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martedì 2 dicembre 2025

2 Dicembre 2020: Juventus - Dynamo Kyiv

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi offriamo questo gustoso amarcord di questa data odierna. É il 2 Dicembre 2020 e Juventus e Dynamo Kyiv si affrontano nella quinta Giornata del Girone eliminatorio della UEFA Champions League 2020-21.

Quella che doveva essere una stagione bella e vincente si trasforma invece un agonia ... nonostante le vittorie di Coppa Italia e Supercoppa Italiana la squadra non convince e Pirlo sarà esonerato a fine annata.

Buona Visione!

 


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Stagione 2020-2021 - Champions League - 5ª giornata
Torino - Allianz Stadium
mercoledì 2 dicembre 2020 ore 21:00
JUVENTUS-DINAMO KIEV 3-0
MARCATORI: Chiesa 21, Ronaldo 57, Morata 66

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny, Demiral (Dragusin 69), Bonucci (Danilo 62), De Ligt, Chiesa (Kulusevski 76), McKennie, Bentancur (Arthur 76), Ramsey (Bernardeschi 62), Alex Sandro, Morata, Ronaldo
A disposizione: Pinsoglio, Frabotta, Cuadrado, Rabiot, Portanova, Dybala, Da Graca
Allenatore: Andrea Pirlo

DINAMO KIEV (4-3-3): Bushchan, Kedziora, Zabarnyi, Popov, Mykolenko (Karavaev 84), Shepeliev (Garmash 72), Sydorchuk, Shaparenko, Tsygankov (Lednev 90+1), Verbic (Supryaha 72), Rodrigues (De Pena 72)
A disposizione: Neshcheret, Boyko, Baluta, Shabanov, Andriyevskiy, Clayton, Syrota
Allenatore: Mircea Lucescu

ARBITRO: Frappart (Francia)
AMMONIZIONI: Bentancur 10 (Juventus); Zabarnyi 27, Shaparenko 81 (Dinamo Kiev)



L’ex viola apre le marcature e serve due assist per gli attaccanti: tutto facile per la squadra di Pirlo

Notte di Champions League, notte di gol, di cifre tonde e di prime volte. Notte che non conta per il passaggio del turno, perché la Juve è già qualificata agli ottavi, ma che le permette di continuare a inseguire il primo posto nel girone: si deciderà tutto martedì prossimo a Barcellona, intanto però i bianconeri hanno fatto tre gol alla Dinamo Kiev senza subirne nessuno. Una gran bella notizia anche per il campionato: dopo le critiche per il pareggio di Benevento la Signora ha tirato fuori la personalità invocata dal suo allenatore. Notte che Federico Chiesa non dimenticherà facilmente, perché ha segnato il primo gol con la Juventus e anche in Champions League, mettendo poi lo zampino anche nelle due reti successive. L’ex viola ha sbloccato nel primo tempo il match blindato da Ronaldo (750esimo gol in carriera) e Morata. Tre a zero e anche zero problemi per Stephanie Frappart, la prima donna ad arbitrare una partita di Champions. Esordio in sicurezza per la signora a casa della Signora.

A 36 anni la francese Stephanie Frappart ha abbattuto un muro: prima donna ad arbitrare una partita di Champions League. Juventus-Dinamo Kiev, quinta giornata della fase a gironi, passerà alla storia soprattutto per questo

Le note positive per Andrea Pirlo arrivano dagli esterni e anche dal centrocampo: bene Chiesa ed Alex Sandro, positivo anche McKennie schierato in mediana accanto a Bentancur. L’ex viola si sblocca al 21’ del primo tempo: cross da sinistra di Alex Sandro e capocciata vincente di Fede. Che Chiesa fosse in serata buona si era capito fin dal primo minuto: prima del gol, un bel diagonale deviato in angolo da Bushchan. Pirlo contro la Dinamo lo mette a destra nel 3-5-2 (che diventa 4-4-2 in fase di non possesso) con Demiral e Bonucci recuperati in difesa insieme a De Ligt. La Juve parte all’attacco e gioca costantemente nella metà campo della squadra di Lucescu, costretta solo a difendersi, e dopo mezz’ora potrebbe già essere 2-0, se il tiro a botta sicura di Cristiano Ronaldo (dopo un’altra grande giocata di Alex Sandro) non si stampasse sulla traversa. Invece la partita resta aperta (brutto vizio che la Juve non riesce a togliersi) e Szczesny è costretto a un miracoloso intervento in scivolata su Tsygankov per evitare il pareggio prima dell’intervallo.

MORALDO DI COPPA—   Il numero uno polacco (uno dei pochi a salvarsi insieme a Shaparenko) è costretto a fare il bis con le mani a inizio ripresa per deviare un insidioso cross di Tsygankov. La Juve concede poco, però ogni volta che gli avversari arrivano in area è un brivido. I tifosi bianconeri iniziano già a temere una beffa in stile Benevento, ma stavolta Cristiano Ronaldo c’è e la sua presenza fa tutta la differenza del mondo: dopo un primo tempo non indimenticabile (idem Morata) il portoghese confeziona il 2-0 di rapina, deviando in porta un tiro di Chiesa. Messo il risultato in cassaforte, la Juve gioca anche con più naturalezza a trova il 3-0 con una gran giocata di Morata (che salterà due turni in campionato per squalifica, ma la Juve spera nel buon esito del ricorso): controllo, conduzione e tiro, tutto perfetto. Perfetta anche la serata di Radu Dragusin, difensore romeno dell’Under 23 all’esordio assoluto con la prima squadra: Pirlo gli ha concesso i venti minuti finali al posto di Demiral.



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lunedì 19 maggio 2025

19 Maggio 2021: Atalanta - Juventus

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi facciamo riassaporare una delle migliori gare disputate dalla Juve nella stagione 2020-21. É il 19 Maggio 2021 ed Atalanta e Juventus si affrontano in questa gara valevole per la Finale (gara unica) della Coppa Italia TIM Vision Cup 2021

Il tutto si svolge al "Mapei Stadium - Cittá del Tricolore" di Reggio Emilia.

Mentre la squadra nerazzurra attraversa il suo periodo storico d'oro, la Juve combatte per non farsi travolgere dall'onda nuova che l'ha travolta. 

Nonostante le vittorie in Coppa Italia e Supercoppa Italiana la squadra non convince e l'allenatore Andrea Pirlo sarà esonerato a fine annata.

Buona Visione!



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Stagione 2020-2021 - Coppa Italia - Finale
Reggio Emilia, campo neutro 
Mapei Stadium - Città del Tricolore
mercoledì 19 maggio 2021 ore 21:00 
ATALANTA-JUVENTUS 1-2
MARCATORI: Kulusevski 31, Malinovskyi 41, Chiesa 73

ATALANTA: Gollini, (c) Toloi (Djimsiti 77), Romero, Palomino, Hateboer (Ilicic 76), De Roon, Freuler, Gosens (Miranchuk 83), Pessina (Pasalic 68), Malinovskyi (Muriel 68), Duvan Zapata
A disposizione: Rossi F., Sportiello, Maehle, Sutalo, Lammers, Caldara, Ruggeri
Allenatore: Giampiero Gasperini

JUVENTUS: Buffon, Cuadrado, De Ligt, (c) Chiellini, Danilo, McKennie, Bentancur, Rabiot, Chiesa (Dybala 74), Kulusevski (Bonucci 83), Ronaldo
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Demiral, Frabotta, Arthur, Ramsey, Bernardeschi, Morata
Allenatore: Andrea Pirlo

ARBITRO: Massa D.
AMMONIZIONI: Chiellini 27, De Ligt 40 (Juventus); Malinovskyi 36, Romero 78, Freuler 85, De Roon 88, Ilicic 89 (Atalanta)
ESPULSIONI: Toloi 88 (Atalanta)



Davanti a un ritrovato pubblico (4300 spettatori) i bianconeri vincono a Reggio Emilia la 14esima coppa nazionale grazie a un'ottima ripresa. Nerazzurri sciuponi nel primo tempo, inconcludenti nella ripresa

REGGIO EMILIA - In attesa di capire se il prossimo anno giocherà in Champions, la Juventus conquista a Reggio Emilia il secondo trofeo stagionale: batte 2-1 l'Atalanta e, dopo la Supercoppa, alza la 14/a Coppa Italia davanti a un ritrovato pubblico (4300 spettatori). Curioso il destino di Pirlo: in discussione per la prossima stagione si toglie la soddisfazione, nel giorno del suo 42° compleanno, di fare di nuovo centro alla seconda finale in carriera. Il tecnico bianconero è stato bravo e fortunato stavolta: bravo per aver insistito ancora su Kulusevski (un gol e un assist), come partner di Ronaldo, fortunato nell'aver tenuto in campo 1' decisivo in più Chiesa che ha segnato proprio mentre stava per essere tolto dal campo per lasciar posto a Dybala.

Gasperini e la maledizione del primo titolo in carriera
Per Gasperini il primo titolo in carriera resta stregato. Beffato due anni fa dalla Lazio, il tecnico nerazzurro ancora una volta deve rimandare l'appuntamento con l'agognata prima importante vittoria. L'Atalanta ha perso perché è venuta meno nella ripresa: un po' per aver sprecato troppe energie nella sfortunata prima frazione, un po' perché non è riuscita a trovare, nella seconda parte di gara, le adeguate contromisure a una Juve che è stata brava a spezzargli ritmo con un pressing alto e continuo.

Pirlo rinuncia a Dybala, Gasperini rilancia Pessina
Costretto a rinunciare allo squalificato Alex Sandro, Pirlo ha deciso di dirottare Danilo a sinistra, arretrando a destra in difesa Cuadrado con McKennie piazzato davanti a lui. Poi ha preferito Buffon a Szczesny tra i pali e ha confermato Kulusevski come partner di Ronaldo in attacco. Gasperini ha risposto cambiando due pedine nella squadra che ha battuto il Genoa: in difesa ha preferito Palomino a Djimsiti mentre sulla trequarti ha riproposto Pessina rispedendo in panchina Miranchuk.

Malinovskyi risponde a Kulusevski
Per mezz'ora la Juve ha sofferto gli alti ritmi dell'Atalanta che si è affidata soprattutto a un ispirato Zapata, capace di mettere in costante difficoltà de Ligt, per rendersi pericolosa. I nerazzurri hanno sfiorato più volte il vantaggio, senza riuscire a centrare l'obiettivo con Palomino, lo stesso Zapata (2), Freuler e Malinovskyi su punizione. La Juve ha stretto i denti e, cinicamente, al primo tiro in porta è passata (31'): Kulusevski si è ritrovato tra i piedi un pallone rinviato corto da Palomino dopo un rimpallo in area e con uno splendido sinistro a giro lo ha insaccato a fil di palo alla destra di un esterrefatto Gollini. L'Atalanta non si è disunita e, dopo aver ancora impegnato Buffon con un colpo di testa di Hateboer, ha meritatamente pareggiato (41'): Malinovskyi ha raccolto un centro dalla destra di Hateboer e con un forte sinistro dal limite ha infilato Buffon.

Chiesa, palo e gol prima di uscire
La Juve ha iniziato la ripresa pressando più alta e la contromossa ha dato immediatamente ottimi frutti: i bianconeri hanno allertato Gollini con McKennie e Kulusevski e poi hanno preso un clamoroso palo con Chiesa, smarcato davanti alla porta con un pregevole colpo di tacco da Ronaldo. Gasperini, vedendo i suoi in difficoltà, ha provato a cambiare qualcosa inserendo Pasalic e Muriel per Pessina e Malinovskyi ma l'Atalanta non ha avuto neppure tempo di risistemarsi che ha incassato il gol del 2-1 (73′): Chiesa è rientrato dalla sinistra, ha chiesto e ottenuto triangolo al limite da Kulusevski e con un preciso sinistro sul primo palo ha battuto Gollini.

I cambi di Gasperini non scuotono l'Atalanta, rosso a Toloi
Gasperini ha tentato il tutto per tutto varando il 4-2-3-1 con l'innesto di Ilicic, Djimsiti e, infine, Miranchuk ma la Juve, con Bonucci lanciato stoicamente nella mischia per chiudere con la difesa a 3, ha resistito chiudendo alla perfezione tutti gli spazi. L'Atalanta si è innervosita (4 gialli e un rosso, a Toloi in panchina, negli ultimi minuti) e ha perso in lucidità consegnandosi, di fatto, agli avversari. Festeggia Buffon, che diventa primatista assoluto di Coppa Italia con 6 trofei, raggiungendo Roberto Mancini, festeggia, per qualche ora, la Juve prima di ritrovare la concentrazione in vista della delicata trasferta di Bologna. Per un curioso disegno del destino domenica, però, avrà bisogno di un favore proprio dall'Atalanta se vorrà rimettere piede in Champions.

Jacopo Manfredi






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giovedì 15 maggio 2025

15 Maggio 2021: Juventus - Inter

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi facciamo riassaporare una delle migliori gare disputate dalla Juve nella stagione 2020-21. É il 15 Maggio 2021 e Juventus Inter si affrontano in questa gara valevole per la diciottesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio Serie A TIM 2020-21.

Mentre la squadra nerazzurra veleggia verso il tricolore, la Juve combatte per non farsi travolgere dall'onda nuova che le ha travolta. 

Nonostante le vittorie in Coppa Italia e Supercoppa Italiana la squadra non convince e l'allenatore Andrea Pirlo sarà esonerato a fine annata.

Buona Visione!



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Stagione 2020-2021 - Campionato di Serie A - 18 ritorno
Torino - Allianz Stadium
sabato 15 maggio 2021 ore 18:00 
JUVENTUS-INTER 3-2
MARCATORI: Ronaldo 24, Lukaku R. rigore 35, Cuadrado 45+3, Chiellini autorete 83, Cuadrado rigore 88

JUVENTUS: Szczesny, Danilo, De Ligt, (c) Chiellini, Alex Sandro, Cuadrado, Bentancur, Rabiot, Chiesa (Demiral 70), Kulusevski (McKennie 57), Ronaldo (Morata 70)
A disposizione: Buffon, Pinsoglio, Bonucci, Arthur, Bernardeschi, Ramsey, Dybala, Felix Correia
Allenatore: Andrea Pirlo

INTER: (c) Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni A. (Vecino 80), Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen (Sensi 73), Darmian (Perisic 46), Lukaku R., Martinez
A disposizione: Padelli, Radu, Ranocchia, D'Ambrosio, Young, Gagliardini, Pinamonti
Allenatore: Antonio Conte

ARBITRO: Calvarese
RIGORI FALLITI: Ronaldo 24 (Juventus)
AMMONIZIONI: Kulusevski 13, Bentancur 20, Bentancur 55, Chiellini 85, Cuadrado 90 (Juventus); Darmian 23, Martinez 74, Bastoni A. 77, Brozovic 88, Brozovic 90+2 (Inter)
ESPULSIONI: Bentancur 55 (Juventus); Brozovic 90+2 (Inter)




Con una doppietta decisiva il colombiano piega in extremis i nerazzurri capaci di rimontare due volte. A segno Ronaldo, Lukaku su rigore più un autogol di Chiellini. Gli uomini di Pirlo hanno giocato in 10 dal 55' per l'espulsione di Bentancur. Rosso al 90' anche per Brozovic. Pessima prova di Calvarese

TORINO - La Juventus resta aggrappata al sogno Champions. L'uomo della speranza si chiama Cuadrado che, con una doppietta decisiva, è riuscito in extremis a piegare l'Inter campione d'Italia, costretta a interrompere la bella striscia che durava, in campionato, da 20 giornate. Respira Pirlo che ha davvero visto le streghe dopo aver visto i suoi ripresi per due volte: è stato un successo sofferto ma, tutto sommato, meritato visto che la Juve è stata ingiustamente costretta a giocare in 10' dal 55' per un rosso comminato a Bentancur troppo frettolosamente da Calvarese, che non è stato all'altezza della situazione nel suo primo derby d'Italia.

Pirlo rinuncia a Dybala e Bonucci
Per non lasciare in partenza un uomo in più a centrocampo agli avversati, Pirlo ha deciso di sacrificare Dybala e mettere Kulusevski alle spalle di Ronaldo in una mediana in cui si sono rivisti Bentancur in mezzo e Cuadrado a destra. Tra i pali, poi, ha rispolverato Szczesny mentre in difesa ha preferito Chiellini a Bonucci. Conte, sul fronte opposto, è andato sul sicuro rimettendo in campo tutti i titolari con Darmian ancora preferito a Perisic e Young sull'out di sinistra.

Ronaldo si fa parare un rigore ma segna sulla respinta
Costretta a vincere, la Juve ha, logicamente, preso in mano le redini dell'incontro ma ha faticato a creare pericoli: l'unico mezzo brivido per Handanovic è arrivato all'11' quando Skrinar si è sostituito a lui per deviare in angolo un destro al volo ravvicinato di Kulusevski. Per passare i bianconeri hanno avuto di un episodio: una trattenuta in mezzo all'area di Darmian su Chiellini, su un angolo di Cuadrado, che Calvarese ha punito solo dopo essere stato richiamato da Irrati al Var. Ronaldo si è fatto parare il tiro dal dischetto da Handanovic ma poi ha ribattuto in rete riuscendo comunque a realizzare il 101° gol in bianconero, 5° contro i nerazzurri.

L'Inter segna allo Stadium dopo 691′: Lukaku pareggia dal dischetto
L'Inter ha cambiato atteggiamento e questo è bastato per pareggiare. A darle una grossa mano ha pensato de Ligt intervenuto maldestramente al 35' sulla caviglia di Lautaro in area. Calvarese non ha visto ma Irrati sì e ha richiamato il direttore di gara che non ha potuto far altro che accordare un altro rigore, trasformato con freddezza da Lukaku. Un gol storico quello del belga che, così, interrompe il digiuno nerazzurro allo Stadium che durava da 691' lungo 6 anni.

Cuadrado riporta la Juve avanti
La Juve si è rimboccata le maniche, è tornata a spingere con insistenza e, dopo aver mandato due avvisaglie a Handanovic con Danilo e Rabiot, è passata, con un pizzico di fortuna, all'ultimo secondo di recupero (48′): il 2-1 lo ha segnato Cuadrado che ha raccolto una corta respinta di de Vrij e con un forte destro dal limite ha scavalcato Handanovic.

Espulso Bentancur, Juve in 10 dal 55′
La ripresa, iniziata con un destro a giro di Lautaro dal limite di un soffio oltre la traversa, è stata rovinata da Calvarese che ha tirato fuori il secondo giallo per Bentancur dopo un normale fallo di gioco su Lukaku. Pirlo è immediatamente corso ai ripari togliendo Kulusevski e inserendo McKennie. La Juve, inevitabilmente, si è schiacciata nella propria trequarti ma complessivamente si è difesa bene. Il tecnico bianconero ha provato ad incrementare le energie e la solidità della squadra inserendo Demiral e Morata per Chiesa e Ronaldo: ha alzato Danilo a centrocampo e ha spostato McKennie a sinistra.

Calvarese in giornata no: Irrati convalida l'autogol di Chiellini
L'Inter ha avuto bisogno dell'ingresso di Vecino per sfiorare il gol, sventato sulla linea da Szczesny. Ma a forza di gettare palloni in mezzo all'area ha trovato comunque il 2-2 all'83', grazie a una deviazione di Chiellini nella propria porta su cross dalla sinistra di Barella. Calvarese ha preso l'ennesimo abbaglio vedendo un fallo di Lukaku ai danni del difensore bianconero ma Irrati, ancora una volta, è venuto in suo soccorso.

Cuadrado salva la Juve, espulso Brozovic
Sull'orlo della disperazione la Juve ha trovato in Cuadrado l'uomo della salvezza. Il colombiano all'88' si è procurato un rigore tentando di andar via in area a Perisic e dal dischetto lo ha trasformato come il miglior Ronaldo. L'Inter si è arresa e ha finito per chiudere in 10 per l'espulsione di Brozovic, capace di rimediare due gialli in 4'. Ai nerazzurri il tentativo di sgambettare i rivali di sempre non riesce: la Juve è ancora in corsa per l'Europa che conta.

Jacopo Manfredi












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domenica 2 febbraio 2025

2 Febbraio 2021: Inter-Juventus

Attraverso Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi facciamo riassaporare una delle migliori gare disputate dalla Juventus nella stagione 2020-21. É il 2 Febbraio 2021 ed Inter e Juventus si affrontano nella Gara di Andata della Semifinale della Coppa Italia TIMVISION CUP 2020-21.

Mentre la squadra nerazzurra veleggia verso il tricolore, la Juve combatte per non farsi travolgere dall'onda nuova che le ha travolta. Sará una prova d'orgoglio a San Siro. Dopo aver espugnato la casa dell' Inter (e parreggiando 0-0 a Torino), i bianconeri faranno loro la coppa nazionale nella finale in gara unica contro l' Atalanta.

Nonostante le vittorie di Coppa Italia e Supercoppa Italiana la squadra non convince e Pirlo sarà esonerato a fine annata.

Buona Visione!


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Stagione 2020-21 - Coppa Italia
Semifinale - Gara di Andata
Martedì 2 Febbraio 2021 - ore 21.00
Stadio San Siro - Giuseppe Meazza - Milano
INTER-JUVENTUS 1-2
MARCATORI: 9' pt Martinez (I), 26' pt rig., 35' pt Ronaldo (J)

INTER: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni (40' st Pinamonti); Darmian, Barella, Brozovic (40' st Sensi), Vidal (28' st Eriksen), Young (21' st Perisic); Sanchez, Martinez
A disposizione: Padelli, Radu, Gagliardini, Vecino, Kolarov, Ranocchia, D'Ambrosio
Allenatore: Antonio Conte

JUVENTUS: Buffon; Cuadrado, Demiral, De Ligt, Alex Sandro; McKennie (45' st Chiellini), Bentancur (31' st Arthur), Rabiot, Bernardeschi (25' st Danilo); Kulusevski (45' st Chiesa), Ronaldo (32' st Morata)
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Bonucci, Dragusin, Frabotta, Fagioli, Peeters
Allenatore: Andrea Pirlo

ARBITRO: Calvarese di Teramo
Ammoniti: Young, Darmian, Vidal, Sanchez(I); Demiral, Ronaldo, De Ligt, Arthur (J)



I campioni d'Italia riscattano il ko del campionato imponendosi in rimonta grazie a due reti di CR7 che replica all'iniziale gol siglato dall'argentino. I nerazzurri hanno pagati cari due errori difensivi. Ritorno martedì prossimo a Torino

MILANO - La Juve si prende la rivincita con gli interessi sull'Inter. A 17 giorni di distanza dall'umiliante 2-0 in campionato, s'impone 1-2 nella semifinale d'andata e ipoteca la finale di Coppa Italia. Al ritorno, tra una settimana allo Stadium, le basterà anche perdere per 0-1 per tornare a Roma a giocarsi il trofeo per la 20/a volta. E' un successo storico oltre che importante: era dal 1992 che i bianconeri non vincevano in coppa a Milano con l'Inter (con doppietta di Roberto Baggio ai supplementari), addirittura da 42 anni che non lo facevano nei 90', ovvero dall'1-2 nei quarti del 1979.

Inter, errori pagati cari

Stavolta i bianconeri non hanno sbagliato partita. Hanno reagito nel modo giusto all'iniziale svantaggio, hanno capovolto il risultato con una doppietta di Ronaldo (salito a 762 gol in carriera, a -5 da Pelé) e poi hanno gestito con buona presenza e, anche un pizzico di buona sorte, il risultato. L'Inter recrimina due volte. Per gli svarioni difensivi che gli sono costati due gol e per le due clamorose occasioni sciupate nella ripresa che, naturalmente, avrebbero potuto rendere meno in salita il ritorno a Torino.

Conte con i titolari, Pirlo fa turnover

I due tecnici in avvio hanno optato per strade completamente diverse. Conte, eccezion fatta per gli squalificati Lukaku e Hakimi, ha mandato in campo la formazione titolare con gli innesti di Darmian e Sanchez. Pirlo, invece, privo di Ramsey oltre a Dybala, ha fatto ampio turnover, pensando anche all'importante sfida con la Roma in campionato: a riposo Szczesny, Bonucci, Chiellini, Danilo, Chiesa e Arthur, spazio a Buffon, Demiral, de Ligt, Alex Sandro, Bernardeschi e Rabiot.

Lautaro illude l'Inter, Ronaldo pareggia su rigore

L'Inter, come avvenuto in campionato, è passata alla prima occasione (9'): Sanchez di rimessa ha smistato un pallone sulla destra a Barella che lo ha immediatamente centrato in mezzo per Lautaro, bravo a insaccare dopo aver anticipato l'intervento di de Ligt. La Juve ha stentato a reagire e a rialzarla ha pensato Young, che ha ingenuamente trattenuto Cuadrado in area (24') su un cross innocuo di Kulusevski. Calvarese ha concesso il rigore solo su segnalazione di Irrati al Var, consentendo a Ronaldo di raddrizzare la sfida.

Pasticcio Bastoni-Handanovic, Ronaldo ringrazia

A questo punto i bianconeri si sono rianimati e hanno iniziato a giocare con maggior scioltezza. Per passare in vantaggio, però, hanno avuto bisogno di un altro regalo della difesa nerazzurra (35'). Su un retropassaggio, Bastoni non si è accordo dell'uscita fuori area di Handanovic; ha cercato di allargarsi sull'esterno e si è fatto rubar palla da Ronaldo che ha ringraziato e ha comodamente infilato la porta vuota con un millimetrico diagonale. L'Inter si è innervosita e a farne le spese è stato Vidal che si è fatto ammonire per proteste dopo un fallo a centrocampo: un giallo pesante che lo priverà della gara di ritorno.

Sanchez e Darmian mancano il 2-2

Nella ripresa la Juve è ripartita meglio ma ha si è vista negare l'1-3 da Handanovic, che ha deviato in angolo d'istinto un sinistro dal limite di Bernardeschi. I bianconeri hanno provato a gestire ma al 57' hanno rischiato il patatrac: Bentancur si è fatto soffiar palla al limite ma Sanchez si è visto respingere sulla linea da Demiral, a Buffon battuto, un rigore in movimento. L'Inter, con l'ingresso di Perisic al posto di Young, ha preso coraggio ma ha mancato altre due ottime opportunità con Darmian (sinistro addosso a Buffon da ottima posizione) e Lautaro (destro a giro dal limite di poco oltre l'incrocio).

Pirlo chiude con la difesa a cinque

Conte si è giocato anche la carta Eriksen togliendo Vidal (che non ha gradito e lo ha mandato a quel paese...) ma il danese lo ha tradito calciando debolmente un destro dal limite. Pirlo, capita l'antifona, si è chiuso a doppia mandata varando la difesa a 5 con l'ingresso di Chiellini e l'uscita prima di Ronaldo e poi di Kulusevski e la Juve, così, non ha più sofferto. Per i bianconeri non è ancora fatta ma sicuramente la strada si fa in discesa. L'Inter, che al ritorno non avrà neppure Sanchez, dovrà affidarsi ai ritorni di Hakimi e Lukaku per cercare un'impresa che appare comunque complicata.




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