É il 16 Settembre 1987 e Valletta City (Malta) e Juventus si sfidano nella gara di andata del Primo Turno della Coppa UEFA 1987-88 allo Stadio 'Nazionale di Ta'Qali' a Ta'Qali (Malta).
I bianconeri sono guidati in panchina da Rino Marchesi e dopo i fasti ed i successi con Giovanni Trapattoni e Michel Platini a guidarli questi sono anni di magra.
Inoltre c'é il Milan di Arrigo Sacchi che sta per iniziare la sua era d'oro.
Dall'altre parte c'é la squadra maltese del Valletta City che nonostante non abbia alcuna chance contro il blasone bianconero é onorata di poter ospitare la Juve sul proprio terreno.
Buona Visione!
Stagione 1987-1988 - Coppa UEFA - Trentaduesimi, andata
Ta' Qali - Ta' Qali National Stadium
Mercoledì 16 settembre 1987 ore 14.15
VALLETTA-JUVENTUS 0-4
MARCATORI: Laudrup 26, Alessio 37, Laudrup 42, Alessio 70
VALLETTA : Mifsud, Briffa, Curmi, Grioli, Laferla, Fenech, Cremona (Farrugia 82), Camilleri, Saliba, Zerafa, Taliana (Busuttil 52)
Allenatore: Tony Formosa
JUVENTUS: Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini, Brio, Tricella, Mauro (Buso 57), Magrin, Alessio, De Agostini (Vignola 46), Laudrup
Allenatore: Rino Marchesi
ARBITRO: Martin (Inghilterra)
E' stato il caldo runico nemico dei bianconeri, facili vincitori a Là Valletta
Laudrup e Alessio, con due reti a testa, hanno archiviato la pratica contro i maltesi -
Il danese (il migliore con Mauro) si riscatta davanti a BonipertìDAL NOSTRO INVIATO LA VALLETTA — Nella fornace del Ta'qali meglio la Juventus della Nazionale che circa un anno fa, sconfisse Malta 2-0 fallendo peró clamorosamente due rigori con Altobelli. Ieri la squadra di Marchesi ha fatto poker (a zero) con doppiette di Miki Laudrup, travestito da Rush, e di Angelo Alessio, che ha segnato i suoi primi gol europei. I due hanno anche colpito una traversa. Il danese di ghiaccio non s'è sciolto al sole (35°) ed é stato il migliore: insieme con Mauro nei panni di...Platini, hanno imposto la loro classe superiore ai tremebondi dilettanti maltesi, paralizzati dalla paura e incapaci di opporsi anche sul piano agonistico.
Una formalità, un allenamento per i bianconeri (ieri in gialloblù): basti pensare che Tacconi ha rischiato...l'insolazione, effettuando un solo intervento su innocuo tiro da lontano di Cremona (52'). Il pubblico, deluso per la scadente prestazione dei suoi e rintronato dal caldo feroce, ha cominciato ad abbandonare gli spalti roventi ad un quarto d'ora dalla fine. Ma la Juventus la sua parte, tutto sommato, l'aveva fatta. Pretendere di più, in quel clima mozzafiato e su un terreno duro e spelacchiato, sarebbe crudeltà.
Il ritmo era al rallentatore, sia per i bianco rossi, che puntavano chiaramente a limitare i danni, sia per la Juventus, priva inizialmente di vere punte, con Laudrup e Alessio in avanti come nell'ultima mezz'ora contro il Como. Magrin aveva qualche difficolta di controllo e non sempre era preciso e ispirato nei lanci, anche perché i compagni gli dettavano in ritardo il passaggio o erano marcati. Sulle fasce laterali c'era poco sfogo, tranne che sulla destra dove Favero, che trovava oppositori; molto arretrati in Cremona e Fenech, non è certo un rifinitore. A movimentare la partita ci pensava Mauro, in gran forma. Ora da play-maker, ora da rifinitore, ora con i cross (da destra e da sinistra). Mauro lavorava ottimi palloni. Dalle retrovie si sganciava il bravissimo Brio, specie sui corner (alla fine sono stati 14-2 per i juventini) e sui calci piazzati, ad incornare in porta.
Dopo un avvio macchinoso, la manovra diventava più flùida ed avvolgente. Il muro maltese traballava al 17' quando Alessio, su angolo di Mauro corretto da Brio, con una rovesciata centrava l'incrocio dei pali: il portiere capitano Mifsud, con la collaborazione di Curmi, liberava. Mifsud respingeva poi una palla-gol di Brio e bloccava un colpo di testa di Favero. La traversa, centrata da Laudrup (23') lo salvava, ma capitolava tre minuti dopo. Tricella serviva Laudrup che controllava di destro e di sinistro, dentro la lunetta, batteva forte e preciso a fil di palo. Magnifica rete.
La resistenza dei maltesi crollava e la Juventus andava a bersaglio al 37' con Alessio. Imbeccato da Bonini, Laudrup depositava al volo sul sinistro di Alessio che fulminava Mifsud da pochi passi. L'incontro si trasformava in un tiro al bersaglio, con Laudrup ispiratore ed esecutore. Anche Magrin andava a caccia di gloria, ma era meno bravo e fortunato di Laudrup che concedeva il suo bis personale al 42': rubava palla a tre quarti di campo all'ingenuo Laferla, puntava su Mifsud e lo anticipava di destro depositando in rete a fil di palo. Allo scadere del primo tempo, ancora lo scatenato Laudrup, con un numero eccezionale, armava il destro di Alessio il cui il tiro veniva intercettato dal braccio di Orioli. L'arbitro, l'inglese Martin, riteneva involontario il fallo e non concedeva il rigore, ma poker era solo rimandato.
Nella ripresa, Marchesi inseriva Vignola al posto di De Agostini, bisognoso di tirare un po' il fiato dopo una serie di partite a tutto gas. Vignola era meno motivato che con il Como e quindi meno brillante. Comunque il monologo della Juventus continuava, con occasioni per Cabrini e Laudrup. Poi entrava anche Buso per Mauro che lasciava il campo tra gli applausi al 57'. Ci pensava Laudrup a cercare di divertire i numerosi tifosi bianconeri, saltando in slalom quattro avversari e sfiorando il montante (62').
Poi suggeriva l'azione della quarta e ultima rete, lanciando in profondità Buso che centrava basso nell'area piccola; un invito a nozze per il destro di Alessio che dava il colpo di grazia nella porta spalancata (70'). La «goleada» poteva essere più pingue, se Vignola non avesse sciupato una facile occasione (78') e sé l'arbitro non avesse giustamente fermato Laudrup in fuori gioco, prima di segnare con un diagonale da lontano. Per il ritorno ci sarà anche lan Rush.
Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 17 settembre 1987
Il rimpianto di Rush
«Contro avversari così avrei potato giocare anch'io»
Ancora in dubbio per EmpoliDAL NOSTRO INVIATO LA VALLETTA — Un allenamento e niente più. Le previsioni sono state rispettate in pieno. La difficoltà maggiore era rappresentata dal caldo africano che ha tagliato le gambe ai giocatori. Ma la poca consistenza tecnica dei maltesi ha ridotto al minimo gli imprevisti.
Persino Bonipertì è rimasto fino al novantesimo. Ha raccolto baci e abbracci, ha firmato centinaia di autografi. É raggiante:
«Qui ci vogliono bene e ci tenevamo a non sfigurare. Mi pare Che ci siamo riusciti. Al di là del risultato ho visto una Juve brillante, nonostante il caldo mostruoso. Su tutti bene Laudrup e Mauro, ma per me non è una novità. Laudrup è uno dei giocatori in cui credo di più e quanto a Mauro sta confermandosi ragazzo intelligente. Ed ora sa anche prendere l'iniziativa».
Anche Rush si è divertito. Ha applaudito il primo splendido gol di Laudrup ed ha ammesso:
"Partita troppo facile, in campionato le difficoltà sono ben diverse. L'impegno era talmente agevole che quasi avrei potuto giocare un poco anch'io. I maltesi hanno avuto paura della Juve e si sono arresi quasi subito. Unica nota stonata quei cori Liverpool-Liverpool che fanno soffrire i tifosi bianconeri".
Ian Rush vorrebbe ritentare ad Empoli, pero Marchesi rimanda ogni decisione. Marchesi mette il naso fuori dallo spogliatolo della Juve nel momento in cui il portiere Mifsud entra e dice:
«Ciao amici e grazie di tutto».
Una frase che desta simpatia ed ilarità. Il tecnico juventino non vuole attribuire significati particolari alla prima vittoria in Uefa:
"Piú che il risultato — ammette — mi interessano i progressi della squadra. Gente come Laudrup ha solo bisogno di giocare per trovare la giusta condizione. Il suo primo gol comunque è stato splendido e ci ha spalancato le porte del successo. Da quel momento abbiamo giocato in tranquillità, senza strafare, cercando solo di migliorare gli schemi. Tutta la Juve mi sembra in crescita».
Laudrup è stato il mattatore della partita. Ha segnato due gol, ha colpito una traversa. Spiega:
"L'avversario non era di quelli che incontriamo in campionato. La partita è stata vera fino al mio gol, poi tutto è diventato fin troppo facile. Queste due reti servono alla squadra, ma soprattutto a me, come risposta ai tifosi ed alla critica che troppo spesso mi beccano. Ogni volta che gioco al Comunale, piovono fischi ad ogni mio minimo errore».
Grande euforia negli occhi di Alessio. Non poteva desiderare un debutto migliore in campo internazionale. Spiega:
"Due gol fanno piacere. Il primo è stato molto bello. Su quel campo e con un clima così torrido era impossìbile giocare e dopo venti minuti non respiravamo più. La seconda rete invece è stata un po' fortunosa. Il terreno sconnesso mi ha ingannato ed ho colpito la palla con lo stinco. Ma in fondo è un buon segno. Significa che le cose vanno per il verso giusto".
Ha sfatato una'tradizione avversa:
"Quest'anno segnavano tutti ed io ero l'unico che non riuscivo a mettere la palla in rete. Ora spero di fare almeno dieci gol. Se mi daranno spazio, sono sicuro di centrare questo obiettivo. Senza Rush per noi tutto diventa più difficile ed è importante che la gente sappia che ci sono anch'io, pronto a rendermi utile al momento buono».
Tony Formosa, tecnico-giornalista del Valletta, questa volta non deve scrivere l'articolo, ma rispondere alle domande. Ammette:
"Troppo grossa la differenza tecnica ed atletica tra le due squadre. Sono contento che i miei abbiano retto bene nei primi venti minuti".
Fabio Vergnano
tratto da: La Stampa 17 settembre 1987
Immagini tratte dalla pagina Facebook Malta and International Football Collection









































