lunedì 9 giugno 2025

9 Giugno 1991: USA - Juventus

É il 9 Giugno 1991 e la Nazionale USA Juventus si sfidano in questa gara amichevole a New Haven (Stati Uniti).

Dopo la stagione non da ricordare per i bianconeri guidati da Luigi Maifredi, i nostri 'eroi' vanno a far visita ai molti imigranti italiani negli Stati Uniti. La Juve dopo ventisette anni fallisce l obbiettivo europeo dopo che le iniziali promesse avevano fatto sperare in qualche cosa di meglio!

Da notare come in questa partita furono aggregrati anche Lajos Detari (ungherese, dal Bologna) e Mladen Mladenović (jugoslavo della Dinamo Zagabria).

Buona Visione



usa


Stagione 1990-91 - Amichevole
New Haven (Stati Uniti) - Stadio Yale Bowl
Domenica 9 Giugno 1991 ore 14.00
NAZIONALE STATI UNITI-JUVENTUS 0-0

USA: Meola, Clavijo, Trittschuk, Michallik, Agoos, Balboa, Murray (85' De Brito), Quinn, Henderson (73' Snyder), Wynalda (66' Kinnear), Perez (91' Savage)
Allenatore: Bora Milutinovic

JUVENTUS: Tacconi, N.Napoli, D.Bonetti, Galia, Luppi, Julio Cesar, Alessio, Marocchi, Di Canio, Detari, Mladenovic
Allenatore: Antonello Cuccureddu

Arbitro: V.Mauro (USA)



Julio Cesar, promozione negli Usa 
Contro gli americani (0-0) il bianconero ha giocato come «libero» 

DAL NOSTRO INVIATO NEW HAVEN 

"L'imperatore" non s'è tirato indietro. Ha stretto i denti ed ha giocato contro la rappresentativa degli Stati Uniti (0-0 il risultato, con un rigore negato ai bianconeri e una rete di Alessio non convalidata) malgrado una tendinite che si trascina da tempo e gli procura non poco fastidio. Julio Cesar è fatto così. Sembra sul punto di dare forfait e poi va regolarmente in campo compiendo fino in fondo il proprio dovere. Ieri sera la sua presenza era importante perché ha ricoperto (e bene) il ruolo di «libero» nel quale Giovanni Trapattoni (se la vertenza con Pellegrini si risolverà felicemente per la società bianconera) intende presentarlo nella prossima stagione. Come si ricorderà, invece, Gigi Maifredi, ha utilizzato Julio Cesar come stopper sia nell'applicazione delio schema a zona che nelle circostanze in cui vi è stato costretto da semplice necessità o addirittura dalla... disperazione (e questo è avvenuto essenzialmente nelle battute conclusive del torneo). 
«Soltanto una volta sono stato utilizzato come "libero" ed è stato nella partita casalinga con il Pisa che abbiamo giocato la penultima giornata: sul 3-0, però, m'infortunai e rientrai negli spogliatoi», 
ricorda il giocatore. Non ci sono dubbi che al brasiliano le nuove mansioni piacciano molto più di quelle precedenti: già nel Montepellier, d'altro canto, aveva giostrato alle spalle della difesa per tre anni. Al quarto venne rilevato da Blanc, un ex centrocampista che è stato di recente acquistato dal Napoli. E così Julio Cesar tornò alle origini cioè a fare lo stopper. 
Il sudamericano non dimentica che Gigi Maifredi è sempre stato un suo estimatore e ammette con qualche nostalgia: 
«Mi dispiace che l'allenatore non sia stato confermato perché è un uomo molto simpatico ma nel calcio, purtroppo, contano i risultati e noi non abbiamo centrato neppure uno degli obiettivi che ci eravamo prefissi. Un'esperienza negativa che sarà molto utile perii futuro. Vedrete una Juventus più arrabbiata, più determinata. Kohler e Reuter? Sono grandissimi difensori. Ma prima aspettiamo che si delineino con chiarezza i programmi e lasciamo lavorare la società. Se la Juventus allestirà uno squadrone, la gente, i tifosi, dimenticheranno subito gli insuccessi della stagione che sta finendo». 
Julio Cesar conosce di fama Trapattoni e ha un'idea del suo modo di lavorare perché l'ha affrontato in campionato contro l'Inter: 
«So che è stato un decennio nella Juventus ottenendo una lunga serie di trionfi nazionali ed internazionali. A Milano ha anche vinto uno scudetto e, di recente, la Coppa Uefa. Il suo gioco? Piace se determina il risultato. Certo che quello del Milan di Sacchi è più spettacolare». 
Julio Cesar giocherà anche domani a Los Angeles contro il Luis Firpo, campione di El Salvador, e poi volerà a Curitiba per giocare nella Selecao che si esibirà in un confronto amichevole contro la rivale di sempre, l'Argentina. Falcao l'ha richiamato la scorsa settimana, dopo due anni di assenza, nelle file della Nazionale brasiliana e nutre le migliori intenzioni di ridare a Julio Cesar il posto di titolare nella Coppa America. 
«Dopo i campionati del mondo che disputammo in Messico — rammenta il forte difensore — mi trasferii in Francia e fui costretto a rinunciare alla maglia verdeoro per gli impegni che avevo nella mia nuova squadra di club: ora sono disponibile, più maturo ed ho alle spalle un'esperienza importante come quella nel campionato italiano». 

Bruno Bernardi
tratto da: La Stampa 10 giugno 1991




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