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domenica 8 febbraio 2026

8 Febbraio 1998: Juventus - Roma

É l' 8 Febbraio 1998 e Juventus e Roma si sfidano nella Seconda Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1997-98  allo Stadio 'delle Alpi' di Torino.

La Juventus ottimamente guidata in panchina dal maestro Marcello Lippi si appresta a vincere il suo 25esimo Scudetto. Sará l'annata di Alessandro Del Piero (autore di 21 gol in campionato) e Zinedine Zidane (che a Luglio vincerá il Mondiale a casa sua). Dall'altra parte c'é una squadra giallorossa che disputa un buon campionato terminando la propria corsa in un bel quarto posto finale.

Buona Visione!



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Stagione 1997-1998 - Campionato di Serie A - 2 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
domenica 8 febbraio 1998 ore 14:30
JUVENTUS-ROMA 3-1
MARCATORI: Zidane 45+2, Del Piero 49, Paulo Sergio 57, Davids 65

JUVENTUS (4-3-1-2): Peruzzi, Birindelli, Iuliano, Montero, Torricelli, Conte A., Deschamps (Fonseca 75), Davids, Zidane, Inzaghi (Di Livio 46), Del Piero (Pecchia 86)
A disposizione: Rampulla, Zalayeta, Dimas, Pessotto G.
Allenatore: Marcello Lippi

ROMA (4-3-3): Konsel, Cafu, Petruzzi, Aldair, Candela, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco, Gautieri, Balbo (Delvecchio M. 71), Paulo Sergio
A disposizione: Chimenti, Vagner, Helguera, Scapolo, Dal Moro, Pivotto
Allenatore: Zdenek Zeman

ARBITRO: Messina
AMMONIZIONI: Birindelli, Conte A., Davids (Juventus); Gautieri, Petruzzi, Petruzzi (Roma) 
ESPULSIONI: Petruzzi 63 (Roma) 



LE PAGELLE 
Di Biagio il più pericoloso dei giallorossi, deludente Balbo 
Zidane e Davids, uno show 
E Del Piero offre giocate di gran classe 

PERUZZI 6. Un'incornata di Di Biagio, un gol imparabile, un'uscita un po' così. Ordinaria amministrazione. 
BIRINDELLI 6. Si oppone a Paulo Sergio. É un bel duello. Vince ai punti. 
IULIANO 6,5. Al posto di Ferrara, dimostra di essere uno scolaro attento e giudizioso. Nessuna traccia di Balbo. 
MONTERO 6,5. Sigilla e trascina. Ogni tanto alza il gomito. 
TORRICELLI 6,5. Si occupa di Gautieri, non rinuncia a buttarsi sotto. Da una sua percussione, nasce la prima rete. 
CONTE 6,5. Un guerriero, come sempre. Costringe Di Francesco a girare al largo. 
DESCHAMPS 6. Prezioso nel tamponare, impreciso in fase di rilancio. Non è ancora lui. 
(Dal 30' st Fonseca sv. Entra al momento del digestivo). 
DAVIDS 7,5. Fondamentale, anche se in posizione più defilata. Accende un pressing ruggente, taglia a fette Tommasi, va a segno su punizione. 
ZIDANE 7,5. Decisivo. Rompe il ghiaccio, stana gli avversari, cancella la partitacela di Lecce. 
INZAGHI 5,5. La febbre gli ha tagliato le unghie. Tre occasioni, tre omissis. 
(Dal 1' st Di Livio 6,5. Avvicenda Inzaghi, è subito importante: palla gol a Del Piero e tanti saluti). 
DEL PIERO 7. A sprazzi, ma sempre a testa alta. Un gol, l'espulsione di Petruzzi, e la forchetta sempre in mano. 
(Dal 41 ' st Pecchia sv. Giusto in tempo per alzare il calice).
 
KONSEL 6. Dà il meglio su Inzaghi. Sfortunato con Del Piero. 
CAFU 6. Troppi reticolati. Ne rimane prigioniero. 
PETRUZZI 5. Soffre l'uno contro uno. Abbatte, nell'ordine, Zidane e Del Piero (due volte). L'espulsione ci sta tutta. 
ALDAIR 6. Mestiere e malizia: se la cava. 
CANDELA 6. Cerca di spingere, non sempre ci riesce. 
TOMMASI 5,5. Davids se lo mette in tasca. 
DI BIAGIO 6,5. Una spremuta di rigore geometrico. Impegna Peruzzi, smarca Di Francesco, getta le basi del 2-1. 
DI FRANCESCO 6. Arriva stremato davanti a Peruzzi. Conte lo tiene a freno. 
GAUTIERI 6. Si agita molto e conquista il rigore dell'ira. 
BALBO 5. Una punizione telefonata e, per il resto, un'ombra, un fantasma. 
(Dal 26' st Delvecchio sv. Pochi spiccioli). 
PAULO SERGIO 6. Un gol di carambola, non molla mai. 

L'arbitro MESSINA 4. Perfetto nel primo tempo, disastroso nel secondo. Passi per un contatto Inzaghi-Candela sul gol di Zidane, ma c'erano due rigori per la Roma: Birindelli su Paulo Sergio e, soprattutto, Deschamps su Gautieri. Giusta, anche se ritardata, l'espulsione di Petruzzi. Dubbi sulla posizione di Balbo in occasione della rete di Paulo Sergio. E la manata di Zidane a Petruzzi? Niente, nemmeno un giallo. 

Roberto Beccantini





 

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giovedì 8 gennaio 2026

10 Maggio 1981: Juventus - Roma

É il 10 Maggio 1981 e Juventus Roma si sfidano nella tredicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1980-81 allo Stadio 'Comunale' di Torino.

I bianconeri sono affamati di vittoria dopo che l'Inter l'anno prima gli aveva beffati sul traguardo tricolore. E per vincere lo scudetto dovranno vedersela contro gli avversari di questa partita. 

I giallorosi capitolini, infatti danno battaglia fino all'ultima gara ma alla fine si dovranno arrendere al esperienza e bontá del organico juventino.

Buona Visione! 


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Stagione 1980-1981 - Campionato di Serie A - 13 ritorno
Torino - Stadio Comunale
domenica 10 maggio 1981 ore 16:00 
JUVENTUS-ROMA 0-0

JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Cabrini, (c) Furino, Gentile, Scirea, Marocchino (Verza 81), Prandelli, Causio, Brady, Fanna 
A disposizione: Bodini, Brio, Osti, Galderisi 
Allenatore: Giovanni Trapattoni

ROMA: Tancredi, Spinosi, Maggiora, Turone, Falcao, Bonetti D., Conti, Di Bartolomei, Pruzzo, Ancelotti, Scarnecchia
A disposizione: Superchi, Rocca, Santarini, De Nadai, Faccini. 
Allenatore: Nils Liedholm

ARBITRO: Bergamo
AMMONIZIONI: Furino 16, Furino 62 (Juventus); Conti, Scarnecchia (Roma)
ESPULSIONI: Furino 62 (Juventus)





Il gioco entusiasmante di Liam Brady e Falcao 
Le pagelle dei ventitré giocatori al Comunale 

Juventus 
Zoff — Ha ricevuto la prima «minaccia» da un tiro neppur difficile di Ancelotti al 5' della ripresa, ed il suo lavoro non è stato più difficile nel finale. Si aspettava di certo una domenica più impegnativa. 
Cuccureddu — Trapattoni gli ha lasciato per una volta le brìglie sul collo, non affidandogli la punta avversaria più avanzata, e Antonello ne ha approfittato: sicura partita difensiva, ed ottima spinta offensiva. Fra i migliori in campo. 
Cabrini — Senza dimenticare la copertura, è stato anche lui ottimo propulsore sino a costruire per Prandelli e Fanna le due palle-gol più pulite. Difficile chiedergli di più. 
Furino — Il fallo al ventesimo secondo di gioco su Falcao ha fatto subito capire che «Furia» era troppo teso. La partita lo ha dimostrato, sino alla ammonizione ed alla espulsione. 
Gentile — Ha fatto coppia fissa con Pruzzo, ed entrambi sono praticamente «usciti» dalla partita annullandosi a vicenda. 
Scirea — Più centrocampista che «libero», vista la partita, tenace nel collaborare con Brady, nell'aiutare Prandelli. Una gara generosa, positiva. 
Marocchino — Si aspettava di più dai «giovani leoni» in un match difficile per le assenze di Bettega e Tardelli. Ma forse proprio il non avere a fianco i partners abituali lo ha frenato. 
Prandelli — Da troppo assente dal clima agonistico, si è mosso con impegno, ma senza brillare. Ha sulla coscienza una palla-gol sprecata. 
Causio — Centravanti come maglia, è partito nella solita zona-destra, accentrandosi spesso, secondo istinto e necessità, disputando una buonissima gara. Ha dimostrato che le qualità non sono appassite. 
Brady — Sempre in evidenza, ed ancora di più quando la squadra è rimasta in dieci: aperture, lanci, ritorni difensivi, tentativi di tiro. Una partita fra le migliori della sua prima stagione italiana. 
Fanna — Un mezzo disastro: errori di conclusione (uno clamoroso) e troppe sceneggiate negli scontri. Ridicola poi quella nella «rissa» allo scadere del primo tempo, sottolineata impietosamente dalla televisione. E' meglio che pensi a giocare. 
Verza — Ha giocato solo otto minuti. Troppo pochi per mostrare la sua voglia di football. 

Roma 
Tancredi — Graziato in due occasioni da errori avversari, ha chiuso bene nel finale su tiro di Fanna ed è parso sicuro sui palloni alti. Una prestazione senza pecche. 
Spinosi — Ha svolto la sua solita ordinaria amministrazione — contrasto e rinvio, nessun preziosismo — con diligenza e senza cercare avventure in avanti. 
Maggiora — Prestazione gagliarda, duri duelli con Fanna, il più scattante della difesa giallorossa. 
Turone — Più rabbia che fatica, per il gol annullatogli dall'arbitro Bergamo. Era una delle sue poche avanzate, la partita gli ha consigliato prudenza. 
Falcao — Come sempre l'elemento più in vista della Roma: notevoli qualità tecniche, abilità nel tenere le fila del gioco, più propenso del solito nell'inserirsi in area avversaria per tentare la conclusione. 
Bonetti — Potente ma un po' legato nei movimenti, e talvolta a disagio a causa degli scambi di posizione dei bianconeri sul fronte offensivo. 
Conti — Presto acciaccato, è parvo meno incisivo del solito, meno spumeggiante. 
Di Bartolomei — E' uscito allo scoperto nel finale, troppo tardi, dopo un primo tempo diligente ma non brillante. Non è mai riuscito a piazzare il tiro, una delle armi migliori della Roma. 
Pruzzo — Vedi Gentile, zero a zero anche nel loro duello diretto. 
Ancelotti — Ottimi spunti, efficaci dribblings in linea retta, ma qualche pausa. Giocatore sempre interessante, comunque. 
Scarnecchia — Ha dimenticato nella mischia il dolore alla spalla, lottando, cercando i contrasti, insistendo sui lanci con caparbietà. Il più vivace nell'attacco romanista

Bruno Perucca
tratto da: La Stampa 11 maggio 1981




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giovedì 4 dicembre 2025

4 Dicembre 1983: Juventus - Roma

È il 4 dicembre 1983 e Juventus e Roma si sfidano nell'undicesima Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1983-84 allo Stadio 'Comunale' di Torino.

È una Juventus piena di stelle di calibro mondiale quello che sfida una Roma degna del ruolo di anti-Juve per eccellenza. Sarà una stagione trionfale questa per i nostri beniamini in strisce bianconere. Se in Campionato arriverà l'ennesimo Scudetto (il 21esimo), in Europa si festeggia la prima (e unica) affermazione in Coppa delle Coppe

Dall'altra parte, i giallorossi capitolini contenderanno proprio ai nostri eroi lo Scudetto, ma alla fine si dovranno accontentare dell'ennesima Coppa Italia.

Buona Visione! 



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Stagione 1983-1984 - Campionato di Serie A - 11 andata
Torino - Stadio Comunale
domenica 4 dicembre 1983 ore 14:30
JUVENTUS-ROMA 2-2
MARCATORI: Conti 62, Platini 72, Penzo 77, Pruzzo 90

JUVENTUS: Tacconi, Caricola, Cabrini, Bonini, Brio (Prandelli 13), Scirea, Penzo, Tardelli, Rossi P., Platini, Boniek (Vignola 67)
Allenatore: Giovanni Trapattoni

ROMA: Tancredi, Nela, Bonetti D., Righetti, Falcao, Maldera, Ancelotti (Chierico 31), Cerezo, Pruzzo, Di Bartolomei, Conti
Allenatore: Nils Liedholm

ARBITRO: Casarin




«C'era un rigore netto su un'altra punizione: la barriera ha respinto con la mano»
Platini: Con la Roma mi scateno, loro vanno in vantaggio, ed io segno...
"E' proprio un destino che debba fare gol così a Tancredi, mi capitò anche lo scorso anno all'Olimpico".
Boniek deluso "Sono arrabbiato con me stesso non con Trapattoni. Ma mia moglie starà zitta...»


TORINO-La Juve ha due facce diverse. Sono quelle di Platini e Boniek. Il francese ha rega- lato a Tancredi un altro gol su punizione. Come all'Olimpico, il 6 marzo di quest'anno, palla nell'angolo alto a destra del portiere. Una prodezza, la prima di questo campionato. 

"L' ultima volta che ho fatto gol cosi - racconta - è stato a Casale, in un'amichevole di agosto. Prima del gol dell'1 a 1, su un' altra punizione, un romanista in barriera ha toccato nettamente con la mano. Era rigore, L'ho urlato anche a Casarin. Contro la Roma, mi va sempre bene. Tre partite, tre gol, e tutto questo succede sempre dopo che la Roma segna per prima. Sembra quasi un destino. Peccato, il pareggio di Pruzzo alla fine, ma tutto si compensa, a ben vedere: a Firenze, avevamo fatto 3 a 3 su un'autorete di Contratto. Adesso c'é Udine, altra trasferta importantissima. In campo, stavolta, c'era da soffrire, è stata una bella partita. lo? Non mi giudico, il risultato è giusto, era scritto sicuramente da qualche parte che sarebbe finita cosi, noi eravamo partiti bene, poi è venuta fuori la Roma, poi abbiamo reagito."

"Nervoso, io? Si, dopo il gol di Conti. Perchè? Semplice: perché non avrei voluto mai perdere. Dite che questa Juve va a sprazzi? Forse è vero, ma siamo soli al comando del campionato. Rispetto allo scorso anno, abbiamo un punto in più. Un vantaggio che conta. Falcao e Cerezo? Secondo me, questa partita non ha esaltato i singoli, ma le due squadre. E' stata la squadra a reagire, quando era sotto di un gol, con Brio fuori, senza Gentile, con Scirea menomato, eravamo un po' malmessi e avrei firmato il pari. La Roma? Più forte quest'anno, cosi mi è sembrato. Le squadre che mi hanno impressionato di più? Direi Roma e Fiorentina, almeno finora. Vignola? Ha fatto il suo dovere. Come tutti." 

Per Platini, ieri, una visita diversa dal solito. Accompagnato da Genestar, manager del fuo- riclasse transalpino, è arrivato a Torino Just Fontaine, il leggendario cannoniere francese degli anni Cinquanta. Fontaine si è complimentato con Platini: 

"Uno splendido gol, Michel. Sei stato il migliore in campo!".

BONIEK - Ed ecco Boniek. 

"Sono uscito, quando é.... cominciata la partita. Giusto il 2-2, ma la Juve non può essere contenta, perché non si deve mai prendere un gol all'ultimo minuto. E' stata una partita molto tattica fino al gol di Conti, sembrava che Juve e Roma stessero giocando a scacchi. La mia sostituzione? Niente polemica, non esiste. Forse ero io il peggiore in campo, quando Trapattoni ha deciso di far entrare Vignola. Anche a Roma, a marzo, fui sostituito con Marocchino. Uscii dopo il gol di Falcao, con la Roma in vantaggio. Evidentemente, la storia si ripete... Non posso essere soddisfatto di me stesso, è stato un peccato dovermene andare sullo 0-1, avrei voluto restare, avrei voluto lottare insieme con tutti i miei compagni. Ma il mister sa quel che fa, io sono arrabiato con me stesso, non certo con lui. Per me, la sostituzione non è un problema, adesso spero che mia moglie stia zitta. No, lei è tranquillissima, anche perché il calcio non le interessa molto...."

Battuta dedicata ad Antognoni e signora.

Continua Boniek: 

"I quattro stranieri in campo? lo li giudico così: 

"Platini il migliore, io, Boniek, il peggiore. La classifica? Avremmo potuto essere da soli al tavolo dello scudetto, con 3 punti sulla Roma e 2 su tutte le altre. Ed invece, al tavolo ci siamo tutti, abbiamo un punto di vantaggio su cinque concorrenti, ed ora dobbiamo giocare in casa dell'Udinese. La Roma? Grande squadra. Grande Pruzzo, grande gol. Casarin? Forse il rigore c'era, forse non ha visto bene."

Enzo D'Orsi
tratto da: Corriere dello Sport - STADIO 5 Dicembre 1983






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