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sabato 28 marzo 2026

28 Marzo 2004: Juventus - Modena

È il 28 marzo 2004 e Juventus Modena si sfidano nella Decima Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2003-04 allo Stadio delle Alpi di Torino.

La Juventus Campione d'Italia in carica affronta un Modena che alla fine della stagione non riuscirà nel suo scopo di evitare la retrocessione in Serie B

I bianconeri invece si dovranno accontentare di un terzo posto che per la storia della Juventus è sempre una mezza delusione.

Buona Visione!



juventus




Stagione 2003-2004 - Campionato di Serie A - 10 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
Domenica 28 marzo 2004 ore 15:00 
JUVENTUS-MODENA 3-1
MARCATORI: Maresca 57, Trezeguet 64, Marazzina 67, Trezeguet 84

JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Birindelli, Thuram, Ferrara C. (Tudor 24), Zambrotta, Camoranesi, Tacchinardi, Maresca (Pessotto G. 73), Nedved, Trezeguet, Di Vaio (Appiah 53)
A disposizione: Mirante, Conte A., Miccoli, Chiumiento
Allenatore: Marcello Lippi

MODENA: Zancopè, Mayer, Grandoni, Pavan, Ponzo (Campedelli 67), Marasco, Vignaroli, Domizzi (Scoponi 88), Balestri, Kamara, Makinwa (Marazzina 65)
A disposizione: Sentimenti, Mensah, Limbersky, Music
Allenatore: Bellotto

ARBITRO: Pellegrino
AMMONIZIONI: Ferrara C. 16, Birindelli 37 (Juventus); Campedelli 84 (Modena)





SORPASSATA LA ROMA (CHE DEVE RECUPERARE IL DERBY)
Maresca e Trezeguet fanno salire la Juve. 
Dopo un primo tempo fiacco i bianconeri sprintano e mettono in difficoltà il Modena che poi torna in gioco con Marazzina. 
Un guizzo del francese chiude il match. 
Appiah mossa chiave.

TORINO. Insieme alla demolizione del Delle Alpi, a giugno bisognerebbe smontare e ricostruire anche la Juventus come fosse il Lego. Un pezzo qui, un altro là, con buona pace di Moggi che sostiene l'inutilità di una profonda trasformazione di questa squadra così balzana, a tratti autolesionista, a tratti capace di ritrovare risorse che chissà perché nasconde anche a se stessa complicandosi la vita. Serve una svolta: il 3-1 sul Modena, il sorpasso sulla Roma non cancellano i problemi, alimentano, è vero, la speranza di evitare i preliminari di Champions League, ma lasciano la sensazione che ci sia molto da modificare se l'obiettivo è quello di essere in futuro una squadra di primissimo piano com'è sempre stato nel Dna dei bianconeri. Non è possibile che la Juve debba tanto soffrire e poi affannosamente rimettersi in carreggiata. 
A parte nella prima fase, la stagione dei bianconeri è sempre stata caratterizzata dall'inseguimento. Ci sono meccanismi che scattano a singhiozzo e non è soltanto questione di appagamento da vittoria. Ormai i primi tempi della Juve sono diventati proverbiali: inizio fiacco, squadra schierata per aggredire, ma all'atto pratico incapace di costruire gioco e affermare una superiorità che in condizioni normali sarebbe stata schiacciante nei confronti del Modena. Lippi ha voluto osare e forse proprio questa voglia di avere una squadra votata all'offensiva si è trasformata in zavorra, ha fatto perdere l'equilibrio fra i reparti senza peraltro correre rischi eccessivi. 
Il Modena ha controllato, ha provato a ripartire, se avesse avuto due attaccanti meno confusionari di Kamara e Makinwa avrebbe anche potuto mettere in crisi i bianconeri, piuttosto propensi a distrarsi in difesa. Una lagna il primo tempo. A parte un'acrobazia di Di Vaio che resterà l'unico squillo dell'attaccante, per il resto la pericolosità della squadra di Lippi era ai minimi termini. Maresca, Nedved, Trezeguet e Di Vaio tutti insieme erano più dannosi che pratici, in zona gol si arrivava con pachidermica pesantezza e la gente fischiava. Ripresa totalmente diversa, anche perché dopo 8 minuti Lippi inseriva Appiah al posto di un quasi inutile Di Vaio. Il ghanese era determinante: Maresca si piazzava sulla trequarti, Nedved avanzava al fianco di Trezeguet. Era la Juve che saliva, non il Modena che cedeva. 
Nel giro di sette minuti cambiava tutto con due azioni in fotocopia che evidenziavano le responsabilità degli emiliani in difesa. Corner di Camoranesi e capocciata vincente di Maresca; altro corner di Camoranesi, deviazione impercettibile ma decisiva di Tacchinardi e giocata aerea di Trezeguet. Tutto sistemato? Non proprio perché la Juve pativa la reazione del Modena che affondava i colpi in contropiede. Tre minuti dopo il raddoppio la partita si riapriva grazie a una punizione pennellata da Vignaroli e perfetta girata di testa di Marazzina, subentrato a Makinwa, che metteva la palla dove Buffon non poteva arrivare. 
Da quel momento era un continuo capovolgimento di fronte, con il Modena più volte vicino al pareggio: una volta provvedeva Buffon con una parata super su Kamara, per il resto c'erano affannosi recuperi dei difensori bianconeri e una serie di errori assortiti del Modena che denunciava i problemi che l'hanno relegato nella zona burrascosa della classifica, pur dimostrandosi squadra molto viva e mai disposta a firmare la resa. La Juve (senza vittorie da tre giornate) soffriva, ma riusciva anche a ripartire grazie agli strappi di Nedved e alla lucidità di Appiah. Era il momento migliore degli uomini di Lippi che al 35' sfioravano il terzo, ma venivano bloccati da Zancopè con un balzo che impediva a Trezeguet di raccogliere un colpo di testa di Camoranesi. L'assalto continuava, gli echi della sconfitta romanista mettevano altra benzina nel motore. 
Così la Juve chiudeva in crescendo e al 39' chiudeva definitivamente la partita con una gran galoppata di Nedved che metteva Trezeguet solo davanti a Zancopè per il terzo gol. Fin troppo solo il francese nella circostanza, infatti non sono sembrate ingiustificate le proteste del Modena che chiedeva l'annullamento della rete per fuorigioco di Trezegol. 

Fabio Vergnano



LE PAGELLE 
Riecco Zambrotta Camoranesi super 

JUVENTUS 
BUFFON 6.5. Poco lavoro nel primo tempo, decisivo nella ripresa con una paratone su Kamara. 
BIRINDELLI 5. La prima da titolare in partenza non resterà un ricordo indelebile. Parecchie incertezze, errori banali. 
THURAM 6. Da centrale fa vedere le cose migliori nel secondo tempo, si sgancia e nel finale salva su Kamara. 
FERRARA sv. Messo ko da un affaticamento muscolare 
(dal 25' pt Tudor 6: qualche sbandamento nel secondo tempo, ma fa la sua parte.) 
ZAMBROTTA 6. Al rientro dopo un mese, governa la fascia provando ad avanzare senza la consueta efficacia. 
CAMORANESI 7. Ancora una volta molto brillante, scattante, una perenne insidia per il Modena. I primi due gol scaturiscono dal suo piede, cerca di andare a rete senza fortuna. 
MARESCA 7. Primo tempo in sordina, non riesce a dare qualità. Nella ripresa dà il via alla vittoria con un colpo di testa in mischia dopo aver sfiorato il gol con una splendida punizione che il portiere respinge con l'aiuto del palo 
(dal 28' st Pessotto sv). 
TACCHINARDI 5,5. Confuso, perde troppi palloni, altri li consegna agli avversari. Così alla Juve non serve. 
NEDVED 6. Entra in partita soltanto nella ripresa, ed è determinante con l'assist per la terza rete. 
TREZEGUET 7. Primo tempo inutile perché non gli arriva un pallone giocabile. Nel secondo si scatena con una doppietta confermando di essere un killer d'area implacabile. 
DI VAIO 5. Purtroppo per lui un'altra partita di scarso valore. Una giocata in acrobazia nel primo tempo è quanto resta nella memoria della sua prestazione 
(dall'8' st Appiah 6,5: entra e cambia volto alla partita con grandi accelerazioni). 

MODENA 
ZANCOPÈ 6,5. Una paratone su Maresca, un'altra per bloccare Trezeguet. Senza cui lui sarebbe stato una clamorosa Caporetto. 
MAYER 5,5. Imbalsamato sui due gol che scaturiscono da calcio d'angolo. 
GRANDONI 5,5. Regge un tempo la difesa modenese, poi anche lui partecipa al crollo della ripresa 
PAVAN 5. Trezeguet si scatena, non riesce a contenerlo. 
BALESTRI 5,5. Difensore e incursore. Questo sulla carta, in campo ha vacillato più volte ubriacato da Camoranesi. 
PONZO 5,5. Ha limiti evidenti, non gli basta correre come un indemoniato 
(dal 22' st Campedelli 5: un puntello per il centrocampo, si fa travolgere come gli altri). 
MARASCO 5,5. Non aiuta i compagni di reparto. 
DOMIZZI 6. Non arriva mai al tiro, la sua specialità migliore 
(dal 43° Scoponi sv.) 
VIGNAROLI 6,5. Utilizzato come trequartista, ha il merito di offrire a Marazzina la palla che riaccende la partita. 
MAKINWA 5. Non si procura neppure un'occasione 
(dal 19' st Marazzina 6,5: capocciata vincente, forse sarebbe stato meglio pensare a lui prima). 
KAMARA 5. Si divora nella ripresa un numero di occasioni da gol impressionante. 

Arbitro: PELLEGRINO 5. Fa infuriare il Modena per un possibile rigore di Camoranesi su Kamara e per la posizione di fuorigioco di Trezeguet sul terzo gol.

Fabio Vergnano
brani tratti da: La Stampa 29 marzo 2004







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domenica 25 maggio 2025

25 Maggio 1947: Juventus - Modena

Grazie ad internet vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. 

É il 25 Maggio 1947 e si gioca allo 'Stadio Comunale di Torino' la gara di campionato Juventus-Modena valevole per la tredicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1946-47.


Buona Visione!



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Stagione 1946-1947 - Campionato di Serie A - 13 ritorno
Torino - Stadio Comunale
domenica 25 maggio 1947 ore 16:00 
JUVENTUS-MODENA 1-0
MARCATORI: Piola 51

JUVENTUS: Sentimenti L., Magni P., Varglien G., Depetrini, Bosco, Locatelli U., Astorri, Vycpalek, Piola, Candiani, Korostelev
Allenatore: Renato Cesarini

MODENA: Corghi, Remondini, Braglia, Malinverni, Neri, Stefanini, Romani, Brighenti, Zecca, Menegotti, Del Medico
Allenatore: Alfredo Mazzoni

ARBITRO: Pera




Metodisti ma non Troppo!
Partita in tono minore tra Juventus e Modena: 1-0

Partita e gioco nettamente inferiori all'attesa. Due squadre giù di tono, con poca voglia di impegnarsi ed incapaci, comunque, di offrire emozioni, di mostrare volontà, spirito agonistico, interesse per il risultato.

Mancava Parola alla Juventus e Cassani al Modena. Due assenze davvero notevoli in quanto, se il mediocentro bianconero è il centromotore della sua squadra, la mezzala modenese fa parte... dello schieramento difensivo canarino.

Il Modena, fedele al suol principii tattici, si dispose subito in modo da presidiare efficacemente la propria metá campo. Tre uomini davanti a Corghi (proprio come... una qualunque squadra sistemista), e cioè Malinverni addosso a Korostelev, Remondini a guardia di Piola, Braglia impegnato a neutralizzare Astorri: Fra questi tre terzini e il trio d'attacco, costituito dal centro Zecca e dalle due estreme Roinanie Del Medico, agiva un altro terzetto di difensori: il centromediano Neri con libertà di azione e i due interni Brighenti e Menegotti con il compito di ostacolare le mezze ali avversarie. Escluso che il Modena sia sistemista nonostante i tre terzini, escludiamo anche che sia metodista е роssiamo definirio piuttosto come un undici che ha studiato ed applicato un controsistema.

Praticamente, secondo quanto si è visto, ii Modena rinuncia a svolgere un vero e proprio gioco d'attacco anche se la gara gli offre in possibilită di attuarlo. E un riccio che se ne resta sempre raggomitolato e che, se caccia fuori la testa, lo fa con tutta circospezione, temendo di rischiare troppo, di dover prendere una botta dura. A noi, usi a vedere il Torino attaccare con sette e talvolta con nove uomini, non può piacere e non place infatti una squadra tutta dedita alla difesa, una squadra che non si batte con tutte le sue forze del successo pieno. Dobbiamo quindi confessare che il Modena è stato, contro la Juventus, una delusione, così come già lo era stato mesi or sono contro il Torino. Delusione nel senso che non ci è parso un undici completo, una unità in possesso del gioco che contraddistingue le grandi squadre.

Se la Juventus ieri avesse saputo approfittarne, la sua vittoria sarebbe stata assai più netta. Ma la Juventus era, specialmente all'attacco, meno pronta dei suoi avversari. I gialli correvano, scattavano, rompevano, bloccavano; i bianconeri si attardavano, anche in area, alla ricerca dell'uomo capace di risolvere le situazioni da rete. Piola, non a posto dopo il lungo riposo, raramente ardi tirare, e manco, anzi, un paio di occasioni propizie, Korostelev, come giá Milano, non era in palla. Vycpalek non entrava d'impeto nella lotta. Candiani tirava, ma piuttosto da lontano. Astorri mostrava di non trovarsi a suo agio all'estrema. E Bosco non sfoggiava certo l'autorità, la potenza ed il pigilo di Parola....

Il primo tempo offri pochissimo gioco. Avrebbe potuto segnare Piola, al 40, se la palla, centrata da Korostelev, non gli fosse schizzata via sul piede. Fu certo più vivace l'inizio del la ripresa, con una rovesciata a lato di Piola, una bella parata di Sentimenti su centro di Del Medico e, infine, al 7. l'unico punto della gara. L'arbitro, un nuovo tutt'altro che sicuro del fatto suo, fischio un fa,llo ai danni di Candiani quasi dal limitare dell'ares. I modenesi fecero barriera e la punizione la batte Candiani stesso effettuando un passaggio a Piola, appostato avanti alla porta, anzichè il tiro diretto. Piola blocco la palla col petto, poi tirò di sinistro e colpi la base di un montante; riprese e, in mischia, cadendo a terra, calcio ancora di destro, mandando in rete. Vibrate le proteste del modenesi che asserivano essere Piola in fuori gioco e... reo di aver toccato la sfera con una mano, irre-golarità che noi dalla tribuna non abbiamo rilevato.

Manco, dopo questo goal. una vera e propria riscossa modenese. Notammo al 21, un bel colpo di testa di Zecca (la sua specialità!), una punizione messa fuori da Remondini e, proprio sul finire, un pallone sciupato dal centrattacco. Il tutto mentre la Juventus, guardinga, badava a conservare il suo vantaggio. 

Luigi Cavallero
tratto da: La Stampa 26 maggio 1947




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sabato 15 marzo 2025

15 Marzo 2003: Juventus - Modena

Attraverso l'immenso archivio storico di Youtube vi mostriamo questo invitante 'amarcord' inerente alla data odierna, É il 15 Marzo 2003 e Juventus Modena si sfidano nell ottava giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2002-03 allo 'Stadio delle Alpi' di Torino.

É una Juventus lanciatissima quella che inizia il campionato con qualche balbettio. Tra qualche mese peró sará incoronata Campione d'Italia per la 27a volta, ma é un altro il chiodo fisso della societá e tifoseria. La Champions League purtroppo sfugge ai rigori nella finale fratricida contro il Milan, in un'altra serata da dimenticare sul fronte europeo.

Dall'altre parte del campo c'é un Modena che battaglia lungo tutto la stagione per non cadere nel baratro della Serie B. Infatti si salverá solo per la miglior classifica avulsa nei confronti di altre tre compagini.

Buona Visione!


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Stagione 2002-2003 - Campionato di Serie A - 8 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
sabato 15 marzo 2003 ore 20:30
JUVENTUS-MODENA 3-0
MARCATORI: Nedved 54, Nedved 83, Trezeguet 85
 
JUVENTUS: Buffon, Birindelli, Ferrara C., Iuliano, Pessotto G. (Thuram 71), Zambrotta, Tudor (Tacchinardi 56), Davids, Nedved, Trezeguet, Zalayeta (Camoranesi 59)
A disposizione: Chimenti, Salas, Zenoni, Olivera. 
Allenatore: Marcello Lippi
 
MODENA: Ballotta, Mayer, Cevoli, Ungari, Ponzo, Marasco, Milanetto, Balestri, Colucci (Sculli 67), Kamara (Fabbrini 75), Vignaroli
A disposizione: Zancopè, Mauri, Campedelli, Moretti, Scoponi
Allenatore: Gianni De Biasi
 
ARBITRO: Morganti E.
AMMONIZIONI: Ferrara C. (Juventus); Ungari (Modena)




LE PAGELLE 
Buffon, prodezza su Fabbrini 
A Tudor manca il fiato, Zambrotta stenta a trovare il ritmo  
JUVENTUS 
BUFFON 7. Una respinta su sassata di Vignaroli. Il primo tempo non gli offre altro. La ripresa lo obbliga a tenere sempre le antenne dritte e compie la solita prodezza stoppando Fabbrini. 
BIRINDELLI 6. Il turn over gli offre l'opportunità di sostituire Thuram, le vicende della partita lo portano nella zona di Kamara e il lavoro non gh manca. 
FERRARA 6. Riposerà a Basilea, intanto Lippi gli chiede un altro sforzo. Conosce tutti i segreti del bravo difensore, mette il pilota automatico e non sbaglia mai rotta. 
IULIANO 6. Lo convocano nei momenti di emergenza, pur giocando a strappi non patisce perchè ha mestiere e un grande affiatamento con Ferrara. Tuttavìa costella la sua prestazione di piccole imprecisioni. 
PESSOTTO 5,5. Da una sua ingenuità parte l'azione più pericolosa del Modena nel primo tempo. Era un titolare fisso, ora questo vai e vieni della prima squadra non lo aiuta. Cerca di inserirsi a sinistra, va al cross con poca precisione 
(dal 26' st Thuram sv). 
ZAMBROTTA 5.5. Nel suo ruolo naturale dovrebbe dare di più. Come tutta la Juve stenta a trovare le giuste cadenze. Un bel tiro impegna nonno Ballotta. 
TUDOR 5. Gli manca il fiato, cerca la posizione mighore. E' ancora lontano dalla condizione che può farlo diventare un cardine del centrocampo 
(dal 11' st Tacchinardi 6: fa muro a difesa del vantaggio). 
DAVIDS 6. Piroetta, spinge, cerca appoggi e lanci. 
NEDVED 8.5. Da Pallone d'oro. Cambia ancora posizione e si piazza dietro le punte. Parte titubante. Non gli riescono subito quelle folgoranti incursioni che seminano il panico fra gli avversari. Si arrampica fino al ruolo di mattatore nella ripresa quando si propone come goleador con due siluri che affondano il Modena. 
ZALAYETA 6. Fa grande movimento incrociando su tutto il fronte offensivo. Difficile togliergli là palla, ma è pure difficile che riesca a creare problemi agh avversari anche perchè cerca finezze inutili. Ma prima di uscire lascia in dote ai compagni l'assist per Nedved 
(dal 14' st Camoranesi 6; contribuisce a tenere la palla lontana dalla zona della paura). 
TREZEGUET 5,5. Si presenta con un tiro che Ballotta salva in tuffo. Si ripropone con un rasoterra a lato. Si nasconde invece che farsi vedere dai compagni. Il gol finale non lo salva del tutto.  
MODENA  
BALLOTTA 5.5. Un paio di belle parate salvano la porta modenese nel primo tempo. Incerto nella ripresa, vedi punteggio finale. 
MAYER 5.5. Si arrangia male su chi capita nella sua zona. 
CEVOLI 6.5. Governa la difesa al centro, regge bene l'urto. 
UNGARI 6. Una faticaccia, ne esce senza farsi annientare. 
PONZO 5.5. Percorre la fascia destra senza creare conseguenze 
(dal 40' st Campedelli sv). 
MARASCO 5. Gli assegnano Nedved da marcare a uomo ovunque. Si applica con abnegazione, ma appena cala la concentrazione il ceco impallina due volte Ballotta. 
MILANETTO 6.5. Conferma le qualità che gli hanno permesso di imporsi fra i centrocampisti più concreti. 
BALESTRI 5.5. Molto movimento, poca lucidità. 
COLUCCI 6. Viaggia con un biglietti di seconda classe, fatica a passare fra quelli che contano 
(dal 22'st Sculli sv). 
KAMARA 6.5. Prontezza di esecuzione, rapidissimo nel liberarsi cpiando vede lo spiraglio giusto, tiene la Juve in costante allarme 
(dal 31'st Fabbrini 5.5: Buffon gli nega il gol). 
VIGNAROLI 6. Un gol che l'arbitro gli nega per un fuorigioco discutibile. Troppo solo per mettere in soggezione i marpioni che gli sbarrano la strada. 
MORGANTI 6. Annulla il gol del Modena fidandosi della segnalazione dell'assistente Foschetti. Non fa danni. 

Fabio Vergnano






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