É il 23 Settembre 2017 e Juventus e Torino si sfidano nella Sesta Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio Serie A TIM 2017-18 allo Stadio 'Giuseppe Meazza' San Siro di Milano.
La Juve allenata in panchina da Massimiliano Allegri si appresta a vincere lo Scudetto ma é tallonata da vicino dal Napoli magistralmente giudato da Maurizio Sarri.
Dall'altra parte ci sono i 'cugini' granta del Torino che disputano un campionato tranquilli e senza eccessi. Alla fine finiranno i propri impegni in nona posizione.
Buona Visione!
Torino - Allianz Stadium
sabato 23 settembre 2017 ore 20:45
JUVENTUS-TORINO 4-0
MARCATORI: Dybala 16, Pjanic 40, Alex Sandro 57, Dybala 90+1
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon, Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi (Bentancur 72), Cuadrado (Bernardeschi 62), Dybala, Douglas Costa, Mandzukic (Higuain 80)
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Barzagli, Asamoah, Sturaro
Allenatore: Massimiliano Allegri
TORINO (4-2-3-1): Sirigu, De Silvestri, N'Koulou, Lyanco, Ansaldi, Rincon (Gustafson 75), Baselli, Iago Falque (Acquah 30), Ljajic, Niang (Boyè 70), Belotti
A disposizione: Ichazo, Milinkovic-Savic V., Molinaro, Valdifiori, Burdisso, Edera, Berenguer, Moretti, Sadiq
Allenatore: Sinisa Mihajlovic
ARBITRO: Giacomelli
AMMONIZIONI: Benatia 45+1 (Juventus); Baselli 10, Baselli 24, Ljajic 39, Acquah 83 (Torino)
ESPULSIONI: Baselli 24 (Torino)
La squadra di Allegri centra nella stracittadina la sesta vittoria su sei e tiene il passo del Napoli.Chissà se Paulo Dybala e Daniele Baselli sono fan di Eddie Murphy. Di certo dopo il derby dell’Allianz Stadium, che premia la Juve con comodissimo 4-0, più che per “Una poltrona per due” sarebbero stati perfetti per il casting di “Un derby per due”. La Joya si prende la copertina, col gol che spezza l’equilibrio dopo 16’ e la carezza da poker del recupero. L’ex atalantino finisce dietro la lavagna dopo 24’ da incubo: prima perde il contrasto con calamita Matuidi che porterà al primo gol di Dybala, poi entra in maniera folle su Pjanic. Imperdonabile che con già un’ammonizione sulle spalle si rischi un intervento del genere. Risultato: partita finita al netto del timbro d’autore di Mire Pjanic in chiusura di primo tempo.
E SENZA SIRIGU… — Qualsiasi discorso parte dai due episodi chiave: i restanti 66’ e recuperi raccontano di un Sirigu superlativo nel limitare il passivo di un Toro che, pur non sbracando mentalmente, non ha nessuna arma per provare a dare un minimo di senso alla ripresa. Il tris di un Alex Sandro nuovamente sui suoi superlativi livelli, è seguito da almeno quattro prodezze del portiere ex Psg, di cui due su un Mandzukic che avrebbe meritato la soddisfazione personale.
SENZA PIPITA — Già, il Pipita. Neanche i suoi più decisi detrattori possono spingersi a dire che la Juve gioca meglio senza di lui. Higuain entra senza polemiche a 10’ dalla fine, dopo un pre-partita in cui si erano inseguite le voci sui motivi della sua esclusione, puramente tecnici. Mette anche il piede nel 4-0. Ma la Juve senza l’argentino offre comunque un eccellente calcio: Mandzukic non avrà mai la sua incisività in area, ma conferma che un anno da esterno non gli ha fatto disimparare il mestiere di centravanti a tuto campo. Alle sue spalle, Cuadrado conferma di vivere un buon momento, Douglas fa timidi passi avanti e Dybala mostra che questo straordinario picco di inizio stagione non è ancora terminato. Quindi, finché Higuain non sarà il vero Pipita, si può serenamente fare a meno di lui.
IL TORO — I granata, nei 24’ di partita vera, mostrano di avere difficoltà a raggiungere il Gallo Belotti, condizione necessaria per creare pericoli. Un confusionario Niang e Iago ci capiscono poco, Ljajic fa vedere a lampi il suo talento, ma senza incidere. Quello che preoccupa Mihajlovic è una certa sensazione di vulnerabilità della difesa, soprattutto sugli esterni, con la Juve che crea anche in parità numerica. Il giovane brasiliano Lyanco mostra un potenziale da coltivare, ma contro squadre così superiori ipotizzare qualche aggiustamento non è un azzardo.
Jacopo Gerna
tratto da: Juventus-Torino 4-0, doppio Dybala, Pjanic e Alex Sandro show nel derby. Baselli rosso
«Adesso iniziamo a correre». Mister Allegri è soddisfatto non tanto e non solo della vittoria, in una partita importante, difficile e alla vigilia sempre complicata come un Derby.L’allenatore è contento della prova che i ragazzi hanno mostrato in campo, fatta di tecnica, intensità e velocità.«Si, i ragazzi hanno fatto una bella partita, e quello che reputo importante è il fatto che stavamo giocando molto bene anche in parità numerica. Abbiamo lavorato nel modo giusto dal punto di vista tecnico, ma non solo, siamo stati anche veloci».Come sempre, Allegri sottolinea anche quello che si può migliorare: «Abbiamo concesso, specie nel primo tempo, due o tre punizioni evitabili, e dobbiamo imparare a essere ancora più svelti in certi frangenti, dal momento che in partite del genere se tieni troppo palla rischi di subire interventi duri e magari ti fai del male».Bene tutti, in tutti i reparti: «Sono contento della prestazione di tanti giocatori, da Mandzukic che devo ringraziare sempre per il lavoro che fa, ai difensori come Lichtsteiner e Benatia. Vedo in crescita anche Douglas Costa e Bentancur. Pjanic? Ha fatto molto bene, a volte mi fa arrabbiare perché da lui so che posso aspettarmi che prenda in mano la squadra».Ancora una volta, fortissimamente Dybala: «Paulo sta giocando benissimo, ma nel prosieguo della stagione segneranno anche gli altri attaccanti, da Bernardeschi a Higuain, che deve solo stare tranquillo e stasera ha fatto bene quando è entrato».A proposito di prosieguo della stagione: «Il campionato è lungo, non è semplice arrivare davanti alla fine, specie dopo anni di successi. E poi dobbiamo pensare alla Champions League: mercoledì siamo chiamati a iniziare a vincere nel torneo».







