul corpo del portiere. Quindi mischia furiosa e il Sassuolo che si salva mentre l'esterno bianconero cade e lamenta un fallo da rigore che pare non esserci.

ENTRA RICCI MA E' TARDI - Il punteggio consente ad Allegri di gestire i cambi in vista dell'impegno di Champions: il primo a abandonare la scena è Higuain, al suo posto dentro Mandzukic. Quindi out Khedira e dentro Hernanes. Alla mezz'ora il Sassuolo chiede calcio di rigore quando Iemmello colpisce di testa una palla che Chiellini poi devia in angolo con un braccio teso. Penalty che poteva starci, non per Di Bello. Quando tra gli ospiti entra Ricci per Ragusa, qualcosa migliora nella manovra offensiva ospite, ma ormai è tardi. Anzi, al 38' assistiamo a un gran lancio di Bonucci per Pjanic che in area intende servire Dybala ma c'è l'anticipo decisivo di Acerbi che salva i suoi dal 4-1. Al 43' il 3-2 pare cosa fatta quando Politano, liberato in area, salta Buffon e conclude. Ma salva sulla linea Lichtsteiner, degno sostituto oggi di Dani Alves.




Terza vittoria in tre partite: una doppietta di Higuain e un gol dell'ex centrocampista della Roma fanno volare i bianconeri che battono 3-1 i neroverdi di Di Francesco. Qualche disattenzione difensiva nel finale, però, fa arrabbiare Max Allegri Per stendere il Sassuolo, alla Juve bastano 27 minuti. Una doppietta di Gonzalo Higuain alla sua prima dall’inizio in bianconero e un gol di Miralem Pjanic, all’esordio in campionato con la nuova maglia, fanno volare la squadra di Max Allegri. Tre vittorie in tre partite: aspettando Genoa e Sampdoria, i campioni uscenti della Serie A sono già in testa da soli a punteggio pieno. E ora che hanno ritrovato gli acquisti più importanti di una grandissima sessione di mercato, mirano davvero a far bene in ogni competizione. Soprattutto in quella Champions che resta il grandissimo obiettivo stagionale. Dopo la sconfitta a tavolino contro il Pescara, a causa del tesseramento definito irregolare di Ragusa, il Sassuolo invece non riesce a ripartire. Dopo aver trovato un gol fortunoso al 32’ del primo tempo sull’unico errore della difesa bianconera con Antei, non è mai riuscito nella seconda parte di gara a cambiare passo per mettere in difficoltà con continuità la Juve. Nel finale, un salvataggio sulla linea di Lichtsteiner su Politano, fa arrabbiare Allegri. Dopo aver cambiato tantissimi giocatori rispetto allo scorso anno, la Juventus sembra giocare già a memoria per larghi tratti di gara: velocità, ottimo gioco negli spazi stretti, e davanti la coppia Higuain-Dybala promette già scintille. Da migliorare forse, qualcosina in difesa: qualche sbavatura di troppo avrebbe potuto far rientrare in gara il Sassuolo sul 3-1. Il mister bianconero dalla panchina ha mostrato di non gradire. I cambi in formazione - Dopo due gare ai box, Pjanic va a posizionarsi davanti alla difesa, nel solito centrocampo a cinque. In difesa non c’è Barzagli ma Benatia, accanto a Bonucci e Chiellini. Dopo esser rimasto a Vinovo per ritrovare la forma nel corso della sosta per le nazionali, Gonzalo Higuain fa il suo esordio davanti dal primo minuto accanto a Dybala. Senza Berardi infortunato, Di Francesco dà spazio a Ragusa e Politano, a supporto di Matri unica punta. Passano pochissimi minuti: al 9’ la Juve è già sul 2-0. Che giochi in contropiede, o provi a impostare, i bianconeri nei primi minuti sono uno spettacolo. Al 4’ Pjanic lancia Dybala, appoggio per Higuain e il Pipita fa quello che sa fare meglio: da posizione molto defilata sulla destra, trafigge Consigli. Passano solo cinque minuti e sempre l’argentino fa un gol davvero impressionante: palla a campanile e grandissimo destro al volo che si insacca alle spalle di un incolpevole, e bravissimo portiere del Sassuolo. Il terzo gol di Pjanic al 27' sembra spegnere i sogni di rimonta degli ospiti ma non è così. Al 32’, dopo una rete molto fortunosa di Antei, bravo a inserirsi in un’indecisione tra Buffon e Alex Sandro. E’ l’unico sussulto dei neroverdi. Nel finale di tempo, è ancora la Juve che preme. Negli spogliatoi si va sul 3-1. Grande Juve anche nella ripresa - Nella seconda parte di gara, i bianconeri ci provano più volte. Ma Consigli c’è su Khedira, Pjanic e Dybala. Nel finale il Sassuolo si scrolla la tensione dei primi 30’, e tenta di risalire. I cambi di Di Francesco (Iemmello per Matri, Missiroli per Pellegrini e Ricci per Ragusa), sembrano dare maggior forza alla propria squadra. All’87’ è proprio l’ex Crotone, appena in campo, a servire Politano con un grandissimo filtrante. Il suo tiro chiama Lichtsteiner al grandissimo salvataggio sulla linea. Allegri non avrà lanciato il cappotto come contro il Carpi nello scorso campionato, ma è furibondo. La sua Juve chiude la gara 3-1. Ma sicuramente lavorerà sulle incertezze difensive. Una squadra che punta alla Champions, certi errori non può permetterseli. Un primo tempo perfetto, non gli fa dormire sogni tranquilli.







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