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domenica 15 febbraio 2026

15 Febbraio 2004: Juventus - Reggina

É il 15 Febbraio 2004 e Juventus e Reggina si sfidano nella quarta giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2003-04 allo Stadio 'delle Alpi' di Torino.

La Juventus, campione d'Italia in carica, affronta una Reggina che alla fine della stagione riuscirà (per un pelo) nel suo scopo di evitare la retrocessione in Serie B. 

I bianconeri invece si dovranno accontentare di un terzo posto che per la storia della Juventus è sempre una mezza delusione.

Buona Visione!



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Campionato di Serie A 2003-2004 - 4 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
Domenica 15 febbraio 2004 ore 20.30
JUVENTUS-REGGINA 1-0
MARCATORI: Maresca 51

JUVENTUS: Buffon, Thuram, Legrottaglie, Pessotto (Ferrara C. 80), Zambrotta, Conte A., Tacchinardi, Maresca (Appiah 55), Nedved, Del Piero, Di Vaio (Miccoli 62)
Allenatore: Marcello Lippi

REGGINA: Belardi, Comotto, Franceschini, Sottil, Torrisi, Mesto, Tedesco, Falsini, Cozza, Stellone (Dall'Acqua 81), Bonazzoli
Allenatore: Giancarlo Camolese

ARBITRO: Bertini




LE PAGELLE 

Buffon, parata decisiva. 
Zambrotta jolly prezioso 
Thuram risorge da centrale, per Pessotto una seconda giovinezza. 
Stellone il migliore dei calabresi

JUVENTUS 
BUFFON 6,5. Ipnotizza Cozza che gli si presenta davanti in solitudine e gli deposita il pallone fra le braccia. Una parata che vale come un gol. 
ZAMBROTTA 6.5. Un vero jolly. Questa volta parte da destra travestendosi da terzino, anche se in realtà cerca più il fondo campo in compagnia di Maresca che la copertura difensiva.
THURAM 6. Centrale per necessità, sorveglia Bonazzoli che lo costringe a sfiancanti recuperi. 
LEGROTTAGLIE 6. Di nuovo abile e arruolato, pare aver dimenticato i malanni muscolari. La Juve fa la partita, lui contribuisce all'assalto continuo cercando la capocciata vincente.
PESSOTTO 6,5. Vive una seconda giovinezza. Nel ruolo dove ha vinto tutto, porta avanti tanti palloni e controlla Comotto 
(dal 33'st Ferrara sv). 
MARESCA 7. Lo show di Milano doveva avere un seguito. Enzino ci prova da sùbito con giocate rapide e brillanti, anche se non riesce a picconare più di tanto la difesa reggina. Si esalta nella ripresa: doppio palo e gol prima di inchinarsi al turn over 
(dall'1st Appiah 6). 
CONTE 6. Grande impegno come sempre. 
TACCHINARDI 6. Apre a destra, riapre a sinistra, tuttavia gli effetti non sono mai decisivi. 
NEDVED 5,5. Si incaponisce nella ricerca sistematica del gol da lontano. E' un periodo poco fortunato per Pavel, mettersi in proprio non gli riesce bene come un tempo. 
DEL PIERO 6,5. Tenta la furbata alla Maradona, ma Bertini coglie l'irregolarità del gol segnato con la mano. Trova enormi difficoltà nel liberarsi per il tiro e parte troppo da lontano. Migliora nella ripresa: bella una punizione parata, sfortunato un colpo di testa di poco alto e chiude con una traversa con un tiro a effetto.
DI VAIO 5. Movimenta la manovra d'attacco, ma incespica sempre prima dell'ultimo passaggio. Non lo salvasse Maresca, avrebbe sulla coscienza un errore decisivo sull'azione del vantaggio 
(dal 17' st Miccoli 6. Una mosca fastidiosa). 


REGGINA 
BELARDI 6,5. Nessuna pericolo nel primo tempo. Sul vantaggio juventino non gli bastano neppure i due pali per salvarsi. Reattivo sulla punizione di Del Piero e sulla botta a pelo d'erba di Miccoli. 
FRANCESCHINI 6. Addetto alla marcatura di Di Vaio, se la cava. 
SOTTIL 6. Perno centrale di una barriera difensiva che nel primo tempo non apre imo spiraglio. 
TORRISI 6. Il suo punto di riferimento è Del Piero e ha meno problemi del previsto. 
COMOTTO 5. Il lavoro di aggiramento sulla fascia non funziona. 
MESTO 5. Lavora in appoggio alla difesa perchè la pressione della Juve è costante. Non trova la posizione. 
TEDESCO 5,5. Porta la sua borraccia con umiltà, prova a spezzare il ritmo degli avversari nella zona più delicata senza incidere. 
FALSINI 6. Prende in consegna l'esterno di centrocampo e non è facile perchè dalla sua parte la staffetta Zambrotta-Maresca gh crea parecchi grattacapi. 
COZZA 5,5. Si traveste da Fantozzi presentandosi davanti a Buffon e affidandogli il pallone che avrebbe dovuto scaraventargli alle spalle. Altre iniziative non lo assolvono. 
BONAZZOLI 6. Bel duello con Thuram, che non può perdere di vista un momento. 
STELLONE 6,5. Fa tutto. La punta e il difensore. Un prezioso puntello, bravo a offrire a Cozza la palla-gol che il compagno sciupa in maniera ignobile 
(dal 36'st Dall'Acqua sv). 

L'arbitro BERTINI 7. Non lo inganna Del Piero che segna di mano. Facile il resto. Conte-Comotto: incontri ravvicinati

Fabio Vergnano 
tratto da: La Stampa 16 febbraio 2004




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domenica 8 giugno 2025

18 Ottobre 2003: Ancona - Juventus

É il 18 Ottobre 2003 e Ancona e Juventus si sfidano nella Sesta Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2003-04 allo Stadio 'del Conero' di Ancona.

La Juventus Campione d'Italia in carica, affronta un Ancona che alla fine della stagione non riuscirá nel suo scopo di evitare la retrocessione in Serie B

I bianconeri invece si dovranno accontentare di un terzo posto che per la storia della Juventus é sempre una mezza delusione.

Buona Visione!

 

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Stagione 2003-2004 - Campionato di Serie A - 6 andata
Ancona - Stadio Del Conero
sabato 18 ottobre 2003 ore 20.30
ANCONA-JUVENTUS 2-3
MARCATORI: Miccoli 29, Zambrotta 44, Miccoli 49, Viali 57, Ganz 90+1

ANCONA: Scarpi, Bilica, Viali, Milanese, Russo (Berretta 70), Andersson, Carrus, Lombardi, Sommese (Di Francesco 52), Poggi (Ganz 52), Hubner
Allenatore: Nedo Sonetti

JUVENTUS: Buffon, Birindelli, Ferrara C., Montero, Zambrotta, Appiah (Iuliano 76), Maresca, Tacchinardi (Conte A. 70), Davids, Miccoli, Di Vaio (Trezeguet 66)
Allenatore: Marcello Lippi

ARBITRO: Pellegrino



IL TECNICO BIANCONERO: TUTTI I MIEI GIOCATORI SONO IMPORTANTI  
Lippi: «Abbiamo sofferto ma il turn-over funziona»  
«Noi lucidi e autoritari per un'ora, poi condizionati dalla stanchezza» 
Miccoli dedica le 2 reti a un amico scomparso e a un ragazzo disabile 

dall'inviato ad ANCONA 

Un po' di paura per la Juventus, ma alla fine è andata bene anche se l'Ancona ha recuperato due delle tre reti subite dai bianconeri. 

«Abbiamo sofferto - ammette Miccoli, autore di una doppietta - però abbiamo portato a casa i tre punti. Conta solo questo. Dopo un ottimo primo tempo e il gol del 3-0, ci siamo rilassati. Ci sembrava che la partita forse finita, invece l'Ancona è cresciuta, disputando una grande partita». 

Forse Lippi aveva schierato una Juventus poco competitiva? 

«No, per nulla. E in campo si è visto. E' merito loro se ci siamo fatti rimontare due reti». 

Poi Miccoli fa una doppia dedica: 

«Con la mia doppietta vorrei ricordare Federico, un mio caro amico morto purtroppo la scorsa settimana, e Danilo, un ragazzo disabile al quale l'avevo promesso. Sono contento di aver segnato anche per loro». 

Comunque contento Sonetti, tecnico dell'Ancona: 

«Ho ritrovato la mia squadra. Forse una piccola squadra, ma sempre di serie A». 

Poi recrimina per quel presunto fallo in area su Di Francesco: 

«Era rigore, invece l'arbitro ha estratto il cartellino giallo per simulazione. Purtroppo ci mancano ancora i gol di Hubner». 

Arriva il suo collega Lippi: 

«Bene la nostra prima ora, giocata con autorità e lucidità. Male il finale, forse per la scarsa autonomia di alcuni giocatori. Abbiamo sofferto, ma consideriamo anche il valore degli avversari. Il turn-over ha funzionato. Tutti i miei giocatori sono importanti». 

In effetti Lippi aveva pensato più alla Real Sociedad che all'Ancona. Martedì la Juve si gioca l'accesso anticipato agli ottavi di Champions League, una vittoria contro l'ex Kovacevic la traghetterebbe nella 2a fase della Coppa, anche se per completare il girone eliminatorio mancheranno ancora 3 partite. Contro la squadra basca di San Sebastian ci sarà di nuovo spazio per la Juve migliore, anche se non tutti gli infortunati recupereranno. Scontata l'assenza di Del Piero che da sabato è ufficialmente guarito e potrà riprendere la preparazione, restano da verificare le condizioni di Legrottaglie. Il difensore, considerato l'erede di Ferrara, ha accusato problemi muscolari. La pubalgia, che la Juve non ha mai dichiarato, lo obbliga a giocare a singhiozzo. Così ieri ha saltato la terza partita stagionale ed è probabile che non sia disponibile neppure per la Champions. Il recupero avverrà solo dopo un periodo di riposo. 

Legrottaglie a parte, Lippi martedì potrà riaprire il cofanetto dei gioielli di famiglia. Thuram e Camoranesi che ieri si sono allenati alla Sisport, ritorneranno ai rispettivi posti dopo aver riposato: Thuram aveva chiesto a Lippi ed è stato accontentato. Si riprenderà in tempo anche Nedved, escluso dalla trasferta di Ancona per un'infiammazione all'adduttore. Un piccolo fastidio che forse preoccuperebbe gli ipocondriaci, ma che non impressiona un «iron man» come il ceco. Del resto Pavel, che ha giurato alla Juve fedeltà eterna rifiutando perfino il contratto in bianco che gli offriva Abramovich per portarlo al Chelsea, ha in testa solo la Champions e non vuole mancare in una delle partite chiave della stagione. Così Lippi dovrà fare delle scelte a centrocampo e in attacco. 

Per fare coppia con Trezeguet ci sarà ballottaggio Di Vaio-Miccoli. La coppia meglio assortita pare quella composta dal francese e dall'attaccante tascabile. Se Miccoli sta bene è lui il temporaneo sostituto di Del Piero. La Juve si allenerà anche oggi, alla Sisport. Domattina la rifinitura, forse anche con Del Piero in campo. Ad Ancona non c'è stato solo calcio giocato, ma purtroppo ancora episodi di violenza. Tre tifosi bianco-rossi sono stati arrestati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Facevano parte di un gruppo di persone che ha aggredito una ragazza a bordo di un pulmino, scambiandola per una tifosa della Juventus, forse tratti in inganno dai colori della sciarpa che la donna indossava. Si trattava invece di un agente della polizia postale. La giovane è stata trascinata giù dal veicolo e picchiata. Sono intervenuti carabinieri ed agenti della Digos che hanno arrestato tre persone.



Le Pagelle
Zambrotta è sicuro Davids va ovunque  
ANCONA 
SCARPI 6. Un miracolo che chiuda il primo tempo con due soli gol al passivo. Soffre meno della ripresa 
RUSSO 5. Pasticcia. Quando si aggiunge al centrocampo è anche peggio 
(dal 25' st Berretta 6). 
BILICA 5. In difficoltà quando la Juve si fa avanti. Cioè sempre. 
VIALI 6. Idem come il compagno di reparto. Meglio come punta visto come precede Davids e infila Buffon. 
MILANESE 5,5. Si nota la chioma bionda e poco altro. 
LOMBARDI 5,5. Sfiora il vantaggio nel primo tempo: fa tutto bene, ma non prevede Monterò. 
SOMMESE 6. Una manata per respingere inutilmente il tiro di Miccoli e poi protesta. Poteva andar-gli peggio con l'espulsione 
(dal 7' st Di Francesco 6). 
CARRUS 5. Non è colpa sua, vive un'avventura più grande di lui. 
ANDERSSON 5,5. Entra nel gioco sempre a fari spenti. 
HUBNER 6. Viaggia verso la pensione, posizionato sempre in fuorigioco, sgomita. 
POGGI 5. Prima di uscire sbaglia un gol
(dal 7'st Ganz 6,5: rivitalizza la squadra e segna). 

 

JUVENTUS 
BUFFON 6,5. Un'uscita nel primo tempo, ma non ferma Lombardi e provvede Monterò a salvarlo. Nella ripresa ipnotizza subito Poggi e non può nulla su Ganz. 
BIRINDELLI 6. Percorre la fascia destra, si fa trovare smarcato per tentare l'accerchiamento. 
FERRARA 6. Bel duello fra vecchi marpioni con Hubner: in due, 72 anni. Il mestiere lo salva in situazioni critiche, incerto nella ripresa. 
MONTERO 7. Il merito maggiore è quello di evitare il vantaggio dell'Ancona con una sforbiciata prima che la palla superi la linea di porta. Lavora parecchio nella ripresa. 
ZAMBROTTA 7. Nel gol del raddoppio (palla piazzata all'incrocio dei pali) c'è la sicurezza acquisita nel nuovo ruolo. Buono nei ripiegamenti difensivi con recuperi providenziali. 
APPIAH 6. La fascia destra non è la zona in cui dà il meglio. Spesso si accentra e recupera, ma gira anche a vuoto 
(dal 31' st luliano sv). 
MARESCA 6. Ha piedi buoni, vede il gioco, sa come servire il compagno e sceglie chi è meglio smarcato. Evapora nel secondo tempo. 
TACCHINARDI 6,5. Il gioco scorre veloce. Tacchi arpiona decine di palloni, quasi tutti recapitati al destinatario con precisione 
(dal 25'st Conte 6). 
DAVIDS 6. Non irresistibile, ma gran faticatore. 
MICCOLI 7. Si è sbloccato. Due reti, la disperata manata di Sommese sul destro dell'attaccante tascabile gli nega soltanto di scuotere la rete. Raddoppia colpendo di testa a otto centimetri da terra dove solo lui può arrivare. 
DI VAIO 6. Rapido negli scambi in velocità, non pericoloso se cerca l'affondo 
(dal 21 ' st Trezeguet sv).  
L'arbitro PELLEGRINO 5,5. Il primo gol bianconero lo concede grazie all'aiuto dell'assistente Lanciano, vero occhio di lince. Sorvola su un possibile rigore su Ganz.

Fabio Vergnano
brani tratti da: La Stampa 19 Ottobre 2003



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venerdì 28 marzo 2025

28 Marzo 2004: Juventus - Modena

È il 28 Marzo 2004 e Juventus Modena si sfidano nella Decima Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2003-04 allo Stadio 'delle Alpi' di Torino.

La Juventus Campione d'Italia in carica, affronta un Modena che alla fine della stagione non riuscirà nel suo scopo di evitare la retrocessione in Serie B

I bianconeri invece si dovranno accontentare di un terzo posto che per la storia della Juventus è sempre una mezza delusione.

Buona Visione!



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Stagione 2003-2004 - Campionato di Serie A - 10 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
Domenica 28 marzo 2004 ore 15:00 
JUVENTUS-MODENA 3-1
MARCATORI: Maresca 57, Trezeguet 64, Marazzina 67, Trezeguet 84

JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Birindelli, Thuram, Ferrara C. (Tudor 24), Zambrotta, Camoranesi, Tacchinardi, Maresca (Pessotto G. 73), Nedved, Trezeguet, Di Vaio (Appiah 53)
A disposizione: Mirante, Conte A., Miccoli, Chiumiento
Allenatore: Marcello Lippi

MODENA: Zancopè, Mayer, Grandoni, Pavan, Ponzo (Campedelli 67), Marasco, Vignaroli, Domizzi (Scoponi 88), Balestri, Kamara, Makinwa (Marazzina 65)
A disposizione: Sentimenti, Mensah, Limbersky, Music
Allenatore: Bellotto

ARBITRO: Pellegrino
AMMONIZIONI: Ferrara C. 16, Birindelli 37 (Juventus); Campedelli 84 (Modena)



LE PAGELLE 
Riecco Zambrotta Camoranesi super 

JUVENTUS 
BUFFON 6.5. Poco lavoro nel primo tempo, decisivo nella ripresa con una paratone su Kamara. 
BIRINDELLI 5. La prima da titolare in partenza non resterà un ricordo indelebile. Parecchie incertezze, errori banali. 
THURAM 6. Da centrale fa vedere le cose migliori nel secondo tempo, si sgancia e nel finale salva su Kamara. 
FERRARA sv. Messo ko da un affaticamento muscolare 
(dal 25' pt Tudor 6: qualche sbandamento nel secondo tempo, ma fa la sua parte). 
ZAMBROTTA 6. Al rientro dopo un mese, governa la fascia provando ad avanzare senza la consueta efficacia. 
CAMORANESI 7. Ancora una volta molto brillante, scattante, una perenne insidia per il Modena. I primi due gol scaturiscono dal suo piede, cerca di andare a rete senza fortuna. 
MARESCA 7. Primo tempo in sordina, non riesce a dare qualità. Nella ripresa dà il via alla vittoria con un colpo di testa in mischia dopo aver sfiorato il gol con una splendida punizione che il portiere respinge con l'aiuto del palo 
(dal 28' st Pessotto sv). 
TACCHINARDI 5,5. Confuso, perde troppi palloni, altri li consegna agli avversari. Così alla Juve non serve. 
NEDVED 6. Entra in partita soltanto nella ripresa, ed è determinante con l'assist per la terza rete. 
TREZEGUET 7. Primo tempo inutile perché non gli arriva un pallone giocabile. Nel secondo si scatena con una doppietta confermando di essere un killer d'area implacabile. 
DI VAIO 5. Purtroppo per lui un'altra partita di scarso valore. Una giocata in acrobazia nel primo tempo è quanto resta nella memoria della sua prestazione 
(dall'8' st Appiah 6,5: entra e cambia volto alla partita con grandi accelerazioni). 

MODENA 
ZANCOPÈ 6,5. Una paratone su Maresca, un'altra per bloccare Trezeguet. Senza cui lui sarebbe stata una clamorosa Caporetto. 
MAYER 5,5. Imbalsamato sui due gol che scaturiscono da calcio d'angolo. 
GRANDONI 5,5. Regge un tempo la difesa modenese, poi anche lui partecipa al crollo della ripresa 
PAVAN 5. Trezeguet si scatena, non riesce a contenerlo. 
BALESTRI 5,5. Difensore e incursore. Questo sulla carta, in campo ha vacillato più volte ubriacato da Camoranesi. 
PONZO 5,5. Ha limiti evidenti, non gli basta correre come un indemoniato 
(dal 22' st Campedelli 5: un puntello per il centrocampo, si fa travolgere come gli altri). 
MARASCO 5,5. Non aiuta i compagni di reparto. 
DOMIZZI 6. Non arriva mai al tiro, la sua specialità migliore 
(dal 43'st Scoponi sv). 
VIGNAROLI 6,5. Utilizzato come trequartista, ha il merito di offrire a Marazzina la palla che riaccende la partita. 
MAKINWA 5. Non si procura neppure un'occasione 
(dal 19' st Marazzina 6,5: capocciata vincente, forse sarebbe stato meglio pensare a lui prima). 
KAMARA 5. Si divora nella ripresa un numero di occasioni da gol impressionante. 

Arbitro: PELLEGRINO 5. Fa infuriare il Modena per un possibile rigore di Camoranesi su Kamara e per la posizione di fuorigioco di Trezeguet sul terzo gol.

Fabio Vergnano





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sabato 1 marzo 2025

29 Febbraio 2004: Juventus - Ancona

É il 29 Febbraio 2004 e Juventus ed Ancona si sfidano nella Sesta Giornata del Girone di Ritorno del Campionato di Calcio di Serie A 2003-04 allo Stadio 'delle Alpi' di Torino.

La Juventus Campione d'Italia in carica, affronta un Ancona che alla fine della stagione non riuscirá nel suo scopo di evitare la retrocessione in Serie B. I bianconeri invece si dovranno accontentare di un terzo posto che per la storia della Juventus é sempre una mezza delusione.

Buona Visione!


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Stagione 2003-2004 - Campionato di Serie A - 6 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
domenica 29 febbraio 2004 ore 15:10
JUVENTUS-ANCONA 3-0
MARCATORI: Camoranesi 7, Miccoli 41, Del Piero 45+1

JUVENTUS (4-3-3): Buffon, Thuram (Birindelli 70), Ferrara C., Iuliano, Zambrotta, Camoranesi, Conte A., Tacchinardi (Pessotto G. 77), Miccoli, Di Vaio, (c) Del Piero (Chiumiento 60). 
A disposizione: Chimenti, Appiah, Legrottaglie, Palladino R. 
Allenatore: Lippi

ANCONA: Marcon, Helguera (Sogliano 62), Bolic, Baggio D. (Goretti 43), Milanese, Berretta, Andersson, Maini, Pandev (Zavagno 46), Ganz, Rapajc. 
A disposizione: Cerioni, Bilica, Bucchi, De Falco. 
Allenatore: Galeone

ARBITRO: Dondarini
AMMONIZIONI: Zambrotta 50 (Juventus)



LE PAGELLE 
Ferrara «guerriero» 
Di Vaio fa gli assist 


JUVENTUS 
BUFFON 6. Poco impegnato e a volte poco sicuro, compie un intervento decisivo nel secondo tempo uscendo su Berretta. 
THURAM 6. Un errore che Rapajc non sa sfruttare. Poi cancella la prova di La Coruna 
(dal 25' st Birindelli 6. Entra in una sfida già decisa). 
FERRARA 7. Passano gli anni Ciro non si arrende. Annulla Ganz, esce vincitore da ogni contrasto. 
IULIANO 6. Il goleador di Bologna evita le incursioni offensive e contribuisce a sigillare la difesa. 
ZAMBROTTA 5,5. Non celebra nel modo migliore la partita numero 200 in serie A. Pandev lo mette in crisi. 
CAMORANESI 6. Splendida la giocata al volo che porta al gol, poi innesca Di Vaio che spreca. Meno brillante la ripresa. 
CONTE 6. In mezzo al campo l'Ancona ha il predominio nel primo tempo, contribuisce a tamponare. 
TACCHINARDI 6. Gioca a sinistra, ovvero in una posizione che non è ideale per lui. Poco mobile 
(dal 32' st Pessotto sv ). 
MICCOLI 5,5. L'unico merito è quello di aver segnato il gol, molto facile, che spiana la strada alla Juve. Tocca molti palloni e commette molti errori. 
DEL PIERO 5,5. Si perde in mille ghirigori, gli manca da tempo la lucidità di idee. Il gol non lo salva. Esce accompagnato da qualche fischio 
(dal 14' st Chiumiento 6. Un talentino in carriera: scambi di prima, testa alta. Ma andrebbe rivisto contro un avversario meno arrendevole). 
DI VAIO 6. Solite esitazioni in zona gol. Lo portano alla sufficienza i passaggi-gol per Camoranesi e Miccoli. 

ANCONA 
MARCON 6. Tre palle in rete senza grosse colpe. 
HELGUERA 5,5. Poco attenta la marcatura su Di Vaio che non ne approfitta 
(dal 17' st Sogliano 5,5). 
BOLIC 5. La Juve sfonda nel mezzo, lui non si oppone e favorisce in maniera involontaria il primo gol bianconero. 
D. BAGGIO 5. Lo mette ko un infortunio. Affonda con i compagni sotto i colpi di una difesa non irresistiile 
(dal 43' pt Coretti 6. Un palo nel finale). 
MILANESE 5. Spicca per i capelli alla Platinette. Non spinge sulla sinistra e strapazza Miccoli. 
BERRETTA 6.5. Il migliore dei marchigiani. Ottimo nel primo tempo, nella ripresa lo ferma Buffon a un passo dal gol. 
ANDERSSON 6. Rende vivace il primo tempo dei suoi. 
MAINI 6. Buona la prima parte, sparisce nella seconda. 
PANDEV 6. Dà tutto nel primo tempo, i pericoli arrivano dalla sua parte 
(dal 1" st Zavagno. 5). 
GANZ 5.5. Ferrara gli toglie ogni velleità. 
RAPAJC 5. Fallisce buone occasioni nel primo tempo, una clamorosa.  
DONDARINI 6.5. Facile arbitrare partite così.

Fabio Vergnano

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venerdì 1 novembre 2024

1 Novembre 2003: Milan - Juventus

È il 1 Novembre 2003 e Milan e Juventus si sfidano nell' Ottava Giornata del Girone di Andata del Campionato di Calcio di Serie A 2003-04 allo Stadio 'Giuseppe Meazza - San Siro' di Milano.

La Juventus Campione d'Italia in carica, affronta un Milan che forte di stelle dal valore mondiale e bandiere del club 'ruberá' lo scettro di squadra piú forte d'Italia proprio ai bianconeri. I nostri 'eroi' invece si dovranno accontentare di un terzo posto che per la storia della Juventus è sempre una mezza delusione.

Buona Visione! 


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Stagione 2003-04 - Serie A - 8a giornata Andata
Milano - Stadio 'Giuseppe Meazza - San Siro'
Sabato 1 Novembre 2003 ore 20.45
MILAN-JUVENTUS 1-1
Marcatori: 65' Tomasson (M). 84' Di Vaio (J)

Milan: Dida, Simic, Nesta, Maldini, Serginho, Gattuso, Pirlo, Seedorf (65' Ambrosini), Rui Costa (78' Kaká), Tomasson (75' Pancaro), Shevchenko
A disposizione: Abbiati, Costacurta, Cafu', Borriello
Allenatore: Carlo Ancelotti

Juventus: Buffon, Thuram, Legrottaglie, Montero, Zambrotta, Camoranesi (75' Miccoli), Tacchinardi (82' Maresca), Appiah, Nedved (87' Iuliano), Trezeguet, Di Vaio
A disposizione: Chimenti, Ferrara, Davids, Conte
Allenatore: Marcello Lippi

Arbitro: Racalbuto
Ammoniti: Zambrotta (J), Seedorf (M)


UNA SFIDA NELLA SFIDA TRA IL BOMBER BIANCONERO E IL PORTIERE BRASILIANO 
Di Vaio: ho segnato un gol folle e anche fortunato 
Lippi: «Contro Dida ci voleva una prodezza»#
Ancelotti: «Orgoglioso lo stesso» 

MILANO Il «Viallino» ha colpito anche a San Siro. Marco Di Vaio sta vivendo la sua stagione più bella con la maglia della Juve: pure contro il Milan una prestazione suprema, condita da un palo, un gol sventato da Dida, uno riuscito con un tiro al volo di sinistro. 
«C'è sempre un pizzico di fortuna quando si segna ma in questo caso parlerei di follia - dice l'attaccante bianconero -. Il mio piede buono è il destro eppure quando ho visto arrivare l'assist di Trezeguet mi sono inventato una conclusione di sinistro al volo. Credo che resterà nella mia storia personale una rete così bella e così pazza». 
Lippi gli fa i complimenti: «Dida gli ha impedito di segnare con una grande parata, ma lui non si è perso d'animo, ci ha riprovato e ce l'ha fatta. Mi è piaciuta tutta la squadra». Qualche critica il tecnico bianconero la riserva al terreno di San Siro: «I giocatori hanno faticato di più, per fortuna in Champions League avremo un giorno di riposo in più rispetto al Milan». Dida superstar rossonera e Ancelotti riconosce le qualità del suo estremo difensore, provvidenziale in almeno due occasioni. «E' una garanzia, una sicurezza. Mi dispiace soltanto che in panchina ci sia un altro grande portiere. Abbiati. Il Milan con due giocatori come loro può stare davvero tranquillo». Il punto ottenuto lo soddisfa abbastanza: «C'è un concentrato di sensazioni in questo momento, un po' di amarezza per la vittoria sfiorata ma anche l'orgogolio per essere capitolati solo su una prodezza di Di Vaio. Pareggiare con la Juve è un risultato sempre accettabile». 
Silvio Berlusconi è tornato in tempo dalla missione in Cina per assistere al pareggio di San Siro. «Il risultato è equo - spiega il premier e presidente del Milan -. E' stata una partita combattuta, diffìcile per entrambe. Il Milan ha giocato bene, ma la Juve è stata ottima, in particolare Nedved e Appiah. Complimenti a Serginho per i suoi interventi difensivi, purtroppo ha riportato una distorsione e non ci sarà martedì a Bruges. Maldini è un grandissimo, meriterebbe altro che il Pallone d'oro». Nessun commento sul decreto salva-calcio contestato dall'Ue, ma una polemica è scoppiata lo stesso, protagonista Roberto Giachetti, parlamentare della Margherita: «Il conflitto di interessi ha superato ogni limite. In diretta su Sky si è visto Berlusconi che pochi istanti prima deha partita si intratteneva amabilmente con l'arbitro Racalbuto nel sottopassaggio dello stadio di San Siro». «Ho salutato tutti - replica il capo del governo compresi i giocatori juventini e l'arbitro, senza alcuna malizia». 
La sfida dei due mondi dovrebbe essere l'ultima partita di campionato vissuta in tribuna da Del Piero. Come sempre, il capitano segue i compagni. Sarà spettatore anche mercoledì a San Sebastian per il ritomo di Champions League con la Real Sociedad, poi comincerà il conto alla rovescia. In un primo tempo si era sparsa la voce che potesse giocare il derby Primavera di ieri, ma la prudenza ha sconsighato un debutto in una partita che anche a livello giovanile è sempre tirata. Così Alex potrà mantenere la promessa di riaffacciarsi alla prima squadra nel giorno del suo ventinovesimo compleanno. E' dal 21 settembre che la Juve é priva del suo attaccante più famoso. Del Piero si è infortunato al 15' del primo tempo della partita con la Roma. Uno strappo al polpaccio sinistro che ha richiesto una lunga convalescenza. Poteva essere un segnale negativo, invece anche senza Pinturicchio la Juve ha navigato con il vento in poppa. Sette partite, cinque di campionato e due di Champions, sei vittorie e un pareggio. Mai assenza è passata tanto inosservata. Questo non significa che Lippi possa fare a meno di Del Piero, ma conferma come la Juve è un blocco di granito difficile da scalfire. Uscito il capitano, è salito alla ribalta Di Vaio. Con quattro gol il Viallino è stato decisivo in tre partite deheate: una rete alla Reggina, una doppietta alla Real Sociedad nella partita che valeva un'ipoteca sul passaggio del turno in Champions e il gol del pareggio a Milano. Appena rientrerà Del Piero non sarà subito a pieno servizio. 
Domenica contro l'Udinese partirà dalla panchina com'è consuetudine di Lippi quando recupera un giocatore dopo un lungo infortunio. Ad Alex manca il clima della partita vera, dall'infortunio in poi ha sostenuto soltanto un provino di un'ora mercoledì contro la Cossatese, quando si è fatto parare un rigore. Un approccio soft per poi ritornare titolare sabato 22 novembre nell'anticipo di Modena e ritrovare l'Europa tre giorni dopo a Istanbul con il Galatasaray. Nel frattempo ci sarà la sosta per la doppia amichevole della Nazionale: difficilmente il Trap lo convocherà. Il ct userà queste partite per fare esperimenti e su Del Piero c'è davvero poco da scoprire. 
Nino Sorniani 

tratto da La Stampa 2 Novembre 2003 


 

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