Per ospitare al meglio il Mondiale di Calcio Italia 90 il comitato organizzatore pensó bene di dotare la cittá di Torino di un nuovi impianto, con piú parcheggi, piú funzionalitá, e all'avanguardia dell'era in cui si viveva.
Così il vecchio 'Stadio Comunale' andava (per il momento) in pensione dopo aver ospitato per quasi sessant'anni le gare di Juventus e Torino.
Riproponiamo a voi la gara inaugurale del nuovo impianto, tra una selezione mista dei giocatori delle deve compagni torinesi contro il Porto - prestigiosa formazione portoghese.
Buona Visione!
| La cartolina commemorativa dell’inaugurazione dello Stadio Delle Alpi - fronte |
| La cartolina commemorativa dell’inaugurazione dello Stadio Delle Alpi - retro |
Il Delle Alpi fu inaugurato il 31 Maggio del 1990
Un amichevole tra la squadra del Porto e i rappresentanti di Juventus e Toro fu la prima partita disputata : il primo goal in assoluto nell’ impianto fu siglato dal granata Haris Škoro.
In seguito ospitò 5 gare dei mondiali del ’90, tra cui l’importantissima gara degli ottavi di finale tra Brasile e Argentina, vinta dalla squadra albiceleste grazie ad un gol di Caniggia.
Lo stadio oltre ad ospitare le partite di campionato di Juventus e Torino fu teatro di molte partite di Coppa Campioni, poi Champions League, per la squadra bianconera di Torino..
Tripletta del granata nella «vernice» dello Stadio delle Alpi, quarta rete di AlessioToroJuve, festival di gol per SkoroI campioni del Porto cedono di misuraTORINO. Gol e spettacolo hanno reso più bella la grande festa allo stadio Delle Alpi, l'impianto che ospiterà un girone dei prossimi campionati del mondo di calcio. Ha vinto 4-3 la mista ToroJuve e Haris Skoro passerà alla storia come il primo goleador nell'avveniristico impianto. E' stato infatti lui il mattatore della serata, con una bellissima tripletta: al 10', 16' e 41, proprio nella porta sottostante la curva granata ribattezzata Maratona.
Un autentico festival quello dell'attaccante jugoslavo del Torino che ha mandato in visibilio il pubblico mentre Eugenio Fascetti, in tribuna, si sarà chiesto perchè Skoro, quest'anno in serie B, si è espresso гагаmente sui livelli eccezionali di ieri sera, specie in fase conclusiva. E lo stesso hanno fatto il presidente Borsano e gli altri dirigenti granata, che hanno «congelato» l'estroso ma discontinuo attaccante in attesa di trovare un terzo straniero da affiancare al brasiliano Muller e, salvo imprevedibili colpi di scena, a Martin Vazquez. Il primo è stato il gol più bello. Su lancio di Romano, Skoro ha fintato due volte il suo diretto avversario e poi, di destro, ha insaccato.
Sei minuti più tardi ha concesso il bis, dribblando anche il portiere Vitor Baia, su magnifico assist di testa (incredibile ma vero) del portoghese Rui Barros, che salutava Torino. E il tris al 41'. Da Barros a Lentini, cross dal fondo, un invito a nozze per Skoro che di piatto destro ha realizzato a colpo sicuro.
Calcio-spettacolo, dunque, in uno stadio proiettato nel Duemila che non fa rimpiangere il vecchio «Comunale», carico di gloria e di ricordi, e che ha avuto un vernissage in un clima da derby. Le opposte tifoserie, specie quella granata, hanno lanciato slogan battaglieri contro i rivali in un botta-risposta che strideva con lo spirito amichevole e benfico della partita con il Porto e della fusione tra le due squadre cittadine. Ma era inevitabile, dopo un anno di...astinenza da derby. ToroJuve, squadra improvvisata e priva di affiatamento, ha faticato in avvio, rischiando su un destro dell'algerino Madjer, detto il «tacco di Allah», deviato in corner da Marchegiani (7'), ma poi ha trovato il bandolo del gioco mettendo in crisi, in contropiede, i campioni del Portogallo. L'uno-due-tre di Skoro ha quindi caricato i gialloblù.
La mista era composta, inizialmente, da sei granata e cinque bianconeri, con Marchegiani, Benedetti e Cravero inseriti nel blocco difensivo dei «cugini» composto da Napoli, Bruno e Galia, e con Barros e Alessio accanto al trio torinista Lentini, Skoro e Romano. Tecnica, fantasia e velocitá le armi che hanno infilzato la difesa a zona del Porto, apparsa un po' lenta e distratte. I lusitani, privi del brasiliano Branco e del belga Demol, e con Madjer e Joao Pinto sotto tono sono apparsi inferiori alle aspettative, ma forse è anche merito degli avversari.
Solo allo scadere del primo tempo hanno ridotto le distanze dal dischetto con Geraldao, per un fallo di Napoli su Magalhaes, sul quale il...rigorista Alfredo Trentalange (uno degli arbitri più promettenti delle nuove leve) ha fischiato il penalty senza un attimo di esitazione. E hanno raddoppiato (55') ancora con Geraldao, grazie ad una papera di Bonaiuti, subentrato a Marchegiani, che s'è lasciato beffare da un rimbalzo su un tiro parabile da 25 metri. Bonaiuti si riscattava poi con un paio di belle parate. Poco prima del raddoppio portoghese, Policano, che aveva rilevato Benedetti, con la complicità di una deviazione del portiere, aveva colpito un palo. In avvio di ripresa, al posto di Skoro, ha giocato Alvise Zago che, a distanza di un anno e mezzo dal grave infortunio al ginocchio, è tornato così a riassaporare il clima internazionale. Il poker vincente lo firmava uno juventino, Alessio (77'). Segnava ancora Rui Aguas (86') e i cambi, che si sono susseguiti, non hanno certo impoverito la festa. Ora tocca al Mondiale.Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 1 Giugno 1990







