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lunedì 30 marzo 2026

30 Marzo 1996: Juventus - Parma

È il 30 marzo 1996 Juventus e Parma si sfidano nell'undicesima giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1995-96 allo StadioDelle Alpi’ di Torino.

Juventus e Parma sono state pochi mesi prima le assolute protagoniste della stagione precedente. Infatti si può tranquillamente dire che loro due si sono giocati i maggiori trofei in palio.

Ma mentre il Parma conquistava il palcoscenico europeo con la vittoria in Coppa UEFA ai danni dei bianconeri, il club torinese si fregiò dei trofei nazionali; doppietta Scudetto-Coppa Italia.

La Juventus guidata in panchina dal 'maestro' Marcello Lippi, dopo aver rivinto il tricolore dopo ben otto anni, adesso pensa in grande. Pensano alla Champions League (che conquisteranno a Roma). Ed infatti i bianconeri non giocano come sanno in campionato e si fanno 'rubare' il titolo dal Milan. Alla fine sarà secondo posto. Dall'altra parte, il Parma termina il campionato in sesta posizione.

Buona Visione!




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Campionato di Serie A 1995-1996 - 11 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
Sabato 30 marzo 1996 ore 16.00
JUVENTUS-PARMA 1-0
MARCATORI: Bucci autorete 63

JUVENTUS: Peruzzi, Torricelli, Ferrara C., Vierchowod, Pessotto (Marocchi 85), Di Livio, Paulo Sousa (Jugovic 60), Deschamps, Del Piero (Porrini 70), Vialli, Padovano
Allenatore : Marcello Lippi

PARMA: Bucci, Mussi, Fernando Couto, Minotti, Apolloni, Di Chiara (Castellini 46), Baggio D., Sensini, Crippa, Zola, Melli (Piro 80)
Allenatore : Nevio Scala

ARBITRO: Stafoggia





Vialli corre a vuoto 
Deschamps fa la parte di Sousa 

PERUZZI 6,5, una sola parata sul diagonale di Melli. E l'arbitro neppure crede alla deviazione. 
TORRICELLI 6. Poco sbrigliato, non contribuisce come al solito al gioco offensivo. 
VIERCHOWOD 6. Gli capita spesso sotto tiro Zola, che controlla con disinvoltura senza concedergli battute a rete. 
FERRARA 6,5. Bravo sugli anticipi, è lui che guida il pacchetto arretrato juventino. 
PESSOTTO 6,5. Da un paio di partite si sta sciogliendo e si propone anche in attacco (salvo sprecare al 42' con un tiro fiacco e centrale). Con l'ingresso di Porrini va a fare il mediano destro, che probabilmente è il suo ruolo naturale. 
(Dal 40' st. Marocchi sv. 
DI LIVIO 6. Ha un po' smarrito la personalità che ne aveva fatto l'uomo emergente del centrocampo. Sta tornando soldatino. Anche se ci attendiamo altri colpi d'ala. 
SOUSA 5,5. Pare di accanirsi contro di lui, ma neppure questa volta convince: ritmo blando, passaggi banali o sbagliati, contrasti pochi. 
(Dal 14' st. Jugovic 5,5: si distingue per il numero di falli che commette quando vuole fermare gli avversari. 
DESCHAMPS 6,5 Parte in appoggio a Sousa, ma si trasforma presto nel regista di centrocampo: inevitabile. 
DEL PIERO 6. Una bella punizione nel primo tempo, più quella che determina il gol. Bisogna accontentarsi, pensando anche alla partita con l'Under. 
(Dal 24' st. Porrini sv. 
VIALLI 6. Sufficiente più per le corse che per le giocate. Il popolo gli chiede di restare, lui ci sembra già messo fuori dalle trame juventine. Il nervosismo si nota nel finale, quando reagisce a un cazzotto di Apolloni. 
PADOVANO 6. Due bagliori nel primo tempo, tra le poche cose belle del match. Si spegne presto. 

BUCCI 4. Il gol è suo, anzi l'autogol, perché trascina in porta il pallone acchiappato ben prima della linea. All'infortunio aggiunge una sceneggiata che un arbitro più sensibile avrebbe punito cacciandolo. Ringrazi chi lo è andato a bloccare. 
MUSSI 6. Un tempo a destra, uno sinistra: due tempi che non lasciano il segno. 
COUTO 6. Falloso e irruento, però respinge quasi tutto. 
MINOTTI 6. Ha giocato poco ultimamente. Ne ha patito. 
APOLLONI 6. Incandescenti come al solito gli scontri con Vialli. Tutto sommato regge dignitosamente come tutta la difesa. 
DI CHIARA 6. Due affondi per il cross. Non molto. 
(Dal 1' st. Castellini 6). 
BAGGIO D. 5. Ritroviamo pochissimo del bell'atleta che era: non fa niente di importante. 
SENSINI 6,5. L'unico con idee chiare a centrocampo. 
CRIPPA 5. Una volta ci metteva il carattere, ieri neppure quello. 
ZOLA 5,5. Parte bene ma non arriva mai al tiro se non su punizione. 
MELLI 6. Il più vivace e pronto a scattare oltre la difesa juventina. Prova tre volte a sorprendere Peruzzi, in un caso il portiere deve salvarsi sul suo diagonale. 
(Dal 34' st. Piro sv. 

L'arbitro STAFFOGGIA 5,5. Moltissimi dubbi sul fallo di mano di Ferrara al 6', ammonizioni alla rinfusa e mano leggera con Bucci.

Marco Ansaldo 
tratto da: La Stampa 31 marzo 1996




Il pareggio non avrebbe fatto una grinza, se Bucci non si fosse inventato un'autorete. Punizione di Del Piero, il portiere blocca il pallone, perde l'equilibrio e finisce in porta. Il Parma è allo sbando: primo e unico tiro verso Peruzzi al 36' con Melli. La Juve ringrazia.

Il caso - Le disgrazie di Bucci

Povero Bucci: stagione disgraziata, la sua. In Croazia, con la Nazionale, rimedia un'espulsione. Poi l'infortunio e l'ascesa del giovane Buffon, ora quest'altra gaffe. 

«Resta uno dei migliori. A Cremona ho combinato di peggio" 

- la consolazione del collega Peruzzi. Magra per lui, e soprattutto per il Parma.

tratto dal Film del Campionato - Guerin Sportivo stagione 1995-96




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La Stampa 30 marzo 1996


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giovedì 26 marzo 2026

26 Marzo 2014: Juventus - Parma

È il 26 marzo 2014 e Juventus e Parma si sfidano nell'undicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2013-14 allo 'Juventus Stadium' di Torino.

È una Juventus tutta record, questa guidata in panchina dal 'gladiatore' Antonio Conte. È la Juve dei 102 punti finali che strapazza tutti e conquista così il suo trentaduesimo scudetto. 

Pensate che l'Inter (fermatasi ad un onorevole quinto posto) finisca a ben quarantadue (42!) punti di distacco dalla squadra campione d'Italia.

Buona Visione!


 

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Stagione 2013-2014 - Campionato di Serie A - 11 ritorno
Torino - Juventus Stadium
Mercoledì 26 marzo 2014 ore 20:45
JUVENTUS-PARMA 2-1
MARCATORI: Tevez 25, Tevez 32, Molinaro 62

JUVENTUS: Buffon, Cáceres, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner (Isla 70), Vidal, Pirlo (Marchisio C. 66), Pogba, Asamoah, Tevez, Llorente (Quagliarella 73)
Allenatore: Antonio Conte

PARMA: Mirante, Lucarelli A. (Cassani 60), Paletta, Felipe, Biabiany, Parolo, Marchionni (Schelotto 79), Obi (Acquah 61), Molinaro, Amauri, Cassano
Allenatore: Roberto Donadoni

ARBITRO: Banti
ESPULSIONI: Amauri 65 (Parma)



I bianconeri battono anche i ducali e conquistano il primato assoluto di vittorie interne: 15. Decide una doppietta dell'argentino. Nella ripresa accorcia le distanze Molinaro, che, all'89', sfiora il pari. I ducali protestano per un intervento in area su Parolo non sanzionato

TORINO – La Juve dei record non poteva fallire l’appuntamento con il primato assoluto di vittorie interne di fila: batte 2-1 il Parma e arriva a quota 15 staccando anche il Torino 1975-76. Un altro intarsio prezioso all’interno di una stagione che verrà ricordata a lungo negli annali. Una vittoria meritata, però, è arrivata con qualche patema di troppo. Specie dopo aver chiuso in scioltezza il primo tempo sul 2-0. 
GIALLO NEL FINALE – La squadra di Conte ha tremato due volte nel finale quando uno dei tanti ex di turno, Molinaro, è andato vicino alla doppietta impegnando severamente Buffon e poi, sulla susseguente respinta, Bonucci ha rischiato grosso intervenendo da dietro in maniera scomposta su Parolo, pronto al tap-in da due passi. Un episodio sul quale Banti ha preferito, con più di un dubbio, sorvolare. 
UNA VITTORIA MERITATA – Giallo a parte, non si può non riconoscere che la squadra bianconera ha, ancora una volta, vinto con grande personalità esaltando la classe e la forza dei suoi grandi solisti. È facilmente andata sul 2-0, trascinata dal solito Tevez e poi, anche dopo il 2-1, ha mantenuto costantemente l’iniziativa, sciupando almeno altre due limpide occasioni per chiudere anzitempo i conti, con Llorente e con lo stesso centravanti argentino. Insomma, il 2-2 sarebbe stato una beffa. 
PARMA SCONFITTO MA A TESTA ALTA – Il Parma esce dal campo a testa alta, orgoglioso di aver lottato fino in fondo per evitare di capitolare dopo 17 risultati utili. È stato bravo a non mollare dopo aver chiuso male il primo tempo. Ha avuto la forza di riaprire la sfida e, nel finale, ha comunque cercato fino in fondo l’impresa malgrado Amauri l’abbia costretto a giocare con l’handicap di un uomo in meno per una sciocca gomitata ai danni di Chiellini. Oggettivamente, era più difficile chiedere ai ducali. 
CONTE NON FA SCONTI – Determinatissimo a non lasciare neppure le briciole sul piatto, Conte ha schierato la migliore formazione possibile, eccezione fatta per l’infortunato Barzagli. E questo in barba agli imminenti impegni con Napoli e Lione. Donadoni, dal canto suo, ha provato ad opporsi modificando il 4-3-3 in 3-5-2 con Felipe preferito  a Cassani in difesa, Obi al posto di Acquah a centrocampo e Biabiany e Molinaro a presidiare le fasce. 
TEVEZ, UNO-DUE MICIDIALE – La Juve ha lasciato sfogare i ducali in avvio ma dopo aver corso un pericolo (destro ravvicinato di Molinaro addosso a Buffon su cross dalla destra di Lucarelli), ha alzato i ritmi e in 7’ ha piazzato un uno-due micidiale che ha steso il Parma: tutto merito di Tevez che si è inventato al 25’ l’1-0 con una bella accelerazione che ha lasciato sul posto Paletta e ha beffato Mirante e poi, al 32’, ha ideato e poi concluso l’azione del 2-0, riprendendo una corta respinta del portiere gialloblu su un diagonale di Vidal. 
MOLINARO RIAPRE LA SFIDA – Il Parma ha atteso la ripresa per rialzarsi. E alla prima occasione, al 62’, è riuscito a tornare in partita. Merito di Molinaro che, riprendendo una corta respinta di Cáceres su un cross del subentrato Cassani, ha trafitto Buffon con un gran sinistro di controbalzo da fuori area. Neppure il tempo di esultare che i gialloblu si sono ritrovati in 10, traditi da Amauri che ha sferrato un colpo allo zigomo con il gomito a Chiellini. 
TEVEZ, NIENTE NAPOLI – Donadoni ha cercato comunque di pareggiare rimodellando la squadra con il 4-3-2, inserendo prima Acquah e poi Schelotto, ma la Juve non ha tremato, mantenendo l’iniziativa. La pecca dei bianconeri è stata quella di non riuscire, con Llorente, Quagliarella e, infine, Tevez, a chiudere i conti. Ha tenuto vivo il Parma che, alla seconda azione della ripresa, all’89’, per poco non ha pareggiato con la suddetta duplice occasione capitata a Molinaro e a Parolo. Conte tira, così, un sospiro di sollievo. L’unica amarezza arriva dal pensiero che contro il Napoli non avrà Tevez che, diffidato, ha rimediato un’ammonizione evitabile. Poco male, visti i 14 punti di vantaggio sulla Roma: lo ritroverà più fresco contro il Lione.

Jacopo Manfredi




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sabato 17 gennaio 2026

17 Gennaio 1996: Juventus - Parma

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della nostra amata Juventus vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. É il 17 Gennaio 1996 Juventus e Parma si sfidano nella Super Coppa Italiana 1995-96 allo Stadio 'Delle Alpi' di Torino.

La Juventus é Campione d'Italia in carica mentre il Parma (guidata in panchina da Nevio Scala) é una delle antagoniste principali dei bianconeri. 

I nostri beniamini gareggiano per questa coppa solo per la seconda volta, dopo che nella prima uscita (nel 1990) furono severamente battutti dal Napoli di Diego Armando Maradona per 5-1. Questa volta, sotto una cappa di nebbia da record, non finirá allo stesso modo.

Buona Visione!



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Supercoppa Italiana 1995-1996 - Finale
Torino - Stadio Delle Alpi
Mercoledì 17 gennaio 1996 ore 20.45
JUVENTUS-PARMA 1-0
MARCATORI: Vialli 32

JUVENTUS: Peruzzi, Ferrara C., Tacchinardi, Vierchowod, Torricelli, Conte A., Paulo Sousa (Carrera M. 84), Deschamps, Del Piero (Rampulla 39), Vialli (Di Livio 78), Ravanelli
Allenatore: Marcello Lippi

PARMA: Bucci, Mussi (Asprilla 77), Fernando Couto, Sensini, Cannavaro F., Di Chiara (Melli 46), Brambilla, Baggio D., Crippa (Benarrivo 83), Zola, Stoichkov
Allenatore: Nevio Scala

ARBITRO: Ceccarini
ESPULSIONI: Peruzzi 39 (Juventus)



Del Piero sacrificato 
Fuori come Baggio al Mondiale 

PERUZZI 6,5. Con le difese alte, come fa fine dire (e fare) di questi tempi, il portiere rischia di trovarsi allo scoperto. Come Pagliuca ai Mondiali e Bucci a Spalato, il Cinghialone deve metterci una pezza uscendo con le mani fuori area per anticipare Stoichkov. Bel sacrificio. 
FERRARA 6,5. Torna nel ruolo antico, sulla destra e rimane spesso senza un punto di riferimento, salvo ritrovarsi nella ripresa davanti a Stoichkov. Lo blocca. Impreciso negli appoggi. Mette a lato di testa il possibile 2-0. 
TACCHINARDI 6. Un errore nell'azione che costringe Peruzzi al fallo da espulsione. Il dentrofuori non lo aiuta. Però, nel complesso, non demerita. 
VIERCHOWOD 6. Si schianta presto contro Baggio e pare sul punto di uscire per l'ennesimo infortu- nio. Rimane e recupera qualcosa sulle incertezze viste domenica. 
TORRICELLI 6,5. Nasce da lui l'azione del gol in contropiede. É tra i pochi che fanno partire il gioco in velocità 
CONTE 6. Lo si vede meno che con il Bari, quando fu tra i pochi a salvarsi. Con Deschamps in campo, la sua fatica si dimezza. 
SOUSA 6. Pensavamo gli concedessero il riposo, Lippi invece non può prescinderne. Siamo alla Sousa-dipendenza. Fa bene quando può velocizzare il gioco, dopo un avvio inguardabile migliora molto, soprattutto con la Juve in 10 
(39' st Carrera sv). 
DESCHAMPS 6,5. A lungo il migliore e il più tempestivo. Zampata assassina a Cannavaro. 
DEL PIERO 6. Ricordiamo il cross lesto e preciso per Ravanelli nell'azione dell'1-0 e un gran tiro che 4' dopo esce di un niente. Rare perle. Si impapocchia nei dribbling, esce per cambio tattico con l'espulsione di Peruzzi: da Sacchi a Lippi, ci rimettono sempre i numeri 10. 
(39' pt Rampulla 6,5: entra a freddo e Stoichkov prova a punirlo. Non si fa sorprendere. Gran tempismo su Couto, smarcato al 17') 
RAVANELLI 6,5, Gioca una partita giudiziosa, come per dimostrare che è sempre al servizio della squadra. Gli sfugge un tiraccio nel I tempo, è decisivo per il gol. Gran punizione nel finale. 
VIALLI 6,5. Segna una tra le reti più facili della carriera: comunque era al posto giusto. Utile soprattutto in inferiorità numerica, almeno ci pare, per il poco che ci concede di vedere la nebbia 
(33' st. Di Livio sv). 

BUCCI 7. Si salva al 10' sulla doppia conclusione di Deschamps e Vialli, più in altre circostanze, ma non può nulla sul gol. 
MUSSI 5,5. Di solito è una spina per la Juve, questa volta pare una rosa. Nel primo tempo chiude una sola azione, con un tiraccio coraggioso e scentrato 
(32' st Asprilla sv). 
COUTO 5,5. Opaco in difesa, troppo lento nel battere in gol quando gli capita l'occasionissima nella ripresa. 
SENSINI 6. Se non altro organizza la difesa. Ci pare sbilanciato sul rinvio (troppo debole) che favorisce il gol ài Vialli. 
CANNAVARO 5. E' superato spesso dalla traiettoria del pallone e rimedia aggiustandosi come può. Meglio in campionato. 
DI CHIARA 5,5. Se ne va prima che cali la nebbia. Come se prima si fosse fatto vedere.
(1' st Melli sv: sfortunato, al massimo se ne scorge l'ombra). 
BAGGIO D. 5. Inizia strappando palloni preziosi ai piedi juventini. Poi si smarrisce.
BRAMBILLA 6. Prezioso il lancio su Stoichkov al 39', ha buone quanta geometriche. 
CRIPPA 6. Si fa vedere in un paio di incursioni prepotenti nel primo tempo. 
(39' st Benarrivo sv) 
ZOLA 5. Presenza impalpabile. Contro la Juve gli è capitato spesso. 
STOICHKOV 6,5. Tutto in giallo fino alla punta delle scarpe. Battagliero e ingombrante. Nel primo tempo è l'unico del Parma che sa trovare la porta juventina (anche perchè si incarica di tutti i calci di punizione). 

L'arbitro CECCARINi 6. Stoichkov tocca con la mano nell'azione che porta all'espulsione di Peruzzi. Ma neppure noi ce ne eravamo accorti. 

Marco Ansaldo
tratto da: La Stampa 18 gennaio 1996



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giovedì 11 settembre 2025

11 Settembre 2011: Juventus - Parma

É l' 11 Settembre 2011 e Juventus e Parma si sfidano nella Seconda Giornata del Campionato Italiano di Calcio Serie A TIM 2011-12  allo 'Juventus Stadiumdi Torino.

È la prima partita di Serie A che si gioca nell'avveneristico Juventus Stadium. Inizia così il primo anno di Antonio Conte come allenatore dei nostri eroi, ma nessuno si puo sognare quale sará l'epilogo di questa stagione. Alla fine sará una marcia trionfale lunga trent'otto partite, tutte senza l'onta della sconfitta. 

Dall'altre parte c'é il Parma che reduce dai fasti della presidenza di Calisto Tanzi disputa un campionato mediocre fuori dalle posizioni che contano.

Buona Visione!

 


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Campionato di Serie A 2011-2012 - 2 andata
Torino - Juventus Stadium
Domenica 11 Settembre 2011
JUVENTUS-PARMA 4-1
MARCATORI: Lichtsteiner 17, Pepe 58, Vidal 73, Marchisio C. 83, Giovinco rigore 90+2

Juventus: Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie, Pepe (Krasic 71), Marchisio C., Pirlo, Giaccherini, Matri (Vucinic 57), Del Piero (Vidal 67)
Allenatore: Antonio Conte

Parma: Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli A., Rubin, Valiani, Morrone, Galloppa (Ze' Eduardo 74), Modesto (Biabiany 62), Giovinco, Pelle' (Floccari 65)
Allenatore: Franco Colomba

ARBITRO: Celi
ESPULSIONI: De Ceglie 90+1 (Juventus)



Inizia con il piede giusto la nuova avventura bianconera di Conte. Juventus Stadium illuminato dalle giocate di Pirlo e Del Piero. Lichtsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio vanno in gol con azioni spettacolari. Nel finale accorcia Giovinco, su rigore.

4-2-4, si può fare. È il primo messaggio che la nuova Juventus di Conte lancia al campionato. Il secondo è altrettanto chiaro: i bianconeri ci sono, tonici e tosti, un’altra squadra rispetto a quella che nella scorsa stagione faticava ad imporre il proprio gioco e appariva fragilissima in difesa, nonostante nomi del calibro di Buffon e Chiellini.

Quella di oggi è una difesa tornata finalmente solida, ma è dalla metacampo in su che la Juve appare trasformata. Tanta qualità, piedi buoni che parlano la stessa lingua.

Non potevano sognare esordio migliore, nel loro nuovo stadio, i bianconeri: 4-1 al Parma (restituito il "favore" dopo la scoppola della scorsa stagione), e una festa "macchiata" solo dall'espulsione nel finale di De Ceglie, reo di aver steso Giovinco davanti a Buffon, e dal gol dal dischetto, realizzato proprio dall'ex di turno.

Per far esplodere il Juventus Stadium servono 16’ appena, con una combinazione tra due “nuovi”. Pirlo, al limite dell’area, inventa scucchiaiando oltre la linea difensiva del Parma, Lichtsteiner dalla destra si accentra e si ritrova con il pallone sul piede davanti a Mirante, tagliato fuori dal movimento dello svizzero. Al quale non resta che depositare in porta per il primo gol ufficiale realizzato nella nuova casa dei bianconeri.

Il primo tempo è il trionfo del calcio di Conte: gli esterni (Pepe e Giaccherini sono le scelte iniziali del tecnico juventino) fanno bene entrambe le fasi, supportano il tandem d’attacco Matri-Del Piero, allargano il gioco (anche grazie alla facilità con cui Pirlo li sa pescare) e all’occorrenza si scambiano pure. Il ritmo, frenetico, è imposto dai bianconeri, che non perdono mai tempo quando recuperano il pallone: si passa da Pirlo che immediatamente verticalizza o allarga sugli esterni.

Un copione che vede il Parma fare da spettatore, con Giovinco incapace di innescare Pellè. E solo un dubbio fuorigioco fischiato a Matri evita che la prima frazione si chiuda sul 2-0 per la Juve.

Nella ripresa il Parma torna in campo con un piglio diverso, ma dopo 10’ è ancora la Juventus ad andare a un centimetro dal raddoppio. Con due passaggi e un’azione all’insegna dei piedi buoni, i bianconeri sono in porta: Pirlo per Del Piero, che lancia Matri contro Mirante: palo. Pochi minuti dopo, però, il gol arriva. E’ ancora il capitano (si può veramente fare a meno di lui?) a portare palla centralmente, prima di scaricare sulla destra per Pepe. Diagonale, gol e grande esultanza di Conte, che vede concretizzarsi tutto quello che aveva in testa quando parlava di 4-2-4.

Al momento dei cambi, poi, non entrano semplici riserve. Prima Vucinic (al posto di Matri), poi Vidal (tutto lo stadio in piedi ad applaudire l’uscita di Del Piero) e infine Krasic. Pochi minuti e il cileno trova anche il gol del 3-0.

Ma la festa non è ancora finita: Pirlo non ha ancora finito di inventare e scodellare. Stavolta a beneficiarne è Marchisio, che si inserisce con tempi perfetti e scavalca Mirante con un pallonetto, raccogliendo al volo il suggerimento dell’ex-rossonero. Poi Giovinco si ritaglia il suo piccolo spazio, ma per i tifosi bianconeri è troppo poco per rovinare la festa di "bentornato" alla Juventus.

tratto da: Juve, l'esordio dei sogni nella nuova casa: 4-1 al Parma

 



La nuova squadra convince all'esordio. Reti di Lichsteiner,Pepe, Vidal e Marchisio. Pirlogià padrone del centrocampo. 
Conte: "Ma non creiamo illusioni"
TORINO

Stadio nuovo, Juve nuova. E vincente. La Vecchia Signora travolge il Parma 4-1, nel match che coincide con il battesimo ufficiale dello Juventus Stadium, e apre il campionato 2011-2012 con un poker da applausi. La formazione allenata da Antonio Conte regala spettacolo e gol ai 41.000 "inquilini" della nuova casa.

Show di Pirlo

L'anticipo di mezzogiorno della seconda giornata è un monologo bianconero, visto che il Parma si limita a fare da sparring partner sul palcoscenico dominato da Andrea Pirlo. L'ex milanista illumina la scena e dimostra di essere già il padrone del centrocampo. Il primo saggio di classe arriva al 16', con l'azione che porta al vantaggio bianconero. Pirlo accarezza il pallone, Lichtsteiner si inserisce alla perfezione: lo svizzero evita Mirante e deposita in rete, 1-0. I padroni di casa non mollano la presa e vanno subito vicini al raddoppio con Matri: diagonale rasoterra da sinistra, Mirante rimedia. La Juve rifiata dopo l'avvio a tutto gas e il Parma prova a mettere la testa fuori dal guscio: Giovinco e Pellè, però, non possono contare sulla collaborazione dei compagni e producono poco. I bianconeri riprendono a spingere prima dell'intervallo e, su azione da corner, trovano il gol con un colpo di testa ravvicinato di Matri: tutto inutile per un fuorigioco che non sembra esserci.

Capolavori di Vidal e Marchisio

All'inizio della ripresa, il Parma cerca di pungere con maggiore convinzione. Gli emiliani si scoprono e concedono spazi alle ripartenze della Juve. Al 55' Del Piero innesca Matri che si presenta da solo davanti a Mirante: palo interno. Il raddoppio dei torinesi è solo rinviato e arriva al 58'. Del Piero offre un pallone invitante a Pepe, che entra in area e fulmina Mirante con un diagonale potente e preciso: 2-0. La festa della Vecchia Signora è completa al 73'. Vidal, altro volto nuovo, griffa l'esordio con un destro perfetto dal limite: 3-0. La festa è completa all'83' quando Pirlo, sempre lui, inventa un altro assist delizioso per Marchisio. Pallonetto al volo, 4-0. Il Parma salva la faccia in extremis con il rigore che Giovinco si procura e trasforma al 91': 4-1 e sipario.

Conte: «Niente illusioni»

«È stato un esordio importante. Abbiamo visto tante belle cose, ma non dobbiamo illudere nessuno: stiamo costruendo». 

Antonio Conte si gode l'esordio vincente della sua nuova Juve. 

«C'è tanto da lavorare, ma sono contento per l'atteggiamento della squadra in fase offensiva e difensiva. Mi ha dato molto fastidio concedere alla fine il rigore che ci è costata anche un'espulsione», 

dice Conte ai microfoni di Sky Sport

«Alla fine del primo tempo non ero contento. Mi aspetto che l'intero sistema entri in forma. Ci è stato annullato un gol regolare e non ci è stato concesso un rigore evidente», aggiunge l'allenatore bianconero.

Il match è stato caratterizzato dai gol di due volti nuovi, Stephan Lichtsteiner e Arturo Vidal

«I nuovi acquisti hanno bisogno di tempo per entrare negli schemi. Quando abbiamo usato un centrocampo a 3, comunque, Vidal ha dato proprio quello che chiedevo»,

spiega. Nel finale, Conte ha dato spazio anche a Milos Krasic

«È veloce e bravo tecnicamente. Si adatta al mio stile di gioco, ma veniva da un infortunio e per questo ho schierato dall'inizio chi si è allenato in settimana», 

dice prima di evidenziare i meriti del vero "uomo in più": 

«Abbiamo giocato in 12 per merito del pubblico».

tratto da: Juve, subito spettacolo: 4-1 al Parma





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