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martedì 3 marzo 2026

3 Marzo 2012: Juventus - Chievo Verona

È il 3 marzo 2012 e Juventus Chievo Verona si sfidano nella settima giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2011-12 allo 'Juventus Stadium' di Torino.

È il primo anno di Antonio Conte come allenatore dei nostri eroi, ma nessuno si può sognare quale sarà l'epilogo di questa stagione. Alla fine sarà una marcia trionfale lunga trentotto partite, tutte senza l'onta della sconfitta.

Buona Visione!

 

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Stagione 2011-2012 - Campionato di Serie A - 7 ritorno
Torino - Juventus Stadium
Sabato 3 marzo 2012 ore 20:45
JUVENTUS-CHIEVO 1-1
MARCATORI: De Ceglie 18, Dramè 76

JUVENTUS: Buffon, Lichtsteiner (Del Piero 78), Barzagli (Bonucci 41), Chiellini, De Ceglie, Padoin, Pirlo, Marchisio C. (Caceres 71), Giaccherini, Matri, Vucinic
Allenatore: Antonio Conte

CHIEVO: Sorrentino, Frey N., Andreolli, Acerbi, Dramè, Bradley, Rigoni, Luciano (Moscardelli 64), Sammarco (Hetemaj 64), Thereau, Paloschi (Vacek 83)
Allenatore: Domenico Di Carlo

ARBITRO: Gervasoni



Alla Juventus Stadium finisce 1-1. Bianconeri rimontati: al 18' segna De Ceglie, in fuorigioco sopra di poco, poi nella ripresa Dramè, che avrebbe dovuto essere espulso in precedenza, al 31' pareggia i conti. Sorrentino decisivo su Padoin e Pirlo. Mercoledì il recupero Bologna-Juve

La Juventus non riesce a rispondere al Milan. Il Chievo blocca i bianconeri sull'1-1 allo Juventus Stadium. E il Diavolo allunga in vetta, con la vittoria di Palermo, ora è a +3. La Juve conferma contro i gialloblù di non attraversare un momento di splendore atletico, tutt'altro. Sono quattro i pareggi nelle ultime 5 uscite per una squadra comunque imbattuta e che con l'eventuale vittoria a Bologna nel recupero di mercoledì potrebbe acciuffare il Milan, e anzi, tornare prima per i risultati combinati degli scontri diretti, ma la pareggiate sta diventando una malattia preoccupante. 12 pareggi complessivi, molti (5 in casa) contro le "piccole", le hanno impedito di allungare sul Milan quando la forma era al massimo, e ora che il Milan sta bene fisicamente, e la Juve è meno tonica, diventa più complicato invertire l'inerzia del duello scudetto che fino a qualche settimana fa vedeva i bianconeri viaggiare con il vento alle spalle. La Juve contro il Chievo paga i soliti limiti degli attaccanti - Vucinic continua a girare a largo sottoporta e con 3 gol all'attivo, siamo vicini al "caso" -, eppoi, stavolta, stanca, non è riuscita ad amministrare una partita che pure le si era messa bene, con il gol iniziale di De Ceglie. Ma la rete di Dramè, di un Chievo al solito solido e coriaceo, offusca, e di parecchio, la gioia per il 25° risultato utile di fila per gli uomini di Conte, cui forse oggi si può imputare di aver ritardato i cambi in avanti, quando la Juve, in affanno, non teneva più il pallone. Del Piero si è dovuto accontentare delle briciole di partita, a patatrac già combinato.

DE CEGLIE GOL — La Juve nel primo tempo conferma di non essere in grande condizione atletica, adesso. Non aiuta il fatto che parecchi bianconeri abbiano giocato in Nazionale contro gli Usa, mercoledì: da Matri a Pirlo, da Marchisio a Barzagli, la cui partita durerà solo 43': fuori per un indurimento muscolare ad un polpaccio. La squadra di Conte, che cambia per l'ennesima volta il modulo, stavolta si schiera con il 4-4-2, con Padoin e Giaccherini esterni, e Vucinic portato più vicino a Matri e alla porta per provare a sbloccarlo, in fase realizzativa. Il Chievo è guardingo: Paloschi è l'unica punta, Thereau e Luciano provano ad accompagnarlo in contropiede. Matri si divora subito un'occasione, ispirato da Giaccherini, molto vivace, anche se non sempre preciso.

Poi arriva il gol di De Ceglie. Il suo primo centro per la Juventus. Di testa, dopo che una capocciata di Chiellini era carambolata sul palo. Il terzino sinistro ribadisce in rete da pochi passi, ma sarebbe in fuorigioco, seppure di pochissimo, appena oltre la mischia in area. La partita resta aperta: la Juve spinge, volenterosa ma poco brillante, con i soliti limiti in fase di finalizzazione e un Pirlo appannato rispetto agli standard altissimi a cui ha abituato i suoi tifosi. Il Chievo per costituzione proprio non prevede di giocarsela a viso aperto: preferisce ripartire anche se è sotto di un gol, e lo fa discretamente, pericoloso con Sammarco, e con Paloschi sempre appostato sulla linea del fuorigioco. All'intervallo la Juve arriva avanti di un gol, ma con la gara ancora in bilico.

IL PARI DI DRAME — La Juve della ripresa sembra camminare sulle uova. Titubante, timorosa. Soprattutto stanca. Sfiora il 2-0 con Padoin, ed è bravissimo Sorrentino, ma poi le prende la tremarella, un flashback dello scorso anno, di cui i tifosi bianconeri avrebbero fatto volentieri a meno. Di quando la Juve non riusciva a gestire un vantaggio che fosse uno. Dramè rischia il rosso, per doppio cartellino giallo, ma viene graziato dall'arbitro Gervasoni. E proprio Dramè, di sinistro, trova la rete del pareggio, in mischia, con Bonucci che mette nella propria porta, a Buffon battuto, non riuscendo nel salvataggio in extremis. La Juve reagisce, la rabbia le ridà energie, assedia il Chievo e sfiora il 2-1 con Pirlo, ma Sorrentino risponde ancora presente. Chiellini si fa male, la Juve finisce virtualmente in 10 uomini, con il difensore in campo solo perché i cambi sono esauriti, la partita finisce 1-1. La Juve è a -3 dal Milan.

Riccardo Pratesi
tratto da: Juve bloccata dal Chievo Adesso è a -3 dal Milan




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giovedì 28 agosto 2025

23 Agosto 2009: Juventus - Chievo

È il 23 Agosto 2009 e Juventus e Chievo Verona si sfidano nella Prima Giornata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2009-2010 allo Stadio 'Olimpico' di Torino.

Guidata in panchina prima da Ciro Ferrara e poi dal subentrato Alberto Zaccheroni é una Juventus che si preannuncia molto ottimista di far bene. Con un Diego star in divenire (che non arriverá mai peró!) sará una delusione lunga una stagione. Terminerá solo con un settimo posto. Dall'altra parte ci sono i clivensi che disputeranno una stagione ai loro livelli - una salvezza tranquilla che equivale ad uno scudetto!

Buona Visione!

 


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Campionato di Serie A 2009-2010 - 1 andata
Torino - Stadio Olimpico
Domenica 23 agosto 2009 ore 20.45
JUVENTUS-CHIEVO 1-0
MARCATORI: Iaquinta 11

JUVENTUS: Buffon, Grygera, Cannavaro, Chiellini, Salihamidzic (De Ceglie 46), Tiago (Marrone 74), Poulsen, Marchisio C., Diego (Camoranesi 87), Amauri, Iaquinta
Allenatore: Ciro Ferrara

CHIEVO: Sorrentino, Frey N., Morero, Yepes, Mantovani, Luciano, Rigoni, Marcolini (Bentivoglio 66), Pinzi (De Paula 84), Bogdani (Granoche 71), Pellissier
Allenatore: Domenico Di Carlo

ARBITRO: Gava



Prima giornata di campionato: la Juventus affronta la stagione con grandi aspettative di successo. 

Il campionato appena concluso l’ha vista conquistare il secondo posto, dopo l’avvicendamento fra Ranieri e Ferrara. Ed è proprio Ciro a guidare la squadra bianconera dalla panchina. Il mercato ha regalato una coppia di brasiliani che dovrebbero garantire il salto di qualità: Felipe Melo e Diego sono i loro nomi. Il primo è reduce da un ottimo campionato con la Fiorentina, anche se ha collezionato qualche cartellino rosso di troppo. Diego è stato la punta di diamante del Werder Brema, che ha condotto alla conquista dell’Europa League. Ritorna anche Fabio Cannavaro, dopo due anni non certo brillanti a Madrid. Resistono i “senatori” (Buffon, Del Piero, Camoranesi e Trézéguet) che offrono ancora ottime garanzie. Ci si aspetta conferma dai giovani, come Marchisio, Giovinco e De Ceglie. Insomma il campionato che va a cominciare promette sogni di gloria. 

Il primo ostacolo per il sodalizio bianconero è rappresentato dal Chievo, che viene liquidato grazie ad un goal di Iaquinta, su perfetto assist di Diego. Chi ben comincia è alla metà dell’opera, dice il proverbio. Purtroppo, l’altra metà sarà costituita da grandi delusioni. La Juventus, infatti, affronterà una delle più deludenti stagioni della propria storia. Anche l’arrivo di Zaccheroni al posto di Ferrara non cambierà le cose. Settimo posto in campionato, cocenti eliminazioni in Champions League, in Europa League e anche in Coppa Italia. Si deve ricominciare da zero.

Stefano Bedeschi
tratto da: Ricordate quel giorno? JUVENTUS-CHIEVO



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28 Agosto 2005: Juventus - Chievo

Grazie allo Youtube Channel Ufficiale della Juventus vi omaggiamo di questo filmato riguardante la data odierna. É il 28 Agosto 2005 e Juventus Chievo si sfidano nella prima giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2005-06 allo Stadio 'Delle Alpi'  di Torino.

La Juve allenata in panchina da Fabio Capello si appresta a vincere il suo ventinovesimo Scudetto ed ha nei nerazzurri dell' Inter il suo massimo antagonista per la vittoria finale. Putroppo l'invidia regala grandi amarezze e disincanti e quella grande squadra dal futuro ancora piú grande verrá spazzata via dalla piú grande farsa del calcio moderno. 

Dall'altra parte c'é un Chievo Verona che proprio grazie alle scosse dopo 'Farsopoli' si conquisterá una clamorosa qualificazione in Champions League.

Buona Visione! 

 
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Stagione 2005-2006 - Campionato di Serie A - 1 andata
Torino - Stadio Delle Alpi
Domenica 28 agosto 2005 ore 20.30
JUVENTUS-CHIEVO 1-0
MARCATORI: Trezeguet 36

JUVENTUS: Abbiati, Zebina (Pessotto 7), Thuram, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Vieira, Emerson, Nedved, Ibrahimovic, Trezeguet (Zalayeta 83)
Allenatore: Fabio Capello

CHIEVO: Fontana (Squizzi 46), Malagò, Mandelli, Mantovani, Lanna, Semioli, Sammarco, Brighi, Franceschini (Luciano 83), Pellissier, Cossato F. (Amauri 58)
Allenatore: Giuseppe Pillon

ARBITRO: Trefoloni



Ci pensa David 

TORINO Ogni anno, all'inizio della stagione, ci pare che la fresca leggenda del Chievo sia arrivata al capolinea, perchè è difficile rinnovarsi sempre con poche lire e rimanere a galla. Invece, per quanto si è visto ieri sera, i veronesi sono in grado di cavarsela pure questa volta e la Juve non ha passeggiato sulle sue macerie, come ci si aspettava, nella prima serata del campionato. L'uno a zero, gol di Trezeguet, è un risultato più striminzito di quanto si è visto sul campo, potevano starci un paio di altri gol in particolare nel primo tempo, ma ci sono stati segnali di un approccio presuntuoso dei bianconeri con lo scudetto cucito addosso. 

Quel Ibrahimovic, ad esempio, ricaduto nel difetto di Narciso che aveva superato prima delle vacanze. Altri sono in rodaggio, da Emerson a Nedved, e il gioco perde fluidità: tuttavia questa squadra con i cantieri ancora aperti, in sintonia con la Torino olimpica, dimostra già di essere solida in difesa, dove Abbiati avrà tempo per carburare, e sempre pericolosa in Trezeguet. Buon esordio, insomma, in uno stadio che neppure i biglietti a un euro per donne e bambini sanno riempire: 25 mila persone, con i tifosi della Juve impegnati nel linciaggio verbale di Miccoli e quelli del Chievo che si potevano sistemare tutti in tre stanze, anche perchè le nuove ricette contro la violenza sono probabilmente necessarie ma finiranno per cancellarla eliminando la gente sugli spalti. Con tutti gli obblighi cui si è sottoposti chi ha ancora il cuore di spendere soldi per il bighetto e la trasferta? Tutto vira in favore delle tv.

Stranamente la Juve ha premuto, secondo copione, ed il Chievo di Pillon ha retto con dignità. La difesa è un po'ballerina e frenata nella coppia centrale Mandelli-Mantovani, un passato torìnista e un grande Lanna fatica rispetto ai giorni belli con Del Neri, tuttavia le lacune iniziali non hanno procurato una frana nel primo tempo contro la Juve che dal solo contratto di sponsorizzazione firmato ieri sera con una banca prende più denaro di quanto ne ottiene il Chievo dalle tv. 

Un po'la fortuna, un po'l'abilità dell'ex interista Fontana che volava a intercettare quattro conclusioni potenti, fino a stirarsi una spalla, concedevano ai gialloblù resistere fino al 36'. Nel frattempo Pellissier, quello del gol fantasma che avvelenò gli animi del campionato dell'anno scorso, aveva sfiorato il vantagggio.

Sarebbe stato impegnativo risalire la corrente dal momento che le pagaiate juventine erano talvolta indolenti, talvolta fuori tempo. Ritmo basso, da primo giorno di scuola, nel far girare la palla. L'impressione, che avevamo già registrato in qualche amichevole estiva, è che l'arrivo di Vieira per ora non abbia aggiunto valore al gioco di Emerson, anzi l'abbia ammosciato. Vieira è un presenzialista che entra in ogni azione e non sempre a proposito. Emerson, che fu il faro per lo scudetto, sembra schiacciato da quella personalità e si è ridotto a una lampadina, neppure delle più potenti. Verrà il giorno in cui si integreranno come voleva Capello, ieri ricordavano due che si aggirano nello stesso cucinino, finché uno decide di star seduto sotto il tavolo. La Juve aveva comunque occasioni per segnare. E tante. Le azioni più pericolose nascevano dalla destra, con un buon Camoranesi, protetto da Pessotto dopo l'uscita precoce di Zebina, un altro dei laterali bianconeri che si sfasciano in questo inizio di stagione. 

Trezeguet era puntuale nel concludere sui cross dell'argentino e trovava pronto Fontana. Talvolta accade che per coprirsi la faccia si lascino nude le gambe e infatti il Chievo, preoccupato per quanto accadeva sul proprio fronte sinistro, restava infilato dall'altra parte, non da Nedved che schiumava a vuoto, con troppi errori di tocco, ma dal cross di Zambrotta che Trezeguet girava in porta dal centro dell' area. Sarebbe rimasto il gol partita nonostante la pressione della Juve nella ripresa e una clamorosa occasione fallita da Ibrahimovic a due metri dalla porta, una di quelle che se le sbaglia Del Piero ci si dà di gomito per dire che è finito. 

Ma Del Piero era in panchina e ci sarebbe rimasto. Incolpevole.

tratto da: La Stampa 29 Agosto 2005



 

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sabato 24 maggio 2025

24 Maggio 2003: Juventus - Chievo Verona

É il 24 Maggio 2003 e Juventus e Chievo Verona si sfidano nella diciassettesima (ed ultima) giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio di Serie A 2002-03 allo 'Stadio delle Alpi' di Torino.

É una Juventus che vive un altra stagione da ricordare. Anche se é stata appena incoronata Campione d'Italia per la 27a volta, é un altro il chiodo fisso della societá e tifoseria. 

La Champions League purtroppo sfugge ai rigori nella finale fratricida contro il Milan, in un altra serata da dimenticare sul fronte europeo. 

Buona Visione!  



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Stagione 2002-2003 - Campionato di Serie A - 17 ritorno
Torino - Stadio Delle Alpi
sabato 24 maggio 2003 ore 15:00 
JUVENTUS-CHIEVO 4-3
MARCATORI: Zalayeta 16, Zalayeta 57, Bierhoff 62, Trezeguet 70, Bierhoff 74, Bierhoff 79, Zenoni 87

JUVENTUS: Chimenti, Thuram L. (Zambrotta 58), Ferrara C. (Birindelli 46), Iuliano, Pessotto G., Zenoni, (c) Conte A., Fresi, Olivera, Zalayeta, Di Vaio (Trezeguet 67)
A disposizione: Bonnefoi, Salas, Paro, Gastaldello
Allenatore: Marcello Lippi

CHIEVO: Ambrosio, Moro, Legrottaglie, D'Anna, Lanna (Mensah 46), Luciano (Della Morte 60), Perrotta, Corini, Franceschini (De Franceschi 46), Bierhoff, Pellissier
A disposizione: Passarini, Beghetto, Lorenzi, De Paula
Allenatore: Luigi Delneri

ARBITRO: Pieri T.
AMMONIZIONI: Di Vaio (Juventus); Luciano, Perrotta, Corini (Chievo)
ESPULSIONI: D'Anna 72 (Chievo)




Chimenti, un'ora da Superman Legrottaglie sbanda e spreca 
LE PAGELLE  

JUVENTUS 
CHIMENTI 6,5. Per un'ora è Superman, poi rimane allo scoperto come Alessandrelli in un Juve-Avellino di tanti anni fa. La sua sfortuna è aver giocato gli ultimi match del campionato, troppo condizionati. 
THURAM 6. Una sgambata 
(dal 13' st Zambrotta 6: si arrabbia parecchio per un'entrata dura di Corini, di questi giorni gli juventini hanno tutti le gambe di cristallo. Bello il lancio per il gol di Zenoni). 
FERRARA 6. Pure lui si allena dopo due settimane di sosta 
(dal 1' st Birindelli 6,5: si conferma fresco e lancia in gol Trezeguet). 
IULIANO 6. Nel finale, i crampi e le ragioni di stato ne sporcano la prova. 
PESSOTTO 6. Normale. 
ZENONI 6. Sconvolge con il gol (bella fuga e ottima difesa della palla) i piani del Chievo. Disattento. Molti errori al cross. 
CONTE 6. Neppure una botta in faccia lo ferma. Ha ripreso una discreta condizione fìsica, se dovesse servire a Manchester sarebbe pronto. 
FRESI 6. Bene a centrocampo nel pt, sa distribuire palloni con accortezza. Va in difesa nel momento in cui il Chievo attacca per il pari e a quel punto la prestazione sua e dei suoi compagni di reparto non è più credibile. 
OLIVERA 6. Fa il trequartista finché gli restano le forze perchè è disabituato a queste partite, comunque più impegnative di quelle Primavera. Buoni spunti, bel tocco. Deve crescere. 
ZALAYETA 7. Due grandi gol, segnati con una tecnica persino sorprendente. Si candida come prima riserva per l'attacco di mercoledì. 
DI VAIO 6. Bene nella corsa, meno nel dribbling e nel trovare la porta 
(dal 22' st Trezeguet 6,5: una palla buona, un gol). 

CHIEVO 
AMBROSIO 5. Sorpreso soprattutto dal 1 ' gol. 
MORO 6. Se la cava. 
LEGROTTAGLIE 5. Se vuole conquistare la Juve, ripassi un'altra volta: in difesa sbanda e in attacco spreca le ultime occasioni, solo davanti alla porta. 
D'ANNA 5. Il fallo che gli costa il «rosso» è forse il messaggio perchè la Juve si ammorbidisca. 
LANNA 5,5. Poca spinta 
(dal 1' st Mensah 5: incredibili gli errori di mira per il 4 pari) 
LUCIANO 6,5. Intraprendente sulla fascia destra, gli saltano i nervi nella ripresa con Olivera 
(dal 15' st Della Morte 6: gli lasciano molti spazi per il cross). 
PERROTTA 6,5. Lotta a centrocampo al punto che nel finale lo colgono i dolori alle gambe. Contribuisce al secondo gol dei veneti e offre buoni assist. 
CORINI 5,5. Ha lasciato negh spogliatoi la bacchetta da direttore d'orchestra: non incanta. 
FRANCESCHINI 5,5. Rispetto al solito, una prestazione sotto tono anche se il clima natalizio gli concederebbe di fare più cross 
(dal 1' st De Franceschi 5,5: rifornisce palloni in area ma si lascia scappare Zenoni nell'azione decisiva). 
BIERHOFF 7. Chiude la carriera con una tripletta, gentile e inutile cadeau. 
PELLISSIER 5,5. Un peperino abituato fin da giovanissimo a considerare derby le partite con la Juve: ha molte palle gol, le spara addosso a Chimenti come fosse l'orso del tirassegno al Luna park.

Marco Ansaldo





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sabato 5 aprile 2025

5 Aprile 2009: Juventus - Chievo

Sono anni di transizione, questi, per la Vecchia Signora

Passata la bufera di Calciopoli (o meglio Farsopoli) e superata la stagione in Serie B, la societá naviga tra alti & bassi nelle retorvie della massima divisione. In questi anni si passano il testimone in panchina allenatori come Claudio Ranieri, Gigi Del Neri, Ciro Ferrara ed Alberto Zaccheroni. Tutti (in un modo o nell'altro) faranno cilecca - tutto questo prima dell' 'avvento' del salvatore bianconero Antonio Conte.

Intatto restando alla nostra partita: é il 5 Aprile 2009 e Juventus e Chievo Verona si scontrano in questa partita valevole per la undicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2008-09Il tutto si gioca allo 'Stadio Olimpico' di Torino.

Alla fine dei giochi i bianconeri si ritroveranno al secondo posto (indietro peró dall'Inter campione) mentre per il Chievo ci sará una salvezza sudata ma meritata a lungo.

Buona Visione!


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Campionato di Serie A 2008-2009 - 11 ritorno
Torino - Stadio Olimpico
Domenica 5 Aprile 2009
JUVENTUS-CHIEVO 3-3
Marcatori: Pellissier 25, Chiellini 34, Pellissier 44, Mantovani autorete 53, Iaquinta 79, Pellissier 90+1

JUVENTUS: Buffon, Grygera (Zebina 46), Mellberg, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic (Camoranesi 24), Tiago, Marchisio C., Giovinco, Iaquinta, Del Piero (Trezeguet 46)
Allenatore: Claudio Ranieri

CHIEVO: Sorrentino, Sardo (Mandelli 70), Morero, Yepes, Mantovani, Luciano, Rigoni, Marcolini (Langella 83), Pinzi, Pellissier, Bogdani (Esposito 65)
Allenatore: Domenico Di Carlo

ARBITRO: Mazzoleni P.



Il Chievo chiude un ottimo primo tempo all'Olimpico avanti 2-1, grazie alla doppietta dell'attaccante, cui replica Chiellini. Grande avvio di ripresa bianconero, e risultato che si capovolge quando dopo un'autorete va a segno Iaquinta, poi nel recupero Pellissier fissa il risultato finale

TORINO, 5 aprile 2009 - La Juventus vede incrinarsi il sogno scudetto. Pareggia in casa con il Chievo, con un vistoso 3-3 (guarda la sintesi). Toppa il primo tempo, rimedia nella ripresa, come spesso le è accaduto in questa stagione, ma si fa beffare nel recupero da un Pellissier favoloso, che si ricorderà per sempre questa tripletta. L'Inter capoclassifica è ora a +9.

FRENATA - Dopo 5 vittorie consecutive, la Juve dunque si ferma quando meno te lo aspetti. Gli eroi di giornata - Camoranesi, che entra in tutti e tre i gol bianconeri, e Iaquinta, autore del gol decisivo, e già a bersaglio in Nazionale - non bastano. La difesa tradisce, e un Chievo in grande condizione atletica ci crede fino alla fine e dopo essersi fatto rimontare, impatta nel recupero. La salvezza è dietro l'angolo.

EMPASSE - Nei primi 25' succede pochino. La Juve è lenta in mezzo, con Tiago sottoritmo, e poco ispirata in avanti, con Giovinco che prova con la sua vivacità a cucire centrocampo ed attacco, ma è poco assistito. Salihamdizic esce infortunato al ginocchio destro, si rivede Camoranesi, assente da Chelsea-Juve. Il Chievo è solido e ordinato, e sta bene fisicamente. Ma sul piano della manovra non gli si possono chiedere ricami.

DOPPIETTA PELLISSIER - A incendiare la partita ci pensa Pellissier. Che lanciato in velocità in contropiede mette a nudo i limiti della retroguardia bianconera, solida ma priva di sprinter, e colpevolmente troppo "alta". Pellissier approfitta di una rara indecisione di Chiellini, che manca l'anticipo, e trafigge Buffon, alla 300ª presenza in bianconero. 1-0 per gli ospiti. Ma la Juve reagisce da belva ferita. Finalmente aggressiva e vogliosa. È proprio Chiellini a riscattarsi. Il difensore della Nazionale segna l'1-1 con uno strepitoso sinistro in girata su un colpo di tacco di Camoranesi. La Juve ora ingrana. Del Piero è pericoloso in contropiede, Giovinco su punizione. Ma quando sembra che la bilancia sia destinata a pendere sul piatto bianconero, ecco ancora Pellissier. Una visione fugace quando implacabile. È un deja vu. Passaggio in profondità per lui sulla fascia destra, scatto secco, Mellberg è bruciato sulla progressione, e palla che rotola alle spalle di Buffon per il 2-1 con cui le squadre vanno negli spogliatoi. Ottavo gol stagionale di Pellissier. Olimpico gelato.

RANIERI CAMBIA - Ed esaurisce i cambi al 46'. Dopo l'intervallo non rientrano Grygera e Del Piero. Dentro Zebina e Trezeguet.

RISCOSSA JUVE - La Juve rientra in campo con un'altra faccia. Feroce. E pareggia subito. In mischia. Autorete di Yepes, sul colpo di testa di Camoranesi dalla destra. La Juve rilancia. E sfiora il vantaggio con Trezeguet, subito in partita, e Iaquinta. La Juve banchetta in area avversaria. Le palle gol si sprecano, Chiellini sfiora una clamorosa doppietta. Il Chievo è alle corde, ma non va giù. Merito di Sorrentino, e di un pizzico di fortuna. E arriva alla mezzora, comincia ad assaporare un ghiotto punticino esterno.

CI PENSA IAQUINTA - Ma al 34' la Juve passa. Cross di Camoranesi, e settimo gol, di testa di Iaquinta, che completa la personale settimana di gloria, iniziata con il gol all'Irlanda in Nazionale. Finita?

ANCORA PELLISSIER - Neanche per sogno. Nel recupero il nuovo entrato Langella semina Zebina dopo una palla persa da Mellberg e crossa sul secondo palo, dove Pellissier, abbandonato da Molinaro che segue Esposito al centro, batte ancora Buffon. Finisce 3-3.

Riccardo Pratesi 




Amauri

ranieri

gigi

alessandro


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