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giovedì 5 novembre 2026

5 Novembre 2008: Real Madrid - Juventus

É il 5 Novembre 2008 e Real Madrid e Juventus si sfidano nella quarta giornata delle gruppo di qualificazione iniziale della UEFA Champions League 2008-09 allo Stadio 'Santiago Bernabeu' di Madrid (Spagna).

Siamo al minuto 93': 

Al comparire del numero 10 sulla lavagnetta elettronica, invece il sempre esigente pubblico del 'Santiago Bernabéu' si alza in piedi per tributare una standing ovation all'assoluto protagonista della serata. Gesto ricambiato da Alessandro Del Piero con un inchino 'Real' e indimenticabile anche nella ricca carriera di un campione assoluto, tanto che il diretto interessato qualche tempo fa ha ammesso come quella serata sia per lui seconda solo a un'altra notte da ricordare - quella del gol in semifinale contro la Germania a Dortmund nel 2006!

 

Buona Visione!




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Stagione 2008-2009 - Champions League - 4ª giornata
Madrid - Stadio Santiago Bernabéu
mercoledì 5 novembre 2008 ore 20:45 
REAL MADRID-JUVENTUS 0-2
MARCATORI
: Del Piero 17, Del Piero 67

REAL MADRID (4-3-3): Casillas, Sergio Ramos, Cannavaro F., Heinze (Saviola 82), Marcelo, Diarra, Sneijder (Higuain 65), Guti, Drenthe, Raul, Van Nistelrooy (Van der Vaart 82)
A disposizione: Dudek, Salgado, Gago, Javi Garcia
Allenatore: Bernd Schuster

JUVENTUS (4-4-2): Manninger, Mellberg, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Marchionni, Sissoko, Tiago, Nedved, Del Piero (De Ceglie 90+3), Amauri (Iaquinta 84)
A disposizione: Chimenti, Camoranesi, Giovinco S., Rossi F., Ariaudo
Allenatore: Claudio Ranieri

ARBITRO: Vink (Olanda)
AMMONIZIONI: Sissoko 28, Legrottaglie 34, Mellberg 78 (Juventus); Drenthe 31, Guti 36, Van Nistelrooy 51 (Real Madrid)






Ci sono notti che non si dimenticano, che non passano mai. Il calcio italiano è sempre stato riconosciuto fuori dai nostri confini per la sua competitività e qualità e lo stesso vale per i nostri campioni. Uno dei calciatori più amati degli ultimi trent'anni è stato, senza dubbio, Alessandro Del Piero. 
L'ex numero 10 della Juventus ha segnato un'epoca nel club bianconero e dopo aver vissuto l'inferno della Serie B con la Vecchia Signora stava cercando di riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo. La Juve era ripartita dopo Calciopoli e con Claudio Ranieri in panchina aveva raggiunto il secondo posto nel torneo 2007/2008 conquistandosi un posto per la Champions League successiva.
Nel girone della squadra piemontese l'urna inserì lo Zenit, il BATĖ Borisov e il Real Madrid dell'ex Fabio Cannavaro.
In casa del Real Madrid il numero 10 bianconero, quella sera in tenuta oro, firmò una bellissima doppietta in uno dei tempi del calcio mondiale e quando Ranieri decise di sostituirlo nel recupero, per far entrare un giovane De Ceglie, il pubblico spagnolo si alzò in piedi ad applaudirlo. Una standing ovation bellissima, che Del Piero commentò così a distanza di tempo:
"La mia standing ovation al Bernabeu? A un certo punto mi sono chiesto ‘le persone stanno applaudendo per me?' È stato un momento speciale. Quando questo accade nello stadio di un avversario è ancora meglio. Ancora di più al Real Madrid al Bernabéu. È stato unico come vincere un trofeo."
Mentre usciva dal campo il 10 fece un specie di inchino per ringraziare gli spettatori, ma quella manifestazione di affetto era assolutamente giustificata: Pinturicchio prese sulle sue spalle la Juventus e da vero trascinatore portò i suoi alla vittoria con due perle: nella prima frazione di gioco firmò il vantaggio con un preciso tiro di sinistro sul secondo palo dopo una lunga conduzione di palla con l'altro piede e chiuse il match subito dopo l'ora di gioco con una deliziosa punizione dai 25 metri che lasciò impietrito l'incolpevole Casillas.

Vito Lamorte






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domenica 31 maggio 2026

31 Maggio 2009: Juventus - Lazio

É il 31 Maggio 2009 e Juventus e Lazio si sfidano nella diciannovesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2008-09 allo 'Stadio Olimpico' di Torino.

Questa é semplicemente detto é l'addio alla Juve (da giocatore) di Pavel Nedved.

I Bianconeri con al timone Claudio Ranieri cercano di tenere testa all'Inter di José Mourinho per il primo posto in classifica. 

Intanto ricevano in casa una Lazio che lotta a metá classifica tra un posto in Europa e la tranquillitá. Intanto peró a fine stagione vincerá la Coppa Italia dopo aver battuto la Sampdoria a rigori.

Buona Visione! 



juve



Campionato di Serie A 2008-2009 - 19 ritorno
Torino -Stadio Olimpico
Domenica 31 maggio 2009
JUVENTUS-LAZIO 2-0
MARCATORI: Iaquinta 3, Iaquinta 59

JUVENTUS: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Salihamidzic, Camoranesi, Marchisio C., Zanetti (Amauri 55), Nedved (Tiago 84), Iaquinta (Giovinco 71), Del Piero
Allenatore: Ciro Ferrara

LAZIO: Carrizo, Lichtsteiner, Siviglia (Tuia 78), Rozehnal, De Silvestri, Brocchi, Dabo (Meghni 64), Ledesma C., Foggia, Del Nero (Mendicino 52), Kozak
Allenatore: Delio Rossi

ARBITRO: Peruzzo



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domenica 5 aprile 2026

5 Aprile 2009: Juventus - Chievo

Sono anni di transizione, questi, per la Vecchia Signora. 

Passata la bufera di Calciopoli (o meglio Farsopoli) e superata la stagione in Serie B, la società naviga tra alti e bassi nelle retorvie della massima divisione. In questi anni si passa il testimone in panchina agli allenatori come Claudio Ranieri, Gigi Del Neri, Ciro Ferrara ed Alberto Zaccheroni. Tutti (in un modo o nell'altro) faranno cilecca - tutto questo prima dell'"avvento" del salvatore bianconero Antonio Conte.

Intatto restando alla nostra partita: è il 5 aprile 2009 e Juventus e Chievo Verona si scontrano in questa partita valevole per l'undicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2008-09. Il tutto si gioca allo 'Stadio Olimpico' di Torino.

Alla fine dei giochi i bianconeri si ritroveranno al secondo posto (indietro però dall'Inter campione) mentre per il Chievo ci sarà una salvezza sudata ma meritata a lungo.

Buona Visione!


juventus


Campionato di Serie A 2008-2009 - 11 ritorno
Torino - Stadio Olimpico
Domenica 5 Aprile 2009
JUVENTUS-CHIEVO 3-3
Marcatori: Pellissier 25, Chiellini 34, Pellissier 44, Mantovani autorete 53, Iaquinta 79, Pellissier 90+1

JUVENTUS: Buffon, Grygera (Zebina 46), Mellberg, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic (Camoranesi 24), Tiago, Marchisio C., Giovinco, Iaquinta, Del Piero (Trezeguet 46)
Allenatore: Claudio Ranieri

CHIEVO: Sorrentino, Sardo (Mandelli 70), Morero, Yepes, Mantovani, Luciano, Rigoni, Marcolini (Langella 83), Pinzi, Pellissier, Bogdani (Esposito 65)
Allenatore: Domenico Di Carlo

ARBITRO: Mazzoleni P.





Il Chievo chiude un ottimo primo tempo all'Olimpico avanti 2-1, grazie alla doppietta dell'attaccante, cui replica Chiellini. Grande avvio di ripresa bianconero, e risultato che si capovolge quando dopo un'autorete va a segno Iaquinta, poi nel recupero Pellissier fissa il risultato finale

TORINO, 5 aprile 2009 - La Juventus vede incrinarsi il sogno di scudetto. Pareggia in casa con il Chievo, con un vistoso 3-3 (guarda la sintesi). Toppa il primo tempo, rimedia nella ripresa, come spesso le è accaduto in questa stagione, ma si fa beffare nel recupero da un Pellissier favoloso, che si ricorderà per sempre questa tripletta. L'Inter capoclassifica è ora a +9.

FRENATA - Dopo 5 vittorie consecutive, la Juve dunque si ferma quando meno te lo aspetti. Gli eroi di giornata - Camoranesi, che entra in tutti e tre i gol bianconeri, e Iaquinta, autore del gol decisivo, e già a bersaglio in Nazionale - non bastano. La difesa tradisce, e un Chievo in grande condizione atletica ci crede fino alla fine e dopo essersi fatto rimontare, impatta nel recupero. La salvezza è dietro l'angolo.

EMPASSE - Nei primi 25' succede pochino. La Juve è lenta in mezzo, con Tiago sottoritmo, e poco ispirata in avanti, con Giovinco che prova con la sua vivacità a cucire centrocampo ed attacco, ma è poco assistito. Salihamdizic esce infortunato al ginocchio destro, si rivede Camoranesi, assente da Chelsea-Juve. Il Chievo è solido e ordinato, e sta bene fisicamente. Ma sul piano della manovra non gli si possono chiedere ricami.

DOPPIETTA PELLISSIER - A incendiare la partita ci pensa Pellissier. Che lanciato in velocità in contropiede mette a nudo i limiti della retroguardia bianconera, solida ma priva di sprinter, e colpevolmente troppo "alta". Pellissier approfitta di una rara indecisione di Chiellini, che manca l'anticipo, e trafigge Buffon, alla 300ª presenza in bianconero. 1-0 per gli ospiti. Ma la Juve reagisce da belva ferita. Finalmente aggressiva e vogliosa. È proprio Chiellini a riscattarsi. Il difensore della Nazionale segna l'1-1 con uno strepitoso sinistro in girata su un colpo di tacco di Camoranesi. La Juve ora ingrana. Del Piero è pericoloso in contropiede, Giovinco su punizione. Ma quando sembra che la bilancia sia destinata a pendere sul piatto bianconero, ecco ancora Pellissier. Una visione fugace quando implacabile. È un déjà vu. Passaggio in profondità per lui sulla fascia destra, scatto secco, Mellberg è bruciato sulla progressione, e palla che rotola alle spalle di Buffon per il 2-1 con cui le squadre vanno negli spogliatoi. Ottavo gol stagionale di Pellissier. Olimpico gelato.

RANIERI CAMBIA - Ed esaurisce i cambi al 46'. Dopo l'intervallo non rientrano Grygera e Del Piero. Dentro Zebina e Trezeguet.

RISCOSSA JUVE - La Juve rientra in campo con un'altra faccia. Feroce. E pareggia subito. In mischia. Autorete di Yepes, sul colpo di testa di Camoranesi dalla destra. La Juve rilancia. E sfiora il vantaggio con Trezeguet, subito in partita, e Iaquinta. La Juve banchetta in area avversaria. Le palle gol si sprecano, Chiellini sfiora una clamorosa doppietta. Il Chievo è alle corde, ma non va giù. Merito di Sorrentino e di un pizzico di fortuna. E arriva alla mezz'ora, comincia ad assaporare un ghiotto punticino esterno.

CI PENSA IAQUINTA - Ma al 34' la Juve passa. Cross di Camoranesi, e settimo gol, di testa di Iaquinta, che completa la personale settimana di gloria, iniziata con il gol all'Irlanda in Nazionale. Finita?

ANCORA PELLISSIER - Neanche per sogno. Nel recupero il nuovo entrato Langella semina Zebina dopo una palla persa da Mellberg e crossa sul secondo palo, dove Pellissier, abbandonato da Molinaro che segue Esposito al centro, batte ancora Buffon. Finisce 3-3.

Riccardo Pratesi 







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domenica 7 dicembre 2025

7 Dicembre 2008: Lecce - Juventus

É il 7 Dicembre 2008 e Lecce e Juventus si sfidano nella Quindicesima Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2008-09 allo Stadio 'Via del Mare' di Lecce.

Allenata da Claudio Ranieri, la Juventus (società e tifosi inclusi) ambiscono a ritornare a vincere dopo che il 'purgatorio' della Serie B é ormai un ricordo lontano. Peró trovano davanti un Inter 'cannibale' che vince lo Scudetto confinando i bianconeri ad un onorevolissimo secondo posto finale. 

Dall'altre parte c'é il Lecce che vive una stagione tormentata che la fa scivolare verso la Serie B.

Buona Visione! 



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Campionato di Serie A 2008-2009 - 15 andata
Lecce - Stadio Via del Mare
Domenica 7 dicembre 2008 ore 15.00
LECCE-JUVENTUS 1-2
MARCATORI: Giovinco 57, Cacia 83, Amauri 90

LECCE: Benussi, Schiavi (Giuliatto 70), Stendardo, Fabiano, Esposito, Munari (Cacia 81), Giacomazzi, Vives, Ariatti (Caserta 70), Tiribocchi, Castillo - Allenatore : Mario Beretta

JUVENTUS: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Marchionni (De Ceglie 82), Marchisio C., Sissoko, Nedved, Giovinco, Amauri - Allenatore : Claudio Ranieri

ARBITRO: Pierpaoli




I bianconeri vincono al Via Del Mare 2-1 grazie alle reti di Giovinco, su punizione, e del centravanti, che va a segno allo scadere vanificando il provvisorio pareggio di Cacia. I giallorossi non si vedono premiati nonostante l'ottima prestazione.

LECCE, 7 dicembre 2008 - Giovinco e Amauri segnano, e la Juventus vince ancora. I bianconeri passano 2-1 a Lecce grazie al loro inedito tandem d'attacco, in una partita sofferta, vinta con un pizzico di cinismo, spesso caratteristico delle grandi squadre. La Formica Atomica ha colto l'attimo. Dopo tanta anticamera, ha sfruttato l'occasione che gli ha concesso Ranieri e si è preso tutto il palcoscenico. Un suo meraviglioso gol su punizione apre le marcature. Alla Del Piero. Di cui si propone come ambizioso erede. Prima o poi. Intanto sgomita per guadagnare minuti: da esterno sinistro, fantasista, o seconda punta. Stasera la sua perla è stata fondamentale per una Juve poco brillante, penalizzata dalle tante assenze - manca in pratica una squadra alternativa - e impegnata fino al 90' da un Lecce tosto, e per nulla remissivo, che forse avrebbe meritato qualcosa di più. Aveva rimesso le cose a posto con un bel gol di Cacia, entrato nel finale, ma al 90' Amauri, nell'unico guizzo della sua partita, ha regalato tre punti alla squadra di Ranieri. Ottavo centro in campionato. Pesante come un macigno.

PARTENZA FALSA - Nel primo tempo non si vede un tiro in porta. Benussi e Manninger si limitano a qualche presa alta. Il portiere del Lecce ne sbaglia una, ma non ne approfittano prima Nedved, poi Sissoko. La Juve fa possesso palla, ma sterile. Paga le tante assenze: davanti oltre al lungodegente Trezeguet, mancano Del Piero e Iaquinta, forfeit dell'ultimora per torcicollo. Giovinco da seconda punta fatica un po', limitato da marcature fisiche, riesce a brillare solo quando svaria per il campo, mettendo in mostra la propria rapidità ed il suo dribbling secco. Ma Nedved e Marchionni non sono in giornata, e Sissoko e Marchisio assicurano più copertura che idee. E così la Juve sottoporta fa scena muta. Il Lecce gioca, specie a inizio gara, piuttosto "alto", per nulla intimorito. Beretta non si copre: gioca con due attaccanti, Castillo e Tiribocchi. Con il Tir di Fiumicino terminale centrale che diventa ciambella di salvataggio a cui aggrapparsi con lanci lunghi quando la situazione si fa complicata. All'intervallo è 0-0.

PERLA GIOVINCO - L'empasse è sbloccato da un gol di Giovinco su punizione dal limite da lui stesso conquistata. Primo gol stagionale in campionato per la Formica Atomica. D'autore.

FORCING LECCE - Il ritmo di gara si alza improvviso dopo il vantaggio bianconero. Prima occasione per il Lecce al 22': colpo di testa a centroarea di Tiribocchi, palla di poco a lato. Beretta inserisce un trequartista, Caserta, per Ariatti, esterno compassato. Castillo di testa si divora un gol sottomisura sul cross da sinistra di Giuliatto. Azione comunque vanificata da un fuorigioco che non c'era. Il Lecce intensifica il pressing, la Juve soffre, e Manninger protegge il suo palo su una conclusione velenosa.

CACIA - Al 35' Beretta indovina il cambio che sembra potergli salvare la partita. Dentro Cacia. Che tre minuti dopo trova il meritato pareggio dei salentini con uno splendido sinistro al volo incrociato che si insacca sul palo lungo. 1-1.

AMAURI - Ma proprio allo scadere, il subentrato De Ceglie dalla destra, con il suo sinistro, trova l'assist per Amauri, che di testa trova il 2-1. Vince la Juve.





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mercoledì 17 settembre 2025

17 Settembre 2008: Juventus - Zenit San Pietroburgo

É il 17 Settembre 2008 e Juventus e Zenit San Pietroburgo si sfidano nella prima giornata della Prima Fase a Gironi della UEFA  Champions League 2008-09 allo 'Stadio Olimpico' di Torino.

Allenata da Claudio Ranieri, la Juventus (società e tifosi inclusi) ambiscono a ritornare a vincere dopo che il 'purgatorio' della Serie B é ormai un ricordo lontano. Peró trovano davanti un Inter 'cannibale' che vince lo Scudetto confinando i bianconeri ad un onerevolissimo secondo posto finale.

Per quanto riguarda la massima competizione europea, i bianconeri superano facilmente il girone di qualificazione ma poi si devono arrendere al Chelsea nel primo turno ad eliminazione diretta.

Buona Visione!



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Stagione 2008-2009 - Champions League - 1ª giornata
Torino - Stadio Olimpico
mercoledì 17 settembre 2008 ore 20:45
JUVENTUS-ZENIT 1-0
MARCATORI: Del Piero 76

JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (De Ceglie 57), Camoranesi (Salihamidzic 32), Sissoko, Poulsen, Nedved, Del Piero, Trezeguet (Amauri 87)
A disposizione: Manninger, Mellberg, Iaquinta, Marchisio C
Allenatore: Claudio Ranieri

ZENIT (4-3-2-1): Malafeev, Anyukov, Puygrenier, Krizanac, Sirl, Zyryanov (Dominguez 80), Tymoshchuk, Denisov, Danny, Arshavin, Pogrebnyak
A disposizione: Contofalsky, Radimov, Kim Dong-Jin, Hubocan, Fayzulin, Ricksen
Allenatore: Dick Advocaat

ARBITRO: De Bleeckere (Belgio)
AMMONIZIONI: Salihamidzic 84 (Juventus); Pogrebnyak 18, Sirl 68 (Zenit)




Juventus - FC Zenit St. Petersburg 1-0
Uno splendido calcio di punizione di Alessandro Del Piero a 14 minuti dalla fine piega un ottimo Zenit: i bianconeri festeggiano con un successo il ritorno in UEFA Champions League.

La Juventus festeggia nel migliore dei modi il ritorno in UEFA Champions League dopo due anni di assenza superando 1-0 a Torino l’FC Zenit St. Petersburg nella gara d’esordio del Gruppo H. Mattatore della serata Alessandro Del Piero, che al 76’ indovina la parabola vincente su un calcio di punizione dalla lunga distanza.

Zenit battagliero
Nelle battute iniziali, i padroni di casa faticano a prendere le misure allo Zenit, che non mostra timori reverenziali al suo esordio nella massima competizione continentale per club. I russi appaiono assai vivaci sulle fasce, con  Radek Šírl in evidenza, ma nei primi minuti le emozioni latitano su entrambi i fronti, se si escludono un paio di calci d’angolo. Il primo brivido arriva al 10’ e corre lungo le schiene bianconere: Pavel Pogrebnyak si libera sulla sinistra e lascia partire un cross che Igor Denisov devia in direzione di Danny nel cuore dell’area di rigore, ma il rasoterra del portoghese da posizione favorevolissima si spegne a fil di palo.

Lotta a centrocampo
La Juventus, scossa dal pericolo corso, reagisce al 15’ con un colpo di testa di David Trezeguet su invito di Del Piero, ma il pallone si spegne sul fondo. I Bianconeri faticano comunque a trovare spazi, soffocati dal furioso pressing dello Zenit a centrocampo, e la fluidità di manovra ne risente. Gli uomini di Claudio Ranieri hanno un sussulto a cavallo del 22’, quando Mohamed Sissoko va due volte al tiro dal limite, ma in entrambe le occasioni il pallone viene smorzato dalla difesa avversaria. Passano altri tre minuti e la Juventus costruisce la prima, vera occasione da gol con Mauro Camoranesi, che sfrutta una punizione dalla destra di Del Piero per colpire di testa nell’area piccola. La sua deviazione aerea sembra vincente, invece il pallone scheggia il palo.

Camoranesi non ce la fa
La partita dell’italo-argentino termina sette minuti più tardi, a causa di un colpo alla caviglia destra. Al suo posto entra in campo Hasan Salihamidžić. La gara continua a vivere di fiammate e al 39’ è lo Zenit a rendersi pericoloso con uno sfondamento di Pogrebnyak dalla destra, ma il cross dell’attaccante è intercettato da Giorgio Chiellini. Il primo tempo non regala altre emozioni e le due squadre vanno negli spogliatoi senza che i rispettivi portieri abbiano compiuto nemmeno un intervento.

Brividi per Ranieri
Il canovaccio tattico dell’incontro non cambia nemmeno in avvio di ripresa, con i russi che fanno diga a centrocampo e non disdegnano le incursioni sulle fasce per impensierire la retroguardia bianconera. La Juventus replica con grande generosità e al 49’ manda al tiro Trezeguet dal limite dell’area, ma la conclusione del francese sorvola ampiamente la traversa della porta difesa da Vyacheslav Malafeev. Con il passare dei minuti lo Zenit avanza il baricentro e i padroni di casa sembrano avere maggiore difficoltà a contenere la manovra avversaria, con Gianluigi Buffon costretto a superarsi al 56’ per respingere una conclusione da distanza ravvicinata di Šírl, imbeccato in maniera magistrale da Andrei Arshavin. Ranieri corre immediatamente ai ripari e un minuto più tardi inserisce Paolo De Ceglie al posto di Cristian Molinaro nel tentativo di rafforzare la spinta sulla sinistra.

Capitano, mio capitano
Nonostante il cambio, i Bianconeri continuano a soffrire e al 66’ Buffon è costretto a compiere un altro grande intervento per negare il gol a Danny, sempre insidioso con le sue incursioni. Passata la paura, la Juve si riorganizza e al 73’ sfiora il gol con Christian Poulsen, che con un colpo di testa all’indietro su assist di  Pavel Nedvěd costringe Malafeev a una difficile deviazione in corner. E’ il preludio al vantaggio, che arriva tre minuti più tardi e porta la firma di capitan Del Piero: devastante la punizione da 25 metri che non lascia scampo al portiere avversario grazie a una traiettoria beffarda. Lo Zenit non si disunisce e dopo il cambio tra Zyryanov e Alejandro Dominguez, sfiora il pari all’81’ con un rasoterra incrociato di Pogrebnyak che per poco non beffa Buffon. Poco dopo Ranieri richiama il generoso Trezeguet e al suo posto inserisce Amauri. La Juventus finisce all'attacco. Il ritorno dei bianconeri in Champions League finisce in gloria.

Fabio Balaudo



La Juventus è tornata in Champions League dopo due anni di assenza ingiustificata. E a tenere alto l'onore è stato lui, di nuovo, come sempre: Alex Del Piero.
Simbolo per eccellenza delle notti magiche di coppa, il Capitano bianconero ha fatto urlare di gioia milioni di tifosi attaccati davanti al televisore: siamo al 76', la Juve è impantanata in un pareggio per 0-0 contro uno Zenit arcigno e tosto. Calcio di punizione per gli uomini di Ranieri, da circa 30 metri di distanza dalla porta difesa da Malafeev. Dopo un conciliabolo con Pavel Nedved, Del Piero si prende la responsabilità del tiro. Due passi di rincorsa, a fintare un probabile cross in area, e tac!, MAGIA: la palla, colpita di mezzo collo esterno destro, prende una traiettoria improvvisa e si va ad infilare, tesa, sotto la traversa avversaria.
 
Non è magia, è ALEX DEL PIERO. 
La Juve, grazie al genio del suo Capitano, trova dunque tre punti importantissimi nel cammino in Champions League, contro la squadra che, forse, impensieriva alla vigilia più del Real Madrid. 
Il numero 10 è stato determinante in tutte le fasi dell'incontro e ha preso e dato botte a difendere la maglia; esempio per giovani e anziani, esempio per il calcio. Oltre a lui, meritano una lode forse quasi esasperata anche altri due uomini, che in questo momento come non mai incarnano appieno il carattere mai domo della Juventus. 

 



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