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lunedì 18 agosto 2025

18 Agosto 2018: Chievo - Juventus

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Serie A TIM vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. É il 18 Agosto 2018 e Chievo Verona Juventus si sfidano nella Prima Giornata del Girone di Andata del Campionato di Serie A 2018-19 allo StadioMarcantonio Bentegodi' di Verona.

É una Juventus che si appresta ad iniziare una nuova stagione. Si concluderá con l'ennessimo Scudetto (é il 37esimo).

In piú adesso ha un campione rinnomato e di classe mondiale. É Cristiano Ronaldo, che proprio in questa gara fa il suo debutto in bianconero nella Serie A italiana.

Buona Visione!




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Stagione 2018-19 - Serie A - 1a Giornata
Verona - Stadio Marcantonio Bentegodi
Sabato 18 Agosto 2018 ore 18.00
CHIEVO VERONA-JUVENTUS 2-3
MARCATORI: 3' pt Khedira (J), 38' pt Stepinski (C), 11' st Giaccherini (C, su rig.), 30' st aut. Bani (J), 48' st Bernardeschi (J)

CHIEVO (4-3-2-1): Sorrentino (46' st Seculin); Tomovic, Rossettini, Bani, Cacciatore; N. Rigoni, Radovanovic, Hetemaj (33' st Obi); Depaoli, Giaccherini; Stepinski (22' st Djordjevic)
A disposizione: Semper, Tanasijevic, Barba, Jaroszynski, Kiyine, Birsa, Leris, Meggiorini, Pellissier
Allenatore: D’Anna

JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Khedira (39' st Emre Can); Cuadrado (11' st Bernardeschi), Dybala, Douglas Costa (19' st Mandzukic); Cristiano Ronaldo
A disposizione: Perin, Pinsoglio, Benatia, Matuidi, Barzagli, Rugani, Bentancur
Allenatore: Massimiliano Allegri

ARBITRO: Pasqua di Tivoli.
Ammoniti: Radovanovic, Tomovic (C)

 


Nell'anticipo della prima giornata, i bianconeri passano subito in vantaggio con Khedira, ma subiscono il pari di Stepinski e il sorpasso di Giaccherini su rigore. L'autogol di Bani e la rete di Bernardeschi al 93' consentono a CR7 di partire con un successo.

Cristiano, benvenuto in Italia. Pubblico entusiasta, partite mai semplici, decisioni arbitrali discusse e brividi. La Juve vince 3-2 a Verona rimettendo in piedi una partita che a metà secondo tempo, per quasi 20 minuti, stava perdendo: gol di Khedira, Stepinski, Giaccherini su rigore, poi autogol di Bani e rete decisiva di Bernardeschi. Non solo, poco prima del 90’ il 3-2 di Mandzukic viene annullato dall’arbitro Pasqua per un fallo di mano proprio suo, di Cristiano, rivisto con la Var. Alla fine decide Bernardeschi, che entra nel secondo tempo e cambia la partita. Prima con qualche giocata, poi con la deviazione in pieno recupero, un gol partita al minuto 93. La vecchia Juve, determinata e vincente, non cambia mai.

LA CHIAVE — La testa, la chiave spesso è la testa. “Non dobbiamo pensare che se c’è Ronaldo automaticamente vinciamo – diceva Allegri in vigilia -. Bisogna mettere da parte questo periodo di eccitazione”. Appunto. La Juve ha perso e vinto nello stesso pomeriggio seguendo l’andamento del suo approccio: prima un po' sulle nuvole, poi concertata e cinica. In secondo piano certo, i cambi, molto importanti. Allegri quando si stava mettendo male si è giocato Bernardeschi e Mandzukic, accolto quasi con livello di applausi alla Cristiano Ronaldo, e loro hanno risposto. Meglio di Dybala, il più deludente degli attaccanti della Juve.

tratto da: Serie A, Chievo-Juventus 2-3: per Ronaldo debutto senza gol, decisivo Bernardeschi al 93'

 



L'esordio in Serie A di Cristiano Ronaldo al Bentegodi non vede il campione portoghese segnare ma i bianconeri riescono comunque a imporsi in  rimonta con un finale ricco di colpi di scena 

18 AGOSTO 2018 

Il campionato si apre con la vittoria della Juventus in casa del Chievo con un 2-3 tutt’altro che facile rispetto ai pronostici.  L’attesa è tutta per l’esordio di Cristiano Ronaldo in serie A. Allegri lo posiziona come punta centrale, Dybala alle sue spalle. Mandzukic parte dalla panchina, così come il nuovo acquisto Emre Can. D'Anna in avanti si affida a Stepinski, Depaoli e Giaccherini . Rossettini l'unica novità.  

Il Chievo ha perso le ultime sei partite di Serie A in cui ha ospitato la Juventus. Tambureggiante avvio dei bianconeri. Dopo 3 minuti rete di Khedira:  calcio da fermo battuto da Pjanic,  sponda di Chiellini  e Khedira insacca da due passi. Al 18’ CR7 sfiora il gol di un soffio, ci provano anche Dybala,. Cuadrado e Douglas Costa, poi al 38’ Cross di Giaccherini, colpo di testa  di Stepinski e il Chievo pareggia.  A inizio ripresa Ronaldo ci prova da fuori area, ma Sorrentino è pronto. Il Chievo sembra crederci e viene premiato: al 53’ Cancelo atterra Giaccherini in area ed è lo stesso esterno clivense a realizzare il gol del vantaggio.  

Allegri inserisce Bernardeschi per Cuadrado,intanto Ronaldo comincia a sfoggiare qualche colpo:  al 66’ impegna severamente Sorrentino e 3 minuti dopo calcia appena sopra la traversa. Il pareggio arriva per un’incertezza della difesa clivense: su cross di Bernardeschi  Bonucci confonde Bani che insacca al 75’ nella propria porta. Subito dopo Ronaldo scalda ancora le mani di Sorrentino con una violenta punizione. L’inerzia della partita volge ancora a favore dei bianconeri che mettono sotto pressione i veneti. All’84’, appena entrato, Emre Can impegna Sorrentino. All’86’ grande confusione in area clivense : Mandzukic (subentrato a Douglas Costa) va in gol di testa, ma  Cristiano Ronaldo aveva toccato  il pallone con il braccio, l'arbitro dopo aver consultato il video annulla la rete. Nell’azione il portoghese si scontra anche con il portiere del Chievo che resta a terra e deve essere sostituito da Seculin, ma il gol bianconero arriva comunque nel recupero: cross basso di Alex Sandro, Bernardeschi da centro area infila in rete.  

Il campionato della Juve inizia bene ma non senza fatica.  

brano tratto da: La Juventus soffre ma non stecca La Juve vince 3-2 al debutto in casa Chievo, CR7 a secco




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lunedì 3 febbraio 2025

3 Febbraio 2013: Chievo - Juventus

É il 3 Febbraio 2013 e ChievoJuventus si sfidano nella Quarta Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2012-13 allo Stadio 'Marc'Antonio Bentegodi' di Verona.

É una Juventus Campione d'Italia in carica che non sembra aver problemi nel vincere ancora il tricolore. Infatti la squadra allenata da Antonio Conte chiude il campionato con nove punti di vantaggio sul Napoli di Rafa Benitez. Il Chievo da parte sua disputa un campionato all'altezza e si salva con ampio distacco.

Buona Visione!


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Campionato di Serie A 2012-2013 - 4 ritorno
Verona - Stadio Marcantonio Bentegodi
Domenica 3 febbraio 2013 ore 12.30
CHIEVO-JUVENTUS 1-2
MARCATORI: Matri 10, Lichtsteiner 42, Thereau 52

CHIEVO: Puggioni, Sampirisi (Seymour 46), Dainelli, Andreolli, Cesar (Acerbi 46), Jokic, Cofie (Pellisier 74), Rigoni, Hetemaj, Thereau, Paloschi
Allenatore: Eugenio Corini

JUVENTUS: Buffon, Barzagli, Marrone, Caceres, Lichtsteiner (Padoin 79), Vidal, Pirlo, Pogba, De Ceglie, Matri (Isla 89), Giovinco (Quagliarella 58)
Allenatore: Antonio Conte

ARBITRO: Bergonzi



Matri e Lichtsteiner firmano il successo al Bentegodi, tre punti che riportano la squadra di Conte da sola al comando a +3 sul Napoli. Inutile per i veneti la rete di Thereau

VERONA -  Dopo una notte assieme, la Juventus ha nuovamente mollato il Napoli, solo e triste e ancora abbastanza lontano da lei. I bianconeri hanno risposto con prontezza alla prima vera minaccia della loro leadership, non hanno avvertito la pressione della concorrenza e, in definitiva, nemmeno il peso di assenze non leggere. Eppure la Juve non è quella che per mesi ha riempito gli occhi dei tifosi, non lo è nemmeno quando vince e neppure quando non rischia mai di non farlo, come oggi al Bentegodi.

La Juve è normale, ecco tutto. Ha battuto il Chievo quasi per inerzia, perché gli è superiore e perché il suo merito principale è stato evitare che questa superiorità naturale venisse in qualche modo contaminata dagli avvenimenti. Ma ancora una volta, ed è ormai un mese che accade, i campioni d'Italia non hanno azzannato partita e avversario, non l'hanno messo alla corde, non l'hanno spaventato con i loro attacchi torrenziali, non lo hanno abbattuto con le loro ondate di gioco. Hanno proposto il minimo sindacale: una discreta circolazione di palla, una buona attenzione difensiva e qualche pezzo di bravura, in particolare la volée di sinistro di Matri che è valsa l'1-0 e il tacco di Giovinco che ha invitato Lichtsteiner al raddoppio. Pretendere che la Juve sia sempre al massimo è impossibile, e ingeneroso. Ma si fatica riconoscerla, a rintracciarne le qualità e le caratteristiche con cui Conte ne ha fatto una squadra formidabile.

Oggi ha concesso al Chievo (ritoccato tatticamente da Corini con il 4-3-1-2 dopo il deludente 3-5-2 del primo tempo) mezzora di superiorità, quella dopo l'intervallo, e ha rischiato di subire la quinta rimonta del 2013, rimasta però a metà anche per i limiti veronesi. La Juve, insomma, ha dato trasmesso due sensazioni: superiorità e vulnerabilità. Abbastanza perché il Napoli possa sperare in qualche altra notte in compagnia.



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venerdì 31 gennaio 2025

31 Gennaio 2016: Chievo - Juventus

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi omaggiamo di questo gustoso ricordo della data odierna. É il 31 Gennaio 2016 e Chievo Verona Juventus si sfidano nella terza giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio Serie A TIM 2015-16 allo Stadio 'Marcantonio Bentegodi' di Verona.

É una Juventus che domina il calcio italiano. Sta per concludersi un altro campionato davanti a tutti. Davanti a lei c'é un Chievo che disputa campionato al di sopra delle attese. Si salverá con ampio anticipo e si isserá fino alla nona posizione finale!

Buona Visione!


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Stagione 2015-2016 - Campionato di Serie A - 3 ritorno
Verona - Stadio Marcantonio Bentegodi
domenica 31 gennaio 2016 ore 12:30
CHIEVO-JUVENTUS 0-4
MARCATORI: Morata 6, Morata 40, Alex Sandro 61, Pogba 67

CHIEVO (4-3-1-2): Bizzarri, Cacciatore, Dainelli, Sardo, Frey N., Castro, Radovanovic (Pinzi 61), Rigoni N., Birsa (Pellissier 68), Inglese, M'Poku (Gobbi 73)
A disposizione: Bressan, Seculin, Spolli, Costa, Damian, Depaoli
Allenatore: Maran

JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Caceres, Bonucci, Barzagli, Lichtsteiner (Padoin 81), Khedira (Sturaro 46), Marchisio C. (Hernanes 69), Pogba, Alex Sandro, Dybala, Morata
A disposizione: Neto, Rubinho, Rugani, Chiellini, Pereyra, Cuadrado, Zaza, Favilli
Allenatore: Allegri

ARBITRO: Doveri
AMMONIZIONI: Alex Sandro 20, Hernanes 84 (Juventus); Radovanovic 9, Sardo 54, Pinzi 85 (Chievo)



Allegri eguaglia il record di successi consecutivi di Conte con un poker al Bentegodi. Dominio piemontese con doppietta di Morata nel primo tempo. Nella ripresa a segno Alex Sandro e Pogba per tre punti che valgono il momentaneo primo posto in classifica

VERONA – Dodici vittorie consecutive come la Juventus di Antonio Conte. 15 successi se si conta anche la Coppa Italia. Sono i numeri incredibili della squadra di Massimiliano Allegri che al Bentegodi domina il Chievo superando i veneti con un poker che vale la momentanea vetta della classifica. Nel primo tempo doppietta di Morata, definitivamente rinato anche in campionato dopo i due gol in Tim Cup contro l’Inter. Nella ripresa i campioni d’Italia dilagano con Alex Sandro e Paul Pogba, il migliore in campo.

SUBITO MORATA – Allegri schiera il suo 3-5-2 con Caceres al posto di Chiellini in difesa. Senza l’infortunato Mandzukic, in attacco con Dybala gioca Morata. Nel Chievo, partito Paloschi, giocano Inglese e Mpoku davanti per un 4-4-2 classico. La partita è subito vivace e dopo un tentativo di Inglese, risponde Alex Sandro calciando alto. Al minuto 6 la Juventus passa: cross basso e teso dalla destra di Lichtsteiner e deviazione vincente di Morata che torna al gol anche in campionato dopo la doppietta nella semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Inter. Una rete che in A mancava da 119 giorni.

MONOLOGO JUVENTUS – Il Chievo è colpito e non reagisce anche perché la Juventus insiste, fa possesso palla, tieni alti i ritmi e soprattutto attacca senza sosta. Paul Pogba è in giornata e per tre volte prova la conclusione dal limite o da lontano, ma senza fortuna. Al 26’ assedio in area veneta: Dybala calcia, Bizzarri respinge. Palla sui piedi di Khedira che cerca Morata invece di tirare sbagliando la misura. Maran cambia disposizione tattica mettendo il centrocampo a rombo con Birsa avanzato, ma cambia poco. Allegri esige il raddoppio e la sua squadra esegue al 40’: Dybala per Khedira in area sulla sinistra, traversone basso e tap-in di Morata che realizza la sua doppietta personale.

ALEX SANDRO FA TRIS – Nel secondo tempo nella Juventus in campo c’è Sturaro al posto di Khedira, mandato al riposo in vista di una settimana densa di impegni. Il Chievo resiste per un quarto d’ora circa prima di capitolare definitivamente. Al 16’ infatti arriva una splendida azione corale bianconera con Lichtsteiner che serve Pogba in area; il francese non tira ma assiste Alex Sandro che colpisce di prima intenzione col sinistro: 0-3.

PERLA DI POGBA – Maran fa entrare Pinzi al posto di uno spaesato Radovanovic. Ma ormai la partita è saldamente nelle mani dei campioni d’Italia con Pogba scatenato. Al 20’ il francese riparte dopo uno scivolone di Frey, sfera a Lichtsteiner in area, lo svizzero cerca ancora il numero 10 ma ferma tutto Bizzarri in presa bassa. Al 22’ il poker piemontese è servito: Pogba attacca centralmente, si libera con un dribbling, penetra in area e poi realizza con un preciso piatto destro. Un gol meraviglioso. Ormai gli schemi sono saltati tra le fila venete e la Juventus gestisce il vantaggio, ma cerca anche la cinquina. Alex Sandro coglie la traversa al 27’. Poi si vede finalmente Buffon nell’unica sua parata del match: un’uscita per bloccare Inglese servito da Mpoku. Morata vorrebbe la tripletta ma le sue conclusioni terminano di poco sul fondo. Vicino al gol ci va anche Bonucci e in pieno recupero Paul Pogba, lanciato proprio dal difensore bianconero, controlla e spara sulla traversa. Lo 0-4 basta e avanza per una Juventus più forte che mai.



 

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domenica 17 dicembre 2023

19 Dicembre 2010: Chievo - Juventus

É il 19 Dicembre 2010 e Chievo Verona e Juventus si sfidano nella diciasettesima giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2010-11 allo Stadio 'Marcantonio Bentegodi' di Verona.

La Juve allenata in panchina da Luigi Del Neri é ancora pervasa dall'incubo di Calciopoli (piú sensatamente descritta come Farsopoli) e dopo un annata (quella precedente) fallimentare si appresta a viverne un'altra tale quale. Alla fine sarà solo un settimo posto, e fuori dalle coppe europee. Il Chievo dal canto suo termina gli impegni di campionato con una salvezza pressoché tranquilla.

Buona Visione! 


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Stagione 2010-2011 - Campionato di Serie A - 17 andata
Verona - Stadio Marcantonio Bentegodi
domenica 19 dicembre 2010 ore 15:00
CHIEVO-JUVENTUS 1-1
MARCATORI: Quagliarella 31, Pellissier 90+3

CHIEVO (4-4-2): Sorrentino (Squizzi 71), Sardo, Mandelli, Cesar, Mantovani, Fernandes (Bogliacino 79), Guana, Marcolini (Granoche 62), Constant, Pellissier, Moscardelli
A disposizione: Frey N., Andreolli, Jokic, De Paula
Allenatore: Stefano Pioli

JUVENTUS (4-4-2): Storari, Sorensen F., Bonucci, Chiellini, Grosso Fa., Krasic (Legrottaglie 88), Aquilani, Giandonato, Pepe (Traorè 90+1), Quagliarella (Salihamidzic 59), Iaquinta
A disposizione: Manninger, Motta M., Grygera, Giannetti
Allenatore: Luigi Del Neri

ARBITRO: Bergonzi
RIGORI FALLITI: Marcolini 16 (Chievo)
AMMONIZIONI: Chiellini 15, Bonucci 56 (Juventus); Mandelli 45+4, Cesar 50, Fernandes 62, Mantovani 81 (Chievo)
ESPULSIONI: Giandonato 52 (Juventus)



IL PUNTO. Il pari di domenica ripropone un interrogativo pressante. Grande con le grandi, più... piccolo con le squadre che lottano per la salvezza. Un rebus da risolvere per Pioli, al quale mancano 3 punti, rispetto a Di Carlo

Grande con le grandi. Il Chievo ha fatto arrossire anche la Signora, chiudendo il 2010 in gloria. Il pari con la Juve vale una vittoria. I ragazzi di Stefano Pioli erano alla ricerca di riscatto. La prova offerta contro i bianconeri riconsegna al campionato l'immagine più bella di una squadra senza fine. Del resto, serviva una risposta nel momento più delicato dell'anno. Chiudere questa prima parte di stagione con tre sconfitte di fila avrebbe, probabilmente, fatto arricciare il naso anche a Luca Campedelli. Ma il punto di speranza raccolto a spese di Gigi Delneri vale molto, moltissimo. Pioli, durante la sosta potrà ricaricare le pile alla squadra, cercando di eliminare gli errori di percorso che in più di un'occasione non hanno permesso al Chievo di prendere definitivamente il volo.

L'IMPRESA E' SERVITA. Avesse giocato solo con le grandi, oggi il Chievo potrebbe occupare una posizione di classifica ancora più scintillante. I numeri parlano chiaro. Ma è soprattutto l'atteggiamento della squadra a regalare sorrisi. Il Chievo ha battuto l'Inter il primo Napoli di stagione, ed è riuscito poi a tenere a bada Roma e Juventus. Tre indizi fanno una prova? Allora qui c'è davvero da stare tranquilli. Va detto anche che contro Lazio e Milan sono arrivate due sconfitte. Mai, però, in maniera netta. E a San Siro contro i rossoneri, Pellissier e compagni erano rimasti in partita fino all'ultimo secondo. Poi, però...

LA STRANA METAMORFOSI. Poi, però, il Chievo ha cambiato pelle spesso e volentieri contro le dirette concorrenti nella corsa alla salvezza. Dati alla mano, l'undici della Diga ha battuto in casa soltanto Catania e Cesena (i romagnoli sconfitti all'ultimo grazie a Thereau), ed è uscito sconfitto dai confronti con Bologna, Lecce e Brescia. Senza dimenticare i pareggi non certo esaltanti contro Cagliari e Bari. Risulta difficile spiegare questa mutazione da parte dei ragazzi di Pioli. Non ancora sbocciati del tutto. Ma capaci, di certo, di esaltarsi quando si tratta di mettere la museruola ai grandi campioni. Come se la squadra non fosse ancora consapevole dei suoi mezzi.

LA VERITA' STA NEL MEZZO. Si chiude un anno carico, anche, di soddisfazioni. E il Chievo conclude la prima parte di stagione in decima posizione. Giusto a metà del guado.

Sono 21 i punti conquistati. Ne mancano 19 per poter riconfermarsi in A. E adesso per migliorare il bottino la squadra di Pioli avrà a disposizione altre due gare contro Udinese e Palermo, prima di arrivare al giro di boa. Nel confronto con l'ultimo Chievo di Mimmo Di Carlo, la squadra di oggi accusa un leggero ritardo. Il 20 dicembre 2009, infatti, i ragazzi di Mimmo avevano chiuso l'anno solare con 24 punti all'attivo. Esattamente tre in più del Chievo di Pioli. Poi, però, alla ripresa del torneo contro Inter e Roma sarebbero arrivate due sconfitte. Mentre oggi Pelobomber e compagnia possono ancora raccogliere punti pesanti e chiudere, potenzialmente, il girone d'andata a quota 27. Finisse davvero così, la salvezza sarebbe davvero in tasca.

LE ULTIME PAROLE. Di corsa, felici, contenti. Nel dopogara di Chievo-Juve i protagonisti dell'impresa vivevano di pura esaltazione. Lorenzo Squizzi, ex juventino, ha sostituito Stefano Sorrentino a metà ripresa, collezionando così il suo primo gettone stagionale. Grazie alla sua uscita 'calibrata', Krasic non è riuscito ad infilare in rete la palla che avrebbe chiuso definitivamente la partita. "Il punto ci regala un felice Natale. Volevamo chiudere nel miglior modo possibile questa prima parte di stagione, per poter trascorrere in tranquillità la sosta. Credo che una volta di più il Chievo abbia dimostrato di essere squadra di personalità. Personalmente, sono contento per l'esordio in campionato, ma anche perché l'infortunio capitato a Sorrentino non sembra essere nulla di grave". Andrea Mantovani ha avuto invece, l'ingrato compito di tenere a bada la furia russa Krasic. "Penso di essermela cavata bene. Ho fatto quello che dovevo fare, e i miei compagni hanno fatto il resto. Il gol di Pellissier premia la squadra per lo sforzo prodotto fino al termine dell'incontro. Volevamo risollevarci. E ne è venuta fuori una grande prestazione. Ora la sosta". Per ricaricare le pile. E non a caso Pioli aveva detto: "Abbiamo speso tanto, mentalmente siamo stanchi. La sosta ci servirà per ricaricarci e ripartire". Prossimo obiettivo: l'Udinese. Una 'quasi' grande per la qualità dei giocatori. Ma il Chievo dovrà fare finta di niente e pensare di avere di fronte ancora la Juve.

 


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