domenica 2 novembre 2025

27 Marzo 1977: Juventus - Cesena

É il 27 Marzo 1977 e Juventus e Cesena si sfidano nella settima Giornata del Girone di Ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1976-77 allo Stadio ‘Comunale‘ di Torino.

É un campionato dominato dalle squadre piemontesi questo. Con Torino e Juventus 'abbracciate' in un appassionante testa a testa fino a fine campionato. Alla fine trionferanno i bianconeri per un solo punto in un duello entrato nella storia.

Dall'altra parte c'é un Cesena ormai condannato alla retrocessione dopo che la stagione prima era stata protagonista di una cavalcata spettacolare.

Buona Visione!




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Campionato di Serie A 1976-1977 - 7 ritorno Torino - Stadio Comunale Domenica 27 marzo 1977 ore 15.00 JUVENTUS-CESENA 3-2 MARCATORI: Benetti 14, Morini autorete 48, Bettega 68, Benetti 75, Palese 88 JUVENTUS: Zoff, Gentile, Cabrini, Furino (Gori S. 42), Morini, Scirea, Causio, Tardelli, Boninsegna, Benetti, Bettega Allenatore : Giovanni Trapattoni CESENA: Boranga, Benedetti, Ceccarelli, Piangerelli, Oddi, Zaniboni, Beatrice, Frustalupi (Palese 82), Rognoni, Bittolo, Macchi Allenatori : Paolo Ferrario e Aldo Neri ARBITRO: Serafini




Le pagelle bianconere 
I guai dalla difesa 

ZOFF — Per oltre mezz'ora non tocca palla. Una sola volta Macchi, con la complicità di Scirea, lo minaccia da vicino ma sballa la conclusione. Il primo tiro In porta, In apertura di ripresa, è l'autogol di Morini. Compie una sola parata su «volée » di Macchi e capitola nuovamente, incolpevole, nel finale su una « sberla » all'incrocio dei pali di Palese. 

GENTILE — Un'altra bella prestazione. Anche sa Rognoni lo porta a spasso con un frenetico movimento. Il terzino non smarrisce la lucidità s lavora numerosi cross precisi. Allo scadere del tempo s'infortuna, ma stoicamente stringe i denti e nella ripresa, dopo un avvio in sordina, torna a rendersi molto utile. 

CABRINI — Deve sfruttare l' out sinistro e lo fa puntualmente malgrado nella sua zona si alternino Piangerelll, Rognoni, Blttolo a Ceccarelli. Da un concreto apporto al forcing bianconero confermando le sue ottime qualità di terzino d'attacco. 

FURINO — Nell'ammucchiata a centrocampo non sempre riesce a farsi luce, svirgola qualche pallone ma combatte. Per troppa generosità nella ricerca del gol, si produce uno stiramento e deve rientrare negli spogliatoi. Salterà quasi certamente anche II derby, ma potrebbe essere recuperabile con l'Aek di Atene In Coppa Uefa. 

GORI — Subentra a Furino al 41'. Da troppo tempo lontano dal clima di campionato, non ha il ritmo del compagni e talvolta rallenta l'azione. Comunque si prodiga e fornisce un bel pallone-gol che Bettega non sfrutta. 

MORINI — Non ha molta difficoltà a bloccare Macchi, pesante e goffo, ma Scirea lo inguaia favorendo due pericolose conclusioni dell'unica punta romagnola, una delle quali determina l'autorete dello stopper. 

SCIREA — Un palo di incertezze difensive (ed uno sfortunato rimpallo) contrassegnano e caratterizzano la prova un po' sbiadita di un giocatore che ha sempre fatto il proprio dovere. 

CAUSIO — Ha una partenza brillante, ma esaurisce la sua carica su due sfortunati colpi di testa (Zaniboni sulla linea e Boranga gli negano II gol). Poi insiste troppo nello spunto individuale favorendo Beatrice. Una prova a corrente alternata. 

TARDELLI — Effettua una notevole mole di lavoro a centrocampo ed anche in fase offensiva cerca di darsi da fare per aggirare lo sbarramento del Cesena e rifornire le punte. 

BONINSEGNA — Riceve due palloni in mezz'ora e Oddi lo anticipa. Effettua un paio di conclusioni che Boranga neutralizza. Non é in giornata di gran vena, appare un po' troppo statico, ma i decisivo il suo apporto al gol di Bettega. 

BENETTI — Due reti eccezionali a coronamento della sua migliore prestazione stagionale. Sarebbero state tre se Boranga, con una tempestiva uscita, non gli avesse impedito il gol. La tribolata vittoria porta la sigla inconfondibile del « tigre ». 

BETTEGA — Divide con Benetti gli applausi riconoscenti del pubblico ed i meriti per II successo. Ritrova iI poderoso stacco di testa, sfiora due volte Il gol, poi ne segna uno splendido che l'arbitro annulla. Inventa il 2-1 e propizia II terzo punto di Benetti con un lancio perfetto. E' tornato in gran forma.

Bruno Bernardi




JUVENTUS-CESENA: 3-2
Un occhio al Toro, l'altro all'AEK

LA JUVENTUS ha preso due gol dal Cesena perché l'astuto Trapattoni ha voluto mascherarsi agli occhi del collega ´007´ Francis Fandroch, il direttore tecnico dell'AEK venuto a Torino per studiare il prossimo avversario di Coppa Uefa. Fandroch, che ha 63 anni, ma è ingenuo come un pivello, è tornato ad Atene tutto contento, raccontando: 
"Ho già trovato la mossa vincente per battere la Juventus". 
Trapattoni, invece, non teme l'AEK, è solo preoccupato perché per il derby dovrà fare a meno di capitan Furino. Anche se la medicina fa miracoli, lo strappo rimediato contro il Cesena costringerà il vecchio "Furia" a rimanere in tribuna. Si consolerà con gli hobbies che sono tanti, come ha confidato all'autorevole Angelo Rovelli che l'ha inervistato per "II Monello". Ha detto Furino: 
"Federica è il mio svago, il più dolce, il più ricco di gioie. Federica è mia figlia, ha un anno e mezzo e Irene, mia moglie, ha il suo da fare per presentarmela sempre come un gioiello. Sì, con mia figlia dimentico anche la raccolta dei francobolli. Sicuro, dovete sapere che quello era un vero hobby per me. Francobolli italiani. Che pazienza! Ho continuato la raccolta che aveva mio fratello e adesso con Federica il tempo diminuisce a vista d'occhio: con la mia collezione sono in arretrato, ma pazienza". 
Semmai Furino è amareggiato per non essere arrivato alla laurea. Per il post-calcio ha solo il diploma di perito elettrotecnico: 
"... Poi ho frequentato l'università, mi ero iscritto a matematica, ma allora giocavo a Savona. Parlo di dieci anni fa, e facevo fatica a frequentare. Quando sono tornato a Torino, mi sono iscrito a Economia e Commercio ma intanto dovevo anche svolgere il servizio militare e così a poco a poco ho perso l'abitudine allo studio". 
Ma in fondo non se ne pente. E' meglio essere il capitano della Juventus che dottore in Economia e Commercio alla Fiat Mirafiori.
La Juventus, nonostante la vittoria di misura, ha ricevuto elogi anche su "La Stampa", e con somma sorpresa pure si è letto che l'arbitro Serafino ha sbagliato ad annullare il gol di Bettega che era regolare. La spiegazione è facile: a fare il servizio è stato Bruno Bernardi, che è uno dei pochi tifosi bianconeri del giornale di Agnelli. Il nuovo tema della Juventus è l'accoppiata Bettega-Benetti e sono stati definiti i "gemelli della grinta". Secondo Pier Cesare Baretti, invece, contro il Cesena, la Juventus ha rischiato più del giusto. Il vicedirettore di "Tuttosport" ha ammonito che 
"... certi sbandamenti, una squadra che ha le ambizioni della Juve, non può proprio concederseli". 
Ma chi dice che Trapattoni non abbia davvero mascherato la Juve per ingannare il vegliardo DT dell'AEK? Il fine, anche nel calcio giustifica i mezzi: giusto.

Elio Domeniconi
tratto dal Guerin Sportivo anno 1977 nr.13




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La Stampa 28 marzo 1977

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La Stampa 28 marzo 1977


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La Stampa 28 marzo 1977


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"Juve, mia bella Signora...", cantano così sugli spalti del Comunale i tifosi bianconeri dopo aver sentito alle radioline che il Napoli di Pesaola costringe al pari i campioni d'Italia del Torino. Nuovo sorpasso quindi con un torneo che si tinge di emozioni continue. Nella foto: spetta a Bettega il più bel gol della domenica: prima scarta Boranga e poi infila il pallone nella rete incustodita. Il Cesena reagirà, ma i punti andranno alla "zebra".

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Spetta a Romeo Benetti l'onore dell'ouverture: Causio batte una punizione, Boranga respinge di pugno e Benetti indovina l'angolo giusto. Ci sarà poi una reazione rabbiosa del Cesena che approderà anche al pareggio (autogol di Morini). Di Bettega il gol del raddoppio e ancora dello scatenato Benetti la rete del 3 a 1, sfruttando un assist finale di Bettega. Vano l'ultimo disperato intervento del terzino cesenate Benedetti. I romagnoli avranno poi un'altra impennata con la giovanissima ala mancina, Palese. A questo punto i marpioni di casa tireranno i remi in barca, tessendo un'infinità di trame a centrocampo, contenendo così l'esaltazione offensiva degli uomini del duo Neri-Ferrario. Per la Juventus una vittoria importantissima ai fini del rasch finale per la conquista del tricolore; per il Cesena la soddisfazione di aver sostenuto una bella prova.

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