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domenica 7 dicembre 2025

7 Dicembre 2008: Lecce - Juventus

É il 7 Dicembre 2008 e Lecce Juventus si sfidano nella Quindicesima Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2008-09 allo Stadio 'Via del Mare' di Lecce.

Allenata da Claudio Ranieri, la Juventus (società e tifosi inclusi) ambiscono a ritornare a vincere dopo che il 'purgatorio' della Serie B é ormai un ricordo lontano. Peró trovano davanti un Inter 'cannibale' che vince lo Scudetto confinando i bianconeri ad un onorevolissimo secondo posto finale. 

Dall'altre parte c'é il Lecce che vive una stagione tormentata che la fa scivolare verso la Serie B.

Buona Visione! 



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Campionato di Serie A 2008-2009 - 15 andata
Lecce - Stadio Via del Mare
Domenica 7 dicembre 2008 ore 15.00
LECCE-JUVENTUS 1-2
MARCATORI: Giovinco 57, Cacia 83, Amauri 90

LECCE: Benussi, Schiavi (Giuliatto 70), Stendardo, Fabiano, Esposito, Munari (Cacia 81), Giacomazzi, Vives, Ariatti (Caserta 70), Tiribocchi, Castillo - Allenatore : Mario Beretta

JUVENTUS: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Marchionni (De Ceglie 82), Marchisio C., Sissoko, Nedved, Giovinco, Amauri - Allenatore : Claudio Ranieri

ARBITRO: Pierpaoli




I bianconeri vincono al Via Del Mare 2-1 grazie alle reti di Giovinco, su punizione, e del centravanti, che va a segno allo scadere vanificando il provvisorio pareggio di Cacia. I giallorossi non si vedono premiati nonostante l'ottima prestazione.

LECCE, 7 dicembre 2008 - Giovinco e Amauri segnano, e la Juventus vince ancora. I bianconeri passano 2-1 a Lecce grazie al loro inedito tandem d'attacco, in una partita sofferta, vinta con un pizzico di cinismo, spesso caratteristico delle grandi squadre. La Formica Atomica ha colto l'attimo. Dopo tanta anticamera, ha sfruttato l'occasione che gli ha concesso Ranieri e si è preso tutto il palcoscenico. Un suo meraviglioso gol su punizione apre le marcature. Alla Del Piero. Di cui si propone come ambizioso erede. Prima o poi. Intanto sgomita per guadagnare minuti: da esterno sinistro, fantasista, o seconda punta. Stasera la sua perla è stata fondamentale per una Juve poco brillante, penalizzata dalle tante assenze - manca in pratica una squadra alternativa - e impegnata fino al 90' da un Lecce tosto, e per nulla remissivo, che forse avrebbe meritato qualcosa di più. Aveva rimesso le cose a posto con un bel gol di Cacia, entrato nel finale, ma al 90' Amauri, nell'unico guizzo della sua partita, ha regalato tre punti alla squadra di Ranieri. Ottavo centro in campionato. Pesante come un macigno.

PARTENZA FALSA - Nel primo tempo non si vede un tiro in porta. Benussi e Manninger si limitano a qualche presa alta. Il portiere del Lecce ne sbaglia una, ma non ne approfittano prima Nedved, poi Sissoko. La Juve fa possesso palla, ma sterile. Paga le tante assenze: davanti oltre al lungodegente Trezeguet, mancano Del Piero e Iaquinta, forfeit dell'ultimora per torcicollo. Giovinco da seconda punta fatica un po', limitato da marcature fisiche, riesce a brillare solo quando svaria per il campo, mettendo in mostra la propria rapidità ed il suo dribbling secco. Ma Nedved e Marchionni non sono in giornata, e Sissoko e Marchisio assicurano più copertura che idee. E così la Juve sottoporta fa scena muta. Il Lecce gioca, specie a inizio gara, piuttosto "alto", per nulla intimorito. Beretta non si copre: gioca con due attaccanti, Castillo e Tiribocchi. Con il Tir di Fiumicino terminale centrale che diventa ciambella di salvataggio a cui aggrapparsi con lanci lunghi quando la situazione si fa complicata. All'intervallo è 0-0.

PERLA GIOVINCO - L'empasse è sbloccato da un gol di Giovinco su punizione dal limite da lui stesso conquistata. Primo gol stagionale in campionato per la Formica Atomica. D'autore.

FORCING LECCE - Il ritmo di gara si alza improvviso dopo il vantaggio bianconero. Prima occasione per il Lecce al 22': colpo di testa a centroarea di Tiribocchi, palla di poco a lato. Beretta inserisce un trequartista, Caserta, per Ariatti, esterno compassato. Castillo di testa si divora un gol sottomisura sul cross da sinistra di Giuliatto. Azione comunque vanificata da un fuorigioco che non c'era. Il Lecce intensifica il pressing, la Juve soffre, e Manninger protegge il suo palo su una conclusione velenosa.

CACIA - Al 35' Beretta indovina il cambio che sembra potergli salvare la partita. Dentro Cacia. Che tre minuti dopo trova il meritato pareggio dei salentini con uno splendido sinistro al volo incrociato che si insacca sul palo lungo. 1-1.

AMAURI - Ma proprio allo scadere, il subentrato De Ceglie dalla destra, con il suo sinistro, trova l'assist per Amauri, che di testa trova il 2-1. Vince la Juve.





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mercoledì 17 settembre 2025

17 Settembre 2008: Juventus - Zenit San Pietroburgo

É il 17 Settembre 2008 e Juventus e Zenit San Pietroburgo si sfidano nella prima giornata della Prima Fase a Gironi della UEFA  Champions League 2008-09 allo 'Stadio Olimpico' di Torino.

Allenata da Claudio Ranieri, la Juventus (società e tifosi inclusi) ambiscono a ritornare a vincere dopo che il 'purgatorio' della Serie B é ormai un ricordo lontano. Peró trovano davanti un Inter 'cannibale' che vince lo Scudetto confinando i bianconeri ad un onerevolissimo secondo posto finale.

Per quanto riguarda la massima competizione europea, i bianconeri superano facilmente il girone di qualificazione ma poi si devono arrendere al Chelsea nel primo turno ad eliminazione diretta.

Buona Visione!



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Stagione 2008-2009 - Champions League - 1ª giornata
Torino - Stadio Olimpico
mercoledì 17 settembre 2008 ore 20:45
JUVENTUS-ZENIT 1-0
MARCATORI: Del Piero 76

JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (De Ceglie 57), Camoranesi (Salihamidzic 32), Sissoko, Poulsen, Nedved, Del Piero, Trezeguet (Amauri 87)
A disposizione: Manninger, Mellberg, Iaquinta, Marchisio C
Allenatore: Claudio Ranieri

ZENIT (4-3-2-1): Malafeev, Anyukov, Puygrenier, Krizanac, Sirl, Zyryanov (Dominguez 80), Tymoshchuk, Denisov, Danny, Arshavin, Pogrebnyak
A disposizione: Contofalsky, Radimov, Kim Dong-Jin, Hubocan, Fayzulin, Ricksen
Allenatore: Dick Advocaat

ARBITRO: De Bleeckere (Belgio)
AMMONIZIONI: Salihamidzic 84 (Juventus); Pogrebnyak 18, Sirl 68 (Zenit)




Juventus - FC Zenit St. Petersburg 1-0
Uno splendido calcio di punizione di Alessandro Del Piero a 14 minuti dalla fine piega un ottimo Zenit: i bianconeri festeggiano con un successo il ritorno in UEFA Champions League.

La Juventus festeggia nel migliore dei modi il ritorno in UEFA Champions League dopo due anni di assenza superando 1-0 a Torino l’FC Zenit St. Petersburg nella gara d’esordio del Gruppo H. Mattatore della serata Alessandro Del Piero, che al 76’ indovina la parabola vincente su un calcio di punizione dalla lunga distanza.

Zenit battagliero
Nelle battute iniziali, i padroni di casa faticano a prendere le misure allo Zenit, che non mostra timori reverenziali al suo esordio nella massima competizione continentale per club. I russi appaiono assai vivaci sulle fasce, con  Radek Šírl in evidenza, ma nei primi minuti le emozioni latitano su entrambi i fronti, se si escludono un paio di calci d’angolo. Il primo brivido arriva al 10’ e corre lungo le schiene bianconere: Pavel Pogrebnyak si libera sulla sinistra e lascia partire un cross che Igor Denisov devia in direzione di Danny nel cuore dell’area di rigore, ma il rasoterra del portoghese da posizione favorevolissima si spegne a fil di palo.

Lotta a centrocampo
La Juventus, scossa dal pericolo corso, reagisce al 15’ con un colpo di testa di David Trezeguet su invito di Del Piero, ma il pallone si spegne sul fondo. I Bianconeri faticano comunque a trovare spazi, soffocati dal furioso pressing dello Zenit a centrocampo, e la fluidità di manovra ne risente. Gli uomini di Claudio Ranieri hanno un sussulto a cavallo del 22’, quando Mohamed Sissoko va due volte al tiro dal limite, ma in entrambe le occasioni il pallone viene smorzato dalla difesa avversaria. Passano altri tre minuti e la Juventus costruisce la prima, vera occasione da gol con Mauro Camoranesi, che sfrutta una punizione dalla destra di Del Piero per colpire di testa nell’area piccola. La sua deviazione aerea sembra vincente, invece il pallone scheggia il palo.

Camoranesi non ce la fa
La partita dell’italo-argentino termina sette minuti più tardi, a causa di un colpo alla caviglia destra. Al suo posto entra in campo Hasan Salihamidžić. La gara continua a vivere di fiammate e al 39’ è lo Zenit a rendersi pericoloso con uno sfondamento di Pogrebnyak dalla destra, ma il cross dell’attaccante è intercettato da Giorgio Chiellini. Il primo tempo non regala altre emozioni e le due squadre vanno negli spogliatoi senza che i rispettivi portieri abbiano compiuto nemmeno un intervento.

Brividi per Ranieri
Il canovaccio tattico dell’incontro non cambia nemmeno in avvio di ripresa, con i russi che fanno diga a centrocampo e non disdegnano le incursioni sulle fasce per impensierire la retroguardia bianconera. La Juventus replica con grande generosità e al 49’ manda al tiro Trezeguet dal limite dell’area, ma la conclusione del francese sorvola ampiamente la traversa della porta difesa da Vyacheslav Malafeev. Con il passare dei minuti lo Zenit avanza il baricentro e i padroni di casa sembrano avere maggiore difficoltà a contenere la manovra avversaria, con Gianluigi Buffon costretto a superarsi al 56’ per respingere una conclusione da distanza ravvicinata di Šírl, imbeccato in maniera magistrale da Andrei Arshavin. Ranieri corre immediatamente ai ripari e un minuto più tardi inserisce Paolo De Ceglie al posto di Cristian Molinaro nel tentativo di rafforzare la spinta sulla sinistra.

Capitano, mio capitano
Nonostante il cambio, i Bianconeri continuano a soffrire e al 66’ Buffon è costretto a compiere un altro grande intervento per negare il gol a Danny, sempre insidioso con le sue incursioni. Passata la paura, la Juve si riorganizza e al 73’ sfiora il gol con Christian Poulsen, che con un colpo di testa all’indietro su assist di  Pavel Nedvěd costringe Malafeev a una difficile deviazione in corner. E’ il preludio al vantaggio, che arriva tre minuti più tardi e porta la firma di capitan Del Piero: devastante la punizione da 25 metri che non lascia scampo al portiere avversario grazie a una traiettoria beffarda. Lo Zenit non si disunisce e dopo il cambio tra Zyryanov e Alejandro Dominguez, sfiora il pari all’81’ con un rasoterra incrociato di Pogrebnyak che per poco non beffa Buffon. Poco dopo Ranieri richiama il generoso Trezeguet e al suo posto inserisce Amauri. La Juventus finisce all'attacco. Il ritorno dei bianconeri in Champions League finisce in gloria.

Fabio Balaudo



La Juventus è tornata in Champions League dopo due anni di assenza ingiustificata. E a tenere alto l'onore è stato lui, di nuovo, come sempre: Alex Del Piero.
Simbolo per eccellenza delle notti magiche di coppa, il Capitano bianconero ha fatto urlare di gioia milioni di tifosi attaccati davanti al televisore: siamo al 76', la Juve è impantanata in un pareggio per 0-0 contro uno Zenit arcigno e tosto. Calcio di punizione per gli uomini di Ranieri, da circa 30 metri di distanza dalla porta difesa da Malafeev. Dopo un conciliabolo con Pavel Nedved, Del Piero si prende la responsabilità del tiro. Due passi di rincorsa, a fintare un probabile cross in area, e tac!, MAGIA: la palla, colpita di mezzo collo esterno destro, prende una traiettoria improvvisa e si va ad infilare, tesa, sotto la traversa avversaria.
 
Non è magia, è ALEX DEL PIERO. 
La Juve, grazie al genio del suo Capitano, trova dunque tre punti importantissimi nel cammino in Champions League, contro la squadra che, forse, impensieriva alla vigilia più del Real Madrid. 
Il numero 10 è stato determinante in tutte le fasi dell'incontro e ha preso e dato botte a difendere la maglia; esempio per giovani e anziani, esempio per il calcio. Oltre a lui, meritano una lode forse quasi esasperata anche altri due uomini, che in questo momento come non mai incarnano appieno il carattere mai domo della Juventus. 

 



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martedì 26 agosto 2025

26 Agosto 2008: Artmedia - Juventus

É il 26 Agosto 2008 e Artmedia Petrzalka e Juventus si sfidano nella Gara di Ritorno dei Preliminari di UEFA  Champions League 2008-09 allo 'Tehelnè Pole Stadion' di Bratislava (Slovacchia).

Allenata da Claudio Ranieri, la Juventus (società e tifosi inclusi) ambiscono a ritornare a vincere dopo che il 'purgatorio' della Serie B é ormai un ricordo lontano. Peró trovano davanti un Inter 'cannibale' che vince lo Scudetto confinando i bianconeri ad un onerevolissimo secondo posto finale.

Per quanto riguarda la massima competizione europea, i bianconeri superano facilmente il girone di qualificazione ma poi devono arrendere al Chelsea nel primo turno ad eliminazione diretta.

Buona Visione!

 


artmedia



Stagione 2008-2009 - Champions League - Preliminari, 3° turno, ritorno
Bratislava - Tehelnè Pole Stadion
Martedì 26 Agosto 2008 ore 20:45
ARTMEDIA PETRZALKA-JUVENTUS 1-1
MARCATORI: Fodrek 13, Amauri 25

ARTMEDIA PETRZALKA (4-4-2): Kamenar, Cisovsky, Salata, Farkas, Burak, Anderson (Halenar 83), Velicky, Obzera (Piroska 65), Kozak, Fodrek, Pospech (Cleber 80)
A disposizione: Hyll, Mraz, Oravec, Hasek
Allenatore: Vladimir Weiss

JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Grygera, Legrottaglie (Ariaudo 82), Mellberg, Molinaro, Camoranesi (Sissoko 70), Poulsen, Marchisio C., Nedved (Giovinco S. 70), Amauri, Iaquinta
A disposizione: Manninger, Salihamidzic, Del Piero, Trezeguet
Allenatore: Claudio Ranieri

ARBITRO: Medina Cantalejo (Spagna)
AMMONIZIONI: Camoranesi 44, Marchisio C. 50 (Juventus); Salata 52 (Artmedia Petrzalka)

 


I bianconeri pareggiano 1-1 a Bratislava contro l'Artmedia e accedono alla fase a gironi. I gol nel primo tempo: vantaggio slovacco con Fodrek, poi pari di testa di Amauri. Giovedì il sorteggio di coppa a Montecarlo.

BRATISLAVA (Slovacchia), 26 agosto 2008 - La Juve è in Champions League. Quella vera: nella fase a gironi. Si qualifica con una sgambata comoda a Bratislava, contro l'Artmedia. Finita 1-1. Ma il 4-0 dell'andata non ammetteva timori e paure. Giovedì dopo il sorteggio di Montecarlo la Juve saprà quali saranno le tre avversarie del suo raggruppamento: sarebbe importante (dipenderà dai risultati delle gare di domani) affrontarlo in seconda, invece che in terza fascia. Ci sarà tempo per pensarci. Intanto la Juve, che pure stasera non ha certo strabiliato contro un avversario modesto, si gode le indicazioni positive che arrivano da Bratislava.

NOTE LIETE - Anzitutto Amauri. L'attaccante ex Palermo ha segnato e impressionato ad ogni stacco aereo: di testa le ha prese tutte lui. Trezeguet resta probabilmente il centravanti titolare (il fatto che Ranieri lo abbia tenuto a riposo come Del Piero è indicativo in vista dell'esordio in campionato con la Fiorentina), ma il brasiliano si propone come un'alternativa di lusso. Poi Marchisio. Che ha mostrato qualità e personalità. La Juve potrebbe aver trovato in casa il rinforzo di centrocampo di cui tanto si è parlato in chiave mercato. Non è Aquilani, ma è giocatore solido, con buona visione di gioco e capacità di inserirsi. Poi nel finale si è visto pure Giovinco, lui sì giocatore di grande qualità. Pur un po' sacrificato sulla fascia sinistra, come vice Nedved, di cui prende il posto.

Riccardo Pratesi 
tratto da: Juve, ora sei in Champions



Il gol di Del Piero incanta l'Olimpico

Torino, 13 agosto 2008 -  Ed e' subito EuroJuve. Quella voglia d'Europa rinchiusa 861 lunghi giorni e' venuta fuori tutta insieme contro la povera Artmedia Bratislava, cancellata dai bianconeri 4-0 nella prima delle due sfide che apriranno alla squadra di Ranieri le porte della vera Champions League.

Inseguita da oltre due anni. E adesso ipotecata. Juve in maglia oro per un successo che ha messo in cassaforte una qualificazione che portera' in dote anche 8 milioni solo per il fatto di esserci. Di esserci arrivati. Praticamente in un attimo dopo una lunga attesa. Una rete di Camoranesi, uno straordinario eurogol di Del Piero e un colpo di testa di Chiellini, poi allo scadere il sigillo di Legrottaglie: ecco il benvenuto a Torino ai malcapitati slovacchi. Nessun pericolo di rivedere il balbettante preliminare di quattro anni fa contro gli svedesi del Djurgardens... Stavolta e' stata praticamente una passeggiata.

Strada spianata, come nel caso della Fiorentina contro lo Slavia Praga, dopo pochi minuti. Sette, per la precisione. Poi Camoranesi, dopo un affondo di Grygera, ha messo alle spalle del portiere dell'Artmedia con un destro di precisione. Al 26', poi, uno-due Del Piero-Trezeguet e gemma del capitano bianconero, che dai venti metri ha incastonato nel sette una pietra preziosa delle sue. Fanno 242 in bianconero, 39 in Champions, preliminari compresi. Un 2-0 pesante, di cui pero' la Juve non si e' accontentata. D'altronde il messaggio di Ranieri alla squadra, quando dopo un quarto d'ora si era fatto male Grygera, era stato chiaro: dentro Iaquinta. E avanti con il tridente.

Alla faccia di tutte le assenze, da quella dello squalificato Nedved a quelle degli infortunati Zanetti, Marchionni e Knezevic, oltre agli olimpici Giovinco, De Ceglie e Marchisio (acciaccato pure lui).In campo hanno obbedito. Continuando a pungere la difesa slovacca e trovando, prima dell'intervallo, la terza rete con un imperioso stacco di testa di Chiellini su una punizione di Camoranesi.

Tanta, troppa Juve per l'Artmedia Bratislava. Che l'allenatore Weiss avrebbe voluto lasciare in Champions prima di sedersi sulla panchina della nazionale. Un sogno che non potra' realizzare.Anche perche' Buffon ha voluto festeggiare la sua 500esima partita con una squadra di club tenendo la porta ben chiusa, anche quando nella ripresa gli slovacchi ci hanno provato con Fodrek e con l'ingresso del velocissimo Obzera. La difesa della Juve si e' anzi tolta lo sfizio di andare anche a mettere il sigillo sulla gara. Questa volta con Legrottaglie, che dopo Chiellini proprio allo scadere ha calato il poker bianconero.

Alla serata e' mancata quindi solo la firma di Trezeguet, almeno tre volte vicino al gol. Ma senza fortuna. Appuntamento rimandato per il francese, che nel preliminare di quattro anni fa con il Djurgardens era stato invece protagonista sia all'andata (una rete) che al ritorno (doppietta). Stavolta gli applausi sono stati soprattutto per Del Piero, che e' stato salutato con una standing ovation al momento della sostituzione. La Juventus che si prepara a tornare in Europa ha la faccia del suo capitano. La gara di ritorno si giocherà il 26 agosto in Slovacchia.

tratto da: La Juve cala il poker contro l'Artmedia 




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sabato 5 aprile 2025

5 Aprile 2009: Juventus - Chievo

Sono anni di transizione, questi, per la Vecchia Signora

Passata la bufera di Calciopoli (o meglio Farsopoli) e superata la stagione in Serie B, la societá naviga tra alti & bassi nelle retorvie della massima divisione. In questi anni si passano il testimone in panchina allenatori come Claudio Ranieri, Gigi Del Neri, Ciro Ferrara ed Alberto Zaccheroni. Tutti (in un modo o nell'altro) faranno cilecca - tutto questo prima dell' 'avvento' del salvatore bianconero Antonio Conte.

Intatto restando alla nostra partita: é il 5 Aprile 2009 e Juventus e Chievo Verona si scontrano in questa partita valevole per la undicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2008-09Il tutto si gioca allo 'Stadio Olimpico' di Torino.

Alla fine dei giochi i bianconeri si ritroveranno al secondo posto (indietro peró dall'Inter campione) mentre per il Chievo ci sará una salvezza sudata ma meritata a lungo.

Buona Visione!


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Campionato di Serie A 2008-2009 - 11 ritorno
Torino - Stadio Olimpico
Domenica 5 Aprile 2009
JUVENTUS-CHIEVO 3-3
Marcatori: Pellissier 25, Chiellini 34, Pellissier 44, Mantovani autorete 53, Iaquinta 79, Pellissier 90+1

JUVENTUS: Buffon, Grygera (Zebina 46), Mellberg, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic (Camoranesi 24), Tiago, Marchisio C., Giovinco, Iaquinta, Del Piero (Trezeguet 46)
Allenatore: Claudio Ranieri

CHIEVO: Sorrentino, Sardo (Mandelli 70), Morero, Yepes, Mantovani, Luciano, Rigoni, Marcolini (Langella 83), Pinzi, Pellissier, Bogdani (Esposito 65)
Allenatore: Domenico Di Carlo

ARBITRO: Mazzoleni P.



Il Chievo chiude un ottimo primo tempo all'Olimpico avanti 2-1, grazie alla doppietta dell'attaccante, cui replica Chiellini. Grande avvio di ripresa bianconero, e risultato che si capovolge quando dopo un'autorete va a segno Iaquinta, poi nel recupero Pellissier fissa il risultato finale

TORINO, 5 aprile 2009 - La Juventus vede incrinarsi il sogno scudetto. Pareggia in casa con il Chievo, con un vistoso 3-3 (guarda la sintesi). Toppa il primo tempo, rimedia nella ripresa, come spesso le è accaduto in questa stagione, ma si fa beffare nel recupero da un Pellissier favoloso, che si ricorderà per sempre questa tripletta. L'Inter capoclassifica è ora a +9.

FRENATA - Dopo 5 vittorie consecutive, la Juve dunque si ferma quando meno te lo aspetti. Gli eroi di giornata - Camoranesi, che entra in tutti e tre i gol bianconeri, e Iaquinta, autore del gol decisivo, e già a bersaglio in Nazionale - non bastano. La difesa tradisce, e un Chievo in grande condizione atletica ci crede fino alla fine e dopo essersi fatto rimontare, impatta nel recupero. La salvezza è dietro l'angolo.

EMPASSE - Nei primi 25' succede pochino. La Juve è lenta in mezzo, con Tiago sottoritmo, e poco ispirata in avanti, con Giovinco che prova con la sua vivacità a cucire centrocampo ed attacco, ma è poco assistito. Salihamdizic esce infortunato al ginocchio destro, si rivede Camoranesi, assente da Chelsea-Juve. Il Chievo è solido e ordinato, e sta bene fisicamente. Ma sul piano della manovra non gli si possono chiedere ricami.

DOPPIETTA PELLISSIER - A incendiare la partita ci pensa Pellissier. Che lanciato in velocità in contropiede mette a nudo i limiti della retroguardia bianconera, solida ma priva di sprinter, e colpevolmente troppo "alta". Pellissier approfitta di una rara indecisione di Chiellini, che manca l'anticipo, e trafigge Buffon, alla 300ª presenza in bianconero. 1-0 per gli ospiti. Ma la Juve reagisce da belva ferita. Finalmente aggressiva e vogliosa. È proprio Chiellini a riscattarsi. Il difensore della Nazionale segna l'1-1 con uno strepitoso sinistro in girata su un colpo di tacco di Camoranesi. La Juve ora ingrana. Del Piero è pericoloso in contropiede, Giovinco su punizione. Ma quando sembra che la bilancia sia destinata a pendere sul piatto bianconero, ecco ancora Pellissier. Una visione fugace quando implacabile. È un deja vu. Passaggio in profondità per lui sulla fascia destra, scatto secco, Mellberg è bruciato sulla progressione, e palla che rotola alle spalle di Buffon per il 2-1 con cui le squadre vanno negli spogliatoi. Ottavo gol stagionale di Pellissier. Olimpico gelato.

RANIERI CAMBIA - Ed esaurisce i cambi al 46'. Dopo l'intervallo non rientrano Grygera e Del Piero. Dentro Zebina e Trezeguet.

RISCOSSA JUVE - La Juve rientra in campo con un'altra faccia. Feroce. E pareggia subito. In mischia. Autorete di Yepes, sul colpo di testa di Camoranesi dalla destra. La Juve rilancia. E sfiora il vantaggio con Trezeguet, subito in partita, e Iaquinta. La Juve banchetta in area avversaria. Le palle gol si sprecano, Chiellini sfiora una clamorosa doppietta. Il Chievo è alle corde, ma non va giù. Merito di Sorrentino, e di un pizzico di fortuna. E arriva alla mezzora, comincia ad assaporare un ghiotto punticino esterno.

CI PENSA IAQUINTA - Ma al 34' la Juve passa. Cross di Camoranesi, e settimo gol, di testa di Iaquinta, che completa la personale settimana di gloria, iniziata con il gol all'Irlanda in Nazionale. Finita?

ANCORA PELLISSIER - Neanche per sogno. Nel recupero il nuovo entrato Langella semina Zebina dopo una palla persa da Mellberg e crossa sul secondo palo, dove Pellissier, abbandonato da Molinaro che segue Esposito al centro, batte ancora Buffon. Finisce 3-3.

Riccardo Pratesi 




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venerdì 21 marzo 2025

21 Marzo 2009: Roma - Juventus

É il 21 Marzo 2009 e RomaJuventus si sfidano nella decima Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2008-09 allo Stadio 'Olimpico' di Roma.

I Bianconeri con al timone Claudio Ranieri cercano di tenere testa all'Inter di José Mourinho per il primo posto in classifica. 

Dopo la stagione in Serie B per la Juventus si preannuncia un periodo duro e con molti ostacoli. Mentre le prime due stagioni post 'Farsopoli' rimettono i 'nostri' ancora ai vertici del massimo campionato italiano, le altre due saranno un 'calvario' calcistico duro da digerire!

Intanto sfidano a casa loro una Roma che lotta per conquistare un posto nel Europa che conta. Sará una gara a senso unico ...

Buona Visione!


 

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Stagione 2008-2009 - Campionato di Serie A - 10 ritorno
Roma - Stadio Olimpico
Sabato 21 marzo 2009 ore 20:30
ROMA-JUVENTUS 1-4
MARCATORI: Iaquinta 34, Loria 48, Iaquinta 55, Mellberg 68, Nedved 74

ROMA: Doni, Panucci, Mexes, Loria (Montella 62), Riise J., Brighi, Filipe, Tonetto, Baptista, Menez (D'Alessandro 82), Vucinic (Stoian 90+2)
Allenatore: Luciano Spalletti

JUVENTUS: Buffon, Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic, Tiago (Nedved 70), Poulsen, Giovinco S. (Marchionni 72), Del Piero, Iaquinta
Allenatore: Claudio Ranieri

ARBITRO: Rocchi




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L'Unitá 22 marzo 2009

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Corriere della Sera 22 marzo 2009

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