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martedì 9 settembre 2025

9 Settembre 1990: Parma - Juventus

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. É il 9 Settembre 1990 e ParmaJuventus si sfidano nella prima giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1990-91 allo Stadio 'Ennio Tardini' di Parma.

La Juventus tenta di riappropriarsi dello scettro di squadra 'piú forte della penisola' con una nuova dirigenza tecnica affidata ad un allenatore del famigerato 'calcio champagne' Luigi Maifredi. Dopo un inizio di campionato incoraggiante i bianconeri naufragano tra caterve di gol presi ed addirittura a fine campionato si trovano fuori dalle Coppe Europee dopo 27anni

Dall'altra parte un Parma (all'esordio assoluto in Serie A) che dopo aver disputato un campionato eccellente si rtirova in Coppa UEFA.

Buona Visione!



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Stagione 1990-1991 - Campionato di Serie A - 1 andata
Parma - Stadio Ennio Tardini
Domenica 9 settembre 1990 ore 16.00
PARMA-JUVENTUS 1-2
MARCATORI: Napoli N. 23, Baggio R. rigore 62, Melli rigore 88

PARMA: Taffarel, Gambaro, Grun, Minotti, Apolloni, De Marco (Mannari 73), Melli, Zoratto, Osio, Catanese, Brolin (Sorce 47)
Allenatore: Nevio Scala

JUVENTUS: Tacconi, Napoli N., Julio Cesar, Fortunato D. (Luppi 85), De Marchi M., De Agostini, Galia, Marocchi, Di Canio (Bonetti D. 78), Baggio R., Schillaci
Allenatore: Luigi Maifredi

ARBITRO: Lanese



Domenica nove settembre 1990. Una data segnata in grassetto, da tramandare e mandare a memoria, nella secolare storia Crociata.

Quel giorno il Parma Calcio disputò la sua prima partita nella Serie A a girone unico.

Si giocò a Parma, in uno stadio Ennio Tardini che si stava pian piano rinnovando e che presentò per la prima volta i Distinti con la parte superiore in ponteggi, ma ancora senza copertura.

Il destino volle che l’avversario fosse la Juventus, allenata dal tecnico emergente Luigi Maifredi con l’estro di Roberto Baggio, il potenziale offensivo di Totò Schillaci, Pierluigi Casiraghi e Paolo Di Canio, il portiere Stefano Tacconi e la coppia straniera Julio Cesar (difensore brasiliano) e Thomas Hasler (centrocampista tedesco).

La Vecchia Signora del calcio italiano si manifestò con la nuova divisa da trasferta completamente nera.

Quella domenica, davanti a 18.333 spettatori (13.188 abbonati e 5.145 paganti per un incasso di 801.504 Lire) il Parma perse onorevolmente (1-2), ma già al termine di quel campionato la neopromossa squadra Crociata giunse sesta, un gradino più in alto della Juve, e si qualificò per la sua prima partecipazione alla Coppa Uefa.

Principio di un decennio di trionfi (otto) in Italia e in Europa e di alcune finali perse, a cui per un soffio mancò per due volte soltanto lo Scudetto tricolore di Campioni d’Italia.

Un incipit battezzato da quella sconfitta da applausi contro Madama Juventus.

Con il gol di sinistro da distanza ravvicinata del terzino juventino Nicolò Napoli (24’), i rigori trasformati da Baggio ‘Il Divin Codino’ (62’) colpo del mercato estivo e di Alessandro Melli (88’), le incursioni sino alla fine pericolose del fluidificante volante Enzo Gambaro, di Lorenzo Minotti e dello stesso Melli.

Domenica 9 Settembre 1990, Parma-Juventus allo stadio Tardini. Fu l’aurora di un’avventura che in Serie A durò ininterrottamente per diciotto consecutive stagioni.

tratto da: STORIA CROCIATA – 09/09/1990, IL DEBUTTO IN A SCONFITTI DI MISURA DALLA JUVE. CON UN PROFETICO “NE FAREMO DI TUTTI I COLORI” DEL TARDINI



Maifredi chiede tempo
"E' una vittoria dei singoli
bisogna ancora lavorare molto"

PARMA
DAL NOSTRO INVIATO

Esordio positivo per il vicepresidente esecutivo Montezemolo, venuto in elicottero al Tardini dopo aver trepidato via radio per la Ferrari. Il neoacquisto della Juventus dice: 
"Mi fa piacere per i ragazzi e per Maifredi. E bello essere subito primi. C'è ancora molto da lavorare, ma è un risultato, questo che fa morale. In certi momenti si è vista una bella Juve, anche spettacolare, in altri s'è notata una certa lentezza. E' stata sicuramente importante la batosta di Napoli"
Montezemolo abbraccia idealmente Parma che ha accolto la Juve nel migliore dei modi nonostante i problemi legati a uno stadio dalla capienza ridotta: 
«La Juve non ha quasi mai steccato all'esordio in campionato, è stato bello che sia riuscita a vincere qui, davanti a un pubblico fantastico che ha festeggiato con calore il debutto in A." 
E mette sullo stesso piano Ferrari e Juventus: 
«Entrambe avrebbero bisogno del piede destro a tavoletta di Senna. La maglia nera ci ha portato bene, Julio Cesar in nero era ancora piu elegante".
Il presidente Chiusano, finalmente raggiante: 
«Ho visto una discreta Juve, a volte anche buona. Siamo sulla strada giusta. La difesa, si sa, è il reparto con maggiori problemi ma si comincia a ingranare. Fisicamente ho trovato tutti migliorati rispetto a Napoli: Baggio ottimo, bravo Fortunato, mi è piaciuta la sua disinvoltura, De Agostini, uno che gioca sempre bene". 
Il tecnico Maifredi asserisce: 
"Siamo confortati da questa vittoria, ma sappiamo di dover ancora lavorare molte. In quanto a qualità si migliora prima anche se penso ci manchi un mese per arrivare ai necessari sincronismi e automatismi". 
E' una Juve che ha rischiato pochissimo: 
«Fino al 2-0 si, abbiamo lasciato poco spazio al Parma. Con il doppio vantaggio ci siamo un po adagiati e la squadra di Scala ha saputo lottare fino all'ultimo minuto. Sapevamo che avrebbero buttato la partita sul piano del ritmo, qualche volta noi abbiamo accelerato, nel finale abbiamo un po' tirato il fiato. C'è da considerare che è stata la prima uscita di pomeriggio dopo una serie di notturne, con il fresco". 

Un Parma un po' presuntuo so? 
"No, aveva di fronte una Juventus che non è ancora in linea con i progetti, che deve sicuramente migliorare e restare con i piedi per terra ma ha dalla sua una caratura tecnica superiore. Loro erano già collaudati, noi avevamo buoni giocatori".

Che vittoria è, infine? 
"E' ancora la vittoria dei singoli più che dei collettivo. Ma del resto è chiaro, quando si affronta una squadra più in forma e collaudata. Noi stiamo cambiando schemi e mentalità, ed è faticoso. Seguendo la strada vecchia sarebbe stato più facile, ma noi più che all'immediato guardiamo a un futuro roseo".

Novită importante. Ha parlato l'arbitro. Lanese non è sceso in particolari, fino a giovedi almeno non può. Sui rigori ha fatto capire che c'erano interventi ostruzionistici ai danni di Baggio e Osio. 

«Più importante, aggiunge, è stata la collaborazione con i guardalinee per stabilire i fuorigioco, abbiamo cercato di applicare al meglio la nuova regola, non è facile. Una buona partita, un bel pubblico".



Le Pagelle Bianconere

6,5 TACCONI

Para a terra un tiro di Gambaro, sfuggito ai difensori e presentatosi troppo solo davanti a lui. Svolge sempre un lavoro attento, come quando esce sui piedi di Melli invano rincorso da De Agostini. Piace in particolare la sua decisione nei momenti nevralgici.

7 NAPOLI

Firma con un sinistro al volo da goleador di razza il primo gol in campionato della Juve spettacolo. Anche questo è un segno importante della partecipazione dei difensori al gioco corale della squadra, avviata verso una completa crescita.

6 JULIO CESAR

Ancora un po' impacciato, quando gli spazi si allargano perde un po' il senso della misura, e cosi vengono a galla certi limiti in fatto di velocità. Ma sullo stretto difficilmente gli attaccanti gli sfuggono. Sa anche ricorrere alle maniere forti.

6,5 FORTUNATO

Svolge una diligente prova al servizio del collettivo. Non è ancora al cento per cento, ma gradualmente sta meritando la fiducia riposta in lui da Maifredi. É più essenziale che bello, conta anche questo però. 

Dall'83' lo sosituisce Luppi (s. v.).

6 DE MARCHI

Bravo negli stacchi aerei, gli difetta un po' di grinta nei momenti difficili. É innegabile che abbia senso della posizione, deve ancora eccelere in fatto di personalità. E poi Bonetti avrá da fare per riconquistare il posto da titolare al centro della difesa

6,5 DE AGOSTINI

Solita prova di grande carattere. É il primo a spaventare con un'incursione profonda e un tiro appena fuori la difesa del Parma, a il primo a flettere le gambe per spezzare le azioni avversarie. La fascia sinistra è sempre terreno minato per gli avversari.

6 GALIA

Un lavoro dignitoso e puntuale, una continua spola tra difesa e attacco. Pronto negli inserimenti, ma anche abile a farsi trovare al momento giusto sulla linea bianca per evitare un quasi gol del Parma. Più confusionario quando deve appoggiare l'azione.

6,5 MAROCCHI

Nervoso (si fa anche ammomire), fatica a dare continuitá alla sua azione di spinta, comunque é sempre un tassello a cui è impossibile rinunciare. Detta il pressing del centrocampo e si batte per due aggiungendo come sempre una grinta notevole.

6 DI CANIO

Si impegna ma si vede che gli manca un po il ritmo partita. Sbaglia al 40' una grande occasione per raddoppiare. Raggiunge la sufficienza in pagella soltanto a prezzo di grande sacrificio, ed è una bella cosa per un fantasista della sua razza.

7 BAGGIO

Ottima prova, tutta al servizio della squadra. Pennella il corner dal quale nasce il vantaggio bianconero, impegna Taffarel in una difficile paraa su punizione, la trafigge come solo lui sa fare con un bellissimo penalty che va a procurarsi ostinatamente.

6,5 SCHILLACI

Non è ancora mister gol, ma con umiltà e abnegazione cerca di dare il contributo necessario. Sua la deviazione di testa che sbatte sulla traversa e viene rimandata in gol da Napoli. Dalla sua insistenza nasce l'azione del raddoppio per rigore su Baggio.

Arbitro - 6 LANESE

Il signor Lanese, in maglia rossa, ringiovanisce e riacquista di colpo la personalità smarrita un po nello scorso campionato. Assegna senza dubbi il rigore per fallo di Gambaro su Baggio e quello a favore del Parma per intervento di Luppi su Osio. 


 





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lunedì 1 settembre 2025

1 Settembre 2018: Parma - Juventus

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Serie A TIM vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. É il 1 Settembre 2018 e Parma Juventus si sfidano nella terza giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2018-19 allo StadioEnnio Tardini' di Parma.

É una Juventus che si appresta ad iniziare una nuova stagione. Si concluderá con l'ennessimo Scudetto (é il 37esimo).

In piú adesso ha un campione rinnomato e di classe mondiale. É Cristiano Ronaldo.

Buona Visione!

 



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Stagione 2019/19 - Serie A - 3a Giornata
Sabato 1 Settembre 2018 ore 20.30
Stadio Ennio Tardini (Parma)
PARMA-JUVENTUS 1-2
MARCATORI Mandzukic (J) al 2', Gervinho (P) al 33' p.t.; Matuidi (J) al 13' s.t.
 
PARMA (4-3-3) Sepe; Iacoponi, B. Alves, Gagliolo, Gobbi; Rigoni (dal 16' s.t. Deiola), Stulac, Barillà; Gervinho (dal 16' s.t. Da Cruz), Inglese, Di Gaudio (dal 35' s.t. Ceravolo)
A disposizione: Frattali, Bagheria, Dimarco, Sierralta, Gazzola, Sprocati
Allenatore: D'Aversa.
 
JUVENTUS (4-3-3) Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (dal 35' s.t. Dybala), Pjanic (dal 28' s.t. Emre Can), Matuidi; Bernardeschi (dal 10' s.t. Douglas Costa), Mandzukic, C. Ronaldo
A disposizione: Perin, Pinsoglio, De Sciglio, Benatia, Barzagli, Kean, Cancelo, Rugani, Bentancur
Allenatore: Massimiliano Allegri
 
ARBITRO: Doveri.
Ammoniti: Pjanic, Cuadrado, Bernardeschi (J), Rigoni (P)




Ancora a secco Cristiano Ronaldo. Traversa di Stulac, palo di Douglas Costa. Dybala in campo soli 10', i bianconeri sono in testa a punteggio pieno.

Il deejay dello stadio Tardini nel prepartita manda a tutto volume la Marcia Trionfale dell'Aida – Giuseppe Verdi assieme alla musica da discoteca, è pur sempre sabato sera – ma nella terza vittoria della Juventus c'è poco trionfo. Più che una marcia, è stata una battaglia di trincea. Parma-Juventus finisce 1-2 con due gol spediti da Mosca: Mandzukic per il vantaggio e Matuidi per il secondo allungo, le due M della finale del Mondiale. Allegri va a 9 punti, abbastanza per una sosta da capolista, ma rischia di passare due settimane di pensieri come Cristiano Ronaldo, ancora senza gol, meno pericoloso rispetto alla "prima" col Chievo.

Non che ci sia qualcuno in ritardo - lo stadio è quasi pieno già per il riscaldamento – ma Mandzukic punisce chi non arriva puntuale: dopo meno di due minuti segna un gol strano. Su un cross da destra di Cuadrado, il suo colpo di testa rimpalla su Iacoponi e resta lì, per aria. Sepe non esce e Marione, solo solo, non si sottrae alla deviazione. Qualcuno pensa sia già finita, ma sottovaluta la grande anima del Parma e i problemi difensivi della Juve settembrina. I bianchi mettono in fila tre pericoli e alla fine pareggiano. Pericolo uno: una percussione di Gervinho, che apre le acque in zona-Chiellini, con salvataggio disperato di Cuadrado su Di Gaudio. Pericolo due e tre: due tiri di Stulac su cui la Juve si salva con la traversa e con uno Szczesny insicuro. Al minuto 33, il gol: Gervinho mette in porta un cross di Gobbi deviato da Inglese e apre il carnevale della famiglia in tribuna. Pensiero istintivo: la Juve, in dieci con Cuadrado infortunato a bordo campo, ha concesso ancora spazio, come una squadra distratta. Allegri lo sa e forse va all'intervallo felice, perché a fine primo tempo arrivano due pericoli… E il contropiede Gervinho-Rigoni, con Cuadrado pessimo in fase difensiva, mette decisamente più brividi di una giocata più tiro di Bernardeschi respinta da Sepe.

la mossa douglas (e matuidi) — Il secondo tempo si apre con un paio di azioni made in Ronaldo e un tiro (alto) di Khedira dopo cross di Alex Sandro. La Juve però non segna, così Allegri va sul sicuro: dentro Douglas Costa, lo spacca-partite. Probabilmente è un caso, ma al 13’ Matuidi fa 2-1 con un gran sinistro sotto la traversa, alla fine di una azione di Alex Sandro nobilitata da un tacco di Mandzukic. La partita, ovviamente, così cambia ancora e da un lato la Juve rischia di allungare con Douglas Costa – grande palo a 20’ dalla fine – ma dall’altro il Parma si dimostra vivo. Un tiro-cross di Inglese, con Szczesny ancora incerto, fa vibrare di speranza il Tardini e nel finale lo stadio urla. Szczesny, però, rischia poco o nulla. 

LA PARTITA DI CR7 — Cristiano ha cercato tanto il gol, più che nelle prime due partite, ma è rimbalzato contro i difensori del Parma, schierato con due linee davanti a Sepe. Ha giocato tanto al centro nel primo tempo e parecchio sulla sinistra nel secondo, soprattutto è sembrato sfortunato, fuori tempo, quasi prigioniero di una maledizione. È andato vicino al gol con un colpo di testa uscito di un nulla, poi non è arrivato su un tocco di Khedira e ha messo fuori un piatto per lui non complicato. Nel finale è entrato anche Dybala, alla seconda panchina consecutiva, che ha ricomposto il Dybaldo. Nel complesso però Paulo ha vissuto una partita numero 100 in A con la Juve anonima.

PARMA POSITIVO — Il Parma, in tutto questo, va a casa speranzoso: si temeva una goleada, è stata una bella partita. Soprattutto, D'Aversa ha avuto buoni segnali da un paio di uomini chiave. Stulac si è confermato calciatore di livello – "calciatore" in senso letterale, è uno dei migliori tiratori da lontano della Serie A – e soprattutto Gervinho ha giocato un'ora vecchio stile, come ai tempi della Roma. Il turbo, anche dopo il viaggio di due anni in Cina, è ancora attivo.

Luca Bianchin
tratto da: Parma-Juventus 1-2: gol di Mandzukic, Gervinho e Matuidi





La Juve vince ancora. Ancora senza i gol di Ronaldo, ma ancora meritando i tre punti. Un risultato non scontato contro un Parma tutto orgoglio e velocità, ma i bianconeri riescono a capitalizzare tutta la loro enorme qualità, grazie alle zampate di Mandzukic e Matuidi e ad un secondo tempo in pieno controllo di gara, dopo che nella prima parte di gara, in realtà, gli emiliani si erano più volte fatti vedere dalle parti di Szczesny.

PRONTI, VIA, MARIO!

Allegri cambia solo Cancelo con Cuadrado rispetto all'undici titolare contro la Lazio una settimana fa e la scelta sembra subito premiare il tecnico, perché dopo appena due minuti di gioco la Juve passa: il colombiano crossa dalla destra, Iacoponi e Mandzukic vanno verso il pallone e nessuno dei due lo colpisce in maniera pulita, così la sfera rimane lì, a due metri dalla linea di porta e SuperMario deve solo spingerla in rete.

IL PARMA REAGISCE

Meglio di così non si potrebbe iniziare, ma attenzione: già a Verona contro il Chievo la Juve aveva segnato subito e poi si era ritrovata a dover rimontare negli ultimi minuti di gara. Il Parma, che evidentemente ha guardato con attenzione i filmati di quella partite, prova subito a rispondere con la rapidità di Gervinho: l'ivoriano entra in area come una saetta e tocca centralmente per Di Gaudio, chiuso in angolo all'ultimo secondo utile. Come se non bastasse arriva anche la punizione di Stulac che si stampa sulla traversa e suona come un segnale di allarme per i bianconeri, anche perché la velocità con cui gli emiliani confezionano le ripartenze e la loro determinazione non vanno sottovalutate.

GERVINHO COLPISCE

E infatti, dopo un breve periodo in cui gli uomini di Allegri riescono a tenere lontani gli avversari e a servire Ronaldo per altrettanti colpi di testa a lato, arrivano il traversone di Gobbi dalla destra e la spizzata di Inglese che liberano Gervinho davanti alla porta. Come per Mandzukic, anche in questo caso basta toccare il pallone per segnare. Il pareggio scuote i bianconeri e Bernardeschi prova a suonare la carica, ma due sue serpentine in area trovano Sepe pronto in entrambe le occasioni. E comunque è sempre il Parma ad essere più pericoloso, con l'ennesimo contropiede di Gervinho, concluso dal sinistro di Rigoni respinto da Szczesny, che salva il risultato e manda le squadre al riposo sull'1-1.

MATUIDI DI POTENZA

Si riparte con un doppio tentativo di Ronaldo, il primo respinto, il secondo alto e si continua con una Juve ben più aggressiva rispetto al primo tempo. Khedira spara fuori un prezioso assist di Alex Sandro e altrettanto fa Ronaldo, quindi arriva il primo cambio di Allegri: fuori Bernardeschi, dentro Douglas Costa e in quattro minuti la Juve torna in vantaggio. Nell'azione non centra il nuovo entrato, ma l'altro brasiliano, Alex Sandro, che tocca dalla sinistra per Mandzukic. Il croato vede l'inserimento di Mautidi e lo asseconda con uno splendido colpo di tacco, che il francese sfrutta a dovere, controllando in corsa e sparando il sinistro sotto la traversa.

CONTROLLO E VITTORIA

Il Parma accusa il colpo e ora è molto meno vivace. La Juve può controllare il gioco, mantenere il possesso palla e aspettare l'occasione buona per affondare il colpo. Sembrerebbe trovarla Douglas Costa con un sinistro a giro dal limite che però colpisce il palo esterno. Nell'ultimo quarto d'ora Allegri richiama Pjanic e Khedira e inserisce Emre Can e Dybala, passando al 4-2-3-1. Il modulo permette ai bianconeri di schiacciare ancor di più un Parma ormai esausto e di difendere il punteggio nel modo più semplice: tenendo gli avversari lontani dalla propria area di rigore. Finisce 2-1 e i bianconeri centrano la terza vittoria su tre partite. Davvero un ottimo modo per arrivare alla sosta di campionato.

Redazione del Sito Ufficiale della Juventus
tratto da: Mandzukic e Matuidi, la Juve passa al Tardini






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giovedì 28 agosto 2025

24 Agosto 2019: Parma - Juventus

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. È il 24 Agosto 2019 e Parma e Juventus si sfidano nella prima giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A TIM 2019/20 allo 'Stadio Ennio Tardini'  di Parma.

La Juventus Campione d'Italia in carica, con il nuovo allenatore Maurizio Sarri, vivrá ancora una stagione da assoluta protagonista. I nostri 'eroi', infatti, conquisteranno ancora l'ennesimo Scudetto - sará l'ottavo di fila!

Per per quanto riguarda le coppe la Juve si arrende al Olympique Lyonnais  in UEFA Champions League e perde in Finale dal Napoli la Coppa Italia. Anche la Supercoppa Italiana prende la via opposta: in finale la Lazio non permette ai bianconeri di alzare al cielo un altro trofeo.

Buona Visione!

 


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Stagione 2018/19 - Serie A - 1a Giornata
Parma - Stadio 'Ennio Tardini'
Sabato 24 Agosto 2019 ore 18.00
PARMA-JUVENTUS 0-1
RETE: 21'pt Chiellini (J)

PARMA (4-3-3): Sepe; Laurini, Iacoponi, Alves, Gagliolo; Hernani, Brugman (31'st Grassi), Barillà (40'st Karamoh); Kulusevski (11'st Siligardi), Inglese, Gervinho
A disposizione: Ceravolo, Colombi, Cornelius, Dermaku, Grassi, Kucka, Pepin, Ricci, Scozzarella, Sprocati
Allenatore: Roberto D'Aversa

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, A.Sandro; Khedira (18'st Rabiot), Pjanic, Matuidi; Costa (26'st Cuadrado), Higuain (37'st Bernardeschi), Ronaldo
A disposizione: Bentancur, Buffon, Can, Danilo, De Ligt, Demiral, Dybala, Mandzukic, Pinsoglio
Allenatore: Maurizio Sarri (in panchina Giovanni Martusciello)

ARBITRO: Maresca.
Ammoniti: Kulusevski, Hernani (P); Khedira, Bernardeschi, Pjanic (J)




I campioni d'Italia passano al Tardini. La rete decisiva la realizza il difensore nel primo tempo, quindi il Var annulla un gol a Ronaldo per un fuorigioco millimetrico. Nella ripresa affiora la stanchezza e gli ospiti soffrono nel finale il forcing emiliano

PARMA - La Juventus riparte con una vittoria a Parma. Buona la prima la squadra di Sarri (sostituito in panchina da Martusciello per i noti problemi di salute) che piega al Tardini gli emiliani grazie a un gol di Giorgio Chiellini nel primo tempo. Sempre nei primi 45′ arriva anche una rete di Ronaldo annullata però per un fuorigioco millimetrico individuato dal Var. Nella ripresa affiora la stanchezza e i bianconeri dimostrano di essere ancora un cantiere aperto soffrendo addirittura nel finale un Parma sì ben organizzato, ma mai davvero pericoloso.

Chiellini firma il primo gol

La Juventus scende in campo in perfetto old style, ovvero senza i nuovi acquisti se non si considera Higuain. Lo schema è il classico 4-3-3 sarriano con Douglas Costa, il Pipita e Ronaldo in attacco. A centrocampo Khedira, Pjanic e Matuidi. Al centro della difesa Bonucci e Chiellini con De Sciglio e Alex Sandro esterni. Identico schema per D'Aversa che davanti schiera Kulusevski, Inglese e Gervinho. In mezzo al campo Hernani, Brugman e Barillà, mentre gli esterni sono Laurini e Gagliolo con Iacoponi e Bruno Alves centrali a difesa di Sepe. Parte molto bene la Juventus con Douglas Costa e Ronaldo che tentano di inquadrare la porta ma senza fortuna. I bianconeri sfruttano soprattutto la corsia di destra con le incursioni di De Sciglio e Khedira. Al 12′ occasione per gli ospiti: cross in area di Khedira e Ronaldo di testa anticipa Laurini ma conclude sul fondo. Qualche secondo dopo risponde il Parma con un sinistro di Inglese che Szczesny respinge. I padroni di casa prendono coraggio e provano ad attaccare, ma sul più bello vengono puniti. Minuto 21: angolo bianconero, Sepe respinge, Alex Sandro tenta la conclusione al volo dal limite e Chiellini devia in porta.

Raddoppia Ronaldo, ma il Var annulla

La reazione emiliana è in un destro di Inglese, deviato sul fondo da Chiellini in versione portiere. Poi è ancora Juventus, come al 29′: grande azione, tutta di prima con tocco finale di Higuain per Ronaldo che incredibilmente in area col destro conclude fuori. Dopo il cooling break dovuto al gran caldo, il portoghese si fa perdonare al 34′: strepitosa ripartenza di Douglas Costa che poi serve in area CR7 che controlla e poi col sinistro infila Sepe in diagonale. Maresca però attende il responso del Var che dice: fuorigioco e rete annullata. Il gioco continua a farlo la Juventus mentre il Parma non riesce più ad attaccare anche perché Gervinho, spostato a destra, non viene mai innescato dai compagni.

Nella ripresa vince il caldo

Il secondo tempo viene giocato a ritmi più bassi e aumentano gli errori anche perché il gran caldo e la stanchezza si fanno sentire presto. Khedira diventa macchinoso e prevedibile e si becca anche un giallo, mentre D'Aversa leva dal campo Kulusevski per inserire Siligardi. La Juventus si rivede in attacco al 59′ quando Ronaldo serve a destra Douglas Costa che poi cerca ancora CR7 in area ma destro finale alto. Un minuto dopo bella girata di Higuain deviata in angolo dalla difesa. Esordio in A per Rabiot che rimpiazza Khedira, ma l'ex Psg non riesce mai a incidere sul match. Al 65′ Ronaldo scalda i guantoni di Sepe con un potente sinistro, mentre poco dopo Douglas Costa deve uscire per infortunio e al suo posto entra Cuadrado. Al 72′ riecco il solito CR7 che penetra in area e calcia col sinistro ma Sepe è ancora una volta attento. Nel finale la Juve esaurisce le energie e il Parma allora ci prova anche se non crea mai chiare occasioni da gol. Segnaliamo una mischia con batti e ribatti e, nel recupero, una potente punizione di Hernani fuori di poco. Ma è troppo poco per i padroni di casa che si arrendono, mentre i campioni d'Italia incassano i primi tre punti.



Capitan Chiello firma la prima vittoria
La Juve, priva di Sarri, a causa della polmonite che lo ha colpito nei giorni scorsi, incassa la prima vittoria della stagione, superando il Parma con il minimo scarto, grazie alla rete siglata da Chiellini nel primo tempo.

CAPITAN CHIELLO, È SUO IL PRIMO GOL

I bianconeri iniziano la stagione senza nuovi acquisti in campo, l'unica novità, rispetto allo scorso anno è Higuain, punta centrale tra Douglas Costa e Ronaldo, ma si tratta pur sempre di una vecchia conoscenza. L'intesa quindi non va trovata e la Juve appare subito aggressiva, pronta pressare alto e a recuperare palla nella metà campo avversaria. Douglas Costa, uno dei più pimpanti durante l'estate, si fa subito vedere con un sinistro a incrociare che termina a lato e anche Ronaldo arriva a colpire di testa da ottima posizione, alzando troppo la mira. Il Parma intanto fa capire quanto possano essere pericolose le sue ripartenze con la combinazione tra Gervinho e Inglese e la conclusione di quest'ultimo, respinta da Szczesny. Il portiere bianconero intercetta, con minori problemi, anche il tiro di Hernani dal limite e un altro tentativo di Inglese, ma i due tentativi suonano come un campanello d'allarme. La Juve lo sente chiaro e forte evidentemente, perché quando si riporta in avanti passa: sugli sviluppi di un angolo Alex Sandro cerca la battuta da fuori e sporca la conclusione, che si però trasforma in un assist per Chiellini. Il capitano è appostato al limite dell'area piccola e, pur se circondato da avversari, riesce a toccare mandando fuori tempo Sepe e infilando il vantaggio.

RADDOPPIA RONALDO, ANZI NO

Goleador e muro in difesa: il capitano subito dopo la rete salva Szczesny, mandando sul fondo il destro di Inglese. Ronaldo intanto ha il pallone buono per il raddoppio dopo un bello scambio con Higuain, ma angola troppo il destro. La conclusione gli serve a prendere le misure, perché quando al 34' segue la ripartenza di Douglas Costa e riceve in area è nella stessa posizione e questa volta non sbaglia, infilando il rasoterra alle spalle di Sepe. Dopo il consulto del Var, Maresca però annulla per una questione di millimetri.

NELLA RIPRESA VINCE LA STANCHEZZA

In avvio di ripresa il Parma è più aggressivo e per i primi dieci minuti schiaccia i bianconeri nella loro metà campo, ma è ancora una combinazione tra Douglas Costa e Ronaldo a creare i brividi. Al 18' Rabiot fa il suo esordio in A, sostituendo Khedira, poi tocca a Cuadrado rilevare Douglas Costa. Intanto Ronaldo ingaggia un duello personale con Sepe e dopo una sventola dal limite troppo centrale, angola bene il sinistro, trovando però la risposta del portiere dei ducali. La partita ora è decisamente meno brillante. La Juve tiene palla, i padroni di casa cercano il contropiede, ma mancano lucidità e fiato a entrambe le squadre e l'ingresso di Bernardeschi al posto di Higuain non cambia la situazione. Ne esce un'ultima parte di gara confusa che si trascina stancamente sino al fischio finale, eccezion fatta per il siluro di Hernani in pieno recupero, a lato di poco. Per la Juve va bene così, perché arrivano i primi tre punti della stagione. E in una fase del genere, con le gambe ancora pesanti e i meccanismi da rodare, sono particolarmente preziosi.

tratto dal Sito Ufficiale della Juventus




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mercoledì 2 luglio 2025

9 Gennaio 2000: Parma - Juventus

É il 9 Gennaio 2000 e Parma Juventus si sfidano nella sedicesima giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1999-2000 allo Stadio 'Ennio Tardini' di Parma.

La Juventus é guidata in panchina da Carlo Ancelotti e sembrerebbe in rampa di lancio per conquistare un altro Scudetto. Peró una grande Lazio, un epilogo di campionato non da Vecchia Signora, ed un signore ornito di ombrello in un campo piú da pallanuoto che da calcio, 'ruba' un tricolore piú che meritato. 

Il Parma dall'altra parte disputa un campionato non all'altezza delle attese e finisce 'solo' al quinto posto.

Buona Visione! 



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Stagione 1999-2000 - Campionato di Serie A - 16 andata
Parma - Stadio Ennio Tardini
domenica 9 gennaio 2000 ore 13:00 
PARMA-JUVENTUS 1-1
MARCATORI: Del Piero rigore 69, Crespo 90+2

PARMA: Buffon G.; Thuram L., Torrisi, Cannavaro F.; Fuser (Serena M. 35), Baggio D., Dabo, Vanoli; Amoroso M. (Ortega 78); Crespo, Di Vaio (Walem 59)
A disposizione: Micillo, Benarrivo, Breda, Stanic. 
Allenatore: Alberto Malesani

JUVENTUS: Van der Sar; (c) Ferrara C., Montero P., Iuliano; Zambrotta, Tacchinardi, Davids, Pessotto G. (Birindelli 88); Zidane; Inzaghi, Del Piero
A disposizione: Isaksson, Tudor, Mirkovic, Kovacevic, Esnaider
Allenatore: Carlo Ancelotti

ARBITRO: Farina
AMMONIZIONI: Ferrara C. (Juventus); Torrisi, Dabo, Di Vaio (Parma)
ESPULSIONI: Torrisi 68, Baggio D. 77 (Parma)




LE PAGELLE 
PARMA 
Buffon si salva dall'invasione 
E Thuram, a destra, è sempre una colonna 

BUFFON 7. La ripresa è un'alluvione di palle-gol che Inzaghi gli calcia addosso, anche perché lui sa chiudergli bene l'angolo di tiro. In fondo si è arreso soltanto a un calcio di rigore. 
THURAM 6,5. Gigantesco nel primo tempo in cui sorregge la difesa parmigiana e riduce al minimo i pericoli: in alcuni momenti sembra una boccia da bowling che fa saltare birilli con le fattezze di Zidane, Del Piero, persino di Davids. 
TORRISI 5,5. Si infortuna sul rigore che commette non potendone probabilmente fare a meno, e viene espulso. Chiusure mai ermetiche, rinvìi pericolosamente brevi. 
CANNAVARO 6. In dieci minuti gli strappano dai piedi tre palloni che si trasformano in occasioni da gol. Si assesta col tempo, stoppa due volte Del Piero in zona gol nella ripresa, ma la sua caccia all'uomo su Zidane è spesso indecorosa. 
FUSER 5,5. Una presenza stranamente marginale, nel centrocampo parmigiano che è sempre in affanno. Per come si erano messe le cose, quando è uscito nessuno l'ha rimpianto. 
(36' pt Serena 6: prima del gol di Crespo gli unici palloni scagliati verso Van der Sar sono suoi, attorno al 20' della ripresa) 
DABO 5. Davids l'ha divorato, la morsa del centrocampo l'ha schiacciato e non ha la personalità per cambiare le cose quando tatticamente non funzionano. Tra lui e Dino Baggio non ce n'è uno che costruisca il gioco. 
D. BAGGIO 4. Una prestazione insufficiente, insofferente: non contrasta e sbuffa, lo cacciano per un intervento che merita l'espulsione perché va su Zambrotta con l'intenzione di abbatterlo e si ribella all'arbitro con alti di cui dovrebbe vergognarsi. Fu un gran bel giocatore, gestisca il declino con più dignità. 
VANOLI 6. Nella pochezza del gioco parmigiano, la sua vivacità è l'unica che si nota nel primo tempo in cui impegna Zambrotta. 
AMOROSO 4,5. Lo zero assoluto, non la vede mai e non trova la posizione 
(33' st Ortega sv) 
CRESPO 7. Veleggiava verso il crollo come una Luna Rossa disalberata: da quel grande cannoniere che è sfrutta l'unica palla a disposizione con un prodigio che azzera Ferrara. 
DI VAIO 5. Lo sballottano come un fuscello, non la vede mai 
( 13'st Walem 6: se Malesani si stupisce che il suo ingresso stesse migliorando il Parma deve cambiare mestiere. Lo vedrebbe anche un cieco che il belga è l'unico li in mezzo che fa girare una squadra) 
MALESANI 4,5. Comprendiamo i suoi balzi di gioia alla fine in un raptus agonistico: non ci aveva capito niente e gli hanno detto che non aveva perso. 

Juventus
Uno Zidane da pallone d'oro 
Ma Inzaghi e Del Piero sprecano troppo 

VAN DER SAR 6. Solo le riprese televisive ci hanno convinto che non ha colpe sul tiro di Crespo, l'unico di tutta la partita. Stava nel posto giusto, lo beffa una traiettoria impossibile. 
FERRARA 5,5. La sua valutazione era in lìnea con il resto della difesa, prestazione perfetta che si macchia due minuti dopo il 90': dovrebbe accompagnare Crespo sul fondo, invece si fa saltare. 
MONTERO 7. La sicurezza nel contrasto e nel palleggio è quella di un tempo, e sa dirìgere la difesa come un grande maestro. 
IULIANO 7. Nel secondo tempo il suo contrasto preciso blocca, da ultimo uomo, un raro contropiede parmigiano: l'unico dubbio che ci attraversa è che potesse assistere Ferrara nella chiusura su Crespo e non l'abbia fatto. 
ZAMBROTTA 7. Doveva giocare Conte, come al solito. Lo sostituisce in extremis e dimostra ad Ancelotti (se lo vuol vedere) che è lui il vero esterno perché ha gambe esplosive e corre bene lungo l'out. 
TACCHINARDI 7. Se Zoff l'ha visto, avrà capito chi è l'interno della Nazionale tra lui, Baggio e il resto della compagnia. 
DAVIDS 7. Un bel passo avanti rispetto all'ultimo Davids, ancora un passo indietro rispetto a quello che conoscemmo gli anni scorsi. Bravo nel contrastare e tenere palloni, mancano le sue proiezioni. 
PESSOTTO 7. Un primo tempo come non gli abbiamo mai visto fare in cui abbina tattica, corsa e tocco. Cala un po' nella ripresa e fa salire Serena 
(43' st Birindelli sv) 
ZIDANE 8. Ne ricordiamo poche di partite così, roba da Pallone d'oro, che sarebbe di platino se scegliesse al meglio i momenti in cui tirare. Nella ripresa Malesani gli appiccica un Cannavaro furioso e non basta. 
INZAGHI 4,5. Quante sono le palle gol che spreca? Due enormi, le altre possibili per un cannoniere come lui. Non è davvero la sua giornata 
DEL PIERO 4,5. La freddezza con cui realizza il rigore non l'assolve dalla pochezza delle sue iniziative, addirittura inguardabili nel primo tempo. Il guaio è che lui si impegna. 
ANCELOTTI 5,5. Doveva cambiare l'attacco ma non sull'1-0, molto prima, quando ha capito la mala sorte di Del Piero e Inzaghi: così la sua incredibile lezione di calcio al Parma si conclude tra i pernacchi di chi lo mandò via. 

FARINA 7,5. Non sbaglia gli episodi decisivi e anche il possibile fuorigioco di Crespo in partenza ci pare molto discutibile. Quelli alla Baggìo erano evidentemente fuori di testa nel giudicarne le scelte

Marco Ansaldo






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