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martedì 9 settembre 2025

9 Settembre 1984: Juventus - Sambenedettese

É il 9 Settembre 1984 e Juventus e Sambenedettese si sfidano nella quinta gara del Girone Eliminatorio della Coppa Italia 1984-85  allo Stadio 'Comunale' di Torino.

I Bianconeri sembrano piú concentrati sulla Coppa dei Campioni (coppa che vinceranno nella tragica notte del Heysel) e sono lontani dalla testa della classifica del campionato. In testa invece c'é sorprendentemente l' Hellas Verona che dopo una cavalcata splendida vince il suo primo Scudetto

In Coppa Italia invece i bianconeri vengono fermati dal Milan, mentre i rossoneri si arrendono in finale alla sorprendente Sampdoria (alla prima Coppa Italia vinta).

Buona Visione!




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Stagione 1984-1985 - Coppa Italia - Eliminatorie, 5ª giornata
Torino - Stadio Comunale
domenica 9 settembre 1984 ore 16:30
JUVENTUS-SAMBENEDETTESE 5-0
MARCATORI
: Pioli 12, Briaschi 34, Platini 49, Platini 52, Platini rigore 69

JUVENTUS: Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini (Limido 55), Pioli, Scirea, Briaschi, Tardelli (Caricola 64), Rossi P., Platini, Boniek (Vignola 55)
AllenatoreGiovanni Trapattoni

SAMBENEDETTESE: Di Leo, Petrangeli (D'Angelo 53), Attrice, Maccoppi, Schio, Cagni, Moro, Ruffini, Borgonovo, Manfrin, Birigozzi (Buoncammino 46)
AllenatoreFrancesco Liguori

ARBITRO: Sguizzato



Girone 7 - Il francese della Juventus tre volte a segno contro la Sambenedettese 
Platini ritrova il gusto del gol 
Briaschi: l'ex genoano, con Francis, è in testa alla classifica dei marcatori 
TORINO — 
"Dopo questi tre gol nessuno dirà più che sono in crisi". 
Platini ritrova lo spunto vincente ed il gusto della polemica, spinge la Juve ad un facile successo sulla Sambenedettese e si presenta nel migliore del modi in vista dell'inizio del campionato. La larga vittoria (5-0) contro i modesti marchigiani non cancella però alcune incertezze dimostrare dalla Juventus nel primo tempo, quando i bianconeri, di fronte ad un impegno piuttosto agevole, hanno iniziato in maniera «allegra», rischiando qualcosa di troppo contro una squadra evanescente. 
Il fallo da rigore commesso da Cabrini su Borgonovo è in proposito abbastanza eloquente, il centravanti rossoblu stava infatti per tirare a rete ed il difensore è stato costretto ad atterrarlo in maniera plateale. Trapattonl ha sottolineato a fine partite le sviste dei suoi, ma in certi casi la concentrazione è difficile da raggiungere. Ed in realtà la Juve non ha mai corso veri pericoli e comunque solo nel primo tempo si sono viste delle smagliature difensive.
'Nella ripresa Invece non c'è stata partita. La superiorità di Scirea e compagni è, stata troppo netta, evidentemente il tecnico juventino si è fatto sentire nello spogliatolo. Prodezze di Platini a parte, bianconeri, che si concedono anche qualche licenza di troppo, presentano Stefano Pioli, autore di una splendida rete. 
Le cose migliori sono venute dal giovane Pioli autore del primo gol della partita, il primo per lui in maglia bianconera. Splendida l'esecuzione, ma migliore ancora il suo scambio con Rossi a conferma di come l'ex parmigiano' abbia facilita di palleggio e buona tecnica. Trapattoni lo promuoverà titolare anche a Como. E' comunque difficile valutare la prova della Juventus dopo una partita quasi sempre in discesa. 
Normali, diciamo cosi, gli altri con attimi di gloria anche per Vignola, Limido e Caricola entrati nella ripresa al posto di Boniek, Bonini e Tardelli. 
Ingludicabile o quasi la Sambenedettese di Franco Liguori. A centrocampo bene Manfrin, in attacco il centravanti Borgonovo sembra ben dotato fisicamente e tecnicamente, ma soffrirà anche lui parecchio anche perché è piuttosto giovane. Juve in gol dopo 12 minuti. Pioli scambia con Rossi e riceve di nuovo, avanza e sferra un gran destro che batte Di Leo. La Sambenedettese ha in questa fase della partita il suo momento migliore ed al 22' Attrice impegna Tacconi (sempre molto attento) in una difficile deviazione in angolo. Platini diverte per alcuni geniali passaggi (non sfruttati) al compagni poi al 28' la Samb ha l'occasione di pareggiare. Cabrini atterra nettamente Borgonovo in area, ma Manfrin sparacchia a lato sprecando il sacrosanto rigore. Scampato il pericolo la Juve raddoppia. E' il 34': centro di Platini, rimpallo tra Rossi ed il portiere DI Leo, palla che schizza verso Briaschi che é lesto a mettere in rete. Ancora un salvataggio in extremis di Tacconi (39') su Birigozzi e si chiude il tempo. 
Nella ripresa il Platinishow. Michel va in gol per la prima volta al 49'. Attrice lo atterra al limite dell'area e Platini stesso trasforma con una punizione tagliente rasoterra. Al 52' il quarto gol. Briaschi centra per Rossi, colpo di testa di Pablito per Platini che sempre di testa spiazza il portiere marchigiano. Per completare il suo repertorio, Platini concede il tris al 69'. Attrice atterra Limido in area e Michel trasforma con un secco destro. E Trapattoni pensa già aI Como. ni dei pruni minuti non possono comunque cancellare 1'. 


 

Il giovane rincalzo Pioli è felice ma realista
"UN GOL NON BASTA PER LA PROMOZIONE"
«La rete segnata alla Samb non mi garantisce un posto da titolare. Voglio comunque dedicarla a mio nonno, tifoso bianconero"

Il risultato non contava, con la Juventus già qualificata. Ma la partita contro la Sambenettese ha avuto ugualmente qualche momento esaltante o quantomeno di interesse. Platini, infatti, giocava la sua centesima partita in maglia bianconera: avvenimento rotondo, se non altro sul piano statistico, ed il francese, sia pure con estrema noncuranza, lo ha adeguatamente festeggiato, mettendo in porta tre gol. La partita non era di quelle più impegnative, ma tre reti fanno sempre effetto: Platini ha tenuto con i cronisti un contegno distaccato, senza dare importanza alla prodezza: tre gol che proprio non l'hanno interessato.
Meglio, forse, il gol che ha segnato Pioli, ragazzo di diciannove anni all'esordio davanti al pubblico torinese.
Nella Juventus non è facile sfondare, è addirittura difficile entrare in squadra se non si hanno le carte in regola. Bene, questo Pioli sembra averle e non soltanto per quello che sa fare sul campo dove corre con la testa alta e si muove con palleggio elegante. Fuori campo, proprio nel giorno della sua consacrazione ufficiale, il giovanotto dimostra di aver assimilato quello che è lo stile-Juventus: non una parola di troppo, gesti contenuti. Non abbocca alle trappole dei cronisti, quando gli dicono che ormai, giocando così, puo' pretendere il posto fisso in prima squadra.
Ribatte: 
"Per carità, neppure ci penso. Diciamo che, se il mister mi chiamerà, spero di essere pronto. Ma non penso proprio che questa mia partita possa garantirmi un futuro. Diciamo invece che adesso viene il difficile. Di conseguenza continuerò ad allenarmi con la stessa cura, sperando di ottenere buoni risultati. Così, se il signor Trapattoni dovesse avere bisogno di me, sarò pronto." 
Magari a segnare ancora qualche gol, possibilmente in campionato...
"Il gol é sempre una gran cosa, ma non credo che nel mio ruolo potrò farci l'abitudine. Magari ci riuscissi! Debbo dire, comunque, che davvero non avrei sperato di segnare nella mia partita d'esordio al Comunale. É stata un'esperienza elettrizzante, anche perché totalmente inaspettata."
Facciamo una domanda scontata; a chi dedica questo primo gol bianconero?
Pioli riflette e sorride prima di rispondere: 
"É proprio necessario? Non ho comunque difficoltà a dire che dedico questo gol a mio nonno Giuseppe, il quale è da anni paralizzato e fa il tifo da sempre per la Juventus. Credo che gli faccia piacere, come ha fatto piacere a me mandare la palla in re la in rete."
E l'augurio è che il gol sia seguito da tanti altri.

Beppe Bracco
brani tratti da: La Stampa 10 settembre 1984





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venerdì 5 settembre 2025

5 Settembre 1976: Juventus - Sambenedettese

É il 5 Settembre 1976 Juventus e Sambenedettese si sfidano nella Terza Giornata del Girone Eliminatorio della Coppa Italia 1976-77  allo Stadio 'Comunale' di Torino.

É un campionato dominato dalle squadre piemontesi questo. Con Torino e Juventus 'abbracciate' in un appassionante testa a testa fino a fine campionato. Alla fine trionferanno i bianconeri per un solo punto in un duello entrato nella storia. In Coppa Italia i bianconeri supereranno agevolmente il primo turno, ma dovranno far strada all' Inter che sfiderá (perdendo) la finale contro i concittadini del Milan

Dall'altra parte i marchigiani rossoblu della Samb che vivono nella mediocritá in Serie B.

Buona Visione!

 


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Stagione 1976-1977 - Coppa Italia - Eliminatorie, 3ª giornata
Torino - Stadio Comunale
Domenica 5 settembre 1976 ore 20.30
JUVENTUS-SAMBENEDETTESE 4-0
MARCATORI: Boninsegna 42, Boninsegna rigore 52, Causio 56, Martelli autorete 82

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Morini, Scirea (Spinosi 63), Causio, Tardelli, Boninsegna, Benetti, Bettega (Gori S. 54)
Allenatore: Giovanni Trapattoni

SAMBENEDETTESE: Pozzani, Spinozzi, Catto, Inselvini, Agretti (Daleno 85), Martelli, Giani, Berta, Chimenti, Catania (Trevisan 55), Odorizzi
Allenatore: Eugenio Fantini

ARBITRO: Lazzaroni Fer.



Roberto Boninsegna è stato il protagonista del successo (4-0) riportato dalla Juventus sulla Sambenedettese: due gol, di cui uno dal dischetto, un rigore fallito ed un palo sono il bilancio dell'ex Interista, apparso in chiaro progresso. 

Per Boninsegna questo è stato la prima doppietta della stagione, i primi gol segnati al Comunale in maglia bianconera. 

Il bottino è stato completato da Causio e da un'autorete di Martelli. La Juventus ha faticato in principio a piegare l'accanita resistenza della Sambenedettese, ma dopo il primo gol tutto è diventato facile e i bianconeri, con una ripresa decisamente più valida del primo tempo, hanno travolto i marchigiani. Alla distanza la differenza di classe esistente fra le due compagini è venuta a galla: quando la Sambenedettese, perso per perso, ha rinunciato al  bunker difensivo, la Juventus ha potuto sciorinare un gioco piacevole ed incisivo, cancellando le perplessità che aveva suscitato nella prima frazione di gara. #

La Juventus metteva subito al «muro» la Sambenedettese costretta dalla necessità di sbloccare ai più presto il risultato. Sorretta dal pubblico — scarso ma molto rumoroso — la squadra partiva in progresso rispetto alle precedenti partite, partiva con un rasoterra di Causio che finiva di poco fuori. Al 5' una «bomba» di Cuccureddu deviata dalla schiena di Odorizzi si stampava contro la traversa a portiere battuto. La Sambenedettese, solida squadra di serie B, subiva l'iniziativa della Juventus, cercando di arginarla facendo «diga» a centrocampo e tenendo solo Chlmenti in avanti per tentare di sfruttare il contropìede. Per Bettega e Boninsegna marcati strettamente da Spinozzi e da Agretti, con il concorso del libero Martelli, era difficile trovare sbocchi. Il centrocampo cercava di alimentare le punte, sfruttando le fasce laterali, ma senza apprezzabili risultati anche perché i cross erano regolarmente intercettati dalla arcigna retroguardia marchigiana. Benetti si impegnava, ma talvolta era fuori misura: forse non aveva completamente recuperato dopo lo sforzo sostenuto nel suoi primi 90 minuti disputati mercoledì scorso contro II Verona. 

Mancavano un pizzico di invenzione, di fantasia nella zona in cui gli spazi si restringevano: neppure Tardelli e Furino riuscivano a destreggiarsi con ordine. Al 24' la Juventus costruiva la prima palla-gol: un bel lancio di Causio pescava Benetti sulla sinistra che, peró, perdeva il controllo del pallone: se ne impossessava Boninsegna iI cui tiro era respinto dal portiere. Sul rimpallo Bonetti ribatteva a rete, ma sulla linea di porta Agretti riusciva a evitare un gol sicuro. Replicava la Sambenedettese con il solito Chimenti che effettuava un tiro di poco a lato (27'). Su punizioni (30' e 31') battute da Causio, prima Bettega e poi Boninsegna tentavano la via del gol di testa ma senza successo. 

Le manovre della Juventus apparivano improvvisate e si spegnevano sulla soglia dall'area avversaria, ben presidiata dal rossoblu. Al 35' un cross da fondo campo di Cuccureddu era deviato verso la propria rete da Inselvini che in extremis evitava l'autogol. Poi una staffilata di Benettl (38') da trenta metri era neutralizzata da Pozzani. Continuavano a piovere i cross nell'area della Sambenedettese, ma Bettega, che appariva meno brillante che in altre occasioni, non riusciva a sfruttare la sua abilità nel colpi di testa.

La Juventus riusciva finalmente a portarsi in vantaggio al 41'. L'arbitro puniva con un calcio di rigore una plateale spinta di Agretti ai danni di Bettega e Boninsegna dal dischetto trasformava con un secco tiro sulla destra di Pozzani. Era II primo gol in bianconero al Comunale di Boninsegna. Sullo slancio, la Juventus insisteva e un tiro di Tardelli era respinto sulla linea da Agretti (43'). Un minuto dopo, su servizio di Bettega, Boninsegna entrava in area e, al momento del tiro, era agganciato da tergo da Inselvini. Altro calcio di rigore per la Juventus. Questa volta, però, Boninsegna faceva cilecca: Pozzani, che si muoveva in anticipo, intuiva iI tiro e in tuffo respingeva. Molto più disinvolta appariva la Juventus nella ripresa: il gioco si snodava con fluidità, specie sulla sinistra dove Scirea, al 3', proponeva un bel cross per Boninsegna che, con la nuca, girava a rete il pallone mandandolo a battere contro il montante. Una bella combinazione Benetti-Furino era rifinita da un cross ad effetto di Causio per la testa di Bettega che schiacciava a fil di palo. Il raddoppio della Juventus giungeva al 7': Tardelll fuggiva sulla destra e centrava in area, Inselvini di testa deviava verso Boninsegna che, da posizione difficile fulminava di collo sinistro Pozzani. 

Poco dopo Gori subentrava a Bettega. Trapattoni offriva così a Gori la possibilità di giocare in vista di un suo possibile impiego a Manchester, dove Boninsegna sarà assente perché squalificato. All'11' il terzo gol bianconero: era Cuccureddu ad effettuare un cross dalla destra sottoporta, deve Pozzani si impaperava, perdendo la palla e consentendo a Causio di spedirla In rete. Anche la Sambenedettese effettuava una sostituzione: al 12' Trevisan subentrava a Catania. Poi c'era un altro cambio forzato per la Juventus: Scirea. scontratosi con Morinl. riportava una forte contusione al bacino e doveva rientrare negli spogliatoi, cedendo II ruolo di libero a Spinosi. Al 20', su colpo di testa di Berta. Zoff effettuava la sua prima, facile parata. La superiorità della Juventus era dilagante: i bianconeri cercavano di consolidare ulteriormente Il già pingue bottino per migliorare al massimo la differenza reti. Ci provavano a turno Benettl, il cui colpo di testa era fuori bersaglio, poi Boninsegna (su perfetto servizio di Causio, nettamente cresciuto ai la distanza), ma la palla era sul destro, il suo-piede meno efficace, e l'azione sfumava. Poi era Causio, su punizione di Furino, ad allungarsi troppo la palla e a sciupare una favorevole occasione. 

La goleada proseguiva al 36' grazie a una autorete di Martelli. Su azione di rimessa. Boninsegna superava un avversario, faceva viaggiare Benettl In profondità il cui tiro era deviato da Martelli che spiazzava nettamente Pozzani. Al 38' l'arbitro ammoniva Odorizzi per un brutto fallo al danni di Tardelll. Poi Fantini (39') effettuava l'ultima sostituzione: Galeno subentrava ad Agretti. 

Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 6 settembre 1976 

 



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