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domenica 20 aprile 2025

20 Aprile 2008: Atalanta - Juventus

É il 20 Aprile 2008 e Atalanta Juventus si sfidano in questa gara valevole per la quindicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A TIM 2007-08

Il tutto si svolge allo 'Stadio 'Atleti Azzurri d'Italia' di Bergamo.

Buona Visione!



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Stagione 2007-2008 - Campionato di Serie A - 15 ritorno
Bergamo - Stadio Atleti Azzurri d'Italia
domenica 20 aprile 2008 ore 15:00
ATALANTA-JUVENTUS 0-4
MARCATORI: Legrottaglie 1, Del Piero 6, Del Piero 34, Del Piero 65

ATALANTA: Coppola, Rivalta, Carrozzieri, Manfredini, Bellini, Ferreira Pinto, Tissone, Guarente (De Ascentis 71), Langella (Padoin S. 46), Paolucci (Marconi 46), Floccari
A disposizione: Ivan, Fissore, Pellegrino, Inzaghi S. 
Allenatore: Luigi Del Neri

JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Grygera, Legrottaglie, Stendardo, Molinaro, Camoranesi (Marchionni 71), Nocerino, Zanetti (Tiago 61), Nedved, Del Piero (Palladino R. 77), Trezeguet
A disposizione: Belardi, Birindelli, Zebina, Salihamidzic
Allenatore: Claudio Ranieri

ARBITRO: Trefoloni
AMMONIZIONI: Molinaro 19, Legrottaglie 88 (Juventus); Carrozzieri, Langella 5, Bellini 65 (Atalanta) 



La tripletta di Del Piero nel poker della Juve a Bergamo

BERGAMO - Lo champagne resta in frigo, ma solo per scaramanzia. Un Del Piero in stato di grazia e giá in forma Champions League, trascina la Juventus a Bergamo segnando una tripletta nel 4-0 rifilato all'Atalanta, squadra cara al ct azzurro Donadoni che un posto tra i 23 a Pinturicchio, per Euro2008, dovrá per forza trovarlo. Diciassette gol in campionato, grandi prestazioni e tanti assist, quello di quest'anno é uno dei migliori Del Piero di sempre. Tornando alla partita i bianconeri ci mettono appena 6 minuti per chiudere la gara e, a quattro giornate dalla fine del campionato, restano 12 i punti di vantaggio sulle quinte, Sampdoria e Milan, oggi vittoriose su Udinese e Reggina. Ma per i rossoneri la "Vecchia Signora" é giá irraggiungibile, dal momento che in caso di arrivo a pari punti i bianconeri sono in vantaggio negli scontri diretti. Contro Cassano e compagni, invece, la Juve se la vedrá solo all'ultima di campionato. I giochi, peró, sono fatti: i preliminari di Champions League sono giá in cassaforte e, per una squadra che viene dalla B, il traguardo centrato vale quanto uno scudetto.

tratto da:  La tripletta di Del Piero nel poker della Juve a Bergamo - Serie A





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sabato 12 aprile 2025

12 Aprile 2008: Juventus - Milan

Siamo in un periodo in cui l' Internazionale Milano domina il calcio italiano. Favoriti dall'uscita di scena della Juventus dal massimo palcoscenico della Serie A per 'colpa' della farsa di Calciopoli, i neroazzurri hanno strada aperta per dominare il football italiano.

Intanto siamo al 12 Aprile 2008 Juventus Milan si sfidano in questa gara valevole per la quattordicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A TIM 2007-08. Il tutto si svolge allo 'Stadio Olimpico' di Torino.

Guidati in panchina da Claudio Ranieri e con un Alessandro Del Piero in gran spolvero giocano una gara da ricordare. Una gran bella rimonta per una Juve che si prende tre punti fondamentali per conquistare (alla fine del campionato) un terzo posto dietro all'Inter ed alla Roma.

Buona Visione!



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Campionato di Serie A 2007-2008 - 14 ritorno Torino - Stadio Olimpico Sabato 12 aprile 2008 ore 20.30 JUVENTUS-MILAN 3-2 MARCATORI: Del Piero 12, Inzaghi F. 14, Inzaghi F. 31, Salihamidzic 45, Salihamidzic 80
JUVENTUS: Buffon, Grygera, Legrottaglie (Stendardo 51), Chiellini, Molinaro, Camoranesi (Nocerino 90), Sissoko, Tiago, Salihamidzic, Del Piero, Trezeguet (Iaquinta 78)
Allenatore: Claudio Ranieri
MILAN: Kalac, Bonera, Simic, Maldini P., Favalli, Gattuso (Gilardino 84), Pirlo (Brocchi 89), Ambrosini, Seedorf, Kakà, Inzaghi F. (Cafu 69)
Allenatore: Carlo Ancelotti
ARBITRO: Rocchi ESPULSIONI: Bonera 66 (Milan)



L'editoriale di Juventus-Milan 3-2

Tre punti d'oro che valgono l'Europa. La Juventus batte il Milan 3-2 e fa un passo decisivo verso la conquista di un posto in Champions League, disputando una partita tosta e grintosa, con qualche disattenzione difensiva, ma soprattutto con giocate da manuale del calcio, provenienti dalle doti tecniche dei suoi campioni: Del Piero per l'ennesima volta goleador e per l'ennesima volta uomo partita Sky, Camoranesi assistman per tutti e tre i gol dei bianconeri, Sissoko insormontabile e d'acciaio.
Il match inizia bene per la Juve che passa in vantaggio con Alex Del Piero, ma nel proseguo della prima frazione di gara il Milan mette sul campo il talento di Seedorf e Kakà a disposizione di Inzaghi, che va in gol per due volte di fila. Agli ultimi minuti utili, i bianconeri riescono a trovare il pari insperato col tap-in di Salihamidzic.
La ripresa inizia in modo più compassato per entrambe le squadre, che provano soprattutto a controllare il gioco. La calma viene interrotta da uno scriteriato intervento di Bonera su Sissoko (in stile Taylor-Eduardo) che costringe il non sempre attento arbitro Rocchi a tirare fuori il rosso diretto. Così, sugli sviluppi di un giusto calcio di punizione a favore dei padroni di casa, Brazzo Salihamidzic fa doppietta regalando punti fondamentali alla propria squadra.

Le pagelle di Juventus-Milan 3-2

JUVENTUS
Buffon 6,5: lavora parecchio sui tiri dalla distanza dei milanisti. Non può nulla sui due gol di Inzaghi, mentre è sempre decisivo nelle uscite alte, propagado calma e tranquillità a tutta la difesa.
Grygera 6,5: interpreta bene il ruolo di terzino. Concentrato in copertura e ficcante nelle incursioni d'attacco, dove trova anche pericolosissimi tiri dai 30 metri.
Legrottaglie 6: fa bene il suo mestiere, finché non è costretto a uscire, in seguito a uno scontro di gioco con Kakà. --> Stendardo 6: mai un errore, anzi una chiusura determinante.
Chiellini 6: come sempre ruvido, ma preciso negli interventi. L'unica disattenzione è sul dribbling di Kakà in occasione del primo gol di Inzaghi.
Molinaro 6: perde meno palloni del solito.
Camoranesi 8: Mister Classe Sopraffina, delizia il palato dei tifosi bianconeri con giocate dall'altissimo tasso tecnico. Salta tutti e sempre a sua volontà, fornendo tutti e tre gli assist per gli altrettanti gol della Juventus. Fenomenale. --> Nocerino sv.
Tiago 5: i senatori della squadra pare abbiano convinto Ranieri ad offrirgli una nuova chance da titolare, ma il portoghese non fa nulla per ripagarli della fiducia. Lento e macchinoso, sbaglia passaggi di 10 metri e si ostina nelle verticalizzazioni. Peggiore in campo.
Sissoko 7,5: il carrarmato maliano continua a confermare di essere uno dei miglior interdittori del mondo. Recupera davvero tantissimi palloni, ma la sua grandezza è nel riuscire a bilanciare la fase di distruzione del gioco con quella di costruzione. Capita spesso, infatti, di vederlo saltare con pallonetti gli avversari a centrocampo o dribblarli sulla fascia. Bonera prova a rovinargli la carriera con un fallo da censura, ma Sissoko, dopo attimi di paura, si rialza e rientra in campo, facendo esplodere tutto lo stadio. Unico.
Salihamidzic 8: decide di diventare protagonista nella partita più importante di questo finale di stagione, realizzando una doppietta storica da centravanti puro. Sorprendente.
Trezeguet 5,5: gli capita una palla delle sue a fine primo tempo, ma David la colpisce di testa mandandola addosso a Kalac. Fortuna che Brazzo è stato pronto a ricacciarla in rete. Involuto. --> Iaquinta sv.
Del Piero 8: il talento c'è sempre stato e lui ha sempre dimostrato di possederne un'infinità. Ma quello che sorprende in questa fantastica stagione del capitano bianconero è la sua forza e freschezza fisica, la sua convinzione di essere imprescindibile per la Juventus. Così, di partita in partita offre saggi di calcio e gol a caterve, con una dedizione alla causa da Capitano vero. Il Calcio. Uomo partita.

MILAN
Kalac 6: se poteva fare qualcosina in più sul gol di Del Piero, in occasione delle altre due reti bianconeri è impotente. Toglie dal set una bordata di Grygera sparata da 34 metri.
Bonera 5: attento dietro, offre ad Inzaghi un pallone solo da spingere in rete, rendendosi decisivo nel vantaggio milanista. Ma lo sciagurato intervento a gamba tesa sulla tibia di Sissoko avrebbe potuto causare danni enormi alla carriera del maliano. Nel frattempo, con la sua espulsione, ha fatto sì che il Milan giocasse buona parte del secondo tempo in 10 contro 11.
Simic 5: in costante affanno su Del Piero, che lo salta irridendolo più e più volte. Il croato è, così, obbligato a ricorrere ad almeno 4 falli sull'attaccante bianconero, riuscendo però a non farsi mai ammonire.
Maldini 5,5: lui è il Milan e si vede da come porta palla a testa alta e da come è sicuro negli interventi difensivi. Tuttavia, questa sicurezza gli si ritorce contro, quando Del Piero gli sottrae il pallone da sotto le gambe, offrendolo a Camoranesi per il pareggio della Juventus.
Favalli 5,5: poca spinta e molte rincorse, non tutte terminate a buon fine.
Gattuso 6: sta mano mano rientrando in forma, ma la posizione di quasi esterno destro lo limita nella sua capacità di recuperare palla. --> Gilardino sv.
Pirlo 6: nel primo tempo riesce a manovrare la squadra come meglio non gli si può chiedere, poi come tutto il Milan sparisce alla distanza. --> Brocchi sv.
Ambrosini 6,5: il migliore dei centrocampisti difensivi del Milan, recupera molti palloni e ne contende parecchi anche a Sissoko.
Seedorf 6,5: il centro-sinistra non è la sua posizione preferita, ma l'olandese quando si accende è imprendibile.
Kakà 6,5: parte molto bene, facendo ammattire la difesa bianconera e servendo un assist al bacio a Inzaghi per l1-1. Poi cala vistosamente, soprattutto quando è schierato unica punta.
Inzaghi 7: due palle toccate, due gol. E' Inzaghi. --> Cafu 5: commette l'errore fatale di perdere Salihamidzic sul 3-2 finale. Ha esperienza da vendere e non può permettersi simili distrazioni.






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sabato 22 marzo 2025

22 Marzo 2008: Inter - Juventus

Siamo in un periodo in cui l' Internazionale Milano domina il calcio italiano. Favoriti dall'uscita di scena della Juventus dal massimo palcoscenico della Serie A per 'colpa' della farsa di Calciopoli, i neroazzurri hanno strada aperta per dominare il football italiano.

Intanto siamo al 22 Marzo 2008 ed i contendenti appena citati si sfidano nell'undicesima Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2007-08 allo Stadio 'Giuseppe Meazza - San Siro' di Milano.

Guidati in panchina da Claudio Ranieri e con un Alessandro Del Piero in gran spolvero giocano una gara da ricordare. Una bella sodisfazione per una Juve che si prende un terzo posto finale dietro proprio all'Inter ed alla Roma.

Buona Visione!


 

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Campionato di Serie A 2007-2008 - 11 ritorno
Milano - Stadio Giuseppe Meazza
Sabato 22 marzo 2008 ore 20.30
INTER-JUVENTUS 1-2
MARCATORI: Camoranesi 49, Trezeguet 63, Maniche 83

INTER: Julio Cesar, Maicon, Burdisso, Materazzi, Maxwell, Zanetti J., Stankovic, Chivu (Balotelli 82), Jimenez (Suazo 52), Ibrahimovic, Cruz J. (Maniche 64)
Allenatore: Roberto Mancini

JUVENTUS: Buffon, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic, Camoranesi, Sissoko, Nedved (Nocerino 86), Trezeguet (Iaquinta 82), Del Piero
Allenatore: Claudio Ranieri

ARBITRO: Farina

 


I bianconeri vincono 2-1 a San Siro, con reti di Camoranesi, Trezeguet e Maniche. Ottimo secondo tempo della squadra di Ranieri, nerazzurri con evidenti limiti atletici, ma autori di un generoso forcing finale. Che non basta. Roma a -4 dalla capolista

MILANO, 22 marzo 2008 - La Juventus batte l'Inter e riapre il campionato. I bianconeri vincono 2-1 a San Siro. Gol di Camoranesi, Trezeguet e Maniche. La Juve vince giocando un grande secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco equilibrata. Rispondendo alle vittorie di Fiorentina e Milan in chiave Champions, ma soprattutto facendo un favore grande così alla Roma, ora a -4 in classifica dall'Inter capolista. La Juve si impone per la prima volta nella quarta sfida stagionale con i nerazzurri, dopo l'andata di campionato e il doppio confronto di coppa Italia. Lo fa in maniera autorevole, mettendo a nudo i limiti fisici attuali dei nerazzurri, crescendo alla distanza, sfruttando le prodezze dei suoi avanti, al solito letali anche se un po' spreconi. Festeggiando nella maniera migliore le 552 presenze in bianconero di Del Piero, che raggiunge Scirea come primatista di tutti i tempi e sfodera una grande prestazione, cui manca solo il gol. L'Inter ha rischiato una punizione pesante, concedendo spazi ed occasioni una volta in svantaggio, ma trovando poi le forze ed il cuore per un assedio finale, sfiorando il pareggio lieto fine con il palo del subentrato Maniche. Ma cade per la prima volta in casa in campionato: l'ultimo capitombolo interno risaliva al 18 aprile della scorsa stagione, con la Roma.

DEL PIERO E STANKOVIC - Il primo tempo non è granchè. L'Inter prova a fare la partita, ma non punge, la Juve ha pochissimo dalle fasce laterali. Le occasioni sono poche, ma clamorose. Del Piero ci prova al volo di destro sul cross dalla sinistra di Nedved, Julio Cesar alza sopra la traversa. Poi arriva la traversa di testa di Stankovic dopo un errore sottoporta di Burdisso che si mangia un gol comodo solo davanti a Buffon. Poi c'è ancora il tempo per una bella punizione da 30 metri di Chivu, Buffon si rifugia in angolo. All'intervallo è 0-0, sintesi di tanta intensità, molti falli, qualche occasione mancata e poco gioco.

JUVE TRAVOLGENTE - La Juve riparte forte. Un grande riflesso di Julio Cesar salva l'Inter sul destro potente di Nedved. È l'avvisaglia del vantaggio ospite. Il gol, di destro, lo segna Camoranesi sul lancio di Molinaro. Azione viziata da un fuorigioco non rilevato dell'italoargentino. Mancini toglie Jimenez e inserisce Suazo. La mossa non funziona. La Juve ora ha fiducia e spazi a disposizione. E chiude i conti. Il 2-0 arriva lo splendido sinistro al volo di Trezeguet sulla rifinitura di Del Piero toccata, male, da Burdisso. La Juve ora "rischia" di dilagare. L'Inter è sulle ginocchia. Provata dai tanti infortuni. I bianconeri insistono. Il 3-0 non si concretizza per la grande parata di Julio Cesar sulla botta in contropiede di Del Piero, dopo un numero del capitano bianconero. La Juve dilapida, l'Inter si appella alle ultime forze per un ultimo disperato forcing. Accorcia le distanze con un gol di Maniche sottomisura dopo un grande slalom di Maicon sulla destra. Il portoghese poi sfiora anche il pari a tempo scaduto, colpendo un palo esterno. Ma la Juve tiene. E vince. Riaprendo il campionato.





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lunedì 27 gennaio 2025

27 Gennaio 2008 : Livorno - Juventus

É il 27 Gennaio 2008 e LivornoJuventus si sfidano nella Prima Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2007-08 allo Stadio 'Armando Picchi' di Livorno.

Guidati in panchina da Claudio Ranieri e con un Alessandro Del Piero in gran spolvero, i bianconeri vogliono riscattarsi dall'annata in Serie B dopo la farsa di Calciopoli. Dall'altra parte c'é una Livorno che disputa un campionato deludente e saluta il massimo campionato italiano.

Buona Visione!


maglia



Stagione 2007-2008 - Campionato di Serie A - 1 ritorno
Livorno - Stadio Armando Picchi
Domenica 27 gennaio 2008 ore 20:30
LIVORNO-JUVENTUS 1-3
MARCATORI: Trezeguet 30, Del Piero 49, Trezeguet 63, Bogdani 79

LIVORNO: Amelia, Grandoni, Knezevic, Galante, Balleri, Filippini A. (Pulzetti 59), De Vezze, Vidigal, Pasquale, Tavano, Tristan (Bogdani 59)
Allenatore: Giancarlo Camolese

JUVENTUS: Belardi, Salihamidzic (Birindelli 59), Legrottaglie, Grygera, Molinaro, Palladino R., Nocerino, Zanetti, Nedved (Castiglia 90), Trezeguet, Del Piero (Iaquinta 74)
Allenatore: Claudio Ranieri

ARBITRO: Morganti E.
ESPULSIONI: De Vezze 54 (Livorno)



La squadra di Camolese è subito aggressiva, ma non appena il francese ha la palla buona è subito gol. Dopodiché sale in cattedra Ale: gol e assist ancora per Trezeguet. E a quel punto agli amaranto resta solo l'orgoglio, che frutta il gol di Bogdani: finisce 3-1 per la Juve

LIVORNO, 27 gennaio 2008 - Senza Buffon e con una difesa non sempre impeccabile, la Juve sfrutta l'arma migliore che ha in mano al momento per liberarsi dalla morsa dell'aggressività del Livorno: la classe dei suoi big. Sono loro, in una partita in cui l'agonismo sfocia in un mare di cartellini e in un terzo tempo a rischio scazzottata (ammonito Iaquinta), a fare la differenza: la vittoria porta ancora una volta le firme di Del Piero e Trezeguet, supportati da uno Zanetti in grande spolvero. E pazienza se il miglior Nedved stasera non si è visto.

AMARANTO VERO - E' il vero Livorno quello che si avventa sulla Juve a inizio gara, il Livorno riacceso da Camolese con tutta la grinta che è nel suo Dna. Sa che il tallone d'achille della compagine di Ranieri sta dietro, e di conseguenza aggredisce e fa male: Belardi, il vice-Buffon, deve salvarsi di piede su un Pasquale lanciato a rete, poi c'è affanno su Tavano, e via dicendo. Così non resta che il solito copione, con l'attacco che rimedia alle magagne della retroguardia: ed ecco Trezeguet, che mette dentro la prima palla giocabile. Così il responso del primo tempo è inappellabile: bel Livorno ma Juve in vantaggio.

LA RIPRESA - La Juve torna in campo anche più sicura dei propri mezzi. Il Livorno resta aggressivo, ma basta che Zanetti indovini un lancio dei suoi a smarcare la punta di turno, ed ecco il raddoppio: la punta di turno è Del Piero, la conclusione non lascia scampo ad Amelia. A quel punto, sul fronte livornese alla grinta subentra il nervosismo, ed ecco l'espulsione (evitabilissima) di De Vezze, che già ammonito si fa beccare in un plateale fallo di mano; sul fronte Juve arriva invece lo spettacolo con tanto di gol da incorniciare, confezionato sull'asse Palladino (suggerimento da destra)-Del Piero (rifinitura al centro)-Trezeguet (grande conclusione al volo). Al Livorno però rimane l'orgoglio: lo si vede nella magistrale punizione di Tavano dalla distanza che finisce sul palo, e poi nel bel gol di Bogdani frutto di uno scambio veloce nello stretto appena dentro l'area. Ma a quel punto la Juve torna ad attaccare: il suo unico modo, al momento, per difendersi con efficacia e portare a casa il risultato.


 

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giovedì 21 dicembre 2023

23 Dicembre 2007: Juventus - Siena

É il 23 Dicembre 2007 e Juventus e Siena si sfidano nella diciasettesima Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2007-08 allo Stadio 'Olimpico' di Torino.

Guidati in panchina da Massimo Ranieri e con un Alessandro Del Piero in gran spolvero, i bianconeri vogliono riscattarsi dall'annata in Serie B dopo la farsa di Calciopoli. Saranno tre punti d'oro per una Juve che si prende un terzo posto finale dietro proprio all' Inter ed alla Roma. Dall'altra parte c'é un Siena che finisce la stagione del massimo campionato a metá classifica.

Buona Visione!

 

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Stagione 2007-2008 - Campionato di Serie A - 17 andata
Torino - Stadio Olimpico
Domenica 23 dicembre 2007 ore 15.00
JUVENTUS-SIENA 2-0
MARCATORI: Salihamidzic 32, Trezeguet 59

JUVENTUS: Buffon, Salihamidzic (Grygera 68), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Nocerino, Zanetti, Nedved (Palladino 79), Tiago (Almiron 73), Trezeguet, Del Piero
Allenatore : Claudio Ranieri

SIENA: Manninger, Bertotto, Portanova, Loria, De Ceglie, Vergassola, Codrea, Galloppa (Forestieri 78), Locatelli (Rossi A. 66), Frick, Maccarone (Corvia 64)
Allenatore : Mario Beretta

ARBITRO: Damato




I bianconeri vincono 2-0, con un gol per tempo e consolidano il terzo posto. Reti di Salihamidzic e Trezeguet, sempre più capocannoniere. Toscani mai domi, palo di Portanova

TORINO, 23 dicembre 2007 - La Juventus sa anche vincere facile. Lo fa contro un ottimo Siena, avversario in salute che era da prendere con le molle, al di là della classifica. La squadra di Ranieri vince 2-0, con un gol per tempo, stavolta senza dover aspettare gli ultimi minuti. Segnano Salihamidzic, tra i migliori in campo da terzino destro, e Trezeguet, al solito implacabile sottoporta. Tra le note positive ci sono Legrottaglie, un muro in difesa, Brazzo, che garantisce propulsione dagli esterni bassi, e la facilità con cui la squadra trova la rete, senza dover per forza costruire palle gol a palate. Tiago trequartista invece non ha passato l'esame, diciamo rimandato più che bocciato, ma certo il portoghese non si è giocato al meglio una grande occasione.

BRAZZO APRE - Il primo tempo è equilibrato. La Juve fa un pochino di più, ma non mette mai alle corde un Siena in salute e senza paura, che schiera due punte e un trequartista, Locatelli. Piace Salihamidzic, schierato terzino destro, una soluzione che consente a Ranieri di avere maggiore propulsione sulle fasce nelle partite sulla carta più abbordabili. L'altra novità è il rombo di centrocampo, con Zanetti vertice basso, ma soprattutto con la novità Tiago vertice alto. Un modo per far trovare spazio al portoghese, costoso acquisto estivo, ma finora oggetto misterioso. L'ex Chelsea non demerita, ma neanche brilla, sollevando perplessità per il ritmo cui si muove, più da blues che da rock'n roll. La prima occasione è per Brazzo, di testa, strepitosa la risposta di Manninger. Poi Maccarone segna, ma dopo una sponda aerea fallosa di Portanova sull'angolo da sinistra. La rete che sigilla il primo tempo è di Silhamidzic, al secondo centro in campionato: l'ex Bayern segna in mischia su cross da sinistra di Nedved. Sulla rete aleggia l'ombra di un probabile fuorigioco di Trezeguet cui il cross del ceco era destinato prima del rimpallo che ha favorito il bosniaco.

TREZEGUET CHIUDE - La Juve riparte forte, giusto il tempo di chiudere la gara. Ci va vicino ancora Salihamidzic, di testa sulla punizione tagliata di Del Piero. Ci riesce Trezeguet, che riceve palla da Tiago, se la porta avanti di tacco, poi fulmina Manninger di destro. Un gran gol. È il tredicesimo in campionato del francese, sempre più capocannoniere. Poi entra Almiron per Tiago. Il Siena non molle, e non è neanche fortunato. Portanova di testa colpisce un palo su punizione tagliata da sinistra. Ma con Beretta i bianconeri appaiono trasformati sotto il profilo della personalità e della combattività, la salvezza appare alla portata.

Riccardo Pratesi
tratto da: Juve, tutto facile col Siena




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