martedì 11 agosto 2026

11 Agosto 2012: Juventus - Napoli

Attraverso il canale Youtube ufficiale della Juventus vi proponiamo un gustoso amarcord di questa data odierna. È l'11 agosto 2012 e Juventus e Napoli si affrontano nella Supercoppa Italiana 2012 (in gara unica). Il tutto si svolge al 'Beijing National Stadium - Bird's Nest' di Pechino (Cina).

È una Juventus Campione d'Italia in carica che non sembra aver problemi nel vincere ancora il tricolore. Infatti la squadra allenata da Antonio Conte chiude il campionato con nove punti di vantaggio proprio sul Napoli di Rafa Benítez.

Buona Visione!




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Stagione 2012-2013 - Supercoppa Italiana - Finale
Pechino, campo neutro - Beijing National Stadium - Bird's Nest
sabato 11 agosto 2012 ore 20:00
JUVENTUS-NAPOLI 4-2 - Dopo i tempi supplementari
MARCATORI: Cavani 27, Asamoah 37, Pandev 41, Vidal rigore 74, Maggio autorete 97, Vucinic 101

JUVENTUS: (c) Buffon; Lucio, Bonucci, Barzagli; Lichtsteiner (Padoin 89), Vidal, Pirlo, Marchisio C., Asamoah; Matri (Vucinic 46), Giovinco S. (Giaccherini 116)
A disposizione: Storari, De Ceglie, Marrone, Quagliarella
Allenatore: Antonio Conte

NAPOLI: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro P. (Fernandez 62), Britos; Maggio, Behrami, Inler (Dossena 106), Hamsik (Gargano 68), Zuniga; Pandev; Cavani
A disposizione: Rosati, Aronica, Vargas, Insigne
Allenatore: Walter Mazzarri

ARBITRO: Mazzoleni P.
AMMONIZIONI: Lichtsteiner 78, Giovinco S. 90 + 3 Bonucci 112 (Juventus); Britos 32, Cannavaro P. 52, Behrami 53, Cavani 64, Zuniga 78, Zuniga 90+4 (Napoli)
ESPULSIONI: Pandev 85, Zúñiga 90 + 4 Allenatore Mazzarri 90+4 (Napoli)





Quel giorno | Una Supercoppa a Pechino


Fa caldo, a Pechino, d’estate. Caldissimo.
Non basta la pioggia che cade fortissimo, perché quel giorno è l’11 agosto, e quasi non si respira.

Non importa, però: sono tantissimi i tifosi sugli spalti dello stadio “Bird’s nest”, il monumentale impianto che solo 4 anni prima, proprio in quegli stessi giorni, ha animato i Giochi Olimpici e ospitato i trionfi dell’Uomo Fulmine, Usain Bolt.

Tutto è pronto per una grande passerella per il calcio italiano, che qui, a migliaia di chilometri da casa, assegna il primo trofeo della stagione, la Supercoppa. Di fronte, la Juve, che ha vinto lo Scudetto, il primo dopo anni, quello degli Imbattibili, e il Napoli, che proprio quegli Imbattibili è stato capace di superare, meno di tre mesi prima, il 20 maggio, a Roma, in finale secca di Coppa Italia.

Ecco perché Juve-Napoli è l’antipasto migliore che la nuova stagione possa presentare: una stagione in cui dovranno essere protagoniste proprio queste due squadre, chiamate ognuna a confermare quello che di buono si è visto finora.

Ecco perché ci si aspetta spettacolo dalla sfida cinese, e così infatti è.

NON SI SCHERZA

Passano 25 minuti in cui le squadre sono lì, a capire come gestire le forze in questa stagione che il via non lo ha ancora preso, come fronteggiare caldo e pioggia che minano la concentrazione. Poi, al 27’, il flash: Behrami trova l’imbucata che taglia via tutta la difesa bianconera e lancia Cavani.

Il primo tentativo, a tu per tu con Buffon, è neutralizzato da Super Gigi, ma poi il sette in maglia azzurra trova lo spazio per calciare a rete, in una porta rimasta ovviamente sguarnita. Napoli avanti, Juve che deve rincorrere.

Non è una cosa, la rimonta, cui ci si abitua facilmente, specie dopo un campionato come quello appena vinto. E dopo una Finale di Coppa Italia come quella appena persa. Da Cavani a Cavani, da Roma a Pechino, il fantasma potrebbe materializzarsi, ma così non è, perché al minuto 37 ci pensa Asamoah a tirar fuori dal cilindro un gol spettacolare.

Per Asa non è una gara come le altre: è l’esordio in bianconero juventino, dopo 4 anni in bianconero a Udine. Si dice un gran bene di lui, e oggi, fra il dire e il fare, c’è la gran botta al volo sul cross di Vidal da destra a sinistra, che dal limite fulmina De Sanctis, rimbalzando proprio davanti a lui. Uno a uno, si riparte.

MA PIOVE, PIOVE...

Ma piove, a Pechino. Piove sulla festa della Juve che dura solo 4 minuti. Pandev, al 41’ ruba un pallone sulla tre quarti bianconera, vola verso Buffon e batte tutti, Gigi e difesa, con un tocco sotto che significa 2-1 per il Napoli: tutto da rifare, ancora.

Nel secondo tempo in campo c’è Vucinic, e il suo peso sulla partita lo fa sentire subito, dopo 4 minuti, quando il suo mancino scalda i guantoni di De Sanctis e si stampa sulla traversa. La Juve c’è, non molla e cerca il pari, ci va vicino anche Pirlo, su punizione, ma niente, lo score non si muove.

Occhio però, che il Napoli è li, non molla e aspetta il momento in cui potrebbe colpire per regalarsi il KO e pensare ad alzare la Coppa: un momento che, sebbene sembri materializzarsi con Hamsik e Cavani, non arriva.

Arriva invece, e siamo al 77’, il fallo in area di Fernández proprio su Vucinic: rigore. Lo batte Vidal, palla a destra, portiere a sinistra. Gol. Due a due, e si avvicina il 90’.

Se guarderete quella partita su Juventus Tv a questo punto sentirete un: «E adesso andiamo a vincerla, ragazzi». Un grido che è più di un incoraggiamento, è una dichiarazione. E i ragazzi, a qualche decina di metri, sembrano sentirlo, questo grido: la partita cambia, definitivamente.

ANDIAMO A VINCERLA, RAGAZZI.

La Juve nei supplementari aggredisce un Napoli rimasto in 10 prima e in 9 poi, e dopo 7 minuti nei supplementari un cross di Pirlo da destra costringe De Sanctis all’uscita ad anticipare Bonucci. La palla però non la prende nessuno dei due, perché la deviazione decisiva, nella (sua) porta, è di Maggio. Il sorpasso si è concretizzato, la Supercoppa si avvicina, ma non è ancora vinta.

Tutto fantastico è quello che succede a un minuto dalla fine del primo overtime: Marchisio doma una palla dalla tre quarti con un tocco da Principino, un appoggio al volo per Vucinic, che conclude l’azione come è iniziata: con la bellezza. Palla morbida, che nella pioggia non prende peso e leggera si insacca, per un 4-2 che significa Coppa.

Piove ancora, a Pechino, ma sul primo trofeo della stagione bianconera è spuntato un sole bellissimo.

Redazione Sportiva
Sito ufficiale Juventus FC





La Supercoppa è della Juve, Napoli ko 4-2 tra le polemiche.

A Pechino i bianconeri battono Cavani e compagni ai tempi supplementari. Gli azzurri chiudono in 9 per le espulsioni di Pandev e Zuniga nel finale del secondo tempo. Rosso anche per Mazzarri

Il primo trofeo della nuova stagione è della Juventus. I bianconeri battono in rimonta, sotto una pioggia battente a Pechino, 4-2 ai supplementari, nella Supercoppa italiana il Napoli. La nuova stagione inizierà però probabilmente tra le polemiche. La doppia espulsione, Pandev e Zuniga, nel finale del secondo tempo che ha lasciato gli azzurri in 9 difficilmente non avrà un seguito. Nonostante l’esordio dei 6 arbitri, la prestazione di Mazzoleni, platealmente criticata da Mazzarri - anche lui espulso -, sarà probabilmente al centro delle critiche di parte azzurra.

Il Napoli, due volte in vantaggio con Cavani e Pandev, ha dovuto però fare i conti con l’orgoglio della Juve. Privi del loro condottiero in panchina, sostituito da Carrera, i bianconeri hanno avuto il merito di reagire anche nei momenti difficili, nonostante una difesa tutt’altro che sicura. Il 4-2 finale premia la Juve che comincia così la nuova stagione con un trofeo. Quella Supercoppa italiana che mancava nella bacheca bianconera da 9 anni.

la redazione
Sky Sports Italia




Supercoppa, Juventus batte Napoli 4-2
Azzurri furiosi, saltano la premiazione
I Campioni d'Italia conquistano il primo trofeo stagionale ai supplementari. Il Napoli finisce in 9

La Juventus conquista il primo trofeo della stagione. Sotto la pioggia di Pechino, i bianconeri, sotto la guida di Massimo Carrera dopo la squalifica di Antonio Conte, rimontano per due volte e poi dilagano nei tempi supplementari. Finisce 4-2 con il Napoli furioso per l'arbitraggio di Mazzoleni: contestati il rigore del 2-2 e le due espulsioni, una per proteste e l'altra per doppia ammonizione.
Il Napoli non partecipa alla premiazione
Napoli furioso: in segno di protesta contro l'arbitraggio di Mazzoleni, gli azzurri hanno deciso di non prendere parte alla cerimonia di premiazione al termine della finale di Supercoppa Italiana vinta dalla Juventus. Premiati quindi, come vuole il cerimoniale, solo gli arbitri e la Juventus.
Marotta: "La vittoria di Conte" 
Il direttore generale della Juventus, Beppe Marotti, commenta soddisfatto la vittoria della sua Juventus: "Questa è una vittoria di Conte perché ha preparato la partita in modo impeccabile ed è anche una vittoria per Conte contro un Napoli che era un avversario impegnativo, ma che abbiamo legittimamente battuto".

la redazione









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