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venerdì 9 maggio 2025

9 Maggio 2017: Juventus - Monaco

É il 9 Maggio 2017 e Juventus Monaco si sfidano nella gara di andata della Semifinale della Champions League 2016-17 allo 'Juventus Stadiumdi Torino

I Bianconeri con al timone Massimiliano Allegri rivincono ancora il campionato. É il sesto consecutivo ed il terzo sulla panchina juventina per l allenatore livornese.

Nella massima competizione europea i nostri beniamini si faranno valere fino alla Finale. Li peró si imbatteranno nell'ostacolo Real Madrid. Un'altra brutta botta per le ambizioni della Juventus!

Buona Visione!



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Stagione 2016-2017 - Champions League - Semifinali, ritorno
Torino - Juventus Stadium
martedì 9 maggio 2017 ore 20:45 
JUVENTUS-MONACO 2-1
MARCATORI: Mandzukic 33, Dani Alves 44, Mbappè 69

JUVENTUS: (c) Buffon, Barzagli (Benatia 85), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Khedira (Marchisio C. 10), Dani Alves, Dybala (Cuadrado 54), Mandzukic, Higuain
A disposizione: Neto, Lichtsteiner, Asamoah, Rincon
Allenatore: Massimiliano Allegri

MONACO: Subasic, Raggi, Glik, Jemerson, Sidibè, Mendy (Fabinho 54), Joao Moutinho, Bakayoko (Germain 78), Bernardo Silva (Lemar 69), Mbappè, Falcao
A disposizione: De Sanctis, Jorge, Carrillo, Diallo
Allenatore: Leonardo Jardim

ARBITRO: Kuipers (Olanda)




Mandzukic e Dani Alves mettono in discesa la semifinale di ritorno contro i francesi, nella ripresa c'è gloria per Mbappè prima della festa. Il 3 giugno l'atto conclusivo.

TORINO - Per la Juve non poteva che essere Cardiff, ora si può pure cercare sull'atlante dov'è. Non poteva che essere finale di Champions, la seconda in due anni, e non potrà che essere contro il Real Madrid atteso da un Atletico senza speranza dopo la tripletta di Cristiano Ronaldo. La vittoria contro il Monaco (2-1, Mandzukic e Dani Alves e poi il ragazzino Mbappé) ha chiuso un cerchio che i Giotto bianconeri avevano cominciato a disegnare in autunno, ma che hanno reso perfetto eliminando Messi e il Barcellona. Due finali su tre: è un risultato enorme, che però senza stringere il trofeo rischia di restare solo un ottimo premio di consolazione. In fondo, anche l'Atletico Madrid ha fatto la stessa cosa, però perdendo entrambe le volte, guarda caso contro i campioni vestiti di bianco che abitano al Bernabeu.

Stavolta, però, la Juve sembra più adulta che nel 2015, più pronta. Non affronterà la finalissima tremando, sa che per molti dei suoi campioni sarà quasi certamente l'ultima occasione. Il simbolo di questo cammino è Gigi Buffon, 39 anni e due finali già perse. Per lui, più che mai, dovrà esserci eccome il 2 senza il 3. "La vita è bella, bisogna sempre credere ai propri sogni" ha detto quasi in lacrime. "E pensare che molti nel 2015 credevano che sarebbe stata quella la mia ultima finale". E poi ci sarebbero i giganti della difesa, stavolta battuta, anche se 3 reti al passivo in tutta la Champions restano un'impresa: Barzagli, Bonucci e Chiellini vogliono il trofeo come nessun altro. E che dire della parte più creativa, dell'anima sudamericana della Juve? Dani Alves (splendido il gol al volo), Dybala, Cuadrado e Higuain, molta Argentina, un po' di Brasile e un po' di Colombia, terre dove il calcio è prima di tutto felicità. La stessa che la Juve il 3 giugno proverà a regalare alla sua gente in attesa.

Per la Juve si trattava di far passare senza danni e senza noie questa specie di enorme tempo di recupero dopo il 2-0 di Montecarlo, e prima del molto che l'attende: domenica a Roma il possibile scudetto, il mercoledì successivo sempre all'Olimpico la finale di Coppa Italia contro la Lazio, poi il lungo scivolamento verso Cardiff e verso il Real Madrid (impensabile credere che possa qualificarsi l'Atletico, sconfitto per 3-0 al Bernabeu). In verità, una prima grana per la Juve è arrivata presto, cioè il guaio muscolare di Khedira sostituito da Marchisio, che del resto aveva già giocato all'andata per la squalifica del tedesco. Ogni gesto atletico, da qui al 3 giugno passando appunto per Roma e per le due partite di campionato che ancora resteranno, è anche un potenziale pericolo per muscoli e tendini, per questo Allegri dovrà dosare uomini e minuti, titolari e riserve (difatti Dybala, essenziale, è stato tolto dopo meno di un'ora di gioco), sperando che nessuno dei più insostituibili si faccia male. In fondo è l'unico vero pericolo, per questa Juve quasi onnipotente.

Prima del gol di Mario Mandzukic al 33', la Juventus si era in verità lasciata un poco insidiare dal Monaco e appariva non proprio sciolta, sulla scia del primo tempo contro l'Atalanta e di buona parte del derby. Poi, però, la rete del croato (doppio tentativo, il primo di testa respinto, il secondo di sinistro vincente) ha reso impossibile la missione francese: a quel punto, sarebbero serviti 4 gol poi diventati virtualmente 5 dopo il meraviglioso raddoppio di Dani Alves, un destro al volo da molto lontano su respinta del portiere Subasic. Un colpo da campione assoluto per il brasiliano che nel 2015 vinse la Champions proprio contro la Juventus, e con addosso la maglia del Barcellona, autentico mattatore in questo finale di stagione: due assist a Montecarlo per Higuain, assist per Mandzukic al ritorno e poi la prodezza personale. In totale, 4 gesti decisivi in altrettante reti. E adesso Dani Alves può pure pensare a Cristiano Ronaldo. Del resto ha già fatto fuori il suo amico Messi, cosa volete che sia.

Maurizio Crosetti 






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lunedì 14 aprile 2025

14 Aprile 2015: Juventus - Monaco

Attraverso il Canale Youtube Ufficiale della Juventus vi proponiamo questo gustoso amarcord di questa data odierna. 

É il 14 Aprile 2015 e Juventus e Monaco (Francia) si sfidano nella gara di andata dei Quarti di Finale della UEFA Champions League 2014-15 allo 'Juventus Stadium' di Torino.

Buona Visione!



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Stagione 2014-2015 - Champions League - Quarti, andata
Torino - Juventus Stadium
martedì 14 aprile 2015 ore 20:45
JUVENTUS-MONACO 1-0
MARCATORI: Vidal rigore 57

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra, Vidal, Pirlo (Barzagli 74), Marchisio C., Pereyra (Sturaro 87), Tevez, Morata (Matri 83)
A disposizione: Storari, Padoin, Pepe, Llorente
Allenatore: Massimiliano Allegri

MONACO (FRANCIA - 4-3-1-2): Subasic, Raggi (Berbatov 71), Ricardo Carvalho, Abdennour, Kurzawa, Dirar (Bernardo Silva 51), Fabinho, Kondogbia, Ferreira-Carrasco, Joao Moutinho, Martial (Matheus Carvalho 87)
A disposizione: Stekelenburg, Wallace, Elderson, Germain
Allenatore: Jardim

ARBITRO: Kralovec (Repubblica Ceca)
AMMONIZIONI: Ricardo Carvalho 55 (Monaco)


“La Champions è un sogno”, ripete da agosto Massimiliano Allegri. E i sogni si realizzano un passo alla volta, raccontavano i vecchi saggi. La Juve segue alla lettera il consiglio, battendo con un preziosissimo 1-0 il Monaco nell’andata dei quarti di Champions League. Decide il rigore di Vidal, che dimostra di esaltarsi quando parecchi giocatori tremerebbero. O almeno penserebbero al gol divorato nel primo tempo. O agli ultimi tiri dal dischetto sbagliati, in Champions con l’Olympiacos e in campionato a Cesena. Nemmeno per idea. King Arturo trasforma e mette la Juve in una posizione favorevole in vista del ritorno di mercoledì prossimo nel Principato. I francesi amano difendersi e ripartire, come sapevamo. Al ritorno non potranno farlo, lasciando spazi alle progressioni di Morata e Tevez. Missione compiuta, contro una rivale inferiore ma che per 20’ ha messo paura allo Stadium, dimostrando comunque che l’espressione “se arrivi ai quarti di Champions qualità ne hai” non è la solita banalità da taccuino.

tratto da Juventus-Monaco 1-0: Vidal su rigore fa godere Allegri e lo Stadium 









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martedì 1 aprile 2025

1 Aprile 1998: Juventus - Monaco

É il 1 Aprile 1998 e Juventus e Monaco si sfidano nella gara di andata delle Semifinali della UEFA Champions League 1997-98 allo Stadio 'Delle Alpi' di Torino.

La Juventus ottimamente guidata in panchina dal maestro Marcello Lippi si appresta a vincere il suo 25esimo Scudetto. Sará l'annata di Alessandro Del Piero (autore di 21 gol in campionato) e Zinedine Zidane (che a Luglio vincerá il Mondiale a casa sua).

Per quanto riguarda la massima competizione europea i bianconeri saranno protagonisti di un altra finale persa. Stavolta tocca ai 'blancos' del Real Madrid di impedire alla Juve di issarsi sul tetto del 'Vecchio Continente'.

Buona Visione!

 


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Stagione 1997-1998 - Champions League - Semifinali, andata
Torino - Stadio Delle Alpi
mercoledì 1 aprile 1998 ore 20:45
JUVENTUS-MONACO 4-1
MARCATORI: Del Piero 35, Costinha 45, Del Piero rigore 45+3, Del Piero rigore 62, Zidane 87

JUVENTUS (4-4-2): Peruzzi, Torricelli (Conte A. 59), Iuliano, Montero, Pessotto G. (Birindelli 46), Di Livio (Tacchinardi 66), Deschamps, Zidane, Davids, Inzaghi, Del Piero
A disposizione: Rampulla, Pecchia, Dimas, Amoruso
Allenatore: Marcello Lippi

MONACO (5-3-2): Barthez, Martin (Henry 68), Sagnol, Christanval, Konjic, Pignol (Costinha 38), Djetou, Diawara, Bernabia (Carnot 74), Trezeguet, Ikpeba
A disposizione: Porato, Lefevre, Spehar, Di Meco
Allenatore: Jean Tigana

ARBITRO: Levnikov (Russia)
AMMONIZIONI: Deschamps 31 (Juventus); Djetou 34, Costinha 66 (Monaco)



Davids, l'uomo-ovunque 
L'olandese esalta squadra e folla 
Zidane si mette al servizio di tutti 

PERUZZI 6. Impegno ai minimi termini grazie a una difesa che tiene botta. Lo tradisce l'autogol di Del Piero, ma prendersela con Alex sarebbe folle come picchiare un bambino. 
 
TORRICELLI 6. Ikpeba lo mette alla frusta, lui fatica ad arginarne la prorompente vitalità. Gioca la seconda metà partita da centrocampista di destra, esperimento già provato in passato con buoni risultati. Esce per uno stiramento.  
(Dal 13' st Conte 6).  
IULIANO 6. Il gioiello Trezeguet non è al massimo, ma la sentinella di Lippi fatica un po' a mettergli il bavaglio.  
MONTERO 6. Vedi Iuliano. Il Monaco avanza con folate, nelle mischie più accese ha qualche problemino pure lui.  
PESSOTTO 6. E' da tempo che ha ripreso cadenze vecchia maniera, ma ieri sera, un po' come tutta la Juve per buona parte del primo tempo, ha segnato il passo. Comunque, si propone sulla fascia sinistra ed è preciso nelle chiusure difensive.  
(Dal 1'st Birindelli 6, che diventa perno della difesa ridisegnata da Lippi con tre soli uomini). 
DI LIVIO 6,5. Molto efficace. Ancora una volta ha la meglio su Conte nel ballottagio per il tornante di destra. Nella ripresa si sposta a sinistra in omaggio al credo lippiano che qui tutti possono fare tutto.  
(Dal 23'st Tacchinardi sv).  
DESCHAMPS 6. La sfida con gli amici francesi lo esalta, si sdoppia in un massacrante lavoro di centrocampo, tiene a freno Benarbia, l'uomo d'ordine del Monaco. Uno stupido fallo di mano gli negherà la partita di ritorno.  
ZIDANE 7,5. Non si innamorasse spesso del pallone sarebbe quasi perfetto. Si mette al servizio della comunità, si procaccia il rigore, segna il gol della tranquillità. 
DAVIDS 6,5. Quando gli riesce una giocata vincente alza il braccio in segno di giubilo. E la folla impazzisce. Perfetto contro il Milan, si ripete con una prestazione di straordinaria intensità e si fa trovare dovunque dai compagni.  
INZAGHI 6,5. Ingaggia duelli ruvidi con i difensori del Monaco. Konjic lo pedina in ogni parte del campo, Super Pippo ha margini di manovra unitarissimi. Nel finale la sfortuna gli nega un gol che avrebbe meritato. 
DEL PIERO 8. L'ultima moda lanciata dall'ex Talentino sono i gol su calcio piazzato. I tre di ieri sera valgono altrettanti record di Coppa in un colpo solo, arrivano puntuali come un cronometro svizzero e sono il bis di quelli segnati al Milan. Che sia un campione non ci sono dubbi, che lo confermi ogni volta è un regalo che fa alla Juventus e al suo popolo di innamorati.  
LIPPI 7. Un'altra prestazione da applausi della Juve, qualche pennellata del Marcello che nella ripresa ha cambiato due volte l'assetto tattico della squadra come suggeriva l'atteggiamento del Monaco. Il charter per Amsterdam ha già acceso i motori. 

Fabio Vergnano 





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La Stampa 2 aprile 1998