venerdì 16 maggio 2025

16 Maggio 1984: Porto - Juventus

É il 16 Maggio 1984 e Porto Juventus si sfidano nella Finale a gara unica della Coppa delle Coppe 1983-84 allo 'Sankt Jacob Stadion' di Basilea (Svizzera).

É una Juventus piena di stelle di calibro mondiale quello che sfida i portoghesi alla loro prima esperienza di finale europea. Se in Campionato arriverá l'ennessimo Scudetto per i bianconeri (é il 21esimo), in Europa si festeggia la prima (ed unica) affermazione in Coppa delle Coppe.

Sará una stagione trionfale questa per i nostri beniamini a strisce bianconere.

Buona Visione!



porto






Stagione 1983-1984 - Coppa delle Coppe - Finale
Basilea, campo neutro - Sankt Jakob Stadium
mercoledì 16 maggio 1984 ore 20:15 
PORTO-JUVENTUS 1-2
MARCATORI: Vignola 12, Sousa 29, Boniek 41

PORTO: Zè Beto, Joao Pinto, Eduardo Luis (Costa 82), Lima Pereira, Eurico, Magalhaes (Walsh 64), Frasco, Sousa, Gomes, Jaime Pacheco, Vermelhinho
A disposizione: Barradas, Inacio, Quinito
Allenatore: José Maria Pedroto

JUVENTUS: Tacconi, Gentile, Cabrini, Bonini, Brio, (c) Scirea, Vignola (Caricola 89), Tardelli, Rossi P., Platini, Boniek
A disposizione: Bodini, Prandelli, Furino, Penzo
Allenatore: Giovanni Trapattoni

ARBITRO: Prokop (Germania Est)
AMMONIZIONI: Platini 88 (Juventus); Eduardo Luis 58, Lima Pereira 81 (Porto)



COPPA COPPE  - I bianconeri nella finale di Basilea hanno battuto il Porto 
Juventus grande anche in Europa 
I neo campioni d'Italia si portano in vantaggio con Vignola al 13' 
Raggiunti da un tiro di Sousa al 29', ottengono con Boniek il gol della vittoria al 41' 
Nella ripresa un'accorta difesa del risultato ed una clamorosa occasione fallita da Paolo Rossi 
DAL NOSTRO INVIATO BASILEA — 

Alla quinta finale di Coppa delle Coppe al St. Jakob di Basilea, lo stadio che ne ha ospitate più di ogni altro. Juventus e Porto accedevano per la prima volta. Come a Belgrado '73 e ad Atene '83, era come se il Comunale si fosse trasferito in questo angolo di Svizzera: tifo caldo, non privo di incidenti. Nessuno in Europa, forse nel mondo, ha tanti fans come la Juventus. Risaliva a undici anni fa l' ultimo successo italiano nella competizione: lo conquistò il Milan che aveva già vinto a Rotterdam nel '68, con Trapaltoni mediano. Prima dei rossoneri, era toccato alla Fiorentina nel '61. Solo lo Sporting Lisbona, tra le squadre portoghesi, aveva conquistato la stessa coppa nel '64. 

Juventus e Porto non indossavano le tradizionali divise: in giallo i bianconeri, in blu i lusitani. Partiva di slancio la Juventus, ma il Porto chiudeva subito i varchi e Frasco stendeva prima Vignola e poi Platini, dimostrando subito le intenzioni bellicose. Difendendosi a zona e lenendo i ranghi corti e compatti, il Porlo proteggeva le fasce laterali, lasciando in avanti Gomes alle prese con Brio e Vermelinho contrastato da Gentile, con la regia di Pacheco che rivaleggiava in bravura con Platini il quale al 5' aveva un lampo geniale. Con un magistrale lancio pescava in corridoio Gentile il cui cross era però deviato in corner. 

Solo al 12' l'attivissimo Frasco imbeccava Gomes che, pressato da Brio, tirava di un soffio a lato. Era il primo pericolo per la Juventus che, su azione di contropiede, passava in vantaggio un minuto dopo. Servito da Platini. Vignola difendeva il pallone appena oltre la metà campo, poi proseguiva di slancio e, un passo dentro l'area, sorprendendo nettamento Ze Beto di sinistro, a pelo d'erba, insaccava accarezzando il palo. Un'autentica prodezza, sottolineata da un boato che scuoteva lo stadio dipinto in bianconero. Il Porto era costretto a scoprirsi e Vignola si faceva applaudire per un palo di tackles difensivi. Adesso toccava alla Juventus subire l'iniziativa del portoghesi che nascondevano il pallone, con improvvise accelerazioni che creavano dei problemi alla Juventus. 

Al 22' Gentile procurava un grosso brivido sfiorando l'autogol e al 29' il Porto pareggiava. Su un traversone, Gomes, di testa, appoggiava verso Frasco che toccava a Sousa, appostato sulla lunetta; partiva un gran destro ad effetto, con il pallone che picchiando sul terreno, ingannava nettamente Tacconi. Il portiere juventino non aveva ancora effettuato una vera parata. Un autentico «tiro della domenica» e tutto da rifare. 

Si registrava un leggero infortunio per Frasco, su botta di Bonini, ma la Juventus superava il momento critico, grazie alla buona vena di Boniek che al 39', sugli sviluppi di un calcio d'angolo ed un'uscita a vuoto di Ze Beto, batteva a rete, ma Lima Pereira riusciva ad intercettare il suo tiro-gol. Il polacco si rifaceva al 40'. Su un calibrato lancio corto di Vignola, Boniek si presentava in area e, nonostante fosse pressato da Ze Beto e Joao Pinto, riusciva a calciare di destro a mezz'altezza insaccando. Ze Beto protestava per un presunto fallo, ma Prokop indicava il centrocampo, mentre la folla delirava. Il tempo si chiudeva con una doppia, miracolosa parata di Tacconi, prima su un'incornata di Gomes e poi su tocco ravvicinato di Pacheco. 

La ripresa iniziava sotto la pioggia battente e con un' occasione di Rossi che, lanciato da Tardelli, scambiava con Boniek, ma trovava Zè Beto pronto alla respinta. Dopo l'occasione per Rossi Gomes mancava di un soffio l'aggancio sotto porta su punizione di Joao Pinto (53'). Due minuti dopo Platini veniva steso in area da Lima Pereira, ma Prokop non fischiava il sacrosanto rigore per applicare la regola del vantaggio: il pallone, infatti; finiva a Brio in posizione-gol, ma il tiro dello stopper era intercettato. 

Al 58' l'arbitro tirava fuori per la prima volta il cartellino giallo per ammonire Joao Pinto costretto al fallo per... fermare lo scatenato Boniek. Al 61' Gomes di testa mancava di poco il bersaglio. La Juventus era sotto pressione, il Porto si dimostrava squadra tecnicamente e tatticamente di ottimo livello costrlngendola a soffrire. Al 62' Gentile s'arrabbiava con Vignola, che si era lasciato superare da Vermelinho, poi al 64' il Porto inseriva l'irlandese Walsh al posto di Magalhaes: una punta in più per tentare la rimonta. 

Walsh veniva preso da Brio, con Gentile su Gomes e Tardelli su Vermelinho. Dopo un salvataggio provvidenziale di Tardelli su Vermelinho, la Juventus usciva dalla morsa e si distendeva in avanti con pericolosi contropiedi. Veniva ammonito Lima Pereira, poi c'era la sostituzione di Eduardo Luis con Costa (82') ed un mani involontario di Scirea in area. 

Ma all'85'splendidamente imbeccato da Boniek. Rossi tirava prima addosso al portiere, e sul rimpallo, si faceva respingere il secondo tiro-gol che avrebbe chiuso definitivamente la partita. All'86' veniva ammonito anche Platini e gli ultimi minuti vedevano, la Juventus protesa a dlfendere il vantaggio. Al 90'per guadagnare qualche secondo prezioso. Trapattoni inseriva Caricola al posto di Vignola ma non succedeva più nulla e finiva con la folla in delirio per il secondo trionfo della stagione. 

Bruno Bernardi





porto

juventus

porto

stadio

porto

porto

michel

porto

juventus

gaetano

zbigniew

porto

porto

porto

porto

porto


juventus