mercoledì 17 settembre 2025

17 Settembre 1995: Juventus - Vicenza

É il 17 Settembre 1995 Juventus e Vicenza si sfidano nella Terza Giornata del Campionato Italiano di Calcio di Serie A 1995-96 allo Stadio 'Delle Alpi' di Torino.

La Juventus guidata in panchina dal 'maestro' Marcello Lippi, dopo aver rivinto lo Scudetto dopo ben otto anni adesso pensano in grande. Pensano alla Champions League (che conquisteranno a Roma). Ed infatti i bianconeri non giocano come sanno in campionato e si fanno 'rubare' il titolo dal Milan. Alla fine sará secondo posto. Dall'altre parte c'é un Vicenza che guidato in panchina da Francesco Guidolin conclude il campionato a metá classifica.

Buona Visione!


 

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Campionato di Serie A 1995-1996 - 3 andata
Torino - Stadio Delle Alpi
Domenica 17 settembre 1995 ore 16.00
JUVENTUS-VICENZA 1-0
MARCATORI: Vialli 21

JUVENTUS: Peruzzi, Torricelli, Ferrara C., Porrini, Pessotto, Di Livio (Deschamps 71), Paulo Sousa, Jugovic (Conte A. 37), Del Piero (Carrera M. 77), Vialli, Ravanelli
Allenatore: Marcello Lippi

VICENZA: Mondini, Sartor (Mendez 69), Bjoerklund, Lopez, Pistone, Di Carlo, Maini, Lombardini, Briaschi (Murgita 56), Rossi, Otero
Allenatore: Francesco Guidolin

ARBITRO: Pellegrino



Il capitano non è tenero con la sua squadra Gianluca: «Ci consola una bella classifica» 

TORINO. E' ancora Vialli l'uomo della provvidenza. Ed è proprio Gianluca a decidere una delle partite meno limpide della gestione Lippi. Non si fa vedere molto il bomber, però i suoi gol lasciano il segno. Non ha mai risparmiato critiche alla squadra quando serviva e anche questa volta non usa giri di parole: 

«Abbiamo giocato in modo molto discutibile, non siamo stati bravi come al solito. Merito del Vicenza, ma soprattutto colpa nostra. Eravamo stanchi fisicamente e psicologicamente, abbiamo risentito dei grandi sforzi compiuti nell'ultimo periodo. Il mio gol è stato importante, ma voi sapete bene che io penso più alla squadra che a me stesso». 

Prima della partita i soliti cori anti Sacchi

«Non so, io non ho sentito nulla». 

Ma non è il momento né dei processi, né degli allarmismi. Il preparatore atletico Ventrone, meticoloso programmatore della macchina Juventus, ha spiegato che è tutto sotto controllo: 

«Ci ha parlato dopo la partita spiega Vialli - dicendo che si tratta di un problema psicofisico. Questo calo di rendimento rientra nei programmi. Secondo Ventrone saremo presto al massimo della forma. Però a me non piace vincere giocando male e con l'aiuto della fortuna. Non voglio aveve debiti con la buona sorte». 

Concorda con Lippi su un punto: 

«L'unica cosa buona sono i tre punti, ma fin da domenica ci vorrà un'altra Juve. Per fortuna le rivali per lo scudetto ci danno una mano e questo non può che farci piacere, naturalmente».

Domenica sera ci sarà la sfida con un Cagliari disperato: 

«Non è un fatto piacevole, troveremo un ambiente molto caldo. Mi spiace vedere Trapattoni caduto così in basso. Sarà comunque una partita molto stimolante». 

Fabio Vergnano


LE PAGELLE 

PERUZZI 6,5. Il rondò vicentino non attenta all'integrità del suo naso: rare le mischie, nessun colpo. I frillini veneti arrivano dalle parti sue, ma salvo due uscite basse su Otero e una parala a freddo su Briaschi non deve intervenire. La mira avversaria è quel che è. 
TORRICELLI 5,5. Ecco uno degli spompati di Dortmund: grandissimo mercoledì, piuttosto bollito ieri, sballottato da destra a sinistra per fermare Rossi, il vicentino più insidioso. 
FERRARA 7. Prende vigore quando capisce che non è giornata e se cede pure lui persino un attacco dalle punte arrotondate, com'è quello del Vicenza, può far danni. Messo al centro come in Coppa, blocca sulla tre quarti palloni che filtrerebbero pericolosamente, e fa massa nelle mischie. Insomma regge. 
PORRINI 6. Sostiene Ferrara, salvo un paio di svirgolate non gli si può rimproverare nulla. Intuisce al 40' la palla gol di Di Livio ma colpisce male, schiacciandola anziché spedirla con la fronte nella rete. Centra il palo. 
PESSOTTO 6. Sufficiente per un paio di discese quando gioca a sinistra. Poi si scambia con Torricelli. Ci pare che patisca troppo il salto nella Juve, con il Toro mostrava più personalità e più colore. 
DI LIVIO 7. In questo periodo basta dargli la carica e va: a destra finché c'è in campo Jugovic, quindi a sinistra quando il serbo si infortuna. Con lui l'azione della Juve ha sempre respiro, profondità. Il gol nasce da una sua giocata in velocità che stecchisce un giovanotto bravo e ambizioso: Pistone. 
(Dal 26' st Deschamps 6). 
SOUSA 6,5. Punto primo: cancellate il Sousa dell'anno scorso al cui confronto l'edizione attuale è come un libro Millelire rispetto a una copia in brossura. Punto secondo: anche in queste condizioni (non sta mai bene, tra pubalgia e tendinite) il gioco gira attorno a lui. Cresce a inizio di ripresa, pressa sempre, però sbaglia le aperture che non falliva un tempo. Perciò la Juve stenta ad attaccare. 
JUGOVIC 6. Brutta cosa perderlo adesso, così oscuro ma così sostanzioso a centrocampo. La maledizione sampdoriana si è compiuta: tre arrivati, tre infortunati. Chi è il gufo? 
(37' pt Conte 6: si affanna molto, cercando pure di lanciarsi in avanti. Non è più abituato a giocare due partite intense in 4 giorni). 
RAVANELLI 5. Ahi, ahi. Dopo la Nazionale è andato maluccio a Piacenza e si è spento ieri, benché non avesse nelle gambe il match di Coppa: gli capita una palla volante (sul destro) e si nasconde dietro il difensore anziché anticiparlo di testa come potrebbe spesso (antico difetto). A parte qualche rientro non incide nella partita. 
VIALLI 6. Più grintoso del suo canuto collega (come lui, non ha giocato in Coppa), segna anche un gol da quel rapinatore d'area che non è. Per il vero Vialli ci vedremo un'altra volta. 
DEL PIERO 5,5. Due conclusioni che non ricordano il Pinturicchio, piuttosto un madonnaro ambulante. Scorie europee nei muscoli e nel cuore. 
(Dal 32' st Carrera sv) 

MONDINI 6,5. Una grande parata su Sousa. Attento nelle altre occasioni. 
SARTOR 6. Scuola Juve di qualche anno fa. Non si fa vedere moltissimo. 
(Dal 24' st Mendel che si guadagna il 6). 
BJORKLUND 6. Nazionale svedese, uno degli stranieri a poco prezzo. Con gli attaccanti della Juve di ieri ci sta bene pure lui. 
LOPEZ 6,5 L'altro componente della coppia centrale, con qualche destrezza in più dello svedese quando c'è da impostare il gioco. 
PISTONE 5,5. Ne parlano bene, se ne intuiscono le qualità. Ma nell'azione del gol si fa bruciare dalla corsa di Di Livio: un pistone bruciato. 
ROSSI 7. Finora è il goleador del Vicenza in campionato: una rete alla Fiorentina. Ci ha provato un paio di volte anche ieri, sbagliando mira, ma ha tenuto la difesa in apprensione. 
DI CARLO 6,5. Navigato frequentatore del centrocampo, si oppone a Jugovic finché c'è, dà ordine e sostanza. 
MAINI 6. Una prova sicura, nel miglior reparto del Vicenza. 
LOMBARDINI 6. Primo tempo a ridosso di Otero, da mezzapunta, con l'ingresso di Murgita arretra assai. 
BRIASCHI 6,5. Ottimo inizio: un tiro e un assist prezioso. Partendo da esterno taglia bene la difesa juventina. Esce per far posto a una punta di ruolo. 
(Dall'11' st Murgita 6: se questo è il bomber...). 
OTERO 5,5 Uruguayano, discreto di piede, non ci pare un fulmine. 

L'arbitro PELLEGRINO 6,5. La tendenza a far giocare molto comporta qualche rischio nelle valutazioni, ma non sbaglia cose importanti (forse solo un fuorigioco errato contro il Vicenza).

Marco Ansaldo 
brani tratti da: La Stampa 18 Settembre 1995

 




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Guerin Sportivo nr.38 - 1995

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