È il 12 Maggio 1985 e Juventus e Sampdoria si sfidano nella quattordicesima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1984-85 allo Stadio 'Comunale' di Torino.
I Bianconeri sembrano più concentrati sulla Coppa dei Campioni (coppa che vinceranno nella tragica notte del Heysel) e sono lontani dalla testa della classifica del campionato. In testa invece c'è sorprendentemente il Verona che dopo una cavalcata splendida vince il suo primo Scudetto. Dall'altra parte c'è la Samp che vive una stagione storica - oltre al quarto posto finale, i ragazzi di Bersellini conquistano anche la Coppa Italia.
Buona Visione!
Stagione 1984-1985 - Campionato di Serie A - 14 ritorno
Torino - Stadio Comunale
domenica 12 maggio 1985 ore 16:00
JUVENTUS-SAMPDORIA 1-1
MARCATORI: Platini 57, Scanziani 76
Torino - Stadio Comunale
domenica 12 maggio 1985 ore 16:00
JUVENTUS-SAMPDORIA 1-1
MARCATORI: Platini 57, Scanziani 76
JUVENTUS: Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini, Brio, (c) Scirea, Vignola, Tardelli (Pioli 2 - Prandelli 78), Rossi P., Platini, Boniek
A disposizione: Bodini, Limido, Koetting
Allenatore: Giovanni Trapattoni
SAMPDORIA: Bordon, Mannini, Galia, Pari, Vierchowod, Pellegrini, Scanziani, Casagrande (Vialli 62), Francis, Salsano, Mancini
A disposizione: Bocchino, Gambaro, Paganin A., Picasso
Allenatore: Eugenio Bersellini
ARBITRO: Paparesta R.
AMMONIZIONI: Boniek (Juventus); Casagrande (Sampdoria)
ESPULSIONI: Allenatore Bersellini (Sampdoria)
Ai bianconeri non basta un gol di Platini contro la Samp che replica con ScanzianiAdesso la Juve rischia l'UefaGara combattuta ed equilibrata -Tardelli all'ospedale: sei punti di sutura al ginocchio sinistro ferito da un'involontaria «tacchettata» di Mancini al primo minutoAnnullato per fuorigioco un gol di ManciniEspulso BerselliniTORINO La Juventus rischia di perdere l'appuntamento con l'Uefa che, dopo l'1-1 di ieri firmato da Platini e Scanziani nel quadro di una partita combattuta, equilibrata e caratterizzata da sprazzi di gioco pregevoli, e invece alla portata della Sampdoria che ha ampiamente meritato il pareggio. Rischia perché qualcosa non funziona nei meccanismi della squadra di Trapattoni, che non vince in campionato da un mese, forse frenata inconsciamente dalla finale di Bruxelles, forse vittima di una sottile tensione che le voci di mercato, le partenze di Rossi, Tardelli e quella possibile di Boniek, nonché i probabili arrivi, concorrono ad alimentare.Qualche pedina fondamentale non riesce a ritrovare lo smalto, la brillantezza delle giornate migliori. Come Platini, che rispetto a quello spento di Napoli e apparso in crescendo ed ha siglato un bel gol, il 17 in campionato, ma ha giocato a corrente alternata anche per il feroce marcamento di Casagrande, ammonito dall'arbitro e poi sostituito con Vialli (61'), mossa decisiva di Bersellini che con tre punte ha rimontato.Come Boniek, che non lesina l'impegno (è stato ammonito) ed ha propiziato l'1-0 con un lancio alla... Platini, ma non riesce ad avere continuita e rendimento, anche perché convalescente dalla distorsione alla caviglia sinistra.I due stranieri si sono alternati di punta al posto di Briaschi, la cui indisponibilitá comincia a pesare, ma non hanno trovato grande collaborazione, in Rossi, che s'e fatto parare da Bordon una favorevole palla-gol (17') e spesso s'è trovato con le spalle alla porta, in chiara difficoltà tra Vierchowod e Pellegrini. Neppure Vignola ha tonificato il centrocampo ne Bonini si è sfiancato in un doppio lavoro di appoggio e copertura che, a gioco lungo, gli ha tolto lucidità mandandolo fuori misura), a differenza di quanto accadde nel finale della scorsa stagione quando si riveló elemento-chiave per la conquista dello scudetto e della Coppa delle Coppe. Ha sfiorato la rete in avvio, poi ha tentato finezze senza esito. S'e messo solo in evidenza dando l'abbrivio all'azione del gol.Problemi che la spavalda Sampdoria, malgrado l'importante assenza di Souness squalificato, ha sottolineato e che la perdita di Tardelli, ferito al ginocchio sinistro da un involontaria tacchettata di Mancini al primo minuto e trasportato in barella negli spogliatoi e poi in ospedale dove gli hanno applicato 6 punti di sutura), ha acuito.Pioli, il sostituto di Tardelli. non s'è inserito in partita con quella autoritá che aveva all'inizio di campionato e che sembrava addirittura proporlo per un posto fisso di titolare. Galia ha sospinto in avanti parecchi palloni senza trovare molta opposizione in Pioli che, quando era chiamato a sostenere il lavoro offensivo, appariva titubante o impreciso.Con un centrocampo che non garantiva il filtro indipensabile, anche la difesa, che a Napoli era stata imресcabile, ha sofferto in piú occasioni sui contropiede sampdoriani, azionati da Scanziani, Salsano e Galia che hanno avuto in Francis e Mancini (cui Paparesta ha annullato per fuori gioco il gol sull'1-1) gli elementi di maggiore spicco nonostante la buona prestazione di Brio, la generosită di Favero e la tempestivitá di Scirea. Tасconi ha sfoderato almeno un paio di grandi parate: la prima con uno splendido colpo di reni al 6' su un tocco volante di Casagrande servito alla perfezione da Francis; la seconda su staffilata di Mancini (36'). Ha anche respinto un pericoloso colpo di testa di Mannini (67').Il portiere ha un po' guastato la brillante serie di interventi sull'1-1 di Scanziani (76'). L'azione, nata da un corner, era stata confusa: rimpallo tra Salsano e Scirca, tiro di Pari deviato da Vierchowod con il pallone che si allargava e Tacconi, ritenendolo ormai fuori dalla portata di Scanziani, si tuffava in ritardo e veniva trafitto dal capitano dei blucerchiati. Dopo il pareggio, Trapattoni inseriva Prandelli al posto di Pioli che zoppicava per un dolore muscolare e, da qualche minuto, aveva chiesto il cambio.La Juventus, più con la volontá che con lucidità e raziocinio, produceva un caotico e sterile forcing, esponendosi alle controffensive della Sampdoria che all'81', come s'è detto, andava a bersaglio su combinazione Francis-Mancini ma il guardalinee sbandierava l'offside e Paparesta annullava, aggiungendo un'altra arrabbiatura per Bersellini, espulso al 64' perché si agitava troppo in panchina protestando per un presunto fallo di Cabrini su Mancini in area, rimasto all'imbocco del sottopassaggio. Bersellini era nervoso perché vuole a tutti i costi l'Uefa, un traguardo storico.Bruno Bernarditratto da La Stampa 13 maggio 1985
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| Il gol del 1-0 di Platini |
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| Il gol del pareggio di Scanziani |
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| In uno scontro con Mancini, Tardelli ha riportato una ferita a un ginocchio che ha richiesto sei punti di sutura: ecco il bianconero che lascia il campo in barella |











