É il 30 Marzo 1996 e Juventus e Parma si sfidano nell'undicesima giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1995-96 allo Stadio ‘Delle Alpi‘ di Torino.
Juventus e Parma sono state pochi mesi prima le assolute protagoniste della stagione precedente. Infatti si puo tranquillamente dire che loro due si sono giocati i maggiori trofei in palio.
Ma mentre il Parma conquistava il palcoscenico europeo con la vittoria in Coppa UEFA ai danni dei bianconeri, il club torinese si fregió dei trofei nazionali; doppietta Scudetto-Coppa Italia.
La Juventus guidata in panchina dal 'maestro' Marcello Lippi, dopo aver rivinto il tricolore dopo ben otto anni adesso pensano in grande. Pensano alla Champions League (che conquisteranno a Roma). Ed infatti i bianconeri non giocano come sanno in campionato e si fanno 'rubare' il titolo dal Milan. Alla fine sará secondo posto. Dall'altre parte il Parma termina il campionato in sesta posizione.
Buona Visione!
Campionato di Serie A 1995-1996 - 11 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
Sabato 30 marzo 1996 ore 16.00
JUVENTUS-PARMA 1-0
MARCATORI: Bucci autorete 63
JUVENTUS: Peruzzi, Torricelli, Ferrara C., Vierchowod, Pessotto (Marocchi 85), Di Livio, Paulo Sousa (Jugovic 60), Deschamps, Del Piero (Porrini 70), Vialli, Padovano
Allenatore : Marcello Lippi
PARMA: Bucci, Mussi, Fernando Couto, Minotti, Apolloni, Di Chiara (Castellini 46), Baggio D., Sensini, Crippa, Zola, Melli (Piro 80)
Allenatore : Nevio Scala
ARBITRO: Stafoggia
Vialli corre a vuoto
Deschamps fa la parte di SousaPERUZZI 6,5, Una sola parata sul diagonale di Melli. E l'arbitro neppure crede alla deviazione.
TORRICELLI 6. Poco sbrigliato, non contribuisce come al solito al gioco offensivo.
VIERCHOWOD 6. Gli capita spesso sotto tiro Zola, che controlla con disinvoltura senza concedergli battute a rete.
FERRARA 6,5. Bravo sugli anticipi, è lui che guida il pacchetto arretrato juventino.
PESSOTTO 6,5. Da un paio di partite si sta sciogliendo e si propone anche in attacco (salvo sprecare al 42' con un tiro fiacco e centrale). Con l'ingresso di Porrini va a fare il mediano destro, che probabilmente è il suo ruolo naturale.
(Dal 40' st. Marocchi sv.).
DI LIVIO 6. Ha un po' smarrito la personalità che ne aveva fatto l'uomo emergente del centrocampo. Sta tornando soldatino. Anche se ci attendiamo altri colpi d'ala.
SOUSA 5,5. Pare di accanirsi contro di lui, ma neppure questa volta convince: ritmo blando, passaggi banali o sbagliati, con¬ trasti pochi.
(Dal 14' st. Jugovic 5,5: si distingue per il numero di falli che commette quando vuole fermare gli avversari).
DESCHAMPS 6,5 Parte in appoggio a Sousa, ma si trasforma presto nel regista di centrocampo: inevitabile.
DEL PIERO 6. Una bella punizione nel primo tempo, più quella che determina il gol. Bisogna accontentarsi, pensando anche alla partita con la Under.
(Dal 24' st. Porrini sv.)
VIALLI 6. Sufficiente più per le corse che per le giocate. Il popolo gli chiede di restare, lui ci sembra già messo fuori dalle trame juventine. Il nervosismo si nota nel finale, quando reagisce a un cazzotto di Apolloni.
PADOVANO 6. Due bagliori nel primo tempo, tra le poche cose belle del match. Si spegne presto.BUCCI 4. Il gol è suo, anzi l'autogol, perché trascina in porta il pallone acchiappato ben prima della linea. All'infortunio aggiunge una sceneggiata che un arbitro più sensibile avrebbe punito cacciandolo. Ringrazi chi lo è andato a bloccare.
MUSSI 6. Un tempo a destra, uno sinistra: due tempi che non lasciano il segno.
COUTO 6. Falloso e irruento, però respinge quasi tutto.
MINOTTI 6. Ha giocato poco ultimamente. Ne ha patito.
APOLLONI 6. Incandescenti come al solito gli scontri con Vialli. Tutto sommato regge dignitosamente come tutta la difesa.
DI CHIARA 6. Due affondo per il cross. Non molto.
(Dal 1' st. Castellini 6).
BAGGIO D. 5. Ritroviamo pochissimo del bell'atleta che era: non fa niente di importante.
SENSINI 6,5. L'unico con idee chiare a centrocampo.
CRIPPA 5. Una volta ci metteva il carattere, ieri neppure quello.
ZOLA 5,5. Parte bene ma non arriva mai al tiro se non su punizione.
MELLI 6. Il più vivace e pronto a scattare oltre la difesa juventina. Prova tre volte a sorprendere Peruzzi, in un caso il portiere deve salvarsi sul suo diagonale.
(Dal 34' st. Piro sv.)L'arbitro STAFFOGGIA 5,5. Moltissimi dubbi sul fallo di mano di Ferrara al 6', ammonizioni alla rinfusa e mano leggera con Bucci.
Marco Ansaldo
tratto da: La Stampa 31 marzo 1996
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| La Stampa 30 marzo 1996 |
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