É il 22 Ottobre 1978 e Juventus e Perugia si sfidano nella quarta Giornata del Girone di Andata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1978-79 allo Stadio 'Comunale' di Torino.
É una Juventus (Campione d'Italia in carica) con grandi giocatori, un allenatore vincente (Giovanni Trapattoni) che peró non riuscirá a ripetere la conquista tricolore.
Infatti lo Scudetto andrá al Milan che vincerá la lotta-scudetto lasciando proprio questo sorprendente Perugia al secondo posto.
Buona Visione!
Torino - Stadio Comunale
Serie A Stagione 1978-79
Serie A Stagione 1978-79
4a Giornata - Girone d'andata
Domenica 22 ottobre 1978
JUVENTUS-PERUGIA 1-2
MARCATORI: Speggiorin 16, Cuccureddu 65, Vannini 77
Domenica 22 ottobre 1978
JUVENTUS-PERUGIA 1-2
MARCATORI: Speggiorin 16, Cuccureddu 65, Vannini 77
JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Morini, Scirea, Causio, Tardelli (Fanna 58), Virdis, Benetti, Bettega
Allenatore: Giovanni Trapattoni
PERUGIA: Malizia, Redeghieri, Ceccarini, Frosio, Della Martira, Dal Fiume, Bagni, Butti (Zecchini 24), Casarsa, Vannini, Speggiorin
Allenatore: Ilario Castagner
ARBITRO: Barbaresco
Causio dimentica i fioriPerugia ha rovinato al «barone» la festa per la 250a partita in Serie AEsame sereno del match da parte dell'allenatore Trapattoni -Benetti:«Se giochiamo così le prossime ventisei gare di campionato, le vinciamo tutte»da quella del portiere che preferiva stare sulle generali. Più esplicito era Morini.«C'è stato un errore di piazzamento della difesa in entrambe le occasioni — ammetteva lo stopper — Sul secondo gol a contrastare Vannini c'ero io. Il pallone mi ha scavalcato e Vannini, che normalmente conclude di testa, ha indovinato il tiro al volo. C'entra anche una buona dose di fortuna»Un gol inutile — Antonello Cuccureddu ha siglato il suo primo punto stagionale in campionato, con un bel destro al volo. Una prodezza inutile.«Il Perugia non ci ha fatto una grossa impressione ma ha corso e lottato e soprattutto, aveva il portiere in vena che ci ha negato altri gol — sottolineava il sardo —. Noi, purtroppo, siamo stati ingenui ed è chiaro che gli errori si pagano. La retroguardia è coinvolta come lo è tutta la squadra »C'è voluto un difensore per sfondare lo sbarramento difensivo dei Perugia. Come era successo a Catanzaro, le punte juventine sono rimaste a secco"Il Perugia è una squadra molto interessante ma non ha segnato su azione anche se quelli di Speggiorin e Vannini sono stati due bei gol: noi. viceversa, abbiamo sempre... colpito II portiere" — filosofeggiava Bettega —. "L ultima sconfitta casalinga risaliva al derby con il Torino di tre stagioni fa ed eravamo imbattuti da quasi un anno in campionato. Questa sconfitta deve farci riflettere, da tutte le esperienze negative bisogna trarre insegnamenti".Virdis ha sfiorato il gol (Malizia ha parato il tiro ravvicinato) ed ha colpito una traversa. Negli spogliatoi cercava di spiegare le difficoltà incontrare dalle punte bianconere:"Bettega ed io ci allargavamo per favorire l'inserimento dei centrocampisti. II gol che abbiamo realizzato, infatti e di un difensore. Non vedo cosi da parte nostra».Fiori per Causio —«Se avessimo giocato nel primo tempo con ta stessa determinazione del secondo non avremmo sicuramente perso la partita anche se la sfortuna ha avuto la sua parte nei due gol subiti»,si rammaricava Franco Causio. Il «barone» appariva avvilito anche se prima della gara aveva ricevuto una medaglia d'oro dal Juventus Club «Primo Amore» e un mazzo di fiori. Immerso nei suoi pensieri Causio dimenticava negli spogliatoi l'omaggio floreale che Benetti amante del giardinaggio, provvedeva a raccogliere.«La partita con il Perugia ci ha fatto conoscere l'altra faccia del calcio, quella più amara — sosteneva Benetti —. Bisogna reagire. Voglio ringraziare i tifosi della curva Maratona che sino alla fine ci hanno incitati: i fischi che ci hanno accompagnati al rientro negli spogliatoi sono comprensibili. La sconfitta non è preoccupante se giocheremo così nelle 26 partite che restano da disputare non perderemo più. Siamo stati battuti nel risultato non nel gioco».La staffetta — Tardelli sostituito da Fanna a mezz'ora dal termine, era rimasto sulla soglia del sottopassaggio per una ventina di minuti a «vivere» la partita da spettatore. Alla fine non polemizzava per il cambio.«La sostituzione entra nelle regole. E' toccato a me anche se avevo ancora il fiato per tenere sino in fondo. Ho visto un Perugia tecnicamente valido e una Juventus sfortunata».Con l'ingresso di Fanna la Juventus ha pareggiato ma non è riuscita ad evitare la sconfitta"Non mi è stato facile entrare nel clima della gara — confessava il friulano —. Avevo paura del Perugia: se avessimo pareggiato prima dell'intervallo il risultato sarebbe stato diverso. L'affanno ci ha impedito di ragionare e quando l'abbiamo fatto il Perugia ha raddoppiato. E' andata male».Adesso la Juventus accusa un ritardo di tre punti da Perugia e Milan, «leaders» della classifica. Il vero inseguimento, dunque, comincia domenica prossima a Bologna dove è incerta la presenza di Furino che ha rimediato una forte contusione, con abrasione, al tendine d'achille sinistroDue gol su punizione, come a Glasgow, e per la Juventus è stata la seconda sconfitta della stagione.«Due grosse ingenuità difensive»,commentava Trapattoni a fine gara. Andava di fretta. Si era già infilato la tuta per l'allenamento dei rincalzi ma si capiva che il risultato gli aveva mandato per traverso la digestione: era dal derhv di andata della stagione 76-77 che la Juventus non perdeva al «Comunale» ,in campionato ed erano ventinove le partite utili consecutive infilate dai bianconeri dopo la batosta (3-0) all'Olimpico con la Lazio il 2 ottobre 77 alla quarta giornata. Un ricorso storico che Trapattoni, nemico delle statistiche e della cabale, non vuole prendere, in considerazione. Anticipando le domande dei cronisti il trainer osservava:«Il calcio e fatto cosi. Chi rischia per vincere può perdere. Ho cercato, nell'arco della gara, maglie rosse nella nostra metà campo ma non ne ho viste anche se inevitabilmente, qualche pericolo in contropiede l'abbiamo corso. La Juventus ce l'ha messa tutta: fate il conto dei tiri in porta effettuati dai bianconeri e dagli umbri e traete le conclusioni»Difesa sotto accusa — Il Perugia è una bella realtà. Già in passato, pur perdendo regolarmente, aveva fatto soffrire la Juventus sull'erba di casa sua. Ieri, prima del gol di Speggiorin aveva minacciato Zoff con due veloci azioni di rimessa di Casarsa e di Rodeghieri. Il punto realizzato da Speggiorin su punizione battuta da Butti, è nato da un'abile finta dell'attaccante che si è liberato di Furino e di sinistro, ha fiondato centralmente a fil di traversa sorprendendo Zoff che aveva compiuto un paio di passi fuori porta. Il secondo, sempre su azione susseguente ad un calcio franco di Casarsa è stato ottenuto da Vannini con una «volée» di sinistro imparabile.«Bello davvero il tiro di Speggiorin e altrettanto bello quello di Vannini — diceva Zoff —. Nel calcio si vince e si perde o si pareggia. Si vede che questo è il momento in cui dobbiamo perdere. I gol purtroppo, li abbiamo presi ed è merito del Perugia che li ha fatti».Bruno Peruccatratto da: La Stampa 23 ottobre 1978
JUVENTUS-PERUGIA: 1-2Hanno bocciato i primi della classeASSENTE Kim (indisposto o esiliato in Siberia), "L'Unità" affida i suoi strali anti-Juventus (cioè anti-Agnelli) al corrispondente di Torino. Otello Pacifico (in arte Nello Paci) esordisce così:«Vorremmo scrivere tutto il male che si merita di questa Juventus che in Argentina, con l'umiltà dei tempi d'oro, sembrava aver lasciato anche la fantasia degli anni scudetto e il raziocinio delle annate ormai famose».Ma il cronista del PCI limita gli attacchi agli aristocratici della FIAT, per non sminuire l'impresa degli "operai" dell'Umbria che geograficamente è verde ma politicamente è rossa:«... Ma ci parrebbe di togliere qualcosa ai vincitori, a questo Perugia che sul campo dei campioni d'Italia ha legittimato il suo successo».Gongola anche Gino Franchetti ("Il Giorno"), con la Juventus vista in chiave sarcastica:«I tempi sono cambiati, non c'è più rispetto per le vecchie signore, che una volta potevano dire e fare di tutto ricevendone invariabilmente inchini e baciamani».E Roberto Milazzo ha spiegato sul «Corriere della Sera»:«Invece di decollare la Juventus si è limitata a far rombare i motori».Tuttavia dopo la sconfitta«non ci sono state scene di disperazione o violenze verbali nei confronti del Perugia. Tutt'al più qualche ammirato moccolo sussurrato all'indirizzo di Malizia».Insomma lo stile-Juventus nemmeno stavolta è stato tradito. Ma la Juventus ha veramente giocato così male? Giorgio Mottana sulla "Gazzetta dello Sport" dopo aver premesso che«L'evento (cioè la sconfitta della Juventus, NDR) è da celebrare»,l'ha celebrato bocciando tutti i bianconeri o quasi. Ben 7 allievi del maestro Trapattoni si sono ritrovati l'insufficienza sulla pagella del professor Mottana: Zoff, Furino, Causio, Tardelli, Fanna, Virdis e Bettega. Sarà curioso osservare che uno dei giocatori salvati è proprío Morini, che invece è stato contestato da quasi tutti i critici. Franco Colombo, che pure scrive su un giornale torinese, si è divertito a prenderlo in giro. L'ha giudicato insufficiente e, dopo aver fatto notare che ancora una volta ha segnato il suo avversario diretto (Speggiorin), ha raccontato:«.. Nel finale s'è proiettato all'attacco per cercare la testata-gol, ma non ha combinato granché. Anzi, più che costruire ha distrutto: cosa volete farci, è difficile tradire una vocazione, una vita...».Dicevamo della rosea che ha bocciato 7 bianconeri su dodici. In compenso, su "Tuttosport", il vicedirettore Pier Cesare Baretti non ha dato l'insufficienza a nessuno. Tutti hanno avuto almeno il 6 politico (come a scuola), ben quattro il 6 e mezzo e uno (Cuccureddu) addirittura il 7.Elio Domeniconitratto dal Guerin Sportivo anno 1978 nr. 43










