É l' 11 Settembre 2011 e Juventus e Parma si sfidano nella Seconda Giornata del Campionato Italiano di Calcio Serie A TIM 2011-12 allo 'Juventus Stadium' di Torino.
È la prima partita di Serie A che si gioca nell'avveneristico Juventus Stadium. Inizia così il primo anno di Antonio Conte come allenatore dei nostri eroi, ma nessuno si puo sognare quale sará l'epilogo di questa stagione. Alla fine sará una marcia trionfale lunga trent'otto partite, tutte senza l'onta della sconfitta.
Dall'altre parte c'é il Parma che reduce dai fasti della presidenza di Calisto Tanzi disputa un campionato mediocre fuori dalle posizioni che contano.
Buona Visione!
Campionato di Serie A 2011-2012 - 2 andata
Torino - Juventus Stadium
Domenica 11 Settembre 2011
JUVENTUS-PARMA 4-1
MARCATORI: Lichtsteiner 17, Pepe 58, Vidal 73, Marchisio C. 83, Giovinco rigore 90+2
Juventus: Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie, Pepe (Krasic 71), Marchisio C., Pirlo, Giaccherini, Matri (Vucinic 57), Del Piero (Vidal 67)
Allenatore: Antonio Conte
Parma: Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli A., Rubin, Valiani, Morrone, Galloppa (Ze' Eduardo 74), Modesto (Biabiany 62), Giovinco, Pelle' (Floccari 65)
Allenatore: Franco Colomba
ARBITRO: Celi
ESPULSIONI: De Ceglie 90+1 (Juventus)
Inizia con il piede giusto la nuova avventura bianconera di Conte. Juventus Stadium illuminato dalle giocate di Pirlo e Del Piero. Lichtsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio vanno in gol con azioni spettacolari. Nel finale accorcia Giovinco, su rigore.
4-2-4, si può fare. È il primo messaggio che la nuova Juventus di Conte lancia al campionato. Il secondo è altrettanto chiaro: i bianconeri ci sono, tonici e tosti, un’altra squadra rispetto a quella che nella scorsa stagione faticava ad imporre il proprio gioco e appariva fragilissima in difesa, nonostante nomi del calibro di Buffon e Chiellini.
Quella di oggi è una difesa tornata finalmente solida, ma è dalla metacampo in su che la Juve appare trasformata. Tanta qualità, piedi buoni che parlano la stessa lingua.
Non potevano sognare esordio migliore, nel loro nuovo stadio, i bianconeri: 4-1 al Parma (restituito il "favore" dopo la scoppola della scorsa stagione), e una festa "macchiata" solo dall'espulsione nel finale di De Ceglie, reo di aver steso Giovinco davanti a Buffon, e dal gol dal dischetto, realizzato proprio dall'ex di turno.
Per far esplodere il Juventus Stadium servono 16’ appena, con una combinazione tra due “nuovi”. Pirlo, al limite dell’area, inventa scucchiaiando oltre la linea difensiva del Parma, Lichtsteiner dalla destra si accentra e si ritrova con il pallone sul piede davanti a Mirante, tagliato fuori dal movimento dello svizzero. Al quale non resta che depositare in porta per il primo gol ufficiale realizzato nella nuova casa dei bianconeri.
Il primo tempo è il trionfo del calcio di Conte: gli esterni (Pepe e Giaccherini sono le scelte iniziali del tecnico juventino) fanno bene entrambe le fasi, supportano il tandem d’attacco Matri-Del Piero, allargano il gioco (anche grazie alla facilità con cui Pirlo li sa pescare) e all’occorrenza si scambiano pure. Il ritmo, frenetico, è imposto dai bianconeri, che non perdono mai tempo quando recuperano il pallone: si passa da Pirlo che immediatamente verticalizza o allarga sugli esterni.
Un copione che vede il Parma fare da spettatore, con Giovinco incapace di innescare Pellè. E solo un dubbio fuorigioco fischiato a Matri evita che la prima frazione si chiuda sul 2-0 per la Juve.
Nella ripresa il Parma torna in campo con un piglio diverso, ma dopo 10’ è ancora la Juventus ad andare a un centimetro dal raddoppio. Con due passaggi e un’azione all’insegna dei piedi buoni, i bianconeri sono in porta: Pirlo per Del Piero, che lancia Matri contro Mirante: palo. Pochi minuti dopo, però, il gol arriva. E’ ancora il capitano (si può veramente fare a meno di lui?) a portare palla centralmente, prima di scaricare sulla destra per Pepe. Diagonale, gol e grande esultanza di Conte, che vede concretizzarsi tutto quello che aveva in testa quando parlava di 4-2-4.
Al momento dei cambi, poi, non entrano semplici riserve. Prima Vucinic (al posto di Matri), poi Vidal (tutto lo stadio in piedi ad applaudire l’uscita di Del Piero) e infine Krasic. Pochi minuti e il cileno trova anche il gol del 3-0.
Ma la festa non è ancora finita: Pirlo non ha ancora finito di inventare e scodellare. Stavolta a beneficiarne è Marchisio, che si inserisce con tempi perfetti e scavalca Mirante con un pallonetto, raccogliendo al volo il suggerimento dell’ex-rossonero. Poi Giovinco si ritaglia il suo piccolo spazio, ma per i tifosi bianconeri è troppo poco per rovinare la festa di "bentornato" alla Juventus.
tratto da: Juve, l'esordio dei sogni nella nuova casa: 4-1 al Parma
La nuova squadra convince all'esordio. Reti di Lichsteiner,Pepe, Vidal e Marchisio. Pirlogià padrone del centrocampo.
Conte: "Ma non creiamo illusioni"
TORINOStadio nuovo, Juve nuova. E vincente. La Vecchia Signora travolge il Parma 4-1, nel match che coincide con il battesimo ufficiale dello Juventus Stadium, e apre il campionato 2011-2012 con un poker da applausi. La formazione allenata da Antonio Conte regala spettacolo e gol ai 41.000 "inquilini" della nuova casa.
Show di Pirlo
L'anticipo di mezzogiorno della seconda giornata è un monologo bianconero, visto che il Parma si limita a fare da sparring partner sul palcoscenico dominato da Andrea Pirlo. L'ex milanista illumina la scena e dimostra di essere già il padrone del centrocampo. Il primo saggio di classe arriva al 16', con l'azione che porta al vantaggio bianconero. Pirlo accarezza il pallone, Lichtsteiner si inserisce alla perfezione: lo svizzero evita Mirante e deposita in rete, 1-0. I padroni di casa non mollano la presa e vanno subito vicini al raddoppio con Matri: diagonale rasoterra da sinistra, Mirante rimedia. La Juve rifiata dopo l'avvio a tutto gas e il Parma prova a mettere la testa fuori dal guscio: Giovinco e Pellè, però, non possono contare sulla collaborazione dei compagni e producono poco. I bianconeri riprendono a spingere prima dell'intervallo e, su azione da corner, trovano il gol con un colpo di testa ravvicinato di Matri: tutto inutile per un fuorigioco che non sembra esserci.
Capolavori di Vidal e Marchisio
All'inizio della ripresa, il Parma cerca di pungere con maggiore convinzione. Gli emiliani si scoprono e concedono spazi alle ripartenze della Juve. Al 55' Del Piero innesca Matri che si presenta da solo davanti a Mirante: palo interno. Il raddoppio dei torinesi è solo rinviato e arriva al 58'. Del Piero offre un pallone invitante a Pepe, che entra in area e fulmina Mirante con un diagonale potente e preciso: 2-0. La festa della Vecchia Signora è completa al 73'. Vidal, altro volto nuovo, griffa l'esordio con un destro perfetto dal limite: 3-0. La festa è completa all'83' quando Pirlo, sempre lui, inventa un altro assist delizioso per Marchisio. Pallonetto al volo, 4-0. Il Parma salva la faccia in extremis con il rigore che Giovinco si procura e trasforma al 91': 4-1 e sipario.
Conte: «Niente illusioni»
«È stato un esordio importante. Abbiamo visto tante belle cose, ma non dobbiamo illudere nessuno: stiamo costruendo».Antonio Conte si gode l'esordio vincente della sua nuova Juve.
«C'è tanto da lavorare, ma sono contento per l'atteggiamento della squadra in fase offensiva e difensiva. Mi ha dato molto fastidio concedere alla fine il rigore che ci è costata anche un'espulsione»,dice Conte ai microfoni di Sky Sport.
«Alla fine del primo tempo non ero contento. Mi aspetto che l'intero sistema entri in forma. Ci è stato annullato un gol regolare e non ci è stato concesso un rigore evidente», aggiunge l'allenatore bianconero.Il match è stato caratterizzato dai gol di due volti nuovi, Stephan Lichtsteiner e Arturo Vidal.
«I nuovi acquisti hanno bisogno di tempo per entrare negli schemi. Quando abbiamo usato un centrocampo a 3, comunque, Vidal ha dato proprio quello che chiedevo»,spiega. Nel finale, Conte ha dato spazio anche a Milos Krasic.
«È veloce e bravo tecnicamente. Si adatta al mio stile di gioco, ma veniva da un infortunio e per questo ho schierato dall'inizio chi si è allenato in settimana»,dice prima di evidenziare i meriti del vero "uomo in più":
«Abbiamo giocato in 12 per merito del pubblico».tratto da: Juve, subito spettacolo: 4-1 al Parma





.png)
.png)
