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mercoledì 25 marzo 2026

25 Marzo 2012: Juventus - Inter

È il 25 marzo 2012 e Juventus ed Inter si sfidano nella Decima Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2011-12  allo 'Juventus Stadium' di Torino.

È il primo anno di Antonio Conte come allenatore dei nostri eroi, ma nessuno può sognare quale sarà l'epilogo di questa stagione. Alla fine diventerà una marcia trionfale lunga trentotto partite, tutte senza l'onta della sconfitta. Dall'altra parte c'è l'Inter che chiude al sesto posto lontano anni luce dalla squadra campione d'Italia.

Buona Visione!


juventus




Stagione 2011-2012 - Campionato di Serie A - 10 ritorno
Torino - Juventus Stadium
Domenica 25 marzo 2012 ore 20:45
JUVENTUS-INTER 2-0
MARCATORI: Cáceres 57, Del Piero 71

JUVENTUS: Buffon, Cáceres, Barzagli, Chiellini, De Ceglie, Vidal, Pirlo, Marchisio C., Pepe (Bonucci 53), Matri (Del Piero 53), Vučinić (Quagliarella 74)
Allenatore: Antonio Conte

INTER: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo, Zanetti J., Poli (Faraoni 68), Stankovic, Obi (Pazzini 68), Milito, Forlan
Allenatore: Claudio Ranieri

ARBITRO: De Marco



La squadra di Conte vince 2-0 con le reti di Cáceres e Del Piero e si riporta a -4 dai rossoneri.  Primo tempo equilibrato poi nella ripresa i bianconeri chiudono la partita

TORINO - La Juventus può davvero crederci. La vittoria sull'Inter, netta nel punteggio (2-0), un po' meno nello sviluppo complessivo della gara, è di quelle che vanno al di la delle distanze mantenute dal Milan capolista (4 punti). Arriva infatti contro la migliore versione stagionale dei nerazzurri, anche se lontana dagli standard abituali del club di Moratti, e poi rappresenta una svolta caratteriale importante. Non era facile, infatti, reggere alla notevolissima pressione settimanale, alle aspettative del pubblico, pronto con un'inequivocabile coreografia a rivendicare gli scudetti della discordia. Inoltre non è un caso che il successo venga sigillato proprio dagli uomini simbolo: Buffon tiene a galla la squadra nel momento più difficile, Del Piero chiude i giochi con il suo primo gol in questo campionato. Discreta comunque la prova dell'Inter: nerazzurri perfetti quando si trattata di aspettare ed andare in contropiede, spaesati e senza le energie necessarie quando si è trattato di inseguire

LA MOSSA POLI - Tatticamente, Ranieri la inizia meglio. Conte propone il tridente Pepe-Matri-Vucinic, mentre in difesa recupera Barzagli, al centro con Chiellini. Il tecnico nerazzurro se la gioca con il modulo che gli offre maggiori garanzie: un 4-4-2 attento in copertura sulle fasce a sostegno del tandem Milito-Forlan. La mossa più interessante, per limitare le giocate di Pirlo - compito perfettamente riuscito nel primo tempo - è piazzargli Poli alle costole. Altre situazioni tattiche interessanti: i duelli sulle corsie esterne. È probabilmente il miglior Maicon della stagione, quello che limita Vucinic e va ad insidiare un comunque attento De Ceglie.

BUFFON PARA TUTTO - Primo tempo equilibrato. La Juve esercita pressione maggiore, va a folate, ma a conti fatti non crea tantissimo. Le chance migliori ce le ha Matri, leggero nel colpo di testa ravvicinato che fa fare bella figura a Julio Cesar, impreciso nella girata all'altezza del dischetto del rigore. Tra i due portieri il più occupato è senza dubbio Buffon, anche perché l'Inter, particolarmente compatta tra i reparti e con una brillantezza atletica spesso latitante in stagione, prende spesso la porta. Milito (due volte) e Forlan (di testa) testano il portiere azzurro con conclusioni ravvicinate; Obi e Stankovic, invece, lo chiamano alla risposta con battute dalla distanza.

STRATEGIE TATTICHE, POI DEL PIERO - Nella ripresa grandi schermaglie sulle panchine. Conte aspetta poco, poi dà un cambio drastico al modulo: dentro Del Piero e Bonucci per Matri e Pepe, significa difesa a tre. Si era sullo 0-0; verrebbe da dire mossa azzeccata, anche se poi a ben vedere l'episodio, quasi immediato, che sblocca il risultato, arriva da palla ferma. Corner di Pirlo, Cáceres lasciato in beata solitudine, insacca di testa. Cambia anche Ranieri, passando al 4-3-1-2 con Forlan dietro Pazzini e Milito, ma quella dei nerazzurri diventa una coperta corta. Del Piero sale in cattedra: prima offre a Vučinić un assist che il montenegrino, solo davanti a Julio César, getta a mare, poi raddoppia con un diagonale perfetto su invito di Vidal. La gara finisce qui, e solo Maicon (strepitoso sulla linea su tocco di Quagliarella) e Julio Cesar, eccezionale su Chiellini, limitano un passivo più pesante.




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