martedì 16 settembre 2025

16 Settembre 1981: Celtic - Juventus

É il 16 Settembre 1981 Celtic Glasgow e Juventus si sfidano nella gara di andata dei Sedicesimi di Finale della Coppa dei Campioni 1981-82 allo Stadio 'Celtic Park' di Glasgow (Scozia).

A fine campionato la Juventus conqusiterá la sua Seconda Stella da appuntare sul petto. Dopo un lunghissimo testa a testa con la Fiorentina allenata da Giancarlo DeSisti, la spunta all'ultima giornata grazie ad una vittoria esterna a Catanzaro con un rigore del partente Liam Brady.

Per quanto riguarda la massima competizione europea, la Juventus dopo aver perso questa partita di andata in Scozia rimonteranno i biancoverdi a Torino. Così facendo passeranno il turno andando peró incontro nello scontro successivo all'eliminazione contro il belgi dell'Anderlecht.

Buona Visione! 


celtic



Stagione 1981-1982
Coppa dei Campioni - Sedicesimi, andata
Glasgow - Stadio Celtic Park - Ibrox
mercoledì 16 settembre 1981 ore 19:30
CELTIC GLASGOW-JUVENTUS 1-0
MARCATORI: McLeod 67
 
CELTIC GLASGOW: Bonner, McGrain, Reid, Aitken, McAdam, McLeod, Provan, Sullivan, Nicholas, Burns, McCluskey
A disposizione: Latchford, Moyes, Garner, Conroy, Halpin
Allenatore: Billy McNeill
 
JUVENTUS: Zoff, Gentile, Cabrini, Furino, Brio, Scirea, Marocchino (Fanna 74), Tardelli, Bettega R., Brady, Bonini
A disposizione: Bodini, Osti, Prandelli, Virdis
Allenatore: Giovanni Trapattoni
 
ARBITRO: Corver (Olanda)
AMMONIZIONI: Bonini 50, Furino 63 (Juventus); Aitken 20 (Celtic Glasgow)





Juventus sconfitta nella mischia di Glasgow Celtic 
Uno a zero per il Celtic in Coppa Campioni - Dopo un positivo primo tempo, i bianconeri (in maglia blu) subiscono al 66' un gol su autorete (tiro di McLeod deviato da Scirea) a conclusione della pressione offensiva degli scozzesi Glasgow. 

DAL NOSTRO INVIATO SPECIALE GLASGOW — Finiti i tempi in cui era facile trovare in Coppa Campioni un primo turno di tutto riposo, la Juventus ha sperimentato ieri sera a Glasgow un clima già da finale, secondo le previsioni, almeno per quanto riguarda il pubblico. Folla fitta al Celtic Park — oltre 60 mila spettatori — malgrado la pioggia che ha iniziato a cadere mezz'ora prima del match, concedendo poi qualche tregua. Entusiasmo sulle gradinate, una festa di colori biancoverdi, non soffocata ma necessariamente sparuta la presenza italiana. La Juventus è entrata in campo con Tardetti, il quale ha dimenticato nel clima teso del match tutti gli acciacchi; il Celtic con Mc Grain, il matusa trentunenne di una squadra giovane, come dimostra l'età media di ventiquattro anni scarsi. McGrain ha scordato il mal di stomaco dell'altra sera ed ha fatto la sua parte con intatta grinta. L'urlo degli spettatori ha accompagnato il primo tocco alla palla di Bettega, al fischio d'avvio dell'arbitro olandese Corver.  
La Juventus è partita con disinvoltura, portando l'azione nella zona difensiva avversaria, cercando di mettere soggezione ai biancoverdi, i quali non sono cosi riusciti, posto che tale fosse la loro intenzione, a iniziare subito in attacco. Privi dei due squalificati McDonald e McGarvey, quest'ultimo il loro cannoniere, gli uomini dì McNeill hanno accusato difficoltà. La Juventus ha subito mostrato di essere molto concentrata, difendendosi con ordine di fronte alle offensive avversarie, e distendendosi con prontezza in avanti non appena in possesso di palla. Con Bonini a centrocampo addosso a McLeod, con Tardelli contro Burns e Furino ad aspettare Sullivan, la squadra bianconera ha mostrato una buona cerniera, consentendo a Brady di rimanere in posizione avanzata, sulla sinistra del fronte offensivo, dove McGrain lo attendeva a zona consentendogli buone possibilità di manovra. In difesa, Trapattoni ha mandato Brio su McCluskey, Gentile su Nicholas e Cabrini a soffrire contro Provan, il quale, partendo da lontano, gli creava qualche problema sulla fascia sinistra.  
Da parte del Celtic, sia pure in una difesa a zona, Reid contro Marocchino e la coppia McAdam - Aitken a «stringere» Bettega in una morsa. Partita con molta calma, la Juventus ha soltanto ecceduto nei ripiegamenti difensivi, che hanno causato alcune bagarre in area, sempre pericolose per l'ammassarsi di compagni ed avversari davanti a Zoff. Già al 3' Brio ha commesso fallo al limite su McCluskey, la punizione è stata deviata dalla barriera in angolo. Al 10' un pericoloso traversone di Burns dalla sinistra passava tra difensori ed attaccanti, la palla terminava fuori alla sinistra di Zoff. Insistevano gli scozzesi e, dopo un calcio d'angolo, Burns con un lungo lancio dalla sinistra coglieva smarcato sulla destra Provan, sul cui nuovo centro Zoff usciva di pugno neutralizzando McCluskey: sulla traiettoria si inseriva il difensore McAdams, il quale di testa metteva sul fondo.  
Emergeva nel centrocampo bianconero il dinamismo di Bonini, il quale giocava buoni palloni «di prima», imprimendo alla manovra una notevole rapidità e smarcandosi in più occasioni. Al 19', il biondino tardava soltanto un attimo il tiro dopo essersi inserito benissimo su centro di Marocchino. Brady approfittando di un rimpallo scattava in avanti al 21' in posizione centrale, Aitken lo falciava e veniva ammonito. La punizione, cinque metri fuori area, era toccata da Brady per Tardelli. sulla cui botta rasoterra Bonner si distendeva in tuffo deviando in angolo. Sul corner, dopo uno scambio stretto, il cross di Marocchino scavalcava la difesa scozzese, Bettega controllava la sfera ma sciupava la palla-gol. La partita proseguiva a ritmo non troppo alto, il Celtic non riusciva a prendere l'iniziativa del gioco e veniva spesso beccato da mormorii del pubblico. I biancoverdi tentavano una serie di attacchi senza pericolosità, al 36' rompeva la pressione un secco colpo di testa di Furino, sul lancio del compagno partiva Marocchino il quale teneva bene la palla fra tre difensori, aspettava l'arrivo di Brady e gli concedeva la possibilità del tiro: l'irlandese batteva basso. Bonner parava a terra. Rispondeva Nicholas con staffilata radente, fuori alla destra di Zoff; tornava sotto la Juventus e un colpo di testa di Tardelli terminava alto su un cross del vivace Marocchino. Negli ultimi minuti la Juve si faceva chiudere, nasceva una mischia nella sua area, Tardelli era costretto ad un acrobatico salvataggio su McLeod, ma poi era ancora Brady a riportare il gioco nella metà campo avversaria.  
I bianconeri aprivano là ripresa in attacco, tenendo palla, ma, sulla risposta del Celtic. Nicholas «bucava» la difesa e il suo tiro trasversale era messo in angolo da Scirea. Su un corner svettava Brio a salvare una delicata situazione, quindi Bonini contrava duramente Burns e veniva ammonito. II Celtic intensificava il ritmo, era ancora Bonini a rompere comunque l'assedio al 5', portando avanti la palla e lanciando Marocchino, il quale era bloccato da McGrain. Subito dopo, contropiede Brady-Scirea, botta bloccata da Bonner. Tardelli restava a terra all'ir, toccato duro da Burns, Marocchino mostrava di accusare il gran lavoro compiuto su tutto il fronte dell'attacco e aveva delle pause. Trovava sprazzi efficaci Brady. con palleggi eleganti che consentivano ai compagni di prendere fiato. Aumentava comunque la pressione degli scozzesi, saliva il conto dei corner a loro favore. E proprio dopo un angolo, al 21', il Celtic andava in vantaggio. Attorno alla palla, che spioveva in area dalla bandierina, si accendeva una mischia, dopo due rimpalli calciava con forza McLeod, la sfera rimbalzava su Scirea a contatto di Brio e di Furino e spiazzava Zoff, rotolando in rete alla sinistra del portiere. Il gol dava slancio al Celtic, alla Juve restavano soltanto alcuni contropiedi. Il match si incattiviva, i tackles diventavano rabbiosi. Al 29' Trapattoni sostituiva, l'esausto Marocchino con Fanna. Proprio Fanna aveva l'occasione di condurre due o tre contropiede di alleggerimento, ma la sua azione si spegneva ai limiti dell'area avversaria. Era il Celtic a finire la partita in attacco, creando qualche mischia ma in definitiva senza impensierire ulteriormente Zoff. La Juventus chiudeva il match tenendo palla, difendendo una sconfitta col minimo scarto, che non pregiudica il passaggio del turno, anche se per il match di ritorno il Celtic dovrebbe recuperare il suo attaccante migliore, McGarvey, la cui assenza ha privato ieri sera gli scozzesi dell'elemento più pericoloso. 







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