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martedì 22 luglio 2025

22 Luglio 1947: Gianni Agnelli diventa Presidente della Juventus

Ha solo 26 anni, Giovanni Agnelli, quando nel 1947, esattamente il 22 luglio, assume la presidenza della Juventus. È il secondo, della Famiglia, a prendere le redini della società bianconera, dopo che suo padre, Edoardo, aveva dato il via, nel 1923, a quello che sarebbe diventato il più lungo legamedella storia del calcio.

Durante i suoi sette anni da Presidente, Giovanni Agnelli vince due Scudetti, nel 1950 e nel 1952: lascerà l’incarico nel settembre 1954, ma il legame fra l’Avvocato e la Signora è qualcosa di speciale, destinato a durare negli anni.
Giovanni Agnelli, infatti, resterà sempre vicino alla Juventus: una presenza costante, un amore senza fine.

D’altronde, era proprio lui a dirlo.

tratto da: 22 luglio 1947: Giovanni Agnelli diventa Presidente della Juventus

 


gianni







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NOTIZIE SPORTIVE 
L'avv. Gianni Agnelli presidente della Juventus 

Si è tenuta ieri nei locali del circolo sociale l'annuale assemblea della Juventus. Dopo il rendiconto finanziarlo, il comm. Dusio ha presentato le dimissioni in quanto impossibilitato a continuane la sua opera per motivi d'ordine professionale. Nella carica di presidente del sodalizio bianconero è stato eletto per acclamazione l'avv. Gianni Agnelli, che avrà come collaboratori diretti l'avv. Craveri e li geom. Monaterl. Il consiglio direttivo è stato confermato in carica. Il neo-presidente, nel ringraziare l'assemblea per la fiducia In lui riposta, ha tracciato le linee generali del suo prògramma: potenziamento della squadra ed allargamento della direzione con probabile ritorno alla vecchia formula (barone Mazzonis o Ing. Bona?). Prima di toglier la seduta l'assemblea ha tributato un elogio a Nini Vargllen, che lascia la società dopo oltre 18 anni di servizio.

tratto da: La Stampa 23 luglio 1947 


 


«QUANDO DIVENTAI PRESIDENTE DELLA JUVENTUS SCRISSERO: UNA SOCIETÀ DI 50 ANNI HA ORA UN PRESIDENTE DI 25»

La sua investitura da 'presidente' duro sette anni. Un periodo caratterizzato dalla creazione di una squadra che vince due scudetti, con i campioni danesi John Hansen e Karl Aege Praest e il giovane italiano più promettente, Giampiero Boniperti. Un'esperienza anche molto «divertente» - a detta dell'Avvocato - tanto da doverla lasciare a un certo punto per potersi dedicare a tempo pieno ad altre attività.




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venerdì 27 giugno 2025

27 Giugno 1956: Umberto Agnelli diventa Presidente della Juventus

Figlio di Edoardo e fratello minore di Gianni, Umberto Agnelli divenne Presidente della Juventus a soli 23 anni

Il Dottor Umberto era una figura che legò la sua vita alla Juventus in maniera inscindibile, già dal 27 Giugno 1956 quando assunse la carica, fino al 1962. Anni nei quali i bianconeri vinsero tre Scudetti, il primo dei quali ci permise di raggiungere la prima stella, e anche due Coppe Italia. Fu anche l'uomo capace di acquistare campioni del calibro di John Charles ed Omar Sivori.

Oltre i successi, ciò che rimarrà per sempre indelebile nelle nostre menti e nei nostri cuori è il suo amore per questa maglia. Una passione che lo portò nuovamente a legarsi alla Juventus negli anni 90 e gli permise di vivere in prima persona uno straordinario ciclo di vittorie: cinque Scudetti, una Coppa Italia, quattro Supercoppe italiane, una Supercoppa europea, una Champions League e una Coppa Intercontinentale.

Il tutto insieme a Roberto BettegaAntonio Giraudo e Luciano Moggi l'artefice della 'nuova Juventus' targata Marcello Lippi.

Buona Visione!




umberto



Il 27 giugno del 1956Umberto Agnelli, a ventidue anni da compiere, dopo esserne stato commissario, diventava il più giovane Presidente della storia della Juventus.

Alla guida della Signora, il Dottore affiancò alla formazione guidata in campo da Giampiero Boniperti campioni del calibro di Omar Sivori (che sarà insignito del Pallone d'Oro nel 1961) e John Charles, creando il "Trio magico" e ponendo le basi per la conquista dello Scudetto 1957/1958.

Un tricolore speciale, il decimo della storia bianconera, che venne celebrato con la "Stella", come fortemente voluto proprio da Umberto Agnelli, e che fece da preludio a una fase di grandi successi come la conquista dei due Scudetti consecutivi del 1960 e del 1961, oltre che delle Coppe Italia del 1959 e 1960.

Lasciata la presidenza nel 1962, il Dottore tornò ad occuparsi in prima persona della sua amata Juventus nel 1994, dando il via ad una nuova, indimenticabile, fase di successi nazionali ed internazionali.

tratto da: 27 GIUGNO 1956: UMBERTO AGNELLI DIVENTA PRESIDENTE







Umberto

„È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus. Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio. La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, Torino, i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni. Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto "il meglio" del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite "storiche" per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi.“ - Umberto Agnelli 

agnelli

„La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime… Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo.“ - Umberto Agnelli 


Umberto

„Sogno impianti a misura di famiglia. Non ne posso più di questi scatoloni così esagerati, così scomodi.“ - Umberto Agnelli 

Gianni

Umberto

„[Sulla Juventus] La squadra ha seguito l'evoluzione del paese.“ - Umberto Agnelli 

Umberto