É il 22 Gennaio 1978 e Lanerossi Vicenza e Juventus si sfidano nella quindicesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1977-78 allo Stadio 'Romeo Menti' di Vicenza.
É una Juventus che domina il calcio italiano. Alla fine di questo campionato i bianconeri infatti conquisteranno il loro diciottesimo Scudetto. Nessuno puo starle dietro tant'è che al secondo posto si afferma proprio la sorpresa Lanerossi Vicenza.
Buona Visione!
Stagione 1977-1978 - Campionato di Serie A - 15 andata
Vicenza - Stadio Romeo Menti
Domenica 22 gennaio 1978 ore 14:30
LANEROSSI VICENZA-JUVENTUS 0-0
VICENZA: Galli E., Lelj, Callioni, Guidetti, Prestanti, Carrera, Cerilli, Salvi, Rossi P., Faloppa, Filippi
Allenatore: Giovann Battista Fabbri
JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Morini, Scirea, Causio, Tardelli, Fanna, Benetti, Bettega R.
Allenatore: Giovanni Trapattoni
ARBITRO: Michelotti
Le pagelle dei bianconeriGentile «super»ZOFF — Corre un solo pericolo ma Furino rimedia in extremis impedendo a Salvi di concludere. La difesa fa buona guardia ed il portiere deve sbrigare un lavoro di ordinaria amministrazione effettuando comode parate che gli consentono di uscire dal campo con la divisa immacolata.CUCCUREDDU — Si oppone a Faloppa (e nella ripresa, saltuariamente, a Cerilli) con grande attenzione e pulizia negli interventi. Ridicolizza il proprio avversario ed è l'unico juventino che centra la porta vicentina costringendo Galli a superarsi per sventare una micidiale folgore diretta all'incrocio dei pali.GENTILE — É in splendide condizioni di forma e lo dimostra sia in chiave difensiva (Cerilli inventa una sola rifinitura) sia nel gioco d'attacco; quando si sgancia non sempre viene servito a dovere ma riesce a propiziare un assìst-gol che Fanna spreca.FURINO — Gioca in modo ordinato, con grande disciplina tattica e si oppone validamente a Salvi impedendogli di sfruttare l'unica occasione costruita dai vicentini. Rincorre tutti gli avversari che capitano nella sua zona senza fare concessioni e sostiene il centrocampo con linearità ed efficacia.MORINI — Anche su Paolo Rossi, il « mastino biondo » è impeccabile. Con il sussìdio di tutto il pacchetto difensivo, lo stopper prevale nettamente sul capocannoniere del campionato, che riesce ad effettuare rarissimi spunti solo quando gira al largo dal suo concentratissimo francobollatore.SCIREA — Deve proteggere alle spalle Morini ma la condotta prudente del Lanerossi Vicenza gli consente di infilarsi talvolta in profondità. Poi torna stabilmente a presidiare il proprio settore chiudendo ogni varco con autorità.CAUSIO — Gioca a sinistra e l'avvio è promettente. Poi s'innervosisce perché i tacchetti non sono adatti al terreno viscido (nell'intervallo cambia scarpe), si busca un'ammonizione per proteste, effettua un paio di tiri precipitosi ma, per quanto non sia particolarmente ispirato, rifinisce tre belle palle-gol.TARDELLI — Il temutissimo Filippi trova in Tardelli una barriera invalicabile. La prova di « Schizzo » è perfetta sotto l'aspetto tattico ed agonistico anche se lascia un po' a desiderare nelle conclusioni.FANNA — Poteva essere la sua grande giornata, ma il destro l'ha tradito ben quattro volte: l'inesperienza e la mira difettosa hanno risparmiato Galli in almeno tre grosse occasioni. Fosse stato più freddo, la vittoria non sarebbe sfuggita alla Juventus.BENETTI — Una prestazione sufficiente ma con pochi acuti: frena le iniziative di Guidetti (gli impedisce anche di sfruttare una buona occasione) ma due volte in zona-tiro indugia oltre il lecito.BETTEGA — Agisce prevalentemente sul centro, cerca insistentemente l'uno-due con Fanna e Causio e, più che punture a rete (vista la difficoltà di superare la doppia guardia Prestanti-Carrera), preferisce intelligentemente operare in funzione dei compagni.Bruno Bernarditratto da: La Stampa 23 gennaio 1978
VICENZA-JUVENTUS 0-0Morini ha battezzato RossiSU & L'UNITA' Bruno Panzera ha assicurato che"al Menti si è visto un bel calcio".Gianni Brera ha raccontato invece che il primo tempo è stato solo«bonino e che la ripresa ha pure annoiato gli esteti. Però ha aggiunto: sono anche onesto nel dirvi che spero di non avervi annoiato come forse avrebbe fatto la partita».Cioè: il resoconto del critico è stato superiore alla gara stessa. Ma al lunedi i tifosi badano soprattutto ai giudizi tecnici. Brera non ha avuto dubbi: Morini ha vinto nettamente il duello con Paolo Rossi, 7 allo stopper, 5,5 al centravanti. Identica l'impressione di Adalberto Bortolotti (Corriere dello Sport-Stadio) ma con una diversa valutazione: 7 a Morini, 6,5 al signor Rossi. Prendi "Tuttosport" e ti accorgi che secondo Giglio Panza la sfida è finita in parità: 7 per uno. Ma non è finita. Poteva mancare il bastian contrario di turno? Sulla "Gazzetta dello Sport" Giorgio Mottana ha sostenuto che la sfida è stata vinta dal vicentino: 7 a Rossi e solo 6,5 a Morini. Tutti i giornali si sono trovati d'accordo nello stabilire il migliore in campo della Juventus: massimo dei voti a Gentile. Tutti meno uno. L'eccezione è rappresentata dalla "Gazzetta del Popolo" che ha visto svettare invece Cuccureddu. Comunque Franco Colombo s'è limitato al buono. Ma leggete la pagella completa: Zoff discreto, Cuccureddu buono, Gentile discreto, Furino discreto, Morini sufficiente, Scirea discreto, Causio sufficiente, Tardelli sufficiente, Fanna discreto, Веnetti sufficiente, Bettega sufficiente. Insomma, voti mediocri per tutti come se la Juventus invece di essere in testa alla classifica fosse nell'aurea mediocrità.Indubbiamente, a leggere tutti i giornali c'è da rimanere sconcertati. E richiesto da Gianni Mura (La Repubblica) di spiegare quale deve essere la funzione della critica sportiva, l'allenatore del Vicenza Giobatta Fabbri ha dichiarato:«Molti giornalisti sanno fare il loro mestiere altri meno. Io faccio osservazioni in generale: la ricerca della dichiarazione a nove colonne ha messo in secondo piano l'analisi tecnica. Poi, d'accordo con le esigenze di tiratura, ma un minimo di imparzialità ci deve essere».A proposito di stampa, vi annuncio le ultimissime. E' ufficiale il passaggio di Mario Pennacchia (l'oracolo degli arbitri) da "Il Giorno" alla "Gazzetta dello Sport" all'ufficio romano. Il suo posto è stato offerto a Massimo Fabbricini di «Tuttosport». In questo caso Gian Paolo Ormezzano assumerà il suo grande amico Nello Governato (ma spera di richiamare all'ovile anche Angelo Caroli, deluso di "Stampa Sera").Elio Domeniconitratto dal Guerin Sportivo anno 1978 nr.4
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Dell'andamento del gioco è fedele testimonianza la foto sotto che ritrae Rossi a stretto contatto di Morini e Salvi guardato a vista da capitan Furino. |
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A loro volta Zoff e Galli sono dovuti intervenire solo in qualche circostanza. |








