É il 14 Settembre 1980 e Cagliari e Juventus si sfidano nella prima giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1980-81. Tutto si svolge allo Stadio 'Sant'Elia' di Cagliari.
I bianconeri sono affamati di vittoria dopo che l'Inter l'anno prima l'aveva beffato sul traguardo tricolore. A fine campionato il cammino dei nostri beniamini si concluderá con il meritatissimo diciannovesimo tricolore.
Dall'altra parte c'é un Cagliari che dopo una stagione tranquilla termina a metá classifica.
Buona Visione!
Stagione 1980-1981 - Campionato di Serie A - 1 andata
Cagliari - Stadio Sant'Elia
domenica 14 settembre 1980 ore 16:00
CAGLIARI-JUVENTUS 1-1
MARCATORI: Selvaggi 19, Tardelli 40
CAGLIARI: Corti, Lamagni (Canestrari 85), Longobucco, Osellame, Azzali, Brugnera, Bellini, Quagliozzi, Selvaggi, Tavola (Loi 75), Piras
A disposizione: Goletti, Ricci, Gattelli
Allenatore: Mario Tiddia
JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Cabrini, (c) Furino, Gentile, Scirea, Causio (Marocchino 77), Tardelli, Bettega R., Brady, Fanna (Verza 77)
A disposizione: Bodini, Osti, Storgato
Allenatore: Giovanni Trapattoni
ARBITRO: Pieri C.
AMMONIZIONI: Scirea (Juventus); Lamagni, Selvaggi (Cagliari)
Il Cagliari in vantaggio, i bianconeri riescono a raggiungerlo
Troppi errori, solo pari per la Juve
Spogliatoi al Sant'Elia: tutti contenti
La Juve piace a Riva
Selvaggi il più elogiato
CAGLIARI —La Juventus ha pareggiato la sua prima gara di campionato: visto che lo ha fatto in trasferta, ha rispettato la media inglese, ma questo non basta a soddisfarla del tutto. Infatti, ci possono essere delle recriminazioni, in quanto la manovra dei bianconeri è stata sufficientemente valida, ma ha avuto il torto determinante di mancare in modo abbastanza clamoroso nelle conclusioni. Inoltre, ci si chiederà subito : com'è andato Brady? Prima di emettere un qualsiasi giudizio, bisogna pensare alla temperatura nella quale si è giocato: il caldo era torrido, immaginiamo come doveva trovarsi un irlandese, che al caldo è abituato molto relativamente. Gli sarà sembrato di trovarsi proiettato in un altro pianeta. Detto questo, è detto tutto, qualsiasi disquisizione tattica è fuori posto. Che poi Brady non abbia reso come le altre volte (caldo a parte) può essere vero in parte: un avvio piuttosto titubante, in tono minore, ma una ripresa giocata con la solita vivacità.
Comunque , la Juventus ha cominciato in salita, visto che Selvaggi ha portato il Cagliari in vantaggio dopo una ventina di minuti, il gol è stato splendido : una gran botta da lontano, sulla quale Dino Zoff non ha avuto la minima possibilità di intervenire. Anzi, visto che il portiere della Juventus è uno sportivo di razza, si sarà probabilmente complimentato in cuor suo con l'avversario, perché si è trattato di una autentica prodezza.
Su un tiro del genere l'autore deve forzatamente contare un pochino sul caso, ma il colpo di bravura rimane tutto. In queste condizioni, tutto è diventato immediatamente difficile e proprio in questa direzione l'allenatore dei bianconeri può cercare — e trovare — motivi di soddisfazione: perché la squadra ha saputo reagire, ha ricominciato tutto dal principio con molta determinazione, finché è arrivata al pareggio, con il colpo di testa di Tardelli.
Tutto sommato, quindi, i bianconeri non hanno perso la calma ed hanno raddrizzato un risultato che diventava molto più difficile da ottenere di quanto si pensava in partenza. Naturalmente, bisogna considerare tutto: che i bianconeri hanno giocato con determinazione e belle manovre, ma anche che non riescono a concretizzare tutto quello che costruiscono. Fanna ha avuto un paio di occasioni splendide, ma non ha potuto realizzarle perché non ha avuto la freddezza necessaria. Andare in gol è sempre un'impresa difficile: il ragazzo si batte al limite delle sue forze, riesce anche a fare delle cose intelligenti, ma sbaglia nel momento risolutivo. Per sua sfortuna, questo momento risolutivo tocca sempre a lui ed è quindi facile buttargli addosso molte colpe quando sbaglia.
Il discorso che lo riguarda chiama in causa Brady, il quale gli ha fornito quei palloni che non ha saputo sfruttare come meritavano. Per concludere, la Juventus può tornare dalla Sardegna parzialmente soddisfatta: ha capito che i suoi giocatori posseggono buoni numeri per raddrizzare qualsiasi situazione difficile, ma anche che il nostro campionato esige che non sbaglino i gol, quando sono stati preparati con cura e bravura.
CAGLIARI — Per la Juve, che non nasconde le sue ambizioni di riportare lo scudetto a Torino, è già suonato un campanello d'allarme. Il clan bianconero è rimasto scosso, più che dal pari impostogli dal Cagliari (un risultato giudicato positivo da Trapattoni e dai suoi uomini), dalla sonante vittoria estema dell'Inter.«Non mi ero illuso — ha detto Cabrini — che in campionato si sarebbe presentata l'Inter vista in Coppa Italia».
I giocatori juventini non lo dicono esplicitamente ma non pensavano che i campioni d'Italia partissero così forte. La Juve vista al «S. Elia» ha ben impressionato Riva che ha visto una squadra più convinta e più convincente dell'anno scorso.«Questa Juve punta allo scudetto e si vede. Con Brady ha preso un giocatore che mette un po' d'ordine nel gioco anche se l'irlandese mi ha dato l'impressione di soffrire la marcatura asfissiante».Alla domanda se in questa Juventus sarebbe potuto star bene Selvaggi, Gigi Riva ha risposto secco:«Selvaggi sta bene nel Cagliari».Franco Selvaggi autore di un gol spettacolare («stupendo» lo hanno definito in coro i bianconeri) è il più felice del clan rossoblu.«Certo è un buon inizio — ha detto il centravanti sardo — soprattutto perché ogni anno riesco a dare un "regalino" alla Juve»c.p. (giornalista non identificato)
brani tratti da: La Stampa 15 settembre 1980
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| Il gol di Tardelli - 1 |
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