È il 28 marzo 2004 e Juventus e Modena si sfidano nella Decima Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2003-04 allo Stadio delle Alpi di Torino.
La Juventus Campione d'Italia in carica affronta un Modena che alla fine della stagione non riuscirà nel suo scopo di evitare la retrocessione in Serie B.
I bianconeri invece si dovranno accontentare di un terzo posto che per la storia della Juventus è sempre una mezza delusione.
Buona Visione!
Torino - Stadio Delle Alpi
Domenica 28 marzo 2004 ore 15:00
JUVENTUS-MODENA 3-1
MARCATORI: Maresca 57, Trezeguet 64, Marazzina 67, Trezeguet 84
JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Birindelli, Thuram, Ferrara C. (Tudor 24), Zambrotta, Camoranesi, Tacchinardi, Maresca (Pessotto G. 73), Nedved, Trezeguet, Di Vaio (Appiah 53)
A disposizione: Mirante, Conte A., Miccoli, Chiumiento
Allenatore: Marcello Lippi
MODENA: Zancopè, Mayer, Grandoni, Pavan, Ponzo (Campedelli 67), Marasco, Vignaroli, Domizzi (Scoponi 88), Balestri, Kamara, Makinwa (Marazzina 65)
A disposizione: Sentimenti, Mensah, Limbersky, Music
Allenatore: Bellotto
ARBITRO: Pellegrino
AMMONIZIONI: Ferrara C. 16, Birindelli 37 (Juventus); Campedelli 84 (Modena)
SORPASSATA LA ROMA (CHE DEVE RECUPERARE IL DERBY)Maresca e Trezeguet fanno salire la Juve.Dopo un primo tempo fiacco i bianconeri sprintano e mettono in difficoltà il Modena che poi torna in gioco con Marazzina.Un guizzo del francese chiude il match.Appiah mossa chiave.TORINO. Insieme alla demolizione del Delle Alpi, a giugno bisognerebbe smontare e ricostruire anche la Juventus come fosse il Lego. Un pezzo qui, un altro là, con buona pace di Moggi che sostiene l'inutilità di una profonda trasformazione di questa squadra così balzana, a tratti autolesionista, a tratti capace di ritrovare risorse che chissà perché nasconde anche a se stessa complicandosi la vita. Serve una svolta: il 3-1 sul Modena, il sorpasso sulla Roma non cancellano i problemi, alimentano, è vero, la speranza di evitare i preliminari di Champions League, ma lasciano la sensazione che ci sia molto da modificare se l'obiettivo è quello di essere in futuro una squadra di primissimo piano com'è sempre stato nel Dna dei bianconeri. Non è possibile che la Juve debba tanto soffrire e poi affannosamente rimettersi in carreggiata.
A parte nella prima fase, la stagione dei bianconeri è sempre stata caratterizzata dall'inseguimento. Ci sono meccanismi che scattano a singhiozzo e non è soltanto questione di appagamento da vittoria. Ormai i primi tempi della Juve sono diventati proverbiali: inizio fiacco, squadra schierata per aggredire, ma all'atto pratico incapace di costruire gioco e affermare una superiorità che in condizioni normali sarebbe stata schiacciante nei confronti del Modena. Lippi ha voluto osare e forse proprio questa voglia di avere una squadra votata all'offensiva si è trasformata in zavorra, ha fatto perdere l'equilibrio fra i reparti senza peraltro correre rischi eccessivi.
Il Modena ha controllato, ha provato a ripartire, se avesse avuto due attaccanti meno confusionari di Kamara e Makinwa avrebbe anche potuto mettere in crisi i bianconeri, piuttosto propensi a distrarsi in difesa. Una lagna il primo tempo. A parte un'acrobazia di Di Vaio che resterà l'unico squillo dell'attaccante, per il resto la pericolosità della squadra di Lippi era ai minimi termini. Maresca, Nedved, Trezeguet e Di Vaio tutti insieme erano più dannosi che pratici, in zona gol si arrivava con pachidermica pesantezza e la gente fischiava. Ripresa totalmente diversa, anche perché dopo 8 minuti Lippi inseriva Appiah al posto di un quasi inutile Di Vaio. Il ghanese era determinante: Maresca si piazzava sulla trequarti, Nedved avanzava al fianco di Trezeguet. Era la Juve che saliva, non il Modena che cedeva.
Nel giro di sette minuti cambiava tutto con due azioni in fotocopia che evidenziavano le responsabilità degli emiliani in difesa. Corner di Camoranesi e capocciata vincente di Maresca; altro corner di Camoranesi, deviazione impercettibile ma decisiva di Tacchinardi e giocata aerea di Trezeguet. Tutto sistemato? Non proprio perché la Juve pativa la reazione del Modena che affondava i colpi in contropiede. Tre minuti dopo il raddoppio la partita si riapriva grazie a una punizione pennellata da Vignaroli e perfetta girata di testa di Marazzina, subentrato a Makinwa, che metteva la palla dove Buffon non poteva arrivare.
Da quel momento era un continuo capovolgimento di fronte, con il Modena più volte vicino al pareggio: una volta provvedeva Buffon con una parata super su Kamara, per il resto c'erano affannosi recuperi dei difensori bianconeri e una serie di errori assortiti del Modena che denunciava i problemi che l'hanno relegato nella zona burrascosa della classifica, pur dimostrandosi squadra molto viva e mai disposta a firmare la resa. La Juve (senza vittorie da tre giornate) soffriva, ma riusciva anche a ripartire grazie agli strappi di Nedved e alla lucidità di Appiah. Era il momento migliore degli uomini di Lippi che al 35' sfioravano il terzo, ma venivano bloccati da Zancopè con un balzo che impediva a Trezeguet di raccogliere un colpo di testa di Camoranesi. L'assalto continuava, gli echi della sconfitta romanista mettevano altra benzina nel motore.
Così la Juve chiudeva in crescendo e al 39' chiudeva definitivamente la partita con una gran galoppata di Nedved che metteva Trezeguet solo davanti a Zancopè per il terzo gol. Fin troppo solo il francese nella circostanza, infatti non sono sembrate ingiustificate le proteste del Modena che chiedeva l'annullamento della rete per fuorigioco di Trezegol.Fabio Vergnano
LE PAGELLERiecco Zambrotta Camoranesi superJUVENTUSBUFFON 6.5. Poco lavoro nel primo tempo, decisivo nella ripresa con una paratone su Kamara.BIRINDELLI 5. La prima da titolare in partenza non resterà un ricordo indelebile. Parecchie incertezze, errori banali.THURAM 6. Da centrale fa vedere le cose migliori nel secondo tempo, si sgancia e nel finale salva su Kamara.FERRARA sv. Messo ko da un affaticamento muscolare(dal 25' pt Tudor 6: qualche sbandamento nel secondo tempo, ma fa la sua parte.)ZAMBROTTA 6. Al rientro dopo un mese, governa la fascia provando ad avanzare senza la consueta efficacia.CAMORANESI 7. Ancora una volta molto brillante, scattante, una perenne insidia per il Modena. I primi due gol scaturiscono dal suo piede, cerca di andare a rete senza fortuna.MARESCA 7. Primo tempo in sordina, non riesce a dare qualità. Nella ripresa dà il via alla vittoria con un colpo di testa in mischia dopo aver sfiorato il gol con una splendida punizione che il portiere respinge con l'aiuto del palo(dal 28' st Pessotto sv).TACCHINARDI 5,5. Confuso, perde troppi palloni, altri li consegna agli avversari. Così alla Juve non serve.NEDVED 6. Entra in partita soltanto nella ripresa, ed è determinante con l'assist per la terza rete.TREZEGUET 7. Primo tempo inutile perché non gli arriva un pallone giocabile. Nel secondo si scatena con una doppietta confermando di essere un killer d'area implacabile.DI VAIO 5. Purtroppo per lui un'altra partita di scarso valore. Una giocata in acrobazia nel primo tempo è quanto resta nella memoria della sua prestazione(dall'8' st Appiah 6,5: entra e cambia volto alla partita con grandi accelerazioni).MODENAZANCOPÈ 6,5. Una paratone su Maresca, un'altra per bloccare Trezeguet. Senza cui lui sarebbe stato una clamorosa Caporetto.MAYER 5,5. Imbalsamato sui due gol che scaturiscono da calcio d'angolo.GRANDONI 5,5. Regge un tempo la difesa modenese, poi anche lui partecipa al crollo della ripresaPAVAN 5. Trezeguet si scatena, non riesce a contenerlo.BALESTRI 5,5. Difensore e incursore. Questo sulla carta, in campo ha vacillato più volte ubriacato da Camoranesi.PONZO 5,5. Ha limiti evidenti, non gli basta correre come un indemoniato(dal 22' st Campedelli 5: un puntello per il centrocampo, si fa travolgere come gli altri).MARASCO 5,5. Non aiuta i compagni di reparto.DOMIZZI 6. Non arriva mai al tiro, la sua specialità migliore(dal 43° Scoponi sv.)VIGNAROLI 6,5. Utilizzato come trequartista, ha il merito di offrire a Marazzina la palla che riaccende la partita.MAKINWA 5. Non si procura neppure un'occasione(dal 19' st Marazzina 6,5: capocciata vincente, forse sarebbe stato meglio pensare a lui prima).KAMARA 5. Si divora nella ripresa un numero di occasioni da gol impressionante.Arbitro: PELLEGRINO 5. Fa infuriare il Modena per un possibile rigore di Camoranesi su Kamara e per la posizione di fuorigioco di Trezeguet sul terzo gol.Fabio Vergnanobrani tratti da: La Stampa 29 marzo 2004






















