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venerdì 20 marzo 2026

20 Marzo 2014: Fiorentina - Juventus

È il 20 marzo 2014 Fiorentina Juventus si sfidano nella gara di ritorno dei Quarti di Finale della UEFA Europa League 2013-14 allo Stadio 'Artemio Franchi - Comunale' di Firenze.

È una Juventus tutta record questa guidata in panchina dal 'gladiatoreAntonio Conte. É la Juve dei 102 punti finali che strapazza tutti e conquista così il suo trentaduesimo scudetto. Pensate che l'Inter (fermatasi ad un onorevole quinto posto) finisca a ben quarantadue (42!) punti di distacco dalla squadra Campione d'Italia.

Per quanto riguarda le competizioni europee - dopo essere stati 'retrocessi' dalla UEFA Champions League alla seconda competizione continentale, i ragazzi in bianconero vanno avanti fino alle semifinali. Purtroppo molta sfortuna e tanta imprecisione impediranno alla Juventus di eliminare i portoghesi del Benfica e giocarsi (in casa!) la finale.

Buona Visione! 



fiorentina



Stagione 2013-2014 - Europa League - Ottavi, ritorno
Firenze - Stadio Artemio Franchi
giovedì 20 marzo 2014 ore 19:00
FIORENTINA-JUVENTUS 0-1
MARCATORI: Pirlo 71

FIORENTINA (4-3-1-2): Neto, Cuadrado, Gonzalo Rodríguez, Savić, Tomović, Aquilani, Pizarro (Ambrosini 48), Vargas, Ilić (Roncaglia 72), Borja Valero, Gómez M. (Matri 63)
A disposizione: Rosati, Bakic, Pasqual, Joaquin
Allenatore: Vincenzo Montella

JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Cáceres, Bonucci, Chiellini, Isla (Lichtsteiner 76), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah, Tevez, Llorente (Osvaldo 88)
A disposizione: Storari, Romagna, Padoin, Mattiello, Vucinic
Allenatore: Antonio Conte

ARBITRO: Webb (Inghilterra)
AMMONIZIONI: Vidal 50, Tevez 90+4 (Juventus); Gonzalo Rodríguez 31, Cuadrado 55, Gonzalo Rodríguez 69, Neto 90+4 (Fiorentina)
ESPULSIONI: Gonzalo Rodríguez 69 (Fiorentina)



Il fuoriclasse azzurro ripete la prodezza di domenica scorsa a Genova e con una punizione all'incrocio al 71' regala ai bianconeri la qualificazione ai quarti. La squadra di Montella gioca bene per un'ora, poi si spegne. Espulso Gonzalo Rodríguez

FIRENZE – Ancora Pirlo. Come a Genova, il fuoriclasse azzurro prende per mano la Juve e con un’altra magia su punizione trascina i compagni nei quarti di Europa League. La Fiorentina esce dalla coppa con l’onore delle armi, consapevole di aver fatto il possibile per cercare di capitalizzare l’1-1 ottenuto a Torino. In campo, i 28 punti di distanza che ci sono in campionato non si sono visti. Ma è anche vero che la squadra di Conte ha dimostrato che nei momenti importanti riesce sempre e puntualmente a fare la differenza.

VIOLA FUORI CON QUALCHE RIMPIANTO – Ai viola resta il rammarico di non aver concretizzato sullo 0-0 quelle 4-5 limpide occasioni che si sono costruite con tenacia e abnegazione. Episodi fatali che hanno pesato tantissimo nell’economia della gara. Anche perché la Juve, col passare dei minuti, è salita di livello e ha finito per riuscire a procurarsi con Llorente, steso al limite dell’area da Gonzalo Rodriguez (espulso per somma di ammonizioni), l’opportunità decisiva per portare a casa un successo che tiene vivo il sogno bianconero di arrivare alla finale di Torino.

CONTE LANCIA ISLA, MONTELLA CON VARGAS – Conte ha deciso di giocarsi le proprie carte schierando, in pratica, la formazione tipo, eccezion fatta dell’indisponibile Barzagli e di Isla, preferito a Lichtsteiner. Montella ha risposto lanciando a sinistra Vargas, in sostituzione di Pasqual, e Gomez in attacco con Ilicic a sostegno.

JUVE, AVVIO SOFFERTO – La Fiorentina è partita meglio e, con un pressing alto, ha dato fastidio ai bianconeri creando subito un paio di brividi a Buffon con Ilicic e Gomez che non hanno inquadrato lo specchio della porta. La Juve ha sofferto particolarmente la marcatura asfissiante di Borja Valero a Pirlo e per uscire ha atteso 20’. Ma quando finalmente ha preso possesso del centrocampo è riuscita a chiamare in causa Neto solo con alcune conclusioni da fuori di Tevez (2), Pogba (2) e Pirlo, risultate tutte telefonate o fuori bersaglio.

LA FIORENTINA SPRECA TROPPO – Nel frattempo i viola non sono rimasti a guardare e, sfruttando alcuni errori, piuttosto insoliti, della Juve in uscita, hanno costruito altre due grosse opportunità che Pizarro e Ilicic non hanno sfruttato sempre per mancanza di precisione. La Fiorentina ha proseguito nella sua azione anche in avvio di ripresa ma dopo una girata centrale di Borja Valero e un forte destro da fuori di Cuadrado, respinto da Buffon, si è, in pratica, spenta.

PIRLO, UN’ALTRA MAGIA – La Juve se ne è accorta, ha iniziato ad accerchiare nella loro trequarti gli avversari e, dopo aver mandato un paio di avvisaglie a Neto con un colpo di testa di poco alto di Vidal e una rovesciata a lato di Pogba, è passata sfruttando una punizione guadagnata da Llorente dal limite: sul pallone è andato il solito Pirlo che ha infilato il pallone sotto l’incrocio, dalla parte opposta rispetto all’esecuzione di quattro giorni fa a Marassi.

IN 10 I VIOLA SI ARRENDONO – In 10 per l’espulsione di Gonzalo, la Fiorentina non si è ripresa. A nulla sono valsi i tentativi di Montella di rianimarla mettendo prima Borja Valero accanto a Matri, subentrato a Gomez, e poi Cuadrado a fare la terza punta. La Juve ha preso con autorità possesso del centrocampo e ha graziato i rivali fallendo due ottime opportunità per raddoppiare in contropiede con Lichtsteiner, lanciato nella mischia al posto di Isla, e con Vidal. Alla fine, dunque, va avanti la squadra più forte. Alla Fiorentina non resta che darsi appuntamento per riprovarci nella prossima stagione.

Jacopo Manfredi





gol

pogba

antonio

asamoah

viola

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Fiorentina

Fiorentina

juve

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fiorentina

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juve

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maglie















martedì 19 agosto 2025

19 Agosto 2010: Sturm Graz - Juventus

É il 19 Agosto 2010 e Sturm Graz e Juventus si giocano l'andata dei Preliminari della UEFA Europa League 2010-11. Il tutto si gioca allo 'Stadion Graz-Liebenau - UPC-Arenadi Graz (Austria).

É una Juventus che stenta a trovare la miglior forma fisica e tra mille acciacchi ed infortuni sotto la gestione di Luigi Del Neri si appresta a vivere un'altra stagione molto al di sotto delle aspettattive. Alla fine del Campionato di Serie A TIM 2010/11 sará solo in settima posizione.

Per quanto riguarda la competizione continentale, i ragazzi vengono eliminati nella fase a gironi dopo aver inanellato sei (!!) pareggi in altrettante partite.

Buona Visione!



sturm



Stagione 2010-2011 - Europa League - Preliminari, play-off, andata
Graz - Stadion Graz-Liebenau - UPC-Arena
Giovedì 19 agosto 2010 ore 21:05
STURM GRAZ-JUVENTUS 1-2

MARCATORI: Bonucci 15, Schildenfeld 82, Amauri 90+1
STURM GRAZ (4-4-2): Gratzei, Standfest, Schildenfeld, Feldhofer, Purcher, Kainz (Klem 72), Weber, Kienzl (Muratovic 82), Bukva, Kienast (Haas 75), Szabics
A disposizione: Cavlina, Burgstaller, Ehrenreich, Foda S
Allenatore: Franco Foda

JUVENTUS (4-4-2): Storari, Motta M., Bonucci, Chiellini, De Ceglie, Pepe, Sissoko, Marchisio C. (Felipe Melo 70), Lanzafame (Martinez 55), Diego (Del Piero 74), Amauri
A disposizione: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Trezeguet
Allenatore: Luigi Del Neri

ARBITRO: Cakir (Turchia)
AMMONIZIONI: Marchisio C. 31, Chiellini 38 (Juventus)

 

Nell'andata dei preliminari i bianconeri battono 2-1 i padroni di casa dopo aver sofferto per tutto il secondo tempo. Bonucci porta in vantaggio i suoi, nella ripresa il pareggio di Schildenfeld, quindi il gol dell'italo-brasiliano. Del Neri: "Dimentichiamoci i fantasmi dello scorso anno" 
GRAZ (Austria) - I fantasmi della scorsa stagione non sono poi così lontani. La Juventus batte lo Sturm Graz 2-1 nella gara di andata dei preliminari di Europa League, ma lo fa dopo aver sofferto per quasi un'ora contro un avversario deciso a non demeritare davanti al proprio pubblico. Il gol di Amauri in pieno recupero permette ai suoi di arrivare al match di ritorno con un enorme vantaggio, ma non nasconde le lacune di una squadra che ha giocato a calcio solo per 20': i quindici iniziali e i cinque finali. 
GIOCO DELUDENTE - Del Neri avrà ancora molto lavoro da svolgere a due settimane dall'inizio del campionato. I bianconeri, che in giornata hanno concluso la trattativa con il Cska Mosca per l'esterno Krasic, non appaiono come una squadra compatta e ben assortita in ogni reparto. Il gioco sugli esterni, tanto osannato dal tecnico, stenta ancora a vedersi e la difesa balla troppo sugli attacchi degli avversari. Chiellini e Bonucci non sono nella loro migliore condizione e Motta molto spesso è fuori tempo col resto del reparto. A prescindere dalla gara di ritorno contro gli austriaci, squadra tutt'altro che arrendevole, il pensiero corre subito al campionato, scadenza sempre più imminente. La Juventus di oggi non è tanto distante da quella di ieri. Cambiano solo i protagonisti, ma per quanto riguarda il gioco c'è ancora molto da fare. Del Neri adesso avrà solo sei giorni per riorganizzare i suoi prima della sfida di Torino, poi la mente correrà al campionato e all'esordio col Bari che, onestamente, non ha nulla da invidiare allo Sturm Graz. 
'POSSIAMO FARE MEGLIO' - Per nulla soddisfatto a fine gara Gigi Del Neri. "Abbiamo sofferto. Non abbiamo giocato molto sereni. Bisogna dimenticarsi dello scorso anno, perché quei fantasmi non ci sono più - ha commentato ai microfoni Mediaset -. Dopo il loro pareggio abbiamo avuto delle titubanze - ha spiegato nuovamente il tecnico -. Possiamo fare meglio". 

Antonio Farinola 
tratto da:  Amauri nel recupero La Juve sbanca Graz





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