É il 4 Ottobre 1987 e la Juventus é ospite allo 'Stadio Marcantonio Bentegodi' di Verona per affrontrare l'Hellas Verona.
I giallobblu, dopo i fasti del sorprendente scudetto della stagione 1984-85, stanno notevolmente calando in un pericoloso 'limbo calcistico'.
Questa gara intanto é valida per la quarta giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1987-88.
É ancora una Juventus in pieno alto mare in questa stagione. Dopo l'abbandono di Michel Platini, la squadra (affidata a Rino Marchesi) non riesce a trovare la solita quadratura. Alla fine di questo campionato i bianconeri si piazzeranno in sesta posizione e dopo un emozionante spareggio contro il Torino acciufferanno il piazzamento UEFA per i capelli.
I veneti al termine del campionato si posizioneranno in decima posizione - ad appena due punti dal Avellino retrocesso in Serie B.
Buona Visione!
Verona - Stadio Marcantonio Bentegodi
domenica 4 ottobre 1987 ore 15:00
VERONA-JUVENTUS 2-1
MARCATORI: Elkjaer rigore 38, Elkjaer 48, Brio 67
VERONA: Giuliani, Volpati, Volpecina, Berthold, Fontolan, Soldà, Iachini, Galia, Pacione, Di Gennaro, Elkjaer (Terraciano 89)
A disposizione: Copparoni, Sacchetti, Verza, Gasparini.
Allenatore: Osvaldo Bagnoli
JUVENTUS: Tacconi, Favero, (c) Cabrini, Bonini, Brio, Tricella, Mauro (Alessio 62), Magrin (Vignola 83), Rush, De Agostini, Laudrup
A disposizione: Bodini, Bruno P., Napoli N.
Allenatore: Rino Marchesi
ARBITRO: Bergamo
AMMONIZIONI: Cabrini 35, Mauro 40, Tricella 40 (Juventus); Pacione 30, Iachini 63, Volpati 65, Giuliani 79 (Verona)
Tacconi: «L'arbitro? lo ritenevo bravo»
dal nostro inviato VERONA
Juve, un coro solo, ovvero dalli all'arbitro. Comincia Brio, uno del «vecchi»:"Quella decisione ha voluto dir molto perché la Juve era concentrata. Io non ho toccato Pacione, Tricella neppure, e allora contro chi è andato a sbattere il veronese?".Il lungo difensore ha realizzato il gol bianconero al termine di una delle sue caratteristiche proiezioni offensive."Sul traversone — spiega — ho colpito di testa e la palla è finita dentro. Mi pare che non ci fosse proprio nulla da dire".Due trasferte, altrettante sconfitte -"Già — sospira Brio — un bel bilancio davvero. Ma questa di Verona poteva anche essere programmata, non cosi si può dire di quella di Empoli".Rush si guarda attorno con aria stralunata. Sembra stupito per la pioggia di domande che gli vengono rivolte."E' stata una partita molto dura — osserva — che noi avremmo potuto pareggiare. Purtroppo, però, non ho potuto disporre di molti palloni."Il vostro gol è stato contestatissimo. Rush sorride ironico."Mi è sembrata una situazione molto stupida. Penso che l'arbitro avrebbe voluto concederlo subito ma poi ha ceduto all'insistenza dei veronesi."In Inghilterra ci sono arbitri cosi pasticcioni? Altra- smorfia, carica di imbarazzo ma anche di ironia."Non so, non ho idea...".Tacconi se la prende con l'arbitro ma anche con gli avversari:"Il fallo da rigore non l'ho visto, adesso saranno contenti i veronesi che, a forza di lamentarsi, hanno finalmente ricevuto un aiuto da qualcuno".Che cosa pensa dell'arbitro? La domanda è provocatoria, la risposta stavolta è diplomatica."Mi è sembrato molto nervoso. Lo ritenevo un buon direttore di gara".E adesso? La replica resta in sospeso, carica di significati non troppo reconditi. Un inizio di campionato stentato, con due sconfitte che fanno già discutere."Tutto sommato, meglio questa di quella subita ad Empoli. Almeno contro il Verona abbiamo dimostrato carattere e si è lottato'. Mauro esordisce cosi:"Parlo soltanto se scrivete quello che dico lo, alla lettera".Immediate le assicurazioni da parte del giornalisti ed ecco quanto dichiara il centrocampista bianconero:"L'arbitro è stato il migliore in campo, ha diretto benissimo. Ci sono stati degli episodi contestati ma in ogni situazione il signor Bergamo ha agito per il meglio, dimostrando precisione e sicurezza. Soltanto cosi è riuscito a mantenere la calma in campo".L'ironia, ovviamente, è una qualità spiccata del giocatore Juventino ma non è finita, perché segue subito dopo un commento alla sostituzione:"Uno scatto di rabbia verso Marchesi? Neppur per sogno, ho semplicemente rivolto un gesto di incitamento ad Alessio che si accingeva a rilevare il mio posto. Uscire prima del tempo non fa piacere ma non mi sognerei mai di contestare una simile decisione dell'allenatore che ha la responsabilità della conduzione tecnica della squadra".Favero si aggiunge al coro dei diferisori"Per me il penalty non c'era - assolutamente, purtroppo ha cambiato l'andamento della partita anche perché da quel momento sia noi sia i veronesi abbiamo cominciato a compiere dei falli cattivi".Per concludere, infine, Bonini, ovvero la voce critica di questa sconcertante Juventus:"Quel fallo su Pacione non c'era proprio ma è anche vero che giochiamo male, cercando cose difficili".
Pier Carlo Alfonsetti
tratto da: La Stampa 5 ottobre 1987








