É il 22 Settembre 2004 e Sampdoria e Juventus si sfidano nella terza giornata del girone di andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 2004-05 allo Stadio 'Luigi Ferraris - Marassi' di Genova.
La Juventus si affida a Fabio Capello per condurla in vetta all'Europa. Mentre in Italia gli scudetti non mancano, in europa i risultati non arrivano. Eppoi se ci aggiungete Farsopoli e l'ondata che travolge tutto il mondo bianconero, il regno di Capello non sará sicuramente ricordato per i successi ottenuti! Dall'altra parte i blucerchiati disputano un campionato sopra le attese e si conquistano con merito un posto nelle prossime coppe europee.
Buona Visione!
Stagione 2004-2005 - Campionato di Serie A - 3 andata
Genova - Stadio Luigi Ferraris
mercoledì 22 settembre 2004 ore 20:30
SAMPDORIA-JUVENTUS 0-3
MARCATORI: Del Piero rigore 19, Ibrahimovic 69,
Trezeguet 87
SAMPDORIA: Antonioli, Sacchetti, Pavan, Falcone,
Castellini (Pagano 81), Zenoni C., Edusei, Palombo, Kutuzov (Rossini 63),
Flachi, Bazzani
JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Zebina, Thuram, Cannavaro,
Zambrotta, Camoranesi, Emerson, Blasi, Nedved (Olivera 84), Trezeguet, Del
Piero (Ibrahimovic 63)
ARBITRO: Dondarini
IL TECNICO ELOGIA TUTTA LA SQUADRA ANCHE SE DA UNA TIRATINA D'ORECCHIE ALLA DIFESA
Capello: bravi, grande impresa
«Compatti/umili, determinati. E il turnover funziona»
dall'inviato a GENOVA
Fughina o fuga in piena regola, Capello per ora non si sbilancia, la Juventus va. Otto gol all'attivo, nessuno al passivo. Una marcia trionfale che le altri grandi per ora non contrastano ma scortano come damigelle d'onore. Tuttavia, Fabio il Perfezionista riesce a non essere ancora soddisfatto del tutto. Cerca il pelo nell'uovo e stupisce tutti così:
«Non mi è piaciuta l'occasione che abbiamo concesso a Plachi al 94'. Un errore di piazzamento difensivo che va eliminato».
Forse adesso si capisce perché la Juve ha cambiato pelle, con un allenatore così è difficile rilassarsi. Capello, al di là delle sfumature, è giustamente contento:
«Bene, compatti, umili, determinati in tutti i momenti. Bravi, vincere qui è una bellissima impresa. Mi è piaciuta la concretezza in difesa, ho apprezzato il possesso palla. I tre attaccanti tutti in gol: il turnover porta fortuna, continueremo a farlo mantenendo il giusto equilibrio».
Bocca cucita come sempre sull'arbitro, nessuna sorpresa per gli altri risultati:
«E' un perìodo difficile questo, le provinciali giocano senza paura anche ad alto livello. E vedrete che anche la Samp si tirerà fuori. Cinque punti di vantaggio su Milan e Roma sono importanti perché abbiamo giocato due volte su tre in trasferta, ma ci sono più partite quest'anno. Intanto ci godiamo questo momento felice pensando già al Palermo. Non sarà una passeggiata».
Sette gol su quindici segnati dalla Juve in partite ufficiali portano la firma di Trezeguet. Implacabile ieri sera dopo una partita senza squilli:
«Tatticamente siamo stati perfetti, abbiamo giocato bene, gli episodi che la Samp contesta non cambiano nulla. Con Ibrahimovic dobbiamo capirci meglio. Fuga? per ora no».
Fabio Cannavaro è raggiante:
«Sto bene, non ho più dolore e posso allenarmi con continuità. Il rigore per a Samp? Anche l'arbitro ha capito che non c'era, sono entrato sul pallóne e non su Pagano. Siamo in fuga? No. Il campionato è molto lungo».
Parole al veleno da parte di Novellino:
«Avevamo tante assenze, abbiamo dato tutto, però siamo stati penalizzati dagli episodi. Già la Juve è squadra che non regala nulla, non ha bisogno di essere aiutata. Gli arbitri non possono subire certe pressioni: i bianconeri hanno fatto cambiare decisione all'arbitro sul rigore nel finale, l'avessimo fatto noi ci avrebbero ammoniti. Io lavoro e pago: non mi va. Comunque siamo una grande squadra e lo dimostreremo appena avrò tutti a disposizione».
Fabio Vergnano
Emerson perfetto, Thuram è una gazzella
Cannavaro, re dell'anticipo, riporta la difesa all'antica sicurezza: bene Nedved
Dal nostro inviato a GENOVA
SAMPDORIA
ANTONIOLI 6. Due gol al passivo senza avere nulla di cui scusarsi.
SACCHETTI 5,5. Prova a limitare Nedved senza seguirlo nelle sue scorribande piratesche. Ma che fatica.
PAVAN 6. Apre subito la caccia a Del Piero, montandogli una guardia strettissima e puntando sull'anticipo.
FALCONE 5. Provoca il rigore aggrappandosi a Emerson. In generale soffre parecchio.
CASTELLINI 6. Rischia il rimbambimento cercando di neutralizzare i dribbling di Camoranesi
(dal 36' st Pagano sv)
ZENONI 5. Passo felpato come sempre, ritmi lenti che la Juve conosce molto bene.
EDUSEI 6,5. Molto frenetico come tutti i doriani troppo caricati da im Novellino indemoniato. Però è il più utile.
PALOMBO 6. Perde il confronto con i marpioni bianconeri a centrocampo, tuttavia si batte.
KUTUZOV 5,5. A volte fa il terzo attaccante, ha pochi palloni sfruttabili (dal 19'st Rossini 5,5).
FLACHI 6. Grandi colpi, è l'attaccante che mette più paura e che obbliga la Juve a raddoppi di marcatura.
BAZZANI 5. Un duello da uomini-copertina con Cannnavaro che gli ruba sempre il tempo, il pallone, lo spazio per girarsi verso Buffon.
JUVENTUS
BUFFON 6. La predominanza territoriale della squadra lo esìme dall'esibirsi in parate decisive.
ZEBINA 6,5. Monta la guardia a flachi, il più tecnico degli avversari. Ne esce spesso vincitore senza rinunciare a proporsi in fase offensiva come sta scritto sul voluminoso copione che Capello ha fornito ai suoi attori.
THURAM 7. Divide con Cannavaro il controllo di Bazzani. Ha un'agilità da gazzella come se stesse vivendo una seconda giovinezza.
CANNAVARO 7. A volte pare che abbia le molle sotto le scarpe. Re dell'anticipo, riporta la difesa bianconera alla sicurezza antica.
ZAMBROTTA 7. Parte molto cauto nelle progressioni, fa la sentinella prima a Zenoni, poi a Kutuzov. Ma quando «strappa» diventa incontenibile per chiunque.
CAMORANESI 7. Rapidissimo, agile, innamorato del pallone lo stretto indispensabile. Parte dalla destra e si accentra per lascira le corsìa lìbera a Zebina. Sua la punizione da cui scaturisce il rigore che Dondarini vede senza incertezze.
EMERSON 7. Un lancio (sbagliato) in tutto. Evidentemente non rientra nei suoi compiti innescare le punte. Tutto il resto lo fa con calma e saggezza, fa circolare la palla usando il radar che gli fa trovare sempre il compagno libero da marcature. E' dovunque e si procura il rigore.
BLASI 7. Dopo un turno di stop ritorna più pimpante che mai. Ha imparato a martellare di meno le caviglie degh avversari, «ripulisce» il campo da tutti i palloni che possono finire sui piedi degh avversari.
NEDVED 6,5. Il ginocchio non lo disturba, si muove su tutto il fronte, ma occupa in prevalenza la zona sinistra. Caparbia l'azione che gli permette di dare a Ibra la palla del raddoppio
(dal 39' st Olivera sv).
TREZEGUET 6,5. La sua azione offensiva parte da centrocampo dove rientra a conquistare il pallone. Ma non ha mai l'occasione giusta per concludere a rete. Si riscatta alla grande nel finale.
DEL PIERO 5,5. Implacabile nel trasformare il rigore, si concede alla squadra, cerca meno l'azione personale. Ma gli manca la precisione
(dal 18' st Ibrahimovic 6,5: prima palla dopo sei minuti ed è subito gol).Arbitro
DONDARINI 4. Vede un rigore che metterebbe in" difficoltà anche i moviolisti. Ne assegna uno alla Samp che non esiste proprio e l'assistente gli evita un'altra figuraccia. Scarso in tutto.
Fabio Vergnano
brani tratti da: La Stampa 23 settembre 2004




