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giovedì 20 marzo 2025

20 Marzo 2022: Juventus - Salernitana

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi offriamo questo gustoso amarcord della data in questione. All' 'Allianz Stadium' di Torino si gioca la partita Juventus-Salernitana valida per la undicesima giornata del girone di ritorno della Serie A TIM 2021-22

I bianconeri (tra molti bassi e qualche timido alto!) riescono a conquistare un importante quarto posto finale. Dall'altra parte i campani granata rimontano incredibilmente in classifica e si conquistanno una salvezza che sembrava impossibile pochi mesi prima.

Buona Visione!


juventus



Stagione 2021-2022 - Campionato di Serie A - 11 ritorno
Torino - Allianz Stadium
domenica 20 marzo 2022 ore 15:00
JUVENTUS-SALERNITANA 2-0
MARCATORI: Dybala 5, Vlahovic 29

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny, De Sciglio, De Ligt, Chiellini (Rugani 46), Pellegrini L., Cuadrado (Miretti 90+1), Danilo, Arthur (Bernardeschi 70), Rabiot, Dybala (Morata 58), Vlahovic (Kean 90+1)
A disposizione: Perin, Pinsoglio, Soulé
Allenatore: Massimiliano Allegri
 
SALERNITANA (4-4-2): Sepe, Mazzocchi, Gyomber, Fazio, Ruggeri (Ribery 69), Zortea, Radovanovic (Coulibaly M. 77), Coulibaly L. (Ederson 46), Perotti (Verdi 60), Bonazzoli (Mikael 77), Djuric
A disposizione: Belec, Bohinen, Ranieri, Kastanos, Obi, Dragusin, Gagliolo
Allenatore: Davide Nicola
 
ARBITRO: Ayroldi G.
AMMONIZIONI: Pellegrini L. 40, Danilo 82, Rabiot 85, Allenatore Allegri 86 (Juventus); Coulibaly L. 24, Verdi 68 (Salernitana)


 


L'argentino, in campo dal 1', sblocca il risultato, il serbo raddoppia. Pellegrini, ammonito, salterà il big match contro i nerazzurri, prima gara dopo la sosta

La Juve centra il suo sedicesimo risultato utile consecutivo battendo 2-0 la Salernitana fanalino di coda e si porta a un solo punto dall’Inter, terza in classifica con una gara da recuperare. Un successo, quello bianconero, che arriva subito dopo l’eliminazione dalla Champions, e in maniera convinta e convincente. Insomma, la Juve dimostra di aver metabolizzato lo shock dell’esclusione dall’Europa e di essere pronta alla volata finale delle ultime 8 gare di A, che ripartirà dopo la sosta per le Nazionali in programma nel prossimo week end. Anche le firme sui gol sono da sottolineare, visto il momento storico in casa Juve: sblocca il match dopo 5’ Dybala, che non segnava dallo scorso 15 gennaio e che domani vivrà una giornata chiave nella vicenda-rinnovo, e Vlahovic, che torna a segnare dopo due partite di astinenza. E per la coppia è anche la prima volta del gol “in simultanea”.

Allegri manda subito in campo Dybala e Chiellini, fra i convocati già col Villarreal ma di fatto al rientro effettivo contro la Salernitana, in vista di una staffetta obbligata da una condizione per forza di cose non ottimale, mentre sostituisce Locatelli fermato dal Covid con Danilo, che dunque completa il poker di centrocampo, restando qualche passo indietro rispetto ad Arthur. Davanti ci sono Dybala e Vlahovic, insieme per la sesta volta in stagione, la quarta in campionato. La Salernitana risponde incollando Gyomber all’attaccante serbo ed il trio Zortea, Bonazzoli e Perotti diviso fra compiti di copertura e di supporto a Djuric davanti. In campo da subito si affacciano due squadre concentrate e determinate a perseguire i rispettivi obiettivi: i padroni di casa devono ripartire dopo il pesante k.o. col Villarreal, la squadra di Nicola non può perdere altro terreno. Così è la Juve a fare la partita, ma la Salernitana chiude con grande attenzione, pressa alto e non rinuncia a spingere.

UNO-DUO MICIDIALE—   La Juve è concentrata e impalcabile, e dopo 5’ è già in vantaggio: Vlahovic fa filtrare in area per Dybala, che sterza, aggancia col destro e batte Sepe con un sinistro ravvicinato. Per l’argentino è l’ottavo gol in campionato, nonché il gol numero 113 in bianconero e solo due reti lo separano ora da Baggio (115). La Juve fa finta di niente e continua a macinare gioco offensivo, alimentato soprattutto da un Cuadrado che spinge e inventa: da un suo cambio di campo a lunga gittata nasce l’occasione per il raddoppio, ma Dybala manda alto cercando un pallonetto. Vlahovic difende palla e fa salire la squadra, ed ha il pallone buono su un lungo lancio di Pellegrini domato e trasformato in assist da Dybala: lo stop del serbo non è perfetto, e sul suo tiro Sepe respinge. Uno scatenato Dybala si avvita in area e trova lo spiraglio per battere a rete da distanza ravvicinata al 23’, guadagnando un angolo. Al 29’ arriva il raddoppio, con un colpo di testa di Vlahovic su cross di De Sciglio. Per il serbo è il ventunesimo gol in campionato (17 con la Fiorentina e 4 con la Juve). La Salernitana arriva per la prima volta al tiro al minuto 39, con Bonazzoli che non trova di poco lo specchio. Un’ammonizione a Pellegrini chiude di fatto il primo tempo: il difensore sarà squalificato contro l’Inter.

DYBALA ESCE FRA GLI APPLAUSI—   La ripresa si apre con Rugani in campo al posto di Chiellini, con ritmi più bassi e con Allegri che subito richiama i suoi a un atteggiamento diverso. I bianconeri sono meno brillanti rispetto ai primi 45’ ma tengono senza affanni il campo. Al 58’ finisce la partita di Dybala, che lascia il campo in uno scroscio di applausi, nonché l’abbraccio finale con Allegri. Al suo posto Morata. A farsi però pericoloso è Verdi, in campo al posto di Perotti, con Szczesny che chiude in angolo. E ancora il portiere polacco sarà determinante su un sinistro in rovesciata di Bonazzoli. Intanto sono entrati anche Ribery e Bernardeschi, con Danilo che ha offerto a Vlahovic un buon pallone, respinto in angolo da Sepe. Allegri, che sarà pure ammonito, riassesta il centrocampo per coprire meglio gli spazi, Miretti fa il suo esordio in A sostituendo Vlahovic a tempo scaduto, e la Juve incassa tre punti che la confermano protagonista assoluta del rush finale del campionato. A partire dallo scontro diretto con l’Inter, primo match dopo la sosta.

Livia Taglioli






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domenica 17 dicembre 2023

20 Dicembre 1998: Juventus - Salernitana

É il 20 Dicembre 1998 e  Juventus e Salernitana si sfidano nella quattordicesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1998-99 allo Stadio 'delle Alpi' di Torino.

In casa bianconera sta per avvenire una clamorosa 'rivoluzione'. Il grande Marcello Lippi rassegnerá le dimissioni da allenatore ed al suo posto arriverá il giovane e rivoluzionario Carlo Ancelotti. Dopo l'iniziale scettiscimo dei tifosi la squadra sembra aver intrapreso la giusta via. Peró alla fine sará solo un deludentissimo settimo posto che varrá solo l'accesso per l'europa verso la Coppa Intertoto. Dall'altra parte c'é la Salernitana che non riesce ad evitare la Serie B per un soffio.

Buona Visione! 



juventus


 

Stagione 1998-1999 - Campionato di Serie A - 14 andata
Torino - Stadio Delle Alpi
domenica 20 dicembre 1998 ore 14:30
JUVENTUS-SALERNITANA 3-0
MARCATORI: Inzaghi 20, Inzaghi 29, Inzaghi 87

JUVENTUS: Peruzzi, Mirkovic (Tudor 74), Birindelli, Ferrara C., Pessotto G., Di Livio, Deschamps, Davids (Tacchinardi 82), Zidane, Inzaghi, Amoruso (Fonseca 84)
A disposizione: Rampulla, Rigoni, Perrotta, Blanchard
Allenatore: Marcello Lippi

SALERNITANA: Balli, Bolic, Fusco, Monaco, Del Grosso (Tosto 46), Gattuso, Breda, Vannucchi, Di Vaio (Giampaolo 74), Chianese, Di Michele (Fresi 53)
A disposizione: Ivan, Ametrano, Bernardini, Belmonte
Allenatore: Delio Rossi D.

ARBITRO: Borriello
AMMONIZIONI: Ferrara C. (Juventus); Di Michele (Salernitana)
ESPULSIONI: Monaco 51 (Salernitana)



Inzaghi con tre botti suona la riscossa 
Salernitana in 10 dal 51 'per l'espulsione di Monaco 

TORINO. Aggrappati a Inzaghi. Come prima, più di prima. SuperPippo si traveste da Babbo Natale e porta in regalo alla Juve una tripletta che riscalda i cuori e tampona per il momento l'emorragia di partite senza gol. Proprio mentre si parla di una sua possibile cessione a fine campionato, il centravanti che non tradisce quasi mai e che ha trovato in quelli delle «Iene» il proprio portafortuna, si scatena. Non prima che i bianconeri riescano, però, a battere anche il primato negativo (507 minuti) detenuto dalla Juventus heribertiana, portando a 511 i minuti senza gol. Ci mette tutto, Pippo: opportunismo, destrezza, senso della porta. Era stato l'ultimo goleador (8 novembre a Udine), si ripropone nella sua versione più scintillante, capitalizzando al meglio la supremazia della squadra contro una Salernitana che resiste per un quarto d'ora prima di lasciare via libera ai campioni. 

Era da tempo che non si vedeva una Juve così saldamente in partita, così decisa ad ottenere tre punti di vitale importanza. D'accordo, la Salernitana è stata una rivale troppo arrendevole, troppo presuntuosa nello schierarsi con un tridente di cartapesta e troppo facilona nell'offrire sempre il fianco all'avversario. Tuttavia anche l'Empoli, tanto per ricordare un avversario che pure lui lotta per non retrocedere, si presentò al Delle Alpi in versione dimessa, eppure allora la Juve riuscì a complicarsi la vita cavandone una prestazione confusa e punteggiata di errori. Questa volta, messa alle strette dalla necessità di non perdere altro terreno in classifica, la squadra di Lippi ha risposto nella maniera migliore: grande concretezza, pressing, mai una disattenzione che potesse mettere in dubbio il risultato. 

Così la Grande Malata ha preso almeno un'aspirina. E' presto per dire che il peggio sia passato, ma prestazioni come quella di ieri fanno capire che la Juve non è rassegnata al ruolo di comparsa che per ora il campionato le ha attribuito e che quando tutto gira per il verso giusto ha ancora i mezzi per far sentire la propria voce autorevole. Certo la modesta Salernitana (un punto su otto trasferte) ha fatto di tutto per non rovinare la festa natalizia che il gruppo ha celebrato ieri sera, ma questa vittoria (la prima conquistata dal 1° novembre) mette allegria e permette di guardare alla trasferta di Milano del 6 gennaio con un minimo di tranquillità in più. Sono serviti venti minuti per dare corpo alle ambizioni dei bianconeri. Poco più di quanto ci ha messo la Salernitana per sparare tutte le proprie cartucce e firmare la resa. Ma neppure in questo spazio di tempo, punteggiato dai cori ostili della curva verso Ancelotti e dalle invocazioni prò Vialli, la Juve si è riproposta nella versione disastrosa delle ultime partite. Fin dall'avvio la Salernitana, schierata da Rossi con un coraggioso 4-3-3, ha dovuto subire la pressione di Ferrara e compagni che hanno poi agguantato vantaggio e raddoppio nel giro di mezz'ora, rendendosi poi sempre pericolosi ogni volta che puntavano verso il bravissimo Balli. 

Troppo inconsistente l'opposizione offerta dai campani per mettere in dubbio anche per un minuto soltanto la supremazia bianconera. D'ora in avanti, Rossi dovrà badare meno agli svolazzi e più alla praticità se non vorrà precipitare con la sua squadra. Messo a sicuro il risultato con l'uno-due di Inzaghi, la Juve ha poi dilagato. La Salernitana è rimasta in dieci dopo sei minuti della ripresa per l'espulsione di Monaco e a quel punto gli uomini di Lippi hanno quasi giocato al tiro al bersaglio: traversa di Davids, terzo gol di Inzaghi, altre opportunità assortite per lo stesso goleador e per Di Livio. Insomma, festa completa, incubi allontanati, giocatori sotto la curva nel momento in cui arrivava la notizia del pareggio fiorentino. 

Con l'anno nuovo vedremo se la Juve è davvero uscita dalle sabbie mobili e se ha saputo sigillare tutte le fessure attraverso le quali si infiltravano gli spifferi gelidi di una crisi senza ritorno. 

Fabio Vergnano
tratto da: La Stampa 21 dicembre 1998




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