É il 14 Maggio 1989 e Torino e Juventus e si sfidano nell' undicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1988-89 allo Stadio 'Comunale' di Torino. É il Derby della Mole e tutta la città si mobilità.
É una Juventus che cerca di costruire una squadra ancora scossa dal addio di 'Le Roi' Michel Platini e dai fallimenti di Ian Rush e del tecnico Rino Marchesi. Guidati in panchina dalla leggenda Dino Zoff, i bianconeri raggiungono un quarto posto in campionato che dovrebbe rappresentare un buon viatico per il futuro. Dall'altra parte c'è un Torino guidato in panchina da ben tre allenatori durante la stagione, conclude la stagione in 15a posizione e scende clamorosamente in Serie B.
Buona Visione!
Stagione 1988-1989 - Campionato di Serie A - 11 ritorno
Torino - Stadio Comunale
domenica 14 maggio 1989 ore 16:00
TORINO-JUVENTUS 0-0
Torino - Stadio Comunale
domenica 14 maggio 1989 ore 16:00
TORINO-JUVENTUS 0-0
TORINO: Marchegiani, Benedetti, Brambati, Ferri G., Rossi E., Cravero, Fuser, Sabato (Landonio 78), Muller, Comi, Skoro (Bolognesi 86)
A disposizione: Lorieri, Catena, Edu
Allenatore: Claudio Sala
A disposizione: Lorieri, Catena, Edu
Allenatore: Claudio Sala
JUVENTUS: Tacconi, Napoli N., De Agostini, Galia, Bruno P., (c) Tricella, Mauro, Marocchi, Buso (Altobelli 74), Zavarov (Magrin 74), Laudrup
A disposizione: Bodini, Favero, Cabrini
Allenatore: Dino Zoff
ARBITRO: Luci
AMMONIZIONI: De Agostini 25 (Juventus); Ferri G. 33, Muller 88 (Torino)
ESPULSIONI: Muller 88 (Torino)
Il tecnico della Signora considera il pareggio un punto perso, ma si consola con SachaE Zoff fa i complimenti a ZavarovTORINO La prima domanda rivolta a Dino Zoff non è la più felice. Punto guadagnato o perso? Il senso è ironico e tiene conto del clima in cui s'è giocato, con un Toro che del punto ottenuto aveva disperato bisogno. Insomma, viene da chiedersi, la Juve ha fatto proprio di tutto per vincere?"Direi che non si pone neppure la questione. Il punto è sicuramente perso perché abbiamo condotto la partita dall'inizio alla fine."Zoff ha solo una breve pausa:"Due o tre volte è stato bravo Marchegiani a impedirci il gol, forse non sono state moltissime le occasioni create dalla Juve ma sono state tutte "pesanti". Il calcio è questo, lo sport ha delle leggi, non si può controllare la determinazione vincente neppure in casi delicati."Inutile chiedere a Zoff se ha dei sospetti sul fuorigioco di Zavarov e sul gol annullato."Non ho visto nulla, afferma, sapete che non parlo mai di questi episodi. Per me è invece importante aver visto Zavarov capace di trovarsi al punto giusto nel momento giusto. Questo conta. Per me Sacha ha giocato bene. Bisogna considerare che veniva anche da una serie di partite giocate in Nazionale."E' stato un derby poco giocato e molto nervoso, è stato anche il Toro che si aspettava?"In queste partite c'è sempre una componente emotiva che fa salire la tensione. Ma non sono sorpreso dal comportamento del Toro, era logico aspettarselo guardingo e molto chiuso in difesa. Dovrà combattere fino al l'ultima giornata per salvarsi, questo è chiaro. Per quanto ci riguarda, la zona Uefa resta il nostro obiettivo e ci aspettano due importanti verifiche con Roma e Fiorentina, due squadre che ci seguono e hanno voglia di entrare nel giro che conta."L'assenza di Barros può aver influito sulle giocate della Juve?"Non parlo mai di chi non era in campo e non c'è controprova per questo caso. Direi che la Juve si è espressa bene. Si poteva raccogliere di più, non ci siamo riusciti, questo è il rammarico. Ma è mancato solo qualcosina nel tocco finale, di occasioni ne abbiamo create."Un'ultima considerazione sulla sostituzione di Buso con Altobelli.Spiega Zoff:"Renato, cosi come Laudrup in diverse occasioni, s'è battuto bene. Verso la fine ho tentato la carta Altobelli perché c'era la possibilità di approfittare della sua esperienza. Non è andata come speravo."Il giovane Buso afferma:"Due o tre volte Laudrup ha creato delle buone occasioni. Io credo di aver lottato bene con Benedetti riuscendo a rubargli il tempo sul gioco aereo, lui predilige il gioco di anticipo. Purtroppo il Toro è stato bravo a chiudersi in difesa, solo a centrocampo sono stati spesso in difficoltà."Franco Badolatotratto da: La Stampa 15 maggio 1989










