giovedì 19 giugno 2025

Una tranquilla gita 'mondiale': Al Ain - Juventus






Inizia nel migliore dei modi la FIFA World Cup dei bianconeri, che a Washington calano il pokerissimo e battono gli emiratini dell'Al-Ain per 5-0, con due doppiette, di Kolo Muani e Conceicao, e una perla di Yildiz.



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Partenza decisa, Kolo Muani sblocca il match

L’approccio della Juventus è subito aggressivo, nonostante la pressione alta dell’Al-Ain nei primi minuti. Dopo un primo tentativo degli emiratini con Zabala (sinistro parato da Di Gregorio al 9’), i bianconeri trovano il vantaggio all’11’: cross perfetto di Alberto Costa dalla sinistra, Kolo Muani svetta in area e firma di testa l’1-0.
Raddoppio e tris: Conceição e Yildiz in gol

La squadra di Tudor continua a spingere e al 21’ arriva il raddoppio: Conceição riceve palla in area, supera un avversario in dribbling e insacca con il mancino sul primo palo. Il terzo gol arriva al 31’, ancora su azione manovrata ed è una perla di Yildiz che riceve da Thuram al limite dell’area, controlla e con un destro preciso a incrociare batte Rui Patricio. Il pallone colpisce il palo interno prima di finire in rete: 3-0 per la Juventus e prestazione in crescendo.

La Juve non si ferma

Juve vicina al poker prima con Yildiz che sfiora la doppietta con un sinistro da posizione defilata che finisce sull’esterno della rete e poi con un colpo di testa di Kelly sugli sviluppi di un corner: la deviazione dell’inglese termina però di poco fuori alla destra di Rui Patricio. Il quarto gol arriva in pieno recupero. Ancora protagonista Thuram, che serve Kolo Muani al limite: l’attaccante francese controlla e con un elegante esterno destro trafigge Rui Patricio per la seconda volta. È 4-0 per la squadra di Tudor, che chiude un primo tempo di totale controllo e grande efficacia offensiva.

Gol annullato all’Al-Ain, poi Di Gregorio si esalta

La seconda frazione si apre con un brivido per la difesa bianconera. Al 1’, l’Al-Ain trova la via del gol con Rabia, ma la rete è annullata. Poco dopo c'è gloria anche per Di Gregorio, che ci mette il braccio per una grande parata di classe e riflessi sulla conclusione ravvicinata di Laba.

Conceição cala il pokerissimo

Dopo un avvio più controllato, i bianconeri tornano a pungere al 13’: ancora una volta è Francisco Conceição a firmare la marcatura, la sua seconda personale. Il portoghese riceve al limite e con un sinistro preciso sigla il 5-0 che chiude virtualmente il tabellino. Ciò nonostante i bianconeri mantengono costantemente il controllo della manovra, andando vicini al gol al 21' con Kolo Muani che chiama Rui Patricio alla chiusura, e proprio nel finale con Douglas Luiz che colpisce il palo.
L'avventura negli States parte come meglio non si potrebbe.







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Audi Field - Washington Stati Uniti 

AL-AIN - JUVENTUS 0-5

Reti: 11′ e 48′ Kolo Muani; 21′ e 58′ Conceicao; 31′ Yildiz


AL AIN: Rui Patricio, Ratnik, Rabia, Kouame (68′ Niang); Traore, Kaku (77′ Jasic), Park (77′ Chadli), Palacios (68′ Nader), Zabala; Laba, S. Rahimi (92′ Udow)

A disposizione: Khalid, Benkhaleq, Alhashmi, Erik, Santos, Cardoso, Sanabria, Abbas, H.Rahimi, Awadalla, Loulendo

Allenatore: Ivic


JUVENTUS: Di Gregorio, Kalulu, Savona (71′ Gatti), Kelly; Alberto Costa, McKennie, Thuram (46′ Douglas Luiz), Cambiaso (46′ Weah); Conceicao, Yildiz (62′ Koopmeiners); Kolo Muani (71′ Vlahovic) 

A disposizione: Pinsoglio, Daffara, Garofani, Rugani, Rouhi, Locatelli, Nico Gonzalez, Adzic, Kostic, Mbangula

Allenatore: Igor Tudor


Arbitro: Penso (USA)

Ammoniti: Cambiaso (J), Conceicao (J), Gatti (J), Traore (A)






Ai bianconeri basta un tempo per regolare gli emiratini: doppietta di Chico e del francese, in gol anche il gioiello turco


La Juventus strapazza l’Al Ain all’esordio nel Mondiale per Club. I bianconeri dominano in lungo e in largo all’Audi Field di Washington e si impongono per 5-0 grazie alle doppiette di Kolo Muani e Conceiçao e al gol di Kenan Yildiz. Tudor può essere più che soddisfatto: tutte le sue scelte hanno pagato. Da Savona centrale dei tre, al tridente, tutto in gol. Il tecnico croato prima del match aveva chiesto un approccio aggressivo e i suoi ragazzi hanno risposto presenti: a fine primo tempo la pratica era già chiusa. In più si è vista finalmente una Juve con un’idea precisa di calcio: sviluppo con tanti giocatori, combinazioni nello stretto, braccetti che accompagnano e i "sotto punta" sempre pronti a creare superiorità con il dribbling. Meccanismi e caratteristiche del gioco del croato che già si erano apprezzati nell'ottima stagione a Verona. 


LA PARTITA


All’Audi Field di Washington la partita tra Juventus e Al Ain parte subito con buon ritmo. Il primo tiro arriva dopo appena 10 minuti ed è del club degli Emirati: Zabala trova spazio sulla destra e prova una conclusione da fuori che non spaventa Di Gregorio anzi è preludio dello show bianconero. Sul capovolgimento di fronte infatti gli uomini di Tudor sbloccano la partita. Una bella combinazione nello stretto sulla trequarti mette Alberto Costa in buone condizioni per crossare dal limite: il portoghese pennella sul secondo palo per Kolo Muani che sale in cielo e trafigge un incolpevole Rui Patricio. 

L’Al Ain prova a rispondere ma la Juve è troppo superiore e quando la squadra di Ivic si alza i bianconeri si rendono pericolosi anche in contropiede. Come al 16’, quando da una buona punizione per l’Al Ain, salvata sulla linea da Savona, la Juve riparte innescando la velocità e la tecnica di Conceiçao: il portoghese si inventa un tunnel che suscita gli “oh” di stupore degli spettatori e squarcia in due la retroguardia emiratina. Poi però sullo sviluppo Kelly, che come Kalulu nel gol del vantaggio si spinge spesso in proiezione offensiva, non trova compagni al centro dell’area. Il raddoppio però è solo rimandato. Al 20’ infatti arriva il secondo squillo della Juve. Alberto Costa, uno dei migliori dei suoi, prima recupera palla e poi, con tecnica e forza semina il panico a destra: l’esterno salta il primo avversario, cade, si rialza e resiste anche a una trattenuta prima di scaricare per Conceiçao all’altezza del dischetto. Il tiro di Chico è centrale ma una deviazione mette fuori causa Rui Patricio. 

Al 30’ anche Kenan Yildiz si unisce alla festa. La stella turca riceve da Thuram sul centro sinistra, si libera di un paio di avversari e fulmina Rui Patricio con un destro che bacia la base del palo prima di spegnersi in rete. 3-0, colpo da ko tecnico per l’Al Ain che, dopo un buon inizio, è lentamente sparito dal campo sotto i colpi di una grande Juve. I bianconeri sono straripanti e prima della fine del primo tempo trovano gli spazi per aumentare ulteriormente il passivo. La difesa dell’Al Ain concede la profondità a Kolo Muani che, imbeccato da un lancio preciso ancora di Khephren Thuram, brucia Kouame e batte con un tocco elegante d’esterno Rui Patricio. Doppietta per il francese.


Il secondo tempo si apre con l’ingresso in campo di Douglas Luiz e Weah per Cambiaso e Thuram e un gol annullato all’Al Ain: gli emiratini accorcerebbero le distanze in mischia su sviluppo da calcio d’angolo ma il guardalinee rileva il fuorigioco di Traore. Nulla di fatto. La Juve però dopo il rientro dagli spogliatoi ha chiaramente abbassato il ritmo e concede un’altra buona occasione agli emiratini. Sugli sviluppi di un 2 contro 2 Laba trova lo spazio per calciare con spazio dal limite: il tiro, potente ma centrale, richiede un buon intervento di Di Gregorio. Quando la Juve sembra aver alzato il piede dall’acceleratore, Conceiçao trova per la quinta volta la via del gol. Il portoghese fa il bello e il cattivo tempo sulla destra saltando agilmente due avversari prima di chiudere con un mancino chirurgico sul secondo palo. Al 58esimo la partita è virtualmente conclusa. Tudor butta nella mischia anche Vlahovic e Koopmeiners che nell'ultima mezz'ora di “garbage time” non trovano gloria personale. Quella che invece sfiora soltanto Douglas Luiz: il brasiliano pesca il palo con un tiro da fuori nei minuti finali di partita. Finisce 5-0 per la Juve che avverte il Manchester City: la caccia al primo posto è aperta. 


TABELLINO E PAGELLE


FRANCISCO CONCEICAO 8: L'incubo dei difensori dell'Al Ain. Chico è in forma smagliante e si vede: strappi, giocate, tunnel e anche due gol. Quando gioca così i 30 milioni da pagare al Porto per la sua conferma sembrano perfino pochi. Imprendibile. 

ALBERTO COSTA 7,5: Dopo la buona partita a Venezia, il portoghese viene confermato titolare da Tudor. La fiducia del tecnico viene ripagata con due assist e una prestazioni di corsa, forza e tecnica. Crescita esponenziale, da tenere d'occhio.

KOLO MUANI 7,5: Tudor appena arrivato gli aveva preferito Vlahovic. Poi Randall, complice anche qualche acciacco del serbo, ha ribaltato le gerarchie a suon di gol. Il francese al Mondiale riprende da dove aveva finito in campionato: ovvero con una doppietta da 9 completo. Sicuri che Gyokeres e Osimhen siano meglio?

KHEPHREN THURAM 7: Ormai il fratellino, si fa per dire, di Marcus non stupisce più: oggi è il miglior centrocampista della Juventus per distacco. I due assist di questa sera e la costante presenza in entrambe le fasi sono solo l'ennesima conferma delle sue qualità. 


Francesco Lommi

tratto da: Al Ain-Juventus 0-5: show dei bianconeri nell'esordio al Mondiale per Club




La squadra di Tudor debutta in maniera spumeggiante al Mondiale per Club: ecco com'è andata

A vederla e sognarla così, questa Juve di Tudor sembra quella di Lippi: intensità, geometrie, attacco devastante. Vero che davanti c'è una squadra degli emirati, in questo Mondiale così eterogeneo, e si aspetteranno banchi di prova più impegnativi, però questa prima squadra costruita dal croato senza una lista di infortunati lunga un chilometro è entusiasmante: il 5-0 è senza storia, esaltante, una festa di gol e una gioia per gli occhi appesantiti da tutta la fatica stagionale per centrare il quarto posto.

Ora tocca a Comolli blindare Kolo e Chico

Spumeggiante nel gioco e nelle trame, feroce nelle retrovie e quando c'è da dare qualche legnata, anche quella precisa e mai sprecata, iperoffensiva e spietata sotto porta: non c'è una nota negativa in questa serata statunitense, in questa notte italiana che battezza il nuovo corso bianconero come meglio non si potrebbe. Ora la patata bollente è in mano a Comolli e alla sua squadra dirigenziale, work in progress: Conceicao e Kolo Muani saranno degli affari importanti da chiudere per dare continuità al progetto tecnico dell'allenatore croato.






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